DP Review ha pubblicato la recensione della nuova Canon EOS 550D, come sempre precisa e molto approfondita. Vi consigliamo la lettura in ogni caso, poiché contiene diverse cose interessanti. Le conclusioni? A dir poco imbarazzanti, per i concorrenti: DP Review si è dimostrata una fonte obiettiva e super partes, ma in questo caso gli elogi si sono sprecati. La nuova 550D viene definita come la migliore macchina della sua categoria e lo sarà per diverso tempo prima che un nuovo modello o un avversario possa scalzarla. Il punto forte di questa macchina è il sensore con un’elevatissima risoluzione (lo stesso della 7D, quindi 18Mpixel) e con un rumore tutto sommato contenuto (ma che diventa molto meno invasivo in fase di stampa, grazie proprio alla minor dimensione della grana), ma anche le ampie capacità video, pari a quelle delle più evolute sorelle, la pongono come una seria concorrente anche per la fascia superiore. Nonostante le piccole dimensioni e la costruzione certamente più economica (molta la plastica, anche se di buona qualità), grazie al prezzo tutto sommato contenuto si pone come una buona macchina sia per gli amatori evoluti sia per chi necessita di un secondo corpo con ottima risoluzione (e non ha necessità di AF superveloci, nonostante quello della 550D sia comunque buono). [A.B.]
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Ars-imago ci propone una piccola analisi dell’autrice Martha Casanave e di una interessante tecnica creativa (ma che non ha molto a che fare con la fotografia come viene normalmente intesa) che questa fotografa ha utilizzato. Uno dei suoi lavori è sfociato nella pubblicazione di un libro, “Explorations Along an Imaginary Coastline”, dove ha utilizzato una macchina pinhole con pellicole medio formato, spesso immergendo la fotocamera stessa nell’acqua. Le immagini, pur se a volte un po’ ripetitive, sono indubbiamente ricercate (anche se ci piacerebbe poterle vedere a dimensione per lo meno accettabile e non in formato francobollo come sul suo sito) e con uno stile personale. Preferiamo però le più tradizionali fotografie emerse che quelle sommerse. La tecnica illustrata, chiamata “Lumens”, ci appare però poco attinente con la fotografia, seppur dal punto di vista strettamente formale vi rientrerebbe a pieno titolo. Le immagini sono però interessanti, almeno tanto quanto un quadro impressionista. [A.B.]
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DxO Mark ha pubblicato le analisi dei sensori della Olympus PEN EPL1 , della Olympus E600 e della Sony Alpha 450. I risultati di questi modelli sono tutto sommato in linea con le fotocamera della stessa classe, senza grosse differenze tra l’una e l’altra. La Sony, ovviamente, grazie al sensore più grande, ha un discreto vantaggio sulle altre due, ma non è una differenza percepibile nell’uso reale. [A.B.]
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I nuovi articoli di PopularPhoto riguardano un’interessante intervista al fotografo Michael Muller, relativa al lavoro che ha portato alla creazione dei poster e delle locandine relative al film “X-Men Origins: Wolverine”: non sempre è facile riassumere i diversi aspetti di un’opera cinematografica in un singolo scatto; Muller ha fatto un ottimo lavoro, interpretando in modo corretto ed efficace la natura del protagonista. L’altro articolo pubblicato è invece una piccola guida dove alcuni grandi fotografi di viaggio ci indicano le più belle località da visitare e fotografare, tra cui Kerala and Rajasthan (India),la costa islandese, L’Isola di Man e l’italianissimo entroterra Toscano. Se non sapete dove programmare le prossime vacanze, qui potreste trovare indicazioni utili. Se poi decidete di venire in Toscana, saremo lieti di offrirvi ospitalità… [A.B.]





