Goodmorning 17.06.10

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Un disegno dei componenti che formano il sistema IS di Canon. Tutta questa roba costa circa 400€.

Un disegno dei componenti che formano il sistema IS di Canon. Tutta questa roba costa circa 400€.

Dopo i sistemi di autofocus, la più grande evoluzione recente che è entrata di prepotenza negli schemi progettuali degli obiettivi è la stabilizzazione ottica. Grazie a questi sistemi, le vibrazioni e le oscillazioni indotte dal fotografo vengono drasticamente ridotte, permettendo di utilizzare tempi di scatto più lunghi in condizioni di bassa illuminazione, sopperendo in parte ad aperture di diaframma maggiori. Adolfo Trinca cerca di spiegare i fondamenti di questi sistemi, le basi teoriche ed i risultati pratici della stabilizzazione ed un breve escursus storico sulla nascita di questi sistemi. [A.B.]

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Il Canon EF 24-70mm f/2.8 L USM è uno dei primi zoom a potersi vantare di una qualità ottica paragonabile agli obiettivi fissi. Nonostante un progetto non recentissimo e l’assenza di sistemi di stabilizzazione (è da molti mesi che si vocifera di una nuova versione con IS), questo obiettivo è tra i preferiti dai fotografi professionisti e dagli amatori più attenti alla qualità, più che ai dati di targa. Sul sensore FullFrame della 5D Mark II, mostra una distorsione abbastanza pronunciata agli estremi dell’escursione focale, così come una discreta vignettatura alla massima apertura. Anche la nitidezza è appena sufficiente a 24 ed a 70mm, mentre alle focali centrali è buona anche a tutta apertura. Chiudendo di uno stop il diaframma, i valori al centro diventano ottimi, mentre ai bordi faticano un po’ (anche considerando il sensore molto grande). Il bokeh è uno dei pregi maggiori di questa lente, molto morbido ma mai confuso. Il peggior difetto è invece causato dalla curvatura del piano focale, ben spiegata dai test di Photozhone: in pratica il piano di fuoco non è piano, appunto, ma curvato, facendo si che elementi alla stessa distanza dal sensore ma posizionati al centro ed ai bordi non siano egualmente a fuoco. E’ tempo, finalmente, che Canon presenti il suo sostituto, liberando, tra l’altro, molti esemplari sul mercato dell’usato. [A.B.]

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Solo i metereolohgi conoscono i veri motivi del maltempo che sta affliggendo l’Europa in un periodo che, in genere, dovrebbe essere dominato dal sole e dai primi bagni estivi. In molti, invece, si sono trovati ad affrontare piogge torrenziali ed inondazioni, con strade e case invase dalle piogge e dalle esondazioni. The Big Picture ci mostra come in molti paesi si stia lottando in ogni modo contro l’inarrestabile avanzata dell’acqua. [A.B.]

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Nonostante il bel tempo tardi ad arrivare, DP Review pubblica una comparativa dedicata a chi desidera portarsi in vacanza una compatta di buone prestazioni con ottica super-zoom. Escursioni di 10, 12 ed addirittura 15x, con focali che superano in alcuni casi i 350mm equivalenti non sono certo presagio di nitidezza e luminosità, ma alcune di queste macchine potrebbero sorprendere anche i più scettici. L’articolo è molto lungo e completo ed i risultati sono diversificati in base al tipo di utilizzo. Se vogliamo però una risposta univoca, le migliori compatte si sono dimostrate la Casio FH100 e la Samsung HZ35W

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Quando si comincia a lavorare con l’illuminazione artificiale, a maggior ragione in studio, spesso si dimenticano i setup con in quali ci siamo trovati meglio e con cui abbiamo ottenuto particolari risultati. Tra i vari strumenti utili a creare i cosiddetti schemi di illuminazione, se ne aggiunge uno, Sylights: offre tutti gli elementi più utili per creare dei piccoli schemi con le varie fonti di luce, modificatori, fondali, ecc…, condividerli su Facebook e, in futuro, anche salvarli nel proprio profilo, magari associandovi un tag particolare o il nome di una foto che ben spieghi l’effetto ottenuto. [A.B.]

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