Nel 1946 Leica era forse la marca più blasonata nel panorama fotografico mondiale, tanto che i servizi segreti di Sua Maestà (all’epoca, BIOS) stilarono un documento in seguito all’osservazione diretta della fabbrica dove venivano prodotte le Leica III C. Il documento, oggi di pubblico dominio, vengono raccontati diversi particolari inediti, come le 33 ore necessarie all’assemblaggio dei pezzi che componevano una macchina, il controllo qualità che rasentava la perfezione, nonché le considerazioni finali sulla qualità del lavoro all’interno della fabbrica, che farebbero invidia a qualunque sindacalista di oggi. [A.B.]
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Photographers.it ci aggiorna sulle ultime novità in fatto di cultura fotografica, associazioni e riviste. E’ ufficialmente iniziata l’attività di ART Visual, associazione nata per promuovere, tramite incontri ed iniziative, la diffusione della fotografia come arte. Il Reportage è invece una nuova rivista a cadenza trimestrale (che non può vantare un’amplissima diffusione, però) che ha come scopo la pubblicazione di reportage di autori nostrani (da cui, il nome…). Spazio Labo’ è un’iniziativa che già ha avuto spazio nei nostri Goodmorning, ed organizza corsi e workshop anche all’estero. Altre info nell’articolo citato ad inizio news. [A.B.]
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CamBags ha pubblicato una nuova recensione, nello specifico della borsa LowePro Classified 160 AW: si tratta di una borsa monospalla dedicata al fotogiornalista, dall’aspetto sobrio e non troppo tecnico. Di facile accesso lo spazio interno, che risulta più che sufficiente a contenere una reflex e 2 o 3 lenti, oltre ad uno spazio per il trasporto di oggetti personali. Il vantaggio dell’uso di questo tipo di borse è proprio il fatto di passare inosservati, laddove uno zaino tecnico o la classica borsa fotografica risultano fin troppo visibili. [A.B.]
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The Big Picture ha pubblicato la prima parte della sua galleria relativa agli eventi sportivi delle Olimpiadi Invernali di Vancouver. Non servono molte parole per sottolineare la spettacolarità dei gesti atletici, della perfezione dei movimenti immortalati, della concentrazione necessaria alla perfetta esecuzione della performance. Ma anche alla gioia della vittoria ed alla tristezza della sconfitta, qualcosa che tutti gli atleti provano durante la loro carriera. [A.B.]
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Nadir, come al solito, ci segnala le più interessanti iniziative a carattere fotografico che avranno luogo sul nostro territorio. A Brescia verrà inaugurata la mostra “Jemaa El Fna – L’intangibile” di Stefano Torrione, dedicata all’omonima piazza di Marrakech ed alla sua pittoresca popolazione. A Mestre invece avverrà un corso su “Fotografia & Diritto”, tenuto dalll’avvocato e fotografo Massimo Stefanutti, dedicato sia al diritto di ripresa che al diritto d’autore, utile quindi a chi della fotografia ne fa un lavoro ma anche ai semplici fotoamatori che desiderano sapere cosa possono fotografare e come possono utilizzare i propri scatti. A Roma, invece, potrete assistere alla mostra “Visioni Inconsapevoli”, presentata dal fotografo Ernesto Notarantonio e dedicata alla visione minimalista, grafica ed essenziale del paesaggio urbano moderno. Sempre a Roma, ma dal tratto molto diverso, la mostra “Arraica” di Sveva Taverna, che ha ritratto la vita quotidiana dell’entroterra sardo, una vita scandita da ritmi antichi e immodificati, uno degli ultimi baluardi di un tempo che non c’è più. [A.B.]
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LensTip ha messo sotto la sua analitica lente l’obiettivo Nikon AF-S DX 18-55 F/3.5-5.6G VR dedicato al formato ridotto DX e dotato di stabilizzatore d’immagine. Si tratta di un prodotto economico, venduto spesso in abbinamento alle reflex più economiche, aggiornato in questa versione proprio con lo stabilizzatore VR, che permette di guadagnare circa 2 stop di apertura, senza problemi di mosso. La costruzione è chiaramente improntata al risparmio (anche la baionetta di collegamento è in plastica), ma le qualità ottiche sono buone. La nitidezza al centro è ottima, ma cala vistosamente ai bordi. La distorsione è visibile solo alla focale minore, mentre per il resto è ben controllata, così come l’aberrazione cromatica, poco visibile alle focali più lunghe. La vignettatura non è certo ai livelli di ottiche più importanti, ma non è nemmeno un grosso problema come invece risulta essere la forte sensibilità a flare e riflessi fantasma, anche senza che una forte fonte di luce sia presente nell’inquadratura. il 18-55 risulta quindi una buona lente per iniziare, ma mostrerà presto il fianco non appena le esigenze di qualità si faranno più elevate. [A.B.]
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I rumors più recenti parlano di una Canon 1Ds Mark IV, con sensore da 32Mpixel, di imminente uscita, contemporaneamente al 24-70 f/2.8L IS II. Entrambi prodotti molto attesi dal pubblico esigente e che potrebbero portare la sfida tra le reflex professionali oltre il limite dei 30MPixel, fino ad oggi ad appannaggio delle sole macchine medio formato. Meno probabili una rinnovata 60D e nuovi flash con numero guida elevato. Nikon invece sembra stia per annunciare un nuovo Nikkor 24-120 f/4 VR, un ottica di alto livello, con apertura costante e stabilizzatore ottico, adatto ai reporter ed all’utilizzo quotidiano, grazie all’ampia escursione da grandangolo a medio tele. Possibile inoltre un tuttofare 28-300 f/3.5-5.6, uno zoom 10x non troppo luminoso utile solo a chi ha particolari esigenze. [A.B.]
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Volete vincere una fiammante Leica S2 completa di ottiche ed accessori per un totale di 30.000€? Semplice, basta vincere il concorso indetto da Red Bull Illume (si, proprio QUELLA Red Bull) che avrà termine alla mezzanotte del 28 Febbraio e che premierà la migliore fotografia sportiva inviata al sito web in questione. Se anche non avete intenzione di partecipare, potete gustarvi le gallerie davvero spettacolari di questo sito, complete di info di scatto, di una breve storia dello scatto e della biografia del fotografo. Davvero una delle migliori gallerie online che abbia mai visto. [A.B.]
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Lightroom Killer Tips ci mostra uno dei motivi per il quale è sempre meglio scattare in RAW e sviluppare con attenzione il negativo digitale. Non di rado, infatti, l’istogramma di uno scatto mostra evidenti segni di sovraesposizione, con parti dell’immagine completamente bianchi. Tramite lo strumento “Recovery”, spesso è possibile recuperare dettagli all’inizio invisibili, ma che grazie all’ampia gamma dinamica dei sensori moderni restano salvati nel RAW e possono essere facilmente recuperati. Non che questo faccia sempre il miracolo, ma spesso può salvarvi una foto. [A.B.]





