
Come si dice spesso, si devono imparare ed assimilare le regole solo per poi infrangerle, come dimostrato da questa bellissima immagine di Mimmo Jodice.
Photographers ci segnala due volumi interessanti che potrebbero allietare le nostre serate estive. Il libro dedicato a Mimmo Jodice è un riassunto dell’intera produzione storica di questo fotografo, dai primi ritratti di Napoli ai moderni paesaggi marini ed alle sculture. All’inizio di ogni sezione, inoltre, vi sono prefazioni di importanti critici, un modo eccellente per conoscere questo maestro della fotografia. Il secondo libro è invece di natura didattica, è la trascrizione delle lezione che Luigi Ghirri ha tenuto tra l’1989 ed il ’90 all’Università del Progetto di Reggio Emilia: non solo analisi di fotografie del passato, ma anche di semplici elementi (come il bordo delle fotografie) che mostrano una profonda comprensione dell’arte del vedere, prima ancora della fotografia. [A.B.]
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Ennesimo tragico aggiornamento da The Big Picture sul conflitto in Afghanistan. La distruzione e le sofferenze dei popoli afghani si affiancano ai morti fra i soldati della coalizione ed i talebani, scene di vita quotidiana quasi inusuali considerata la difficile situazione. Gli Stati Uniti, così come gli altri membri della NATO presenti in quel paese, stanno pianificando un lento ritiro delle truppe, ma rimangono le perplessità sulle capacità del governo afghano di mantenere l’ordine pubblico. [A.B.]
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Per un fotografo, professionista o amatore, fare un viaggio o una vacanza è una “scusa” per fotografare i luoghi e le persone che incontreremo. Ma non è raro commettere qualche errore di programmazione, seppur in buona fede. Digital Photography School analizza alcuni di questi errori più comuni, dal concentrarsi troppo sull’attrezzatura al non fare ricerche mirate sui luoghi, senza dimenticare la ricerca della migliore luce per scattare. Piccoli ma importanti consigli, dunque, che anche i più esperti troveranno interessanti. [A.B.]
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Sony ha deciso, non senza forti critiche da parte di molti estimatori, di non continuare la produzione dell’obiettivo Minolta 50mm f/1.7, ma ha progettato e distribuito due distinti normali, un 50mm f/1.4 ed un molto più costoso 50mm f/2.8 Macro. Proprio quest’ultimo modello è stato analizzato da LensTip, che nonostante le buone caratteristiche ne critica il prezzo un po’ elevato. Ottime le doti di nitidezza, elevatissime sia al cento che ai bordi, caratteristica che lo accomuna alla maggioranza delle ottiche macro specialistiche presenti sul mercato. Un po’ elevata, invece, l’aberrazione cromatica, per lo meno alle maggiori aperture, così come la vignettatura, ben visibile anche sul ridotto sensore APS-C; sul formato pieno, potrebbe diventare un limite molto importante. Assente invece la distorsione e buona la resistenza a flare e ghost, grazie alla lente frontale incassata nel barilotto che crea dunque un paraluce naturale. Nella media le prestazioni dell’autofocus, pur senza motore ad onde soniche. L’elevato prezzo acquisisce un senso alla luce delle prestazioni misurate, anche se è lecito attendere che produttori alternativi (come Sigma o Tamron) adattino le loro ottiche anche alla baionetta Sony. [A.B.]
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DPhoto ha redatto una piccola guida alla scelta del treppiede, un importante accessorio che permette notevoli capacità espressive, ma troppo spesso sottovalutato dai fotoamatori. I consigli pubblicati sono piuttosto generici, ma prendono in considerazione tutte le caratteristiche più importanti che deve avere un buon treppiede: il peso, le dimensioni, la stabilità e la testa. Avremmo preferito qualche esempio pratico, al di là delle fotografie, e qualche consiglio un po’ più specifico (sono del tutto assenti considerazioni importanti come quelle che riguardano la portata, sia del treppiede che della testa). [A.B.]
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Panasonic ha ufficialmente annunciato il nuovo obiettivo Lumix G Fisheye 8mm f/3.5 per il formato micro-QuattroTerzi. Con un angolo di campo di 180°, si tratta della prima lente di questo tipo dedicata alla fetta di mercato più in voga del momento. Ridottissima la distanza di messa a fuoco (10cm) così come le dimensioni ed il peso, come ci si aspetta da un sistema compatto come il micro-QuattroTerzi. Il paraluce, incorporato, serve anche da protezione per la voluminosa lente frontale convessa. Buona anche la luminosità, pur se non fondamentale per un obiettivo di questo tipo. Il prezzo previsto non è però economico e scoraggerà più di un utente, considerata anche la forte specializzazione. [A.B.]




