AltraOttica

La Fotografia: con altri occhi

Bianconero in Photoshop

Scritto da Andrea Aleardi 13 dicembre, 2009commentaDa leggere in: 13:42 min.

Lavorare in RGB ci piace, e lo preferiamo per tutta una serie di motivi, ma per quello che vogliamo fare ci sarebbe utile, per un momento, una conversione nello spazio colore denominato CYMK. Il motivo di questa scelta? Semplice: abbiamo la necessità di selezionare il canale “K”, ovvero nero e quindi di separarlo dagli altri canali, cosa che non possiamo fare lavorando in RGB.

Procediamo:

1.  Convertire l’immagine in quadricromia:  Immagine -> Metodo -> Colore CMYK
2.  Selezionare tutta la foto ( CTRL + A) Oppure Selezione -> Tutto.
3.  Copiare l’immagine negli appunti (CTRL +C) oppure Modifica -> Copia
4.  Andare nella palette dei canali (figura)

Convertiamo in CYMK

Andiamo sui "canali" dopo aver convertito il file in CYMK

5.  Fate click sul canale nero. Cliccando la parola NERO dovrebbero diventare invisibili tutti gli altri canali ad eccezione del nero. Se così non fosse togliete manualmente tutte le icone “occhio” accanto a tutti i livelli, lasciando visibile solo quella relativa al canale NERO e lasciate selezionato tale canale.

Il nero che non disegna
Noterete come le informazioni sul canale nero siano davvero poche (a seconda della foto). Queste informazioni sono essenziali per una buona conversione e lavorando con metodi che non ci diano il controllo sul contenuto di questo canale potremo correre il rischio di perdere parti di queste informazioni, magari lavorando maldestramente con il miscelatore canali o con la conversione bianconera standard di Photoshop. Usando un linguaggio quasi tipografico potremo dire che “il nero non disegna“. Per ovviare a questo problema cercheremo di preservare queste informazioni e di “arricchirle” con quelle provenienti dagli altri canali, altrettanto importanti


6. Incollate l’immagine precedentemente copiata (CTRL + V) oppure Modifica -> Incolla
In questo modo avremo incluso all’interno di un solo canale tutti i possibili toni presenti nell’immagine, senza perderne alcuno
7.  Togliete la selezione se ancora attiva (CTRL + D) oppure Selezione -> deseleziona

8.  Convertiamo in scala di grigi per eliminare i canali in eccesso Immagine -> Metodo -> Scala di grigio.
Photoshop chiede se vogliamo eliminare gli altri canali. Rispondere di si premendo OK.
9.  Riconvertiamo subito in metodo RGB:  Immagine -> Metodo -> Colore RGB
10.  Torniamo nella palette dei livelli e facciamo due copie del livello originale, chiamandole rispettivamente Forza e Contrasto. Clicchiamo sul primo livello “Forza” ed impostiamo il metodo di fusione su “Moltiplica“.
Come da immagine seguente:

04

Creiamo "Forza" (1) e "Contrasto" (2) ed impostiamo 1 su "moltiplica".

Adesso la nostra immagine avrà assunto un tono decisamente più carico pur mantenendo una buona gamma dinamica, senza esagerare sui bianchi:

Dopo aver impostato il livello FORZA su moltiplica. Click per espandere.

Dopo aver impostato il livello FORZA su moltiplica. Click per ingrandire.

In qualche immagine i bianchi puri potrebbero anche risultare assenti. Questo non è un problema e, anzi, rappresenta un vantaggio sul controllo finale della resa del nostro bianconero. Il passo successivo è lavorare sul contrasto.

11. Selezioniamo il livello “contrasto“. Andiamo su Filtro -> Contrasta -> Maschera di contrasto… ed applichiamola come da immagine. Quello che dovrete variare sarà il valore del “raggio” che a seconda della foto dovrà essere più o meno ampio. Ad ogni modo il valore dovrà sempre essere elevato come vedete dalla figura. Non preoccupatevi se alcune zone della foto risulteranno troppo contrastate o se presenteranno “aloni” di contrasto intorno ai bordi. Questo capiterà in particolare nei punti dove un margine molto scuro incontra un margine molto chiaro. Correggeremo questo in seguito.

06

Applichiamo una maschera di contrasto molto forte al livello chiamato "contrasto".

Perché un raggio così grande nella maschera di contrasto?
Di solito, nelle normali operazioni di aumento della nitidezza per le quali si usa la maschera di contrasto, i valori del raggio sono molto più piccoli. Non si va oltre i due/tre pixel. E se spingiamo troppo assistiamo a dei risultati davvero orribili. Come mai allora in questo caso il raggio anche se portato a valori molto alti non rovina la nostra fotografia? Per due ragioni principali. La prima è che applichiamo un raggio così elevato con l’idea di attenuarlo se necessario, mediante l’opacità del livello e mediante maschere di livello (vedi più avanti in questo tutorial). La seconda è che il livello sovrastante (forza), impostato sul metodo di fusione “moltiplica” rende più scure diverse zone e bordi i quali contribuiscono ad attenuare l’effetto di contrasto fra bianchi e neri.

12. A questo punto cliccando sui rispettivi livelli potete modificarne l’opacità. Quasi sempre si rende necessario l’abbassamento dell’opacità del livello “forza“, per rendere meno scura e meno cupa l’immagine. Ma anche il livello “contrasto” merita un po’ di attenuazione. In questo nostro esempio ho ridotto l’opacità del livello forza al 70%  (vedi figura) e ho lasciato inalterata quella del livello “contrasto“.

07

Riduciamo le opacità dei livelli a seconda delle nostre esigenze.

Vediamo nella prossima pagina come individuare le aree da correggere mediante maschere di livello dato che, per quanto buona possa essere la nostra applicazione dei due livelli, ci saranno aree dell’immagine che risentiranno di troppo contrasto o troppa forza a fronte di altre dove invece saremo soddisfatti dei risultati.

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