AltraOttica

La Fotografia: con altri occhi

Come fare: ritratti nella folla

Scritto da Andrea Aleardi 01 novembre, 2009commentaDa leggere in: 10:03 min.
Indice articolo
  1. Ritratti nella folla
  2. Disturbi e problemi generali
  3. Risolvere i disturbi
  4. Conclusioni

La difficoltà principale è rappresentata dalla folla. Le migliaia di persone che si riversano fra le strade di Lucca durante l’evento non permettono in quasi nessuna occasione di isolare il soggetto, facendoci arrabbiare non poco nel momento in cui ci accorgiamo che quel bel ritratto a Sailor Moon è stato rovinato dalla presenza di “teste” e di personaggi dietro le spalle. Vediamo un esempio di foto di questo genere (click per ingrandire) .

ritratto_lucca_1

Questo che vedete è lo scatto così come convertito dal RAW originale. Nessun ritaglio. E’ evidente la mia intenzione iniziale di escludere le teste dei passanti sullo sfondo stringendo il più possibile sul soggetto. Anche troppo, da un certo punto di vista (le spalle meritavano un po’ più di respiro, considerando che il costume in questi casi è molto importante). Purtroppo la volontà di non perdere la luce particolare presente sul volto in quel momento non mi ha consentito di spostarmi dalla mia posizione. Un altro elemento che me lo ha impedito è il fatto che questi personaggi si trovano spesso lungo le strade della città, e i più “ricercati” fra loro vengono fermati di frequente da un fotografo o da un’orda di fan, e in molti casi è facile leggere sul loro volto stanchezza e stress. Ove possibile ci si sofferma anche diversi minuti. In altri casi vi è concesso il tempo di due scatti veloci, non di più.

Non potete certamente far impazzire le persone mettendovi a giocare con le impostazioni della macchina.
Per questa ragione il consiglio è di tenere la camera pronta sulle impostazioni che più si “sposano” con la situazione. Se state camminando in pieno sole, al centro di una piazza, ed improvvisamente svoltate all’interno di una via costeggiata da palazzine alte, ricordate di tenere conto dell’abbassamento improvviso di luminosità della scena. Aprire di uno stop o due il diaframma o alzare di uno stop o due gli ISO, a seconda dei casi, vi garantirà un buon margine di sicurezza. In caso contrario potreste accorgervi che il tempo di scatto è troppo lento solo un secondo prima di scattare la foto decisiva.
Dovete in pratica avere sempre la consapevolezza delle impostazioni che avete lasciato in macchina. Sempre. L’esercizio costante vi aiuterà in questo senso. Se spostate per una qualsiasi ragione la modalità di scatto della vostra macchina da “priorità di diaframma” a “priorità di tempo” è obbligatorio che ve ne ricordiate o il prossimo ritratto che scatterete potrà essere ad 1/15 sec. Ovvero: certamente mosso.

« 1 2 3 4»

Rispondi

TAGS

About Me

altraOTTICA nasce per affrontare le tematiche già trattate in numerosi blog e riviste online di fotografia, con un occhio di riguardo alla cultura fotografica, la quale, purtroppo, spesso passa in secondo piano. Ma ci saranno anche recensioni, tecnica fotografica, mostre, eventi, grandi autori, lettura immagini e portfolio, rumors, tecniche di postproduzione e molto altro...

Twitter

    Photos

    Il "Dietro le Quinte" di AltraOttica!
    Gianni Berengo GardinMargotCristina d'AvenaZoidberg