Come scegliere una macchina digitale (parte 2)

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Un aspetto che spesso non viene preso in considerazione sono le dimensioni. La compatta assume questo nome dal fatto di avere un desing semplice e minimale, piccole dimensioni e peso. Spesso, però, vediamo nelle vetrine compatte dalle dimensioni più che generose, con comandi poco ben disposti e display LCD enormi.

Questo ovviamente va contro lo scopo con il quale dovrebbe essere scelta una macchina di questo tipo. Le dimensioni ed il peso, dunque, dovrebbero essere ragionevolmente ridotte, altrimenti saranno più le volte che lascerete a casa la macchina perché non sapete dove metterla, come spesso succede con le reflex ed affini.

Questo display potreste usarlo in caso si rompesse il proiettore al cinema.

Questo display potreste usarlo in caso si rompesse il proiettore al cinema.

Se vi fosse possibile, inoltre, sarebbe una buona cosa tenere in mano la macchine, per capire se i comandi si adattano bene alla vostra mano: spesso, infatti, pur essendo ben disposti, i comandi non sono ben raggiungibili da mano un po’ più piccole o più grande del normale.

La presenza di un mirino ottico di tipo galileiano è poi cosa buona e giusta: certo l’inquadratura non sarà la stessa del sensore, ma basta farci l’occhio e tenersi un certo margine per un eventuale crop per eliminare il problema. D’altra parte, i display LCD sono poco visibili in piena luce solare e sono quasi impossibili da usare per scatti in sequenza. Senza contare che il continuo uso del display riduce notevolmente la durata della batteria.

Proprio a riguardo della fonte di energia, vi troverete di fronte a due scelte: batterie standard (il più delle volte le stilo o AA) o batterie custom. Le prime sono di facile reperibilità, potrete usare batterie ricaricabili al NiMh ad un costo ridotto. Oppure, in emergenza, usare le normali pile alcaline. Per contro, la durata è minore rispetto alle batterie specifiche, che possono usare al meglio lo spazio a disposizione e, spesso, sono costruite con tecnologia agli ioni di litio. Certamente queste hanno un costo più elevato, hanno bisogno di caricabatterie dedicati e se rimanete senza batteria, non potrete fermarvi al tabacchino a comprarne una nuova. In fin dei conti, dunque, vi consigliamo caldamente le pile stilo, più versatili e meno costose. Con quello che risparmierete, vi potrete comprare due o tre set di scorta senza che vi occupino troppo spazio.

Batteria dedicata o stilo? Per le compatte, preferiamo le seconde.

Batteria dedicata o stilo? Per le compatte, preferiamo le seconde.

Per quanto riguarda gli accessori necessari, oltre a batterie e schede di memoria di cui abbiamo già parlato, troverete utili le piccole custodie, preferibilmente semirigide, adatta a trasportare e proteggere la vostra macchina. Anche in questo caso, evitate i modelli troppo voluminosi, che rischierebbero di rimanere nel vostro cassetto delle cose inutili. Un semplice marsupio può contenere agevolmente la macchina (nella sua custodia) e batterie, senza la necessità di uno zainetto dedicato.

Se lo trovate, potreste dotarvi anche di un piccolo cartoncino di grigio neutro (o al 18%), utile a bilanciare correttamente la temperatura della luce alla quale state fotografando, sempre che la macchina vi consenta di effettuare manualmente questa operazione. Di solito si trovano cartoncini (che poi sono quasi sempre di plastica) grandi come carte di credito, che possono essere conservati direttamente nella custodia della macchina. Questo è comunque un accessorio utile con qualsiasi attrezzatura, poiché il bilanciamento del bianco è una operazione a volte delicata ma che ha un grande impatto sulla qualità finale della foto.

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About Author

Fotografo amatoriale, appassionato di tecnica e tecnologia. Conosce a memoria le caratteristiche tecniche di tutte le reflex Canon, così come i test MTF di quasi tutte le lenti in produzione. I suoi scatti, purtroppo, non sono allo stesso livello della capacità mnemonica. Adora la fotografia street e sportiva e sta cominciando a cimentarsi con le fonti di luce artificiali. Spesso usa la sua 1D per piantare paletti in giardino, per giustificare la spesa alla moglie. Il primo regalo che ha fatto al figlio è stata una macchina digitale. Purtroppo tale oggetto è finito casualmente sotto uno schiacciasassi quando ha scoperto che le foto in esso contenute erano migliori delle proprie. Gentile e disponibile, può chiarirvi qualsiasi dubbio tecnico su macchine, obiettivi ed accessori.

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