Fino a poco più di sei mesa fa, gli utenti Canon che desideravano un tele-zoom avevano l’imbarazzo della scelta, tra l’ottima serie 70-200mm f/4 (stabilizzato e non) che privilegia leggerezza e massima nitidezza, ed il 70-200mm f/2.8 (anche quì in versione stabilizzata o “liscia”), che a fronte di un peso e dimensioni nettamente maggiori, garantiva un’ottima luminosità ed uno sfocato eccezionale, pur perdendo un po’ quanto a nitidezza dai fratelli minori. Il Canon 70-200mm f/2.8 L II USM IS, unisce invece le doti di nitidezza con quelle di grande aperture, includendo inoltre l’ultima evoluzione dello stabilizzatore ottico fino a 4 stop. La nitidezza è infatti già ottima da tutta apertura, con un leggero calo ai bordi oltre i 135mm. Qualche problema in più sul sensore più grande della 5D, ma comunque con risultati di gran lunga superiori a qualunque concorrente. Analogo comportamento per la vignettatura, quasi assente sulla 20D e comunque ben controllata sulla FullFrame. Aberrazione cromatica e distorsione raggiungono valori tipici per obiettivi di questo tipo, ovvero a livelli molto bassi. Tutto questo è incluso in un barilotto dall’ottima costruzione, con un autofocus veloce e silenzioso ed uno stabilizzatore allo stato dell’arte. L’unica cosa che frena tutti quanti ad ordinarne almeno uno è, purtroppo, il prezzo, decisamente elevato per un amatore. [A.B.]
Leggi il resto di questo articolo »
Popolarità: 23%









