
Stupiscono le dimensioni di quest'ottica, soprattutto il diametro ridotto, grazie all'assenza del motore AF.
Photozone ha pubblicato un’altra recensione di ottiche Zeiss su corpo Canon FullFrame (5D Mark II). Questa volta è toccato all’obiettivo Zeiss Distagon T* 25mm f/2.8, un grandangolo dalla buona luminosità dedicato all’attacco Nikon e Pentax, collegato alla Canon tramite adattatore. Come tutti i prodotti Zeiss, la costruzione è semplicemente superba, completamente in metallo. Le prestazioni sono un po’ meno eccellenti, con una nitidezza ottima al centro ma decisamente scarsa nel resto del fotogramma, a meno di chiudere il diaframma almeno a f/5.6. La distorsione è percettibile, mentre la vignettatura abbastanza evidente, anche quì almeno fino ad f/5.6. Questa lente è dunque sconsigliata nell’uso con fotocamere FullFrame, mentre può avere un senso su sensore ridotto APS-C che, croppando di fatto i bordi, attenua decisamente i difetti di questa lente. Certamente a questo prezzo, potete trovare obiettivi molto più performanti. Sempre nell’ambito dei test di ottiche adattate, Photozone ha testato anche il grandangolare pancacke Voigtländer Color Skopar 20mm f/3.5 SL II Aspherical, un’ottica che fa della compattezza la sua arma migliore, grazie ai poco più di 200g di peso. La nitidezza di questa lente è buona al centro e sufficiente ai bordi, mentre agli estremi è notevolmente scarsa, migliorando però molto già da f/5.6 in poi. La distorsione, come l’aberrazione cromatica, è abbastanza contenuta, mentre la vignettatura è davvero eccessiva, quasi 3 stop di caduta di luce alla massima apertura, e resta elevata anche alle aperture minori. Questo è il prezzo da pagare per avere un obiettivo così compatto. Oltre agli oltre 500$. [A.B.]
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SLR Gear ha testato l’obiettivo Sigma 17-70mm f/2.8-4 DC Macro OS HSM, un tuttofare dedicato al formato ridotto dotato di messa a fuoco ultrasonica e stabilizzatore ottico delle vibrazioni. La costruzione è di buona fattura, nonostante non faccia parte della serie EX, ma il costo resta abbastanza contenuto. La nitidezza è buona già alla massima apertura, ad eccezione della massima focale dove le prestazioni calano vistosamente (anche se non in modo drammatico). Chiudendo di uno stop il diaframma, la situazione migliora fino a livelli ottimi. Vignettatura, aberrazione cromatica e distorsione sono invece sempre sotto controllo. Si tratta dunque di un’ottima alternativa alle lenti fornite in kit (i vari 18-55, 15-85, 16-85, ecc…), con un costo inferiore ad essi di circa 1/3 e con almeno mezzo stop di luminosità in più. [A.B.]
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Ars-imago ci segnala un volume sulla storia della fotografia, “Arte e fotografia di Aaron Scharf”, dove viene analizzato il primo periodo della fotografia artistica in rapporto alla pittura ed all’arte in generale di quel periodo, quando le fotografie venivano utilizzate come fonte di ispirazione, più che come fine ultimo della creazione artistica. [A.B.]
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PhotoJoJo ci segnala questo interessante lavoro realizzato da Simon Hoegsberg ed intitolato “We’re All Gonna Die – 100 meters of existence”: la particolarità di questa fotografia sono le dimensioni, 100 metri di lunghezza per 78 cm di altezza, che ritraggono 178 persone che attraversano un ponte sulla ferrovia a Berlino. Il fotografo ha passato 20 giorni fotografando sempre dallo stesso punto, per poi montare tutte le foto in questo lunghissimo panorama, che ci mostra uno spaccato di vita degli abitanti della città tedesca, spesso inconsapevoli protagonisti di un frammento di foto. [A.B.]




