- Introduzione
- Dove reperire il materiale
- Consigli per la trattativa
- La macchina fotografica
- La macchina fotografica (2)
In ogni caso, osservate attentamente la macchina, possibilmente tenendola in mano o al limite tramite un congruo numero di foto di buona qualità. All’esterno i segni di usura devono essere ridotti: vicino al pulsante di scatto ed alla ghiera superiore, il monitor LCD dev’essere privo di graffi; la slitta del flash e l’attacco del cavalletto possono mostrare qualche segno, ma sono da considerarsi normali.
Controllate poi la baionetta, che solitamente è in metallo. Anche questa può mostrare qualche segno superficiale, non troppo profondo, ma è da considerarsi nella norma. Lo specchio interno, invece, dev’essere perfetto: nessun graffio, possibilmente molto pulito. Montate una lente e osservate nel mirino: se tutto è a posto, non dovreste osservare il minimo difetto, sporco o altro di strano. Chiudete poi il diaframma ad un valore molto alto, per esempio f/22, e scattate ad una superficie luminosa ed uniforme, possibilmente il cielo, osservando poi lo scatto sul monitor LCD: in questo modo evidenzierete l’eventuale sporco sul sensore, che non è un problema ma vi dice come è stata usata la macchina, ed eventuali danni che può riportare; per lo sporco, potrete chiedere uno sconto, se questo sarà particolarmente ostinato, oppure potreste richiedere la pulizia del sensore eseguita dal venditore e inclusa nel prezzo (i kit per la pulizia del sensore, infatti, hanno un costo non sempre conveniente, che andrà quindi messo in conto). Se invece vedete segni strani che non dovrebbero esserci (rigature nell’immagine finale o pixel difettosi, per esempio) abbandonate subito l’affare. Sebbene sia possibile sostituire il filtro che protegge il sensore, sostanzialmente è un’operazione costosa e lunga, e nella maggior parte dei casi non vale la fatica e/o la spesa.
Se possibile, attivate la funzione per pulire il sensore ed osservatelo direttamente: vi dovreste rendere conto di eventuali graffi o problemi all’otturatore.
Quando scattate, inoltre, fate caso al movimento dello specchio e dell’otturatore. Tutto dovrebbe risultare fluido e naturale, senza rumori o vibrazioni strane. La parte meccanica è oggigiorno molto affidabile, quindi un qualsiasi sentore di malfunzionamento deve farvi immediatamente desistere. Il mercato è talmente ampio che non faticherete a trovare un altro esemplare in condizioni migliori.
Ora non vi resta che controllare la parte elettronica. I pulsanti, le ghiere ed i vari interruttori devono muoversi normalmente, con una certa resistenza che non dev’essere né inesistente né eccessiva; il menu deve essere completo e fluido, mentre scorrete le varie opzioni. Provate a variare qualche parametro ed a scattare una raffica in bracketing. Tutto sommato questa è la parte che difficilmente darà problemi, quindi potete stare abbastanza tranquilli.
Per le macchine con obiettivo non intercambiabile, il tutto si riduce all’analisi esterna della macchina e delle varie funzionalità. Solitamente lo zoom è ad azionamento elettrico, quindi verificate che la zoomata si estenda per tutta l’escursione senza problemi e senza rumori strani. Per resto, valgono le considerazioni precedenti.
Anche se non necessario, sarebbe opportuno disporre degli imballi originali, di tutti i cavetti e gli accessori, compresi i manuali ed i CD di installazione. Se il venditore non li ha, potreste chiedere un ulteriore sconto.
Nella seconda ed ultima parte, online tra qualche giorno, ancora qualche consiglio su obiettivi ed accessori ed alcune considerazioni finali. Continuate a seguirci.






