AltraOttica

La Fotografia: con altri occhi

Goodmorning 17.12.09

Scritto da altraottica 17 dicembre, 2009commentaDa leggere in: 2:50 min.

Si chiama Star Traker, ma non è in alcun modo collegato alla famosa serie televisiva.

Si chiama Star Traker, ma non è in alcun modo collegato alla famosa serie televisiva.

Il problema più grosso quando si cercano di fotografare i corpi celesti è che questi si muovono. O meglio, la rotazione della Terra sul suo asse fa si che le stelle ed i pianeti si “muovano” nel cielo. Le lunghe esposizioni necessarie a ritrarli con la giusta luminosità, dunque, fanno si che si creino delle scie invece che dei punti luminosi, vanificando tutti gli sforzi. Con questa guida potrete costruirvi un rudimentale strumento che vi permetterà di inclinare la fotocamera per seguire in modo efficace il movimento degli astri ed ottenere dunque ottime foto della volta. Certamente, gli strumenti elettronici sono molto più precisi e di facile utilizzo, ma con una piccola spesa e qualche minuto di fatica e potrete ottenere anche voi delle bellissime foto dello spazio. [A.B.]

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Online la terza ed ultima parte del “2009 in photos” di The Big Picture (qui la prima e la seconda parte). La serie incalzante di immagini mette una volta ancora in evidenza le contraddizioni di questo nostro mondo, le differenze culturali utilizzate come pretesto per guerre e lotte invece che come arricchimento per il prossimo. Le grandi conquiste tecnologiche e le colpevoli mancanze di civiltà messe le une di fianco alle altre. [A.B.]

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Una delle migliori recensioni che abbiamo mai letto è quella scritta da Craig Mod sulla Panasonic Lumix GF1. La prova sul campo effettuata, le considerazioni in gran parte condivisibili ed i consigli sull’uso sono contenuti in una pagina dalla formattazione eccezionalmente pulita, semplice ed efficace al tempo stesso. Il testo è di facile comprensione anche per chi mastica poco la lingua d’oltremanica, senza la necessità di rivolgersi a servizi di traduzione poco meno che esilaranti. Continuiamo a nutrire dubbi sulla qualità delle ottiche per il formato micro-QuattroTerzi, ma speriamo che nel breve periodo la situazione possa cambiare sensibilmente. [A.B.]

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Come abbiamo modo più volte di evidenziare, il ridotto tiraggio introdotto con il formato micro-QuattroTerzi permette di utilizzare su tali macchine praticamente qualsiasi tipo di ottica costruita, a patto di trovare un adattatore specifico (o al limite, di farselo costruire). Lo Switar 26mm f/1.1 è un obiettivo costruito per la pellicola cinematografica da 16mm che, adattato su una Olympus E-P2 mostra una focale equivalente di 52mm, sulla carta quindi un ottimo normale luminosissimo. Alla prova dei fatti, la scarsa nitidezza e la grande sensibilità ai difetti ottici (aberrazione, distorsione, flare, ghosting…) fanno si che l’uso quotidiano non si riveli né agevole né qualitativamente accettabile. Certo, la grande apertura focale permette di divertirsi con la ridotta profondità di campo, ma di certo non si tratta di una soluzione pratica. [A.B.]

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