Una delle possibilità più interessanti offerte da Adobe Lightroom è quella che consente di creare delle semplici gallery, formate da foto selezionate nella libreria, da salvare e postare direttamente in uno spazio web. Questo consente anche a chi non ha molta dimestichezza con codice html e flash vari, di avere un proprio portfolio sempre aggiornato e di facile gestione, solamente selezionando le foto da inviare (magari avendo cura di creare una collezione ad hoc) e selezionando la gallery di proprio gusto. Da poco è stata rilasciata a titolo gratuito la gallery TTG Simpleviewer-2, che offre molteplici opzioni (come l’integrazione con Flickr) ed un layout semplice ma efficace, adatto ad un portfolio veloce e facilmente sfogliabile, utile se il vostro spazio web non è dei più veloci. [A.B.]
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Nitidezza, distorsione, aberrazioni e flare sono il punto forte di queste lenti per il medio formato Diana, nel senso che i parametri di valutazione sono completamente opposti a quelli normali! Questi obiettivi costruiti completamente in plastica sono infatti dedicati alla lomografia, pratica fotografica discutibile ma in ogni caso interessante. L’adattatore recentemente immesso in commercio permette di montare le lenti Diana nei corpi digitali Nikon, con un fattore di moltiplicazione focale da 2 a 3x (a seconda del sensore digitale FullFrame o DX). Come visibile “chiaramente” nelle fotografie di prova, la nitidezza è ai minimi livelli, fenomeni quali aberrazione cromatica e flare sono visibili ovunque, mentre la vignettatura è (purtroppo) assente, poiché gli obiettivi progettati per il medio formato hanno un cerchio di copertura troppo grande per permettere alla caduta di luce ai bordi di influenzare i più piccoli sensori digitali. Certamente molti si chiederanno se è possibile ottenere effetti di questo tipo in postproduzione: la risposta è ovviamente positiva, per cui è lecito avere dubbi sull’effettiva utilità di questo tipo di soluzione. [A.B.]
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Una piccola curiosità ci viene segnalata da Leica Rumors, e riguarda l’obiettivo più grande per macchine fotografiche mai messo in produzione. Se pensate al Canon 1200mm f/5.6, siete fuori strada. Si tratta di un enorme Zeiss Apo Sonnar T 1700mm f/4, dedicato al medio formato Hasselblad, impressionante teleobiettivo per fotografia naturalista dall’eccesionale peso di oltre 250Kg. Considerato il fatto che è dedicato al formato 6×6, su una reflex FullFrame digitale avrebbe una lunghezza focale equivalente di circa 3400mm, mentre sul formato ridotto giungerebbe a quasi 5000mm! Certo, oltre alla lunghezza focale ed al peso, anche il prezzo dev’essere completamente fuori mercato, ma ciò non toglie che non ci dispiacerebbe provarlo, prima o poi. [A.B.]
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Un interessante analisi comparativa tra la Nikon D5000 e la Canon T1i (sigla con la quale viene identificata negli USA la 500D) giunge a conclusioni inaspettate. La piccola Nikon infatti esce vincitrice in quasi tutte le aree, nonostante analizzando l’articolo si possa chiaramente notare come la situazione sia realmente opposta. A titolo di esempio, la qualità d’immagine è chiaramente a vantaggio della piccola di casa Canon (non fosse altro per la maggiore risoluzione del sensore, ovviamente), mentre nelle disquisizioni finali (ed ancora più nello “scorecard”) viene chiaramente indicata vincitrice Nikon. Le ragioni di questa scelta, a detta degli autori sono: la migliore usabilità dei comandi (cosa discutibile, in quanto molto personale), la qualità ad alti ISO (mentre dal grafico proposto la differenza, pur se a vantaggio di Nikon, è davvero risibile) ed il menu (non siamo riusciti, in questo caso, a capire il perché). Non vengono invece menzionate la maggiore risoluzione del sensore, la possibilità di registrare filmati in FullHD, il display LCD più grande ed enormemente più dettagliato, la compatibilità con tutte le lenti Canon vecchie e nuove ed il miglior mirino rispetto alla rivale. Lungi da noi dichiarare migliore o peggiore una fotocamera in base alle semplici schede tecniche, ma l’assoluta incongruenza e le conclusioni completamente contraddittorie di questa recensione lasciano parecchi dubbi da chiarire. [A.B.]





