AltraOttica

La Fotografia: con altri occhi

Goodmorning 17.05.10

Scritto da altraottica 17 maggio, 2010commentaDa leggere in: 3:45 min.
L'aspetto risulta quasi anonimo, ma la costruzione è ottima. Lo stesso non si può dire delle prestazioni.

L'aspetto risulta quasi anonimo, ma la costruzione è ottima. Lo stesso non si può dire delle prestazioni.

LensTip ha provato una lente poco conosciuta ma dalle buone prestazioni, almeno sulla carta, il Tokina 80-400mm f/4,5-5,6 AT-X 840 AF D. Come tutti i prodotti Tokina, la costruzione è a livelli ottimi, in gran parte metallica e dalla buona finitura. Anche il peso, nonostante la lunghezza focale, rimane entro limiti accettabili, mentre le dimensioni non si discostano dalle soluzioni originali simili di Nikon e Canon. La nitidezza, al contrario, è piuttosto scarsa, soprattutto alle focali maggiori. Chiudendo di due stop rispetto alla massima apertura, raggiunge valori sufficienti, ma è bene non aspettarsi troppo da questa lente. Piuttosto elevata anche l’aberrazione cromatica, con un fortissimo alone viola già da 200mm in su. Buona invece la distorsione, ma su lenti di questo tipo difficilmente rappresenta un problema, così come la vignettatura, grazie anche all’apertura massima non certo estrema. Nonostante il funzionamento rumoroso, l’autofocus è abbastanza preciso, ma pecca in lentezza rispetto ai moderni motori ad onde soniche. In definitiva si tratta di una lente onesta, con un prezzo accessibile ma senza veri punti di forza, piuttosto distante da prodotti più professionali (come il Sigma 120-400 o il Canon 100-400), ma un buon punto di ingresso nel mondo dei supertele, anche se con parecchi limiti. [A.B.]

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Interessante la dissertazione di Fulvio Lo Cicero sulle pagine di Photographers sui fattori che rendano bella ed interessante una fotografia. Concordiamo sul fatto che le “regole” di composizione ed esposizione non sempre siano fondamentali nel decretare la bellezza di una foto (l’immagini vincitrice del World Press Photo di quest’anno, ad esempio, sarebbe considerata mossa…), in quanto non sono pochi i casi in cui violare una di queste regole sia non solo indicato, ma anche necessario. Il pericolo, però, è far passare il messaggio che anche le foto mosse, sfocate, mal composte, possano essere comunque belle foto, cosa che invece non è quasi mai. Prima di poter violare le regole, è necessario conoscerle e fondo, rispettarle, usarle. Solo dopo, consapevolmente, si potrà pensare di infrangerle. Come il cantore che si prende una licenza poetica, ma conosce a menadito grammatica e lessico, compone endecasillabi in rima alternata senza difficoltà. E’ questo il messaggio che deve passare. Prima si deve acquisire la conoscenza delle regole, saperle applicare in modo perfetto e solo DOPO si può pensare di violarle. [A.B.]

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Il workshop organizzato da Kairos Factory ci ha attratto inizialmente per la presenza, tra i docenti, del recente vincitore del premio World Press Photo Pietro Masturzo. Ma le qualità di questa iniziativa emergono oltre il nome dei docenti. La location del Parco Nazionale del Cilento e la durata del workshop (ben 5 giorni full immersion) sono infatti inusuali e affiancano giornata di pratica e teoria, dalla tecnica alla ideazione e realizzazione di un racconto fotografico. Il costo potrà sembrare non ridottissimo, ma considerata la durata delle lezioni ed il soggiorno in albergo compreso, è ampiamente accettabile. [A.B.]

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Nuove gallerie da The Big Picture e Big Shots (specializzato in fotografie di sport). Nel primo troviamo la cronostoria della preparazione e del lancio dell’ultimo Shuttle che viaggerà nello spazio, l’Atlantis. Dopo di esso, la Nasa si affiderà a vettori esteri per trasportare satelliti, uomini ed attrezzatura verso la stazione spaziale ISS, almeno fino all’avvento di nuovi razzi spaziali, a dir la verità non certamente imminente. Nella seconda troviamo le fotografie più spettacolari provenienti da diversi sport e da ogni parte del mondo, dal campionato spagnolo di calcio al torneo giapponese di sumo, passando per tennis, lotta, basket, ecc… [A.B.]

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