Pentacon 135mm f/2.8 Auto

Di seguito, invece l’analisi degli angoli dell’immagine, dove di solito le ottiche di pregio fanno la differenza rispetto a quelle più economiche.
Le immagini sono ritagli dei RAW originali, modificati nel solo bilanciamento del bianco (niente nitidezza in post-produzione) e compressi in JPG.
.

.

.

Agli angoli la nitidezza rimane più o meno la stessa del centro del fotogramma, fatto abbastanza sorprendente. Si nota però una forte aberrazione cromatica laterale, piuttosto evidente proprio vicino agli angoli, ad aperture intorno a f/8. Anche quì le prestazioni del Canon restano irraggiungibili, ma è comunque da tener presente che stiamo confrontando il Pentacon con quanto di meglio c’è tra gli zoom di tale focale.

2 thoughts on “Pentacon 135mm f/2.8 Auto”

  1. Ciao, ri-complimenti per il blog. E’ sempre ricco di spunti e riflessioni, anche nelle piccole cose.
    Ho da fare una domanda però: la macchina come si comporta ad utilizzare ottiche senza elettronica?
    Semplicemente si preme lo scatto regolando tempo di scatto/ISO e basta? Come si deve “fare” fisicamente?
    Come si comporta nel misurare l’esposizione, dato che non ha informazioni sul diaframma?
    Grazie!

    1. Ho risposto in parte in questo e nell’articolo precedete, e approfondirò la cosa nei successivi.
      In ogni caso, dipende.
      Alcune macchine (tipo la mia 1D Mark II N) permettono di utilizzare comunque l’esposimetro (dopo aver selezionato l’apposita opzione nelle Custom Function): io utilizzo la modalità Av, selezionando sulla macchina il diaframma f/1.0 (in realtà fittizzio) e utilizzando poi la ghiera dei diaframmi manuale dell’ottica. La macchina calcola così il tempo di scatto, in modo abbastanza preciso, anche se chiudendo progressivamente il diaframma bisogna compensare una certa sovraesposizione.
      Altre macchine invece non permettono di utilizzare l’esposimetro senza un obiettivo elettronico collegato (ad esempio la mia vecchia Canon 400D), quindi o si va un po’ a caso (facendo prove e calcolando a mente +1 Stop diaframma/-1 stop tempo, ecc..), oppure si utilizza un adattatore con chip, che consente inoltre di attivare la conferma di messa a fuoco.
      E’ vero che un adattatore elettronico costa di più (circa 30€ contro i 5€ scarsi di uno meccanico), ma di sicuro comporta molti meno problemi.

      By(t)e

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *