AltraOttica

La Fotografia: con altri occhi

Goodmorning 31.05.10

Scritto da altraottica 31 maggio, 2010commentaDa leggere in: 4:38 min.
"Come i grandi amori, per me, questo viaggio non finirà mai." Anna - Foruliners

"Come i grandi amori, per me, questo viaggio non finirà mai." Anna - Foruliners

Il viaggio, il progetto e l’esperienza di vita che ha preso il nome di “Fourlines” è terminato. I quattro ragazzi che hanno raggiunto e superato il circolo polare artico, riportando i loro pensieri e sensazioni su piccole Polaroid, hanno fatto ritorno a casa, uguali ma diversi. Negli ultimi post del loro blog, i pensieri di Anna, Elena, Gabriele, Andrea. Bentornati. [A.B.]

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Nuovi post fotografici per i blog di Boston.com: Big Shots riassume il weekend sportivo in un’efficace serie di immagini, dalla più improbabile competizione nelle Filippine, alle finali di basket NBA, dai campi di calcio in terra del Sud Africa agli incidenti di sport motoristici. The Big Picture invece ci accompagna in un giro del mondo (ideal) in mongolfiera: il primo metodo utilizzato dall’uomo per volare (ali di Icaro a parte) è ancora vivo nella passione di chi pratica questo sport; i palloni aerostatici sono però anche utilizzati a scopo promozionale e scientifico. [A.B.]

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DPReview ha testato in modo molto approfondito l’obiettivo grandangolare dedicato al formato micro-QuattroTerzi Panasonic Lumix G Vario 7-14mm f/4 ASPH: si tratta di una lente di alto livello, caratterizzata dall’ottima costruzione, apertura luminosa e costante e peso ridotto. Messa a fuoco precisa e silenziosa, associata ad una messa a fuoco manuale del tipo focus-by-wire (la ghiera non agisce meccanicamente sulle lenti ma va ad azionare il motore AF) sono la consueta dotazione delle ottiche Panasonic, che ben si adattano al sistema elettronico delle micro-QuattroTerzi. Molto buone le prestazioni di nitidezza, ottime già a tutta apertura (al centro addirittura oltre il limite teorica di risoluzione del sensore), anche se ai bordi cala vistosamente, pur se non a livelli di attenzione. Come in tutti i sistemi micro-QuattroTerzi, i difetti quali vignettatura, aberrazione cromatica e distorsione vengono corretti via software direttamente all’interno della macchina e risultano piuttosto contenuti nei test. Disabilitando questa funzione, però, si nota come in realtà l’ottica presenti limiti piuttosto elevati in questo senso, con una distorsione elevata praticamente a tutte le focali ed un’aberrazione piuttosto pronunciata. Questi limiti, uniti al prezzo elevato ed all’impossibilità di montare filtri frontali, rendono questo obiettivo una soluzione molto specialistica, forse fin troppo estrema per il piccolo sensore micro-QuattroTerzi. [A.B.]

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Kata ha presentato tre nuove linee di zaini, dedicati alla fotografia ed al video, tutti all’insegna della leggerezza. I  modelli DL-B-210-B e DL-B-210-G della serie D-light, si distinguono per il fine di utilizzo, fotografico il primo e video il secondo. Vantano una ampia zona superiore per oggetti generici, una zona inferiore dedicata al materiale tecnico (una reflex con 2 o 3 obiettivi e accessori) e vano per portatili fino a 15″. Il PL-B-220, della serie Pro-light, è invece dedicato ai professionisti della fotografia, con ampie capacità di carico (2-3 corpi macchina, fino a 8 obiettivi ed accessori), ed un vano porta PC ancora più ampio (per portatili fino a 17″). Può vantare uno scheletro in alluminio che dona rigidità e resistenza pur mantenendo molto ridotto il peso. Simile sistema è adottato anche dal top di gamma UL-B-222, della serie Ultra-Light, dotato anche di un doppio sistema di protezione dalla polvere, doppia protezione antipioggia/antisole e capacità di trasportare un treppiede.  Come sempre per i prodotti Kata, la qualità e le doti di resistenza non mancano, così come le soluzioni alternative, ma di certo non si distinguono per prezzi economici. [A.B.]

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Il portfolio di Renata Romagnoli presentato da WSP è interamente dedicato alla boxe, seguita dalla fotografa negli allenamenti e negli incontri. Sembrerà strano il rapporto tra la boxe, sport quasi esclusivamente maschile e caratterizzato da una apparente violenza, ed il mondo femminile. Eppure la Romagnoli sa cogliere efficacemente i piccoli dettagli, le espressioni dell’agonismo del ring, ma anche la durezza della vita che questi sportivi fanno ogni giorno. Il suo lavoro va molto oltre il semplice fotografare la boxe come sport, ma ne ricerca il significato più intimo, cercando di comunicarlo nei suoi scatti. E se ve lo state chiedendo, si, ha fotografato anche un’atleta donna, Sonja Mirabelli, ma senza il troppo consueto legame che lega le fotografi donne al mondo femminile, troppo spesso un rapporto simbiotico dove una fotografo donna fotografa le donne per un pubblico di donne. La romagnoli, invece, solo casualmente ha fotografato una donna, non certo per mostrarne gli aspetti femminili e femministi ma piuttosto come semplice faccia dello stesso sport. [A.B.]

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