AltraOttica

La Fotografia: con altri occhi

Goodmorning 27.01.10

Scritto da altraottica 27 gennaio, 2010commentaDa leggere in: 6:02 min.
Il banner che mostra, per così dire, la nuova micro-QuattroTerzi Olympus.

Il banner che mostra, per così dire, la nuova micro-QuattroTerzi Olympus.

Un banner abbastanza esplicito apparso sul sito ufficiale americano della Olympus, lascia presagire una imminente nuova fotocamera micro-QuattroTerzi. Se appare poco probabile che si tratti di una nuova evoluzione della serie E-P2, che è uscita solo 6 mesi fa, è più realistico pensare ad una macchina di fascia più economica, che possa entrare in competizione con la fascia più economica delle reflex digitali. Questa potrebbe essere una grande mossa da parte di Olympus, che potrebbe ritagliarsi una importante fetta di mercato, grazie all’ottimo feeling delle sue micro-QuattroTerzi. [A.B.]

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I cacciatori di brevetti hanno scoperto altre due tecnologie registrate da Canon. La prima riguarda uno stabilizzatore ottico sul sensore, tecnologia non nuovo dato che molte macchine anche non troppo recenti già la implementano. Il vantaggio di questa soluzione è data dal fatto che lo stabilizzatore funziona con qualsiasi ottica applicata, senza la necessità di avere ottiche stabilizzate al loro interno a vantaggio dei costi. Questo però impedisce di visualizzare l’immagine stabilizzata nel mirino, almeno nelle reflex. Il secondo brevetto riguarda invece un display LCD che va ad affiancarsi al mirino ottico tradizionale, sempre nel sistema reflex In pratica, all’interno del mirino, si avrebbe sia l’immagine riflessa dallo specchio che un piccolo display utile a raccogliere le informazioni di scatto o a mostrare l’ultimo fotogramma scattato. Altre speculazioni, stavolta senza basi certe, riguardano nuove reflex di fascia media e bassa, ovvero la possibile 60D, una evoluzione migliorata della 50D, con sensore dalle prestazioni migliorate e dotata di registrazione video, e della 550/600D, con sensore simile alla precedente (o probabilmente lo stesso) in un corpo meno robusto e più piccolo e con minori capacità di registrazione video. Un ultimo rumor, davvero interessante quanto, al momento, infondato, riguarda un nuovo possibile sistema senza specchio, simile al micro-QuattroTerzi, che prende il nome di X1, con un sensore leggermente più piccolo (con un fattore di moltiplicazione di circa 2x) e con un nuovo sistema di lenti EF-X, più piccole e leggere del sistema EF, del quale però manterrebbe la compatibilità tramite l’uso di adattatori. Se la cosa si rivelasse vera,  farebbe la gioia di tutti gli utenti Canon. [A.B.]

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Uno delle feature più interessante, se ben usata, di Lightroom è la possibilità di creare dei preset, cioé dei profili di modifica automatica delle foto, richiamabili in qualunque momento e che possono modificare tutti o parte dei parametri di elaborazione, permettendo di velocizzare lo sviluppo dell’immagine digitale. Lightroom Killer Tips ci mostra alcuni semplici quanto efficaci consigli su come trattare al meglio questi preset, che possono diventare ben presto in numero talmente elevato da rendere difficoltoso il loro uso. I preset sono ordinati in ordine alfabetico, ma anteponendo al nome del preset un numero progressivo potete far si che quelli che più usate sia in cima alla lista, facilmente individuabili. Inoltre, se avete più preset simili che fanno la stessa cosa ma con impostazioni leggermente differenti (ad esempio, per il bilanciamento del bianco, per vari gradi di vignettatura, per diversi stili di b/n, ecc…) è utile nominarli con la parte iniziale in modo simile, differenziandoli poi per un termine appropriato (per es: White Balance – Cloudy, White Balance – Daylight, White Balance – Tungsten, ecc…). Può anche risultare utile raccogliere varie tipologie di preset in cartelle differenti, soprattuto se siete soliti scaricare questi file da internet e volete mantenere vari stili separati. [A.B.]

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Sempre in tema Lightroom, ieri è stato diffuso un minor upgrade relativo all’uso di immagini provenienti dalla Leica M9. Questo bug causava improvvisi crash dell’applicativo in presenza di immagini con determinate caratteristiche, impedendo quindi un proficuo uso del programma stesso. La versione aggiornata è presente sia per Windows che per Mac OS ed è fortemente consigliata nel caso usaste una Leica M9. Per tutti gli altri, l’aggiornamento è praticamente inutile, poiché l’unico cambiamento rispetto alla versione 2.6 è solo la correzione di questo specifico bug. [A.B.]

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Si tratta di una macchina molto attesa, ma di cui ancora non si conoscono caratteristiche o data di presentazione. Eppure la Nikon D700x ha già fatto la sua comparsa in televisione. Durante il programma “The Suze Orman Show”, infatti, vi è una particolare sezione dove i telespettatori chiamano e chiedono consigli riguardo il potersi permettere o meno determinati acquisti, in genere abbastanza costosi. Nello specifico, una donna ha chiamato riguardo il possibile acquisto proprio di una D700x al prezzo di 4300$ e durante la risposta della conduttrice è stata mostrata una fotografia di una reflex Nikon, della quale però non è identificabile il modello. Magari si tratta solamente di un errore, voluto o meno, della telespettatrice, ma è in ogni caso simpatico sapere che nessuno si è accorto che il modello indicato non è ancora in commercio. [A.B.]

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Su Photo4u sono state pubblicate due nuove recensioni di libri a carattere fotografico. Il primo, Light – Science & Magic, tratta in modo ampio e rigoroso la luce e le sue caratteristiche, i modi di usarla a nostro piacimento per ottenere esattamente l’effetto che desideriamo, o come usare al meglio ciò che la natura ci mette a sua disposizione. Purtroppo il testo è solo in lingua inglese, ed il carattere tecnico dell’argomento potrebbe non renderne facile la comprensione per i meno avezzi alla lingua d’Albione. Il secondo libro è invece scritto dall’italianissimo Neri Fadigati e porta il titolo “Il Mestiere di Vedere: introduzione al fotogiornalismo”. Il volume tratta in modo molto approfondito il lavoro del fotogiornalista, sia dal punto di vista storico (come è nato, i protagonisti, la funzione sociale, ecc..) che da quello pratico, con consigli di ripresa e sul materiale tecnico. Il libro è dedicato sia a chi è interessato ad una delle più interessanti pratiche fotografiche, che hanno fatto la storia dell’informazione, sia a chi ha in progetto di diventare egli stesso fotogiornalista.  [A.B.]

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