- Introduzione
- Settori di mercato
- Il sensore
- L'ottica e Flash
La macchina fotografica è l’elemento essenziale che ci permette di praticare la nostra passione. Senza, non potremmo fissare su carta (o su bit) ciò che vediamo e che vogliamo trasmettere ad altri. La scelta della macchina fotografica più adatta alle nostre esigenze è, ovviamente, la cosa più importante, sia per i fotoamatori evoluti, sia per chi si avvicina per la prima volta a questa arte.
Con questa serie di articoli cercheremo di fornire i migliori consigli per poter ricercare la soluzione ottimale, non limitandoci ad indicare i modelli che risultano più adatti per una determinata tipologia di utenza, ma cercando di spiegare le varie componenti che devono essere tenute in considerazione quando ci accingiamo ad acquistare la macchina dei nostri sogni.
In passato, quando ancora la fotografia comportava l’impressione di una pellicola sensibile alla luce, la scelta della macchina fotografica era di gran lunga più semplice. Oggi, invece, ci troviamo ad avere decine di parametri da valutare, poiché anche un piccolo particolare può fare una grande differenza.
La prima e fondamentale scelta è il tipo di macchina da acquistare. Le categorie principali sono 2, ovvero le compatte (più o meno evolute) e le reflex (includendo in questa categoria anche le micro-QuattroTerzi).
Le prime sono ovviamente più piccole e discrete, hanno prestazioni buone con una luce sufficiente, un’alta risoluzione e la possibilità di registrare rudimentali video.
La comodità ovviamente va a scapito della qualità dell’immagine, soprattutto in condizioni di scarsa luminosità, sono dotate di flash a bassa potenza e situato in una posizione poco utile e soprattutto, non consentono il cambio degli obiettivi.
Le seconde sono il meglio che un fotoamatore possa desiderare. Permettono, innanzitutto, di cambiare le ottiche per adattarsi alle varie tipologie di foto, garantiscono un’alta qualità di immagine sia con molta che con poca luce, hanno la possibilità di scattare “raffiche” di fotografie in sequenza nell’arco di un secondo ed hanno sistemi di messa a fuoco elettronica all’avanguardia. Per contro hanno dimensioni e peso più elevati, tanto che, spesso, si evita di portarle con se in ogni occasione.
Tra queste due categorie possiamo però trovare dei punti d’incontro. Le compatte più evolute (o bridge, chiamate così perché fanno da ponte tra le due categorie) hanno dimensioni e peso importanti, ma permettono prestazioni più elevate della media della categoria. Come prezzo si avvicinano alle reflex entrylevel, che però sono leggermente più voluminose e pesanti ma hanno in ogni caso una qualità superiore ed il fondamentale vantaggio di poter cambiare la lente.
Se dunque il fattore prezzo si rivela una variabile importante e, per certi versi, imprescindibile, è al contempo necessario comprendere appieno le proprie esigenze.






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