Le prestazioni di questa lente sono risultate piuttosto buone. La lunghezza focale è un po’ eccessiva, forse, per il miglior uso che se ne potrebbe fare, quello della ritrattistica. Grazie all’ampia apertura massima ed alla buona qualità dello sfocato, infatti, può essere utilizzato con soddisfazione per primi piani e per i particolari, laddove la necessità di una messa a fuoco istantanea venga meno. Un po’ fastidiosa la minima distanza di messa a fuoco, un poco eccessiva, che limita le capacità close-up nei ritratti. Certo è possibile utilizzare dei tubi prolunga, ma la cosa diventerebbe un po’ macchinosa (reflex->tubo prolunga->adattatore->obiettivo).
Le differenze con le lenti più recenti si sentono, ma questo Pentacon è un buon modo di provare il “brivido” di un’apertura di f/2.8 su una focale così lunga. Su un sensore APS-C, il fattore di crop renderebbe il campo inquadrato equivalente a 216mm, dove la grande apertura massima è molto utile a tenere ridotti tempi di scatto, necessari ad evitare micromosso. Stupefacente la tenuta al ghosting, mai visto in nessuna foto scattata, un po’ meno il flare, dove un paraluce più lungo avrebbe attenuato molto il problema.
Questa versione è acquistabile per circa 50-60€, mentre la versione da Preset è più difficile da trovare, ma più ambita per via del bellissimo bokeh donato dalla particolare conformazione del diaframma a 15 lamelle. Un bell’obiettivo, in definitiva, che oltre a farvi divertire con la messa a fuoco manuale può dare notevoli soddisfazioni.
| Qualità ottica: | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
| Qualità meccanica: | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
| Prezzo/presazioni: | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
| Voto complessivo: | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
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Pentacon Auto 135mm f/2.8
f/2.8 1/100s ISO 200
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Pentacon Auto 135mm f/2.8
f/5.6 1/250s ISO 100
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Pentacon Auto 135mm f/2.8
f/2.8 1/1000s ISO 100
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Pentacon Auto 135mm f/2.8
f/4 1/500s ISO 100
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Pentacon Auto 135mm f/2.8
f/2.8 1/640s ISO 100
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Pentacon Auto 135mm f/2.8
f/8 1/125s ISO 100
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Pentacon Auto 135mm f/2.8
f/11 1/60s ISO 100















Ciao, ri-complimenti per il blog. E’ sempre ricco di spunti e riflessioni, anche nelle piccole cose.
Ho da fare una domanda però: la macchina come si comporta ad utilizzare ottiche senza elettronica?
Semplicemente si preme lo scatto regolando tempo di scatto/ISO e basta? Come si deve “fare” fisicamente?
Come si comporta nel misurare l’esposizione, dato che non ha informazioni sul diaframma?
Grazie!
Ho risposto in parte in questo e nell’articolo precedete, e approfondirò la cosa nei successivi.
In ogni caso, dipende.
Alcune macchine (tipo la mia 1D Mark II N) permettono di utilizzare comunque l’esposimetro (dopo aver selezionato l’apposita opzione nelle Custom Function): io utilizzo la modalità Av, selezionando sulla macchina il diaframma f/1.0 (in realtà fittizzio) e utilizzando poi la ghiera dei diaframmi manuale dell’ottica. La macchina calcola così il tempo di scatto, in modo abbastanza preciso, anche se chiudendo progressivamente il diaframma bisogna compensare una certa sovraesposizione.
Altre macchine invece non permettono di utilizzare l’esposimetro senza un obiettivo elettronico collegato (ad esempio la mia vecchia Canon 400D), quindi o si va un po’ a caso (facendo prove e calcolando a mente +1 Stop diaframma/-1 stop tempo, ecc..), oppure si utilizza un adattatore con chip, che consente inoltre di attivare la conferma di messa a fuoco.
E’ vero che un adattatore elettronico costa di più (circa 30€ contro i 5€ scarsi di uno meccanico), ma di sicuro comporta molti meno problemi.
By(t)e