L’Ora della Terra è una piccola speranza che il mondo vuole dare a se stesso, un simbolo di quel risparmio energetico che solo ora sta emettendo i suoi primi vagiti, un segnale che i popoli desiderano mandare a chi li comanda affinché si impegnino per ridurre i consumi e le fonti di inquinamento, che si dedichino alla proliferazione delle energie rinnovabili e di nuovi modelli comportamentali di risparmio. Certamente spegnere le luci per un ora è anche un modo per alleggerirsi al coscienza di fronte alle vere cause del problema ambientale. The Big Picture ci mostra come sarebbero le maggiori metropoli del mondo se, almeno la notte, staccassero la spina. [A.B.]
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Photozone ha provato l’ottica Zeiss ZA Sonnar T* 135mm f/1.8 dedicata alle reflex Sony, una lente dalla costruzione eccellente (completamente in metallo) e dalle prestazioni di altissimo livello. I vari difetti (distorsione, vignettatura, aberrazione cromatica e laterale) sono pressoché assenti, mentre la nitidezza è ai massimi livelli sia al centro che ai bordi, fin dalla massima apertura. Come ogni cosa, ovviamente, anche questo prodotto ai suoi difetti, primo fra tutti il prezzo (1300$); anche l’autofocus non è all’altezza delle realizzazioni più recenti (ha un motore tradizionale), anche se si comporta comunque bene. Consigliato? Dipende. Il prezzo è sicuramente elevato ma le prestazioni altrettanto, quindi se usate spesso questa focale e volete il massimo della qualità, questo è l’obiettivo per voi. [A.B.]
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Una volta il fotografo aveva a che fare con acidi, bagni di sviluppo, proiettori e carta fotosensibile. Oggi invece la maggior parte del lavoro del professionista come dell’amatore viene fatta davanti ad un computer. Spazio Labo’ ha istituito un corso per cercare di mettere ordine in metodi di lavoro spesso caotici e carenti sotto diversi punti di vista, riassumendo in 8 ore di corso tutto ciò che c’è da sapere per sviluppare a dovere uno scatto digitale. Scattare e sviluppare il RAW, organizzare un corretto workflow digitale, calibrare il monitor ed utilizzare il corretto spazio colore per la stampa, ma anche digitalizzare un negativo analogico e gestirlo correttamente, sono solo alcune delle tematiche del corso “Color Management” che avrà inizio dal 14 Aprile prossimo presso il centro stesso. [A.B.]
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Dopo aver pubblicato varie serie di fotografie di test, The Digital Picture ha pubblicato la recensione del tele-zoom Canon EF 70-200mm f/2.8 L IS II USM, il più avanzato obiettivo di questa classe della casa giapponese. L’analisi è molto accurata, prende in esame tutti gli aspetti di quest’ottica, come la costruzione, la dotazione, i miglioramenti rispetto alla precedente versione, ecc… Il risultato che si trae da questa lettura è che il lavoro svolto dai tecnici Canon ha dato i suoi frutti. Rispetto alla vecchia versione la tendenza al flare è quasi totalmente scomparsa, la nitidezza è ulteriormente migliorata e lo stabilizzatore ottico mantiene le promesse di abbassare i tempi di scatto di 3-4 stop. Certo anche in questo caso il prezzo non è contenuto, ma di certo il nuovo “biancone” vale ogni centesimo che costa. [A.B.]
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Giusto per mantenere il regime di par condicio, segnaliamo anche la recensione di SLR Gear dell’obiettivo Nikon 70-200mm f/2.8G ED-IF AF-S VR Nikkor. Anche per questa lente la nitidezza si attesta su livelli elevati, forse leggermente carenti ai bordi del formato pieno, ma in ogni caso sempre su livelli buoni. Analoga situazione per la vignettatura, assente sul formato ridotto e percepibile alla massima apertura sulla macchina FullFrame. Abbastanza elevata invece l’aberrazione cromatica, segno di un non perfetto lavoro sul trattamento superficiale delle lenti. Eccellente invece la costruzione e le prestazioni dell’autofocus, così come il sistema di stabilizzazione delle vibrazioni. Una lente costosa, dunque, ma dalle prestazioni comunque ottime. [A.B.]
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Ernesto Bazan è un fotografo italiano che da molti anni vive a lavora a Cuba. Il suo libro, dedicato all’isola, è frutto della passione e del costante lavoro portato avanti in tutti questi anni di permanenza e lascia trasparire la vera anima cubana in 118 scatti in bianco/nero. L’autore è tra i più conosciuti a livello internazionale, ha ben figurato in premi come il W. Eugene Smith Fund ed il World Press Photo, oltre ad aver vinto una borsa di studio della Fondazione Guggenheim. Le sue foto sono esposte nei maggiori musei di arte moderna del mondo (solo per citarne uno, il MOMA di Ney York). Un autore da seguire, dunque. [A.B.]
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Lens Tip ha provato per noi la lente Leica Summicron-M 28 mm f/2.0 Asph, dedicata alle macchine digitali ed analogiche della stessa casa. Si tratta di un obiettivo di peso, sia fisico (oltre 260g) che economico (oltre 4000$, e non abbiamo messo uno zero di troppo). La grande apertura di questo grandangolo non si riflette però nelle dimensioni, estremamente contenute grazie anche all’assenza di sistemi automatici di messa a fuoco e diaframma, poiché questa lente si rivela (come d’altra parte tutte quelle della casa tedesca) completamente manuale. Ottima la nitidezza sia al centro che ai bordi, migliorabile però a tutta apertura. Da f/2.8 in poi si rivela invece eccellente. Aberrazione e distorsione sono praticamente assenti, mentre la vignettatura è decisamente elevata, oltre 3 stop agli angoli all’apertura più ampia, questo principalmente a causa proprio delle ridotte dimensioni. Questo aspetto, assieme ovviamente al prezzo, sono i due più gravi difetti di questo prodotto. D’altro canto il marchio Leica non è certo sinonimo di risparmio, ma ci saremmo aspettati una maggiore attenzione per certi aspetti. [A.B.]





