Goodmorning 22.09.10

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La Panasonic GH2 è la più tecnica tra le micro-QuattroTerzi. Le nuove features valgono la spesa?

La Panasonic GH2 è la più tecnica tra le micro-QuattroTerzi. Le nuove features valgono la spesa?

Il Photokina si è aperto ufficialmente ieri, certamente col botto. E’ stata infatti presentata la già annunciata la nuova micro-QuattroTerzi Panasonic DMC-GH2, macchina di fascia alta dotata di sensore da 16Mpixel, sensibilità fino a 12800 ISO e filmati FullHD anche a 60FPS. Il display segue inoltre la recente moda del touch, a quanto pare anche ben sfruttato dal software. Si tratta di una buona evoluzione rispetto alla precedente GH1, che resta però ampiamente valida. Restano da vedere le prestazioni dell’AF, punto dolente delle soluzioni EVIL. In allegato, tre nuove lenti: il Lumix G 14mm F2.5 ASPH Pancake è ideato per essere compatto e luminoso e riesce pienamente nel suo intento, risultando davvero il più piccolo obiettivo micro-QuattroTerzi, probabilmente anche troppo per la GH2. Non è così estremo come altri pancacke (ad esempio il 20mm f/1.7) ed è quindi probabile che metta in mostra prestazioni superiori. Il Lumix G Vario 100-300mm F4-5.6 OIS è invece maestoso, enorme rispetto alle minuscole dimensioni dei corpi macchina micro-QuattroTerzi. Non è molto luminoso, ma è dotato di stabilizzatore ottico, sicuramente utile vista la focale equivalente di 200-600mm. Il terzo, il pezzo forte, è la lente 3D dedicata a questo formato. Sfruttando metà sensore per lato, questo obiettivo permette di ricreare effetti stereoscopici per ottenere il senso di profondità. Diaframma fisso ad f/12 e dubbi sul funzionamento della registrazione video la rendono però meno appetibile. [A.B.]

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Ricoh ha invece annunciato un nuovo modulo per la sua soluzione GXR, l’A12 28mm f/2.5: si tratta di un ottica fissa da 18,3mm f/2.5 accoppiata ad un sensore APS-C da 12Mpixel, sensibilità di 3200ISO e funzionalità video HD a 24FPS. Un modulo, dunque, di alta qualità, dotato prevedibilmente di buone prestazioni in bassa condizione di illuminazione e con discrete doti grandangolari. [A.B.]

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Leica ha annunciato anche l’uscita di due nuove compatte, la V-Lux 2, dotata di superzoom 25-600mm e sensore da 14Mpixel, e la molto più piccola D-Lux 5, con sensore da 10Mpixel e zoom da 24-90mm. Si tratta, in realtà, di modelli Panasonic rimarchiati, come da recente tradizione, proposti al mercato con l’elegante logo rosso Leica ad un prezzo decisamente più elevato. Va bene che l’esclusività del marchio è parte essenziale del business Leica, ma sinceramente ci pare un po’ troppo eccessivo. [A.B.]

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Novità anche da Sigma, con nuove lenti dotate di stabilizzatore ottico e ben due flash. Gli obiettivi presentati sono il Sigma APO 120-300mm f/2.8 EX DG OS HSM ed il Sigma APO 150mm f/2.8 EX DG OS HSM Macro, evoluzioni delle vecchie (e benvolute) versioni aggiornate con il più recente stabilizzatore ottico Sigma, che se agisce come quello inserito in altri modelli, permette di contenere i tempi di scatto di 2-3 stop. Oltre al nuovo schema ottico, si spera ulteriormente migliorato rispetto al passato, le nuove lenti sono state anche tropicalizzate, per meglio resistere alle intemperie. Tutti nuovi, invece, i flash EF-610 DG ST e EF-610 DG SUPER: identico il numero guida di 61, la copertura zoom per ottiche tra 24 e 105mm e la compatibilità con la modalità TTL, si differenziano per le funzionalità multipulse, high speed, TTL wireless e sincronizzazione sulla seconda tendina. [A.B.]

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Altra novità da Sigma è la reflex SD-1, dotata di sensore APS-C Foveon da 46Mpixel (in realtà le immagini risultati saranno da 15Mpixel, poiché ogni pixel è utilizzato per un colore nel sistema Foveon). Questa tecnologia dovrebbe garantire prestazioni di contenimento del rumore di altissimo livello, oltre ad una fedeltà nei colori eccezionale per la categoria. Inoltre il corpo in magnesio tropicalizzato contiene anche un mirino di buone dimensioni (copertura al 98% ed ingrandimento di 0.95%) anche se non a livello delle ultime realizzazioni dei concorrenti, display LCD da 3″ ed un piccolo flash pop-up. Spicca l’assenza di funzionalità video, ormai presenti in quasi tutte le reflex sul mercato. Annunciata innumerevoli volte in passato, la SD-1 è probabilmente giunta troppo in ritardo sul mercato, che nonostante le ottime prestazioni del sensore Foveon (sulla carta), è ormai fin troppo esigente sui vari gadget elettronici, non presenti su questa macchina pur molto interessante. [A.B.]

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Nuovi flash anche da Metz, i Mecablitz 24 AF-1, 36 AF-5 e 44 AF-1. Dotati di numero guida (rispettivamente) di 24, 36 e 44, sono tutti compatibili con le principali tecnologie di esposizione TTL delle varie marche (il 44 AF-1 anche con le evoluzioni più recenti, quali E-TTL II ed i-TTL BL). Il 36 AF-5 è dotato inoltre di parabola zoom che copre le focali 28-85mm, mentre il 44 AF-1 arriva a coprire il range 24-105mm, anche se entrambi possiedono un pannello che permette di coprire focali ancora più grandangolari. Spicca inoltre la porta USB per eventuali aggiornamenti del firmware, spesso necessari per renderli compatibili con futuri corpi macchina. [A.B.]

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Anche Samyang, new-entry nel settore delle lenti di terze parti, ha annunciato due nuovi prodotti: il Samyang V-DSLR 8 mm F3.5 Aspherical IF MC Fish-eye CS è una lente dedicata ai filmmaker compatibile con le baionette Nikon e Canon e che presenta alcuni accorgimenti per facilitare la vita agli operatori, come le ghiere dentate compatibili con il Follow Focus System (quella dei diaframmi è inoltre senza scatti ma continua come quella del fuoco) e le serigrafie dei numeri ruotate di 90°. Il Samyang AE 14 mm f/2.8 ED AS IF UMC è invece una versione del celebre grandangolare dotata di elettronica compatibile con le macchine Nikon alla quale comunica i classici dati ExIF, quali apertura, nome e lunghezza focale dell’ottica, ecc… che verranno salvate nei dati dell’immagine, facilitandone la catalogazione. In tal modo anche le macchine meno professionali potranno utilizzare l’esposimetro, che spesso viene disattivato in mancanza di un obiettivo elettronico collegato. [A.B.]

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Aprirà tra poco più di una settimana la mostra dedicata a Douglas Beasley denominata “Sacred Landscape”: una ricerca nei luoghi spirituali (principalmente Siux del South Dakota), cercando di comprendere la fonte della forte unione che i nativi americano hanno sempre avuto con la natura. Interessante anche il lato tecnico, con la maggior parte delle foto scattata su banco ottico 4×5″ e pellicola negativo/positivo a sviluppo istantaneo. [A.B.]

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Photozone ha testato l’obiettivo Nikkor AF-S 24mm f/1.4 G ED, un grandangolare professionale dalla grande luminosità, motore ad ultrasuoni e tropicalizzazione. Nonostante il prezzo molto elevato, le prestazioni sono nella media: una leggera distorsione non nasconde una forte vignettatura, almeno fino a f/5.6; la nitidezza è ottima al centro ma piuttosto scarsa ai bordi, a meno di chiudere il diaframma a f/4. Buona invece la resistenza ad aberrazioni cromatiche e flare. Ci chiediamo, comunque, che senso abbia spendere 1800€ per una lente che può aprire fino a f/1.4 quando per avere un po’ di qualità è necessario chiudere di un paio di stop? [A.B.]

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Digital Photography School ha provato il più recente zaino Think Tank, lo Sling-O-Matic 30. Si tratta di una borsa monospalla con un intelligente sistema che permette di cambiare velocemente spalla, oltre a garantire la classica rotazione sul davanti per l’accesso al contenuto. In questa versione può trasportare un portatile da 15″, un corpo professionale e 3 o 4 lenti di grandi dimensioni. La qualità viene giudicata ottima (come da tradizione Think Tank) ed anche la vestibilità è molto comoda. La soluzione sembra indubbiamente interessante, anche se conserviamo dei pregiudizi sull’estetica. [A.B.]

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