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Come scegliere una macchina digitale (parte 2)

Scritto da Andrea Badiali giovedì 13 maggio, 2010 Tempo di lettura: 8:07 min.

Segue dalla prima parte: Come scegliere una macchina digitale (parte 1)

Il display è anche questo molto importante, poiché la quasi totalità delle compatte non monta più un mirino ottico, ma rende necessario inquadrare guardando il display. Questo dev’essere dunque abbastanza grande (almeno un 2,5″ di diagonale) e molto luminoso. Purtroppo più sono grandi e luminosi, più consumano, quindi dotatevi di batterie di riserva.

La macchina deve permettere di selezionare manualmente i parametri di scatto, quali tempo ed apertura, valore ISO e bilanciamento del bianco. Se avete un minimo interesse a tirare fuori delle belle foto, dovete avere la possibilità di personalizzare questi parametri, altrimenti sarà inutile avere 12MPixel. A tal scopo, sarebbe inoltre opportuno sincerarsi della possibilità di salvare le foto in formato RAW, in modo da poterle elaborare al meglio con i vari RAW converter presenti sul mercato (Lightroom, Aperture, Phase One, ecc…). Purtroppo questa opzione è ad appannaggio delle fotocamere più evolute, e costose. Leggi il resto di questo articolo »

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Ole Jørgen Liodden ed il suo passaggio da Canon a Nikon

Scritto da Andrea Badiali mercoledì 31 marzo, 2010 Tempo di lettura: 4:45 min.

Solo un paio di giorni fa vi abbiamo comunicato la decisione, alquanto repentina, del fotografo Ole Jørgen Liodden di abbandonare il marchio Canon (sia come attrezzatura che dal suo ruolo di Ambassador) per abbracciare Nikon. Lungi da noi preferire una o l’altra marca (in quanto la qualità dei prodotti è per entrambi a livello assoluto), abbiamo però voluto vederci chiaro in questa situazione. Liodden è un fotografo naturalista che da molti anni utilizza materiale Canon, diventandone testimonial e pubblicando numerose recensioni, spesso anche estreme (fotografando molto spesso a temperature polari). La sua repentina scelta di vendere tutta la sua attrezzatura per passare alla concorrenza risulta quindi abbastanza strana. Nel suo post di “addio” afferma di essere contento del nuovo materiale, di voler interrompere la pubblicazione di recensioni di attrezzatura Canon e di voler aprire un nuovo dominio (nikonfieldreviews.com). Dopo numerose ricerche, però, abbiamo trovato il post originale, prima che molte parti venissero cancellate e nel quale si possono trarre conclusioni molto differenti. Leggi il resto di questo articolo »

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Haiti

Scritto da Andrea Aleardi giovedì 25 marzo, 2010 Tempo di lettura: 1:16 min.
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Patrick Farrell

Tutti ormai sanno dal dramma che ha colpito Haiti all’inizio di quest’anno. In questi casi non ci sono parole che possano esprimere adeguatamente la disperazione degli abitanti, l’impegno e il coraggio di chi presta quotidianamente la propria opera per aiutare le popolazioni colpite da queste devastazioni.

Teremoti, alluvioni, uragani. Nominate un disastro naturale qualsiasi. Ad Haiti è certamente avvenuto.  L’uragano Jeanne aveva già piegato la popolazione nel Settembre del 2004, seguito da altre emergenze (uragani Gustav e Hanna) , fino al 2008, quando l’uragano Ike ha portato la sua furia distruttiva nuovamente sulla piccola isola del Mar dei Caraibi.

Il portfolio che vogliamo proporvi oggi è valso al suo autore il premio Pulitzer nella categoria “Breaking News Photography” per l’anno 2009. Parliamo di Patrick Farrell, il quale lavora per il “The Miami Herald“. Quello che colpisce tecnicamente è la quasi perfezione compositiva nonostante si tratti di una ripresa diretta sul campo e l’impeccabile bianconero, che in questo genere di reportage esprime tutta la sua potenzialità comunicativa. Immagini commoventi e cariche di umanità che vogliamo riproporre proprio oggi anche per tenere viva l’attenzione sull’emergenza che ha colpito quella che può essere definita una delle isole più povere del mondo.

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Bianconero in Photoshop

Scritto da Andrea Aleardi domenica 13 dicembre, 2009 Tempo di lettura: 13:42 min.

Il tutorial che segue si basa su Photoshop nella sua versione CS3 ma con un po’ di accortezza potrete adattarlo senza problemi ad uno dei numerosi software di ritocco presenti sul mercato. E’ sufficiente che tale software possa gestire livelli separati. Partiamo da una foto abbastanza semplice che ha però le caratteristiche adatte ad una buona conversione bianconera. coverCome sapete, infatti, non tutte le nostre immagini si adattano ad una conversione in tal senso. Certo, il digitale ci ha abituato bene, permettendoci di scattare file RAW, che contengono una ampia gamma di informazioni, e poi decidere di volta in volta se e quali immagini convertire.

Vedremo anche altri metodi di conversione in futuri articoli dato che questo è un metodo specifico che, pur garantendo un elevata qualità nella gamma tonale finale, si adatta in primo luogo agli amanti del bianconero un po’ forte e contrastato. Per altri generi più “soft”, chiamiamoli così, si prevedono altri sistemi di conversione.

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Acquistare attrezzatura usata (parte 2)

Scritto da Andrea Badiali mercoledì 09 dicembre, 2009 Tempo di lettura: 1:06 min.

Capire le condizioni di un obiettivo è un’operazi0ne molto più semplice. Le cose fondamentali da verificare sono due: le lenti e l’autofocus.

Le lenti frontali e posteriori devono essere perfette. Non devono mostrare il benché minimo segno, graffio o scalfittura. Se proprio l’obiettivo fosse un affare, potreste soprassedere su qualche segno leggerissimo, che sarebbe visibile solo a piccole aperture di diaframma. Il mio consiglio è però di lasciare comunque perdere, perché un minimo danneggiamento al rivestimento superficiale antiriflesso potrebbe portare ad un progressivo peggioramento del problema, rendendo la lente inutilizzabile.

Questo attacco è un po' usurato, ma la lente posteriore è perfetta.

Questo attacco è un po' usurato, ma la lente posteriore è perfetta.

Anche l’autofocus deve agire in maniera impeccabile. Per gli obiettivi senza motore ultrasonico, un certo rumore ed una leggera lentezza nella messa a fuoco è del tutto normale, mentre per quelli che ne sono dotati il rumore dovrebbe essere praticamente inavvertibile ed il movimento, in buone condizioni di luce, poco meno che istantaneo.

C’è una ulteriore prova che dovreste effettuare, in teoria anche sulle lenti nuove, che serve ad evidenziare eventuali problemi di front/back-focus: un obiettivo con tale problema non mette a fuoco nel punto preciso che la macchina indica, ma in un piano leggermente più vicino o lontano, causando una messa a fuoco imperfetta o completamente errata. Leggi il resto di questo articolo »

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