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	<title>Comments on: Goodmorning 16.04.10</title>
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	<description>La Fotografia: con altri occhi</description>
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		<title>By: Andrea Badiali</title>
		<link>http://www.altraottica.it/2010/04/16/goodmorning-16-04-10/comment-page-1/#comment-27</link>
		<dc:creator>Andrea Badiali</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 14:18:16 +0000</pubDate>
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		<description>Aggiungo che la bravura tecnica sta proprio nel mantenere uno stile neutro e sempre uguale in tutti gli scatti, non facile perché le foto sono state riprese in luoghi e tempi differenti. In questo modo, come dice giustamente Andrea A., composizione, esposizione, scelta dei parametri e tutto il resto passa in secondo piano, lasciando passare solo il messaggio ed il significato.

By(t)e</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aggiungo che la bravura tecnica sta proprio nel mantenere uno stile neutro e sempre uguale in tutti gli scatti, non facile perché le foto sono state riprese in luoghi e tempi differenti. In questo modo, come dice giustamente Andrea A., composizione, esposizione, scelta dei parametri e tutto il resto passa in secondo piano, lasciando passare solo il messaggio ed il significato.</p>
<p>By(t)e</p>
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		<title>By: Andrea Aleardi</title>
		<link>http://www.altraottica.it/2010/04/16/goodmorning-16-04-10/comment-page-1/#comment-26</link>
		<dc:creator>Andrea Aleardi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 14:08:31 +0000</pubDate>
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		<description>No, caro Federico, la tua impressione è corretta. In quelle foto dal punto di vista tecnico non c&#039;è niente di eccezionale ne di eccelso. Si percepisce una certa attenzione per lo sfondo, l&#039;uso del diaframma aperto per far risaltare i soggetti e poco altro. Sicuramente il fotografo non è alle prime armi, ma a parte questo, come hai giustamente intuito, tutto il valore è nel contenuto e non nell&#039;aspetto.
Un lavoro di questo genere è perfettamente giustificato nella semplicità della sua composizione proprio dalla necessità di far risaltare il messaggio. Figure al centro, scenario semplice, luce standard. In questo modo il messaggio balza agli occhi e alla mente. Come lasciare un punto rosso in una foto bianconera. Non si può fare a meno di guardarlo. Ci tengo molto a questo commento proprio per il fatto che quando Andrea B. mi ha mostrato, stamani, il lavoro di Renaldi, sono rimasto molto molto sorpreso dall&#039;effetto che quelle foto così semplici avevano avuto su di me. Penso che quell&#039;effetto sia particolarmente importante in questo periodo, dove estraneo e sconosciuto spesso è associato a &quot;straniero&quot; e/o &quot;diverso&quot;. Infatti in molte foto, se non in tutte, Renaldi mette insieme bianchi e neri, giovani e anziani, ispanici e orientali, facoltosi e indigenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No, caro Federico, la tua impressione è corretta. In quelle foto dal punto di vista tecnico non c&#8217;è niente di eccezionale ne di eccelso. Si percepisce una certa attenzione per lo sfondo, l&#8217;uso del diaframma aperto per far risaltare i soggetti e poco altro. Sicuramente il fotografo non è alle prime armi, ma a parte questo, come hai giustamente intuito, tutto il valore è nel contenuto e non nell&#8217;aspetto.<br />
Un lavoro di questo genere è perfettamente giustificato nella semplicità della sua composizione proprio dalla necessità di far risaltare il messaggio. Figure al centro, scenario semplice, luce standard. In questo modo il messaggio balza agli occhi e alla mente. Come lasciare un punto rosso in una foto bianconera. Non si può fare a meno di guardarlo. Ci tengo molto a questo commento proprio per il fatto che quando Andrea B. mi ha mostrato, stamani, il lavoro di Renaldi, sono rimasto molto molto sorpreso dall&#8217;effetto che quelle foto così semplici avevano avuto su di me. Penso che quell&#8217;effetto sia particolarmente importante in questo periodo, dove estraneo e sconosciuto spesso è associato a &#8220;straniero&#8221; e/o &#8220;diverso&#8221;. Infatti in molte foto, se non in tutte, Renaldi mette insieme bianchi e neri, giovani e anziani, ispanici e orientali, facoltosi e indigenti.</p>
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		<title>By: Fede</title>
		<link>http://www.altraottica.it/2010/04/16/goodmorning-16-04-10/comment-page-1/#comment-25</link>
		<dc:creator>Fede</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 12:50:31 +0000</pubDate>
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		<description>Le foto di &quot;touching strangers&quot; sono un bell&#039;esempio di quante emozioni si possano trasmettere in uno scatto.
Non vedo nulla di bello o particolare nelle fotografie sotto l&#039;aspetto puramente tecnico (sono troppo neofita per cogliere la tecnica?), ma una interessante e forte idea alla base.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le foto di &#8220;touching strangers&#8221; sono un bell&#8217;esempio di quante emozioni si possano trasmettere in uno scatto.<br />
Non vedo nulla di bello o particolare nelle fotografie sotto l&#8217;aspetto puramente tecnico (sono troppo neofita per cogliere la tecnica?), ma una interessante e forte idea alla base.</p>
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