
Il primo Tamron con messa a fuoco ultrasonica. Speriamo trasbordino questo motore anche su tutte le altre ottiche.
Tamron ha annunciato ufficialmente il suo primo obiettivo con tecnologia di messa a fuoco USD – Ultrasonic Silent Drive, che utilizza un motore ad onde soniche per muovere le lenti interne in modo più veloce e silenzioso, come i sistemi Canon USM, Sigma HSM e Nikon AF-S per intenderci. L’obiettivo in questione è il tele-zoom SP 70-300mm F4-5.6 Di VC USD, che oltre al già citato motore USD è dotato di lenti a bassa dispersione e del sistema di compensazione delle vibrazioni, compensando con questo una luminosità non proprio eccellente. Disponibile da subito con baionetta Nikon, verrà presto distribuito anche per i sistemi Canon e Sony. Speriamo che Tamron inizi a riprogettare i propri prodotti per inserire questo nuovo motore USD, colmando dunque il gap che li separa dai più veloci obiettivi della concorrenza. [A.B.]
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Canon ha pubblicato diversi piccoli video che aiutano a comprendere alcune funzionalità della 7D, dalla gestione dell’avanzatissimo modulo AF alla livella elettronica, passando per modalità video, qualità di ripresa ecc… Un buon modo, insomma, per fissare meglio nella memoria alcune delle funzioni più avanzate di questa macchina, a volte magari non ben spiegate nel manuale. [A.B.]
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DxO Mark ha pubblicato i risultati dei test strumentali sul sensore della recente Pentax Kx.Il comportamento di questa macchina si è rivelato molto buono, pari se non superiore a quello delle reflex Canon e Nikon di pari fascia. Rispetto a queste, inoltre, può vantare una migliore raffica ed una gamma ISO più estesa, potendo raggiungere i 12800 ISO in caso di necessità. Resta ovviamente il (grosso) punto debole, ovvero il mercato delle ottiche infinitamente meno vasto rispetto alle controparti. [A.B.]
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Come abbiamo già avuto più volte modo di mostrare, uno dei vantaggi dell’assenza dello specchio nelle macchine micro-QuattroTerzi (ed il conseguente piccolissimo tiraggio), è la possibilità di montare tramite adattatore la quasi totalità di ottiche mai prodotte (ovviamente se qualcuno si è dato la pena di costruire un adattatore apposito). Ovviamente nessun automatismo viene trasmesso, quindi sia la messa a fuoco che la chiusura del diaframma devono essere fatte in manuale. Tyson Robichaud ha pubblicato un articolo dove ha provato alcune ottiche Canon di fascia elevata sulla Panasonic GF1. I risultati non tradiscono le aspettative, con una nitidezza sempre elevata, grazie anche all’ottima qualità delle lenti utilizzate. Resta la difficoltà nel non poter chiudere il diaframma (mancando le ottiche EF della relativa ghiera, in quanto tale operazione viene sempre effettuata in automatico dalla macchina), se non tramite complicate operazione che implicano il montare l’ottica su una reflex Canon per cambiare il valore di chiusura. Il dubbio, poi, è sul vantaggio di utilizzare tale soluzione, poiché la compatezza del corpo macchina viene inevitabilmente annullata dalle dimensioni e peso dell’ottica, perdendo per giunta tutti gli automatismi e la possibilità di cambiare agevolmente il diaframma. [A.B.]
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Sony è forse l’unica marca che sta seriamente cercando di impensierire i colossi Canon e Nikon nel settore delle reflex digitali. Forte delle sue competenze in materia di elettronica, ha negli ultimi anni evoluto le proprie macchine fin quasi al livello dei concorrenti, superandoli in determinate circostanze; ricordiamo che Sony produceva la reflex con la più alta risoluzione ( la Alpha 900 con 24Mpixel) prima dell’uscita della Nikon D3x, che pure costa il triplo, mentre la Canon 1Ds Mark III vanta 3 MPixel in meno con un prezzo più che doppio. La Sony Alpha 550 testata da Hardware Upgrade si posiziona nella fascia medio-bassa del mercato, quella delle Canon 500-550D e della Nikon D90, simili per caratteristiche ma superiori quanto a qualità pura delle immagini. La piccola Sony è però un coraggioso esperimento di implementazione di nuove tecnologie direttamente all’interno del corpo macchina, come la fusione automatica di più esposizioni e la gestione ottimizzata della gamma dinamica. Tra gli altri pregi, la stabilizzazione sul sensore ed il prezzo contenuto, mentre tra i (grandi) difetti il modulo AF non molto performante e soprattutto la slitta per flash di tipo proprietario. Secondo il nostro giudizio personale, inoltre, l’estetica è davvero da rivedere, ma non essendo un aspetto fondamentale, possiamo anche passare oltre. [A.B.]





Grazie. Non è una cosa facile da fare, ma è divertimento!