- Introduzione
- Approcci diversi
- La critica offende?
Il breve discorso su Fillippo Crea fatto nella pagina precedente ci aiuta ad introdurre un problema fondamentale. La critica cruda e sincera sembra essere la strada migliore da percorrere. Ma molti, ad esempio nei club fotografici, si trovano in una situazione imbarazzante. Spaventare i nuovi iscritti con una critica feroce o adularli per fare in modo che non si offendano e che, quindi, continuino a frequentare? Per nostra fortuna chi il critico lo fa di mestiere (si fa per dire) ci toglie ogni dubbio. Come posso essere sincero senza risultare offensivo?
Non c’è un modo. Se si diluiscono i concetti e si cercano dei modi gentili di esprimere una critica, non riusciremo ad essere sinceri, rischiando nella migliore delle ipotesi di far passare grossolani errori per “piccoli difetti secondari”.
Questo fa male alla crescita di ogni artista. Lo illude di aver raggiunto un risultato quando in realtà questo non è stato nemmeno sfiorato. E ciò non lo spinge a migliorare. Certo, il commento deve mantenere un fine costruttivo. Quindi dire: “questa foto fa schifo” e fermarsi, non serve ne a chi critica ne tantomeno al fotografo oggetto della critica.
Questi due ultimi elementi formano, insieme al soggetto ritratto nella foto (sia esso un oggetto, una persona, un paesaggio…) i tre elementi presenti in una fotografia quando questa viene criticata:
- Il soggetto che guarda (lo spettatore)
- il soggetto che ha scattato la foto (l’autore)
- il soggetto ritratto nell’immagine
Quando voi osservate una fotografia, e quindi diventate spettatori, state già prendendo parte ad un processo di lettura fotografica anche se forse non ve ne rendete conto. È vero che per comprendere la complessità o l’essenzialità di uno scatto serve un minimo di cultura fotografica, ma è altrettanto vero che chiunque si trovi ad essere spettatore di un’immagine ne compie inconsciamente una lettura. Nei prossimi articoli cerchermo di spiegare nel modo più chiaro possibile come i tre elementi di cui sopra concorrano all’analisi e alla critica di una fotografia, sia per quanto concerne la parte “tecnica”, sia per quella più intima ed emotiva.




