Se amate la fotografia di paesaggi, non potete perdervi la mostra di Daniele Indrigo intitolata “Sostanza dei sogni”, dedicata ai paesaggi naturali e suggestivi della Gran Bretagna, ritratti in un ottimo bianco/nero che ben si sposa con le atmosfere spesso uggiose di quei luoghi. [A.B.]
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Digital Photography School ha intervistato una coppia (in tutti i sensi) di fotografi, Michael and Monica Sweet: si sono sposati un mese dopo essersi incontrati ed hanno cominciato assieme a lavorare con la fotografia, dapprima con mostre nei bar e nei café di San Francisco, poi vendendo immagini per cartoline ricordo e biglietti di auguri. La svolta, nella loro carriera, è stata la decisione di trasferirsi nelle isole Hawaii, dove hanno cominciato a scattare quotidianamente per le varie agenzie di stock. I coniugi Sweet lavorano oggi assieme, in uno dei luoghi più belli del pianeta facendo ciò che amano di più, ovvero fotografare. Se c’è qualcuno che ha capito tutto, della vita, sono proprio loro. [A.B.]
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Nell’affollato mercato delle fotocamere entry level, dove si affrontano le reflex più economiche, le micro-QuattroTerzi e le compatte evolute, si inserisce anche la Pentax K-x, una reflex piccola e leggera, con sensore da 14MPixel e batterie stilo (cosa più unica che rara in una reflex digitale). Una delle feature più interessante è la funzione HDR che permette di scattare con tempi ridotti e ISO non elevati fondendo più scatti effettuati in sequenza, bilanciati per alte e le basse luci. Pur funzionando bene, questa funzione è disponibile solo con la modalità JPG. Buone le prestazioni alle varie sensibilità, così come il modulo autofocus. Una macchina onesta, dunque, ma che non ha caratteristiche che dovrebbero farla preferire agli altri prodotti, che possono vantare un parco ottiche più ampio ed economico (reflex economiche Nikon e Canon) oppure doti qualitative superiori (micro-QuattroTerzi) e di maggiore trasportabilità (compatte evolute). [A.B.]
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Big Shots ci delizia con la consueta galleria di fotografie sportive da tutto il mondo, a cominciare dalla spettacolare gara di tuffi all’interno di un sinkhole. Non solo sport estremi, però: troviamo anche tennis, rugby, calcio, cricket e sport motoristici. Una serie è invece stata dedicata alle finali della Stanley Cup, il campionato americano di hockey su ghiaccio, vinto infine dai Blackhawks, una squadra formata da giovanissimi atleti che ha riportato a Chicago la coppa dopo quasi 50 anni di attesa. [A.B.]
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SLR Gear ha analizzato in profondità l’obiettivo Olympus 14-150mm f/4-5.6 ED M.Zuiko Digital, dedicato alle fotocamere micro-QuattroTerzi, abbinato alle quali risulta un ottimo obiettivo tuttofare adatto ai viaggi senza troppe pretese qualitative. La nitidezza di questa lente è però sorprendentemente ottima, almeno fino 45mm, oltre i quali si dimostra piuttosto carente agli angoli, anche chiudendo il diaframma. Elevata anche l’aberrazione cromatica, che ha un andamento poco prevedibile durante tutta l’escursione focale. Vignettatura e distorsione vengono corretti dal software della fotocamera e risultano quindi contenute. La costruzione è probabilmente sotto la media, con un largo uso di plastica (anche se di buona qualità) e l’assenza di scala delle distanze. L’anello di messa a fuoco è focus-by-wire, cioè non agisce meccanicamente sulle lenti ma va ad azionare il motore di messa a fuoco. In sostanza un buon tuttofare, che ben si abbina con le caratteristiche delle Olympus Pen, ma che deve sottostare agli ovvi compromessi di una così lunga escursione focale. [A.B.]
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WSP ci segnala un libro a prima vista ben fatto, dedicato alla capitale argentina: Buenos Aires Cafè, della fotografa Lucia Baldini, racconta di una città senza anima, perché formata dall’anima di mille altri posti, senza una identità unica e riconoscibile, che sembra mimare altre megalopoli senza trovare mai se stessa. [A.B.]
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Lightroom Killer Tips ha raccolto alcune delle domande più diffuse riguardo l’ultima versione del software di conversione RAW ed elaborazione di Adobe. Si tratta per lo più di rassicurazioni sul passaggio dalla versione precedente, alla conversione del catalogo, al funzionamento dei plugin e dei preset. [A.B.]
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Adobe ha annunciato una nuova versione del suo tool di profilazione Lens Profile Creator, correggendo alcuni piccoli problemi e migliorando il procedimento automatico di creazione del profilo, eliminando alcuni avvisi ricorrenti e, tutto sommato, inutili. Se avete già creato alcuni profili, potete tranquillamente continuare ad utilizzarli, poiché l’algoritmo non è cambiato, mentre per il futuro è sempre meglio usare l’ultima versione. [A.B.]




