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La Fotografia: con altri occhi

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Goodmorning 20.09.10

Scritto da altraottica lunedì 20 settembre, 2010 Tempo di lettura: 7:32 min.
Daido Moriyama, Hippie Crime, 1969

Daido Moriyama, Hippie Crime, 1969

L’apologia di Moriyama pubblicata sulle sue pagine da Sandro Iovine ha un duplice scopo: indicare come il mezzo tecnico (la macchina fotografica) incide solo in modo marginale sulla qualità delle proprie foto e, argomento molto più articolato, come la bellezza possa prescindere dall’estetica e dai canoni placidamente riconosciuti. Moriyama scatta esclusivamente con macchine compatte (per passare maggiormente inosservato), spesso senza nemmeno guardare nel mirino; non rifiuta sistematicamente i canoni di composizione ed esposizione, ma prescinde da essi. Certo il lato emotivo è preponderante nella sua fotografia, ma è indubbio che sia necessaria una certa pazienza, se non testardaggine, per apprezzare i suoi lavori. [A.B.] Leggi il resto di questo articolo »

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Goodmorning 17.09.10

Scritto da altraottica venerdì 17 settembre, 2010 Tempo di lettura: 5:10 min.


Pur se eccellente, l’interfaccia di Lightroom ha comunque il congenito difetto di essere virtuale e di dover essere azionata con mouse e tastiera. Il plugin Paddy For Lightroom permette invece di assegnare varie funzioni a determinati tasti, anche di periferiche esterne o addirittura ad un mixer MIDI, permettendo di spostare i vari slider di controllo (esposizione, bilanciamento, eliminazione del rumore, ecc…) spostando FISICAMENTE i potenziometri, che alla pressione di un tasto si potranno anche resettare nella posizione originaria, proprio come avviene virtualmente sull’interfaccia di Lightroom. A parte soluzioni del genere, spettacolari ma anche costose, il plugin permette un’alta personalizzazione, consentendo di utilizzare anche periferiche pensate per i videogiocatori o per chi si occupa di grafica 3D, rendendo il lavoro di sviluppo estremamente più rapido e comodo. Ma è anche possibile creare delle nuove shortcut da tastiera, che ad esempio permettano di richiamare un dato preset o di aumentare l’esposizione di 3 stop semplicemente premendo un tasto. L’unico rischio è che passerete più tempo a personalizzare i comandi di quello che dedicherete allo sviluppo delle foto! [A.B.] Leggi il resto di questo articolo »

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Goodmorning 16.09.10

Scritto da altraottica giovedì 16 settembre, 2010 Tempo di lettura: 5:02 min.
16Mpixel, 6FPS, corpo in magnesio, registrazione FullHD. Nikon sfodera gli artigli tentando di inserirsi tra le Canon 60D e 7D.

16Mpixel, 6FPS, corpo in magnesio, registrazione FullHD. Nikon sfodera gli artigli tentando di inserirsi tra le Canon 60D e 7D.

Nikon ha annunciato molte novità nella giornata di ieri, a partire dalla reflex D7000, dotata di un sensore APS-C da 16Mpixel, sensibilità ISO estesa fino a 25600, un avanzato modulo AF a 39 punti, schermo LCD da 3″ ad alta risoluzione, corpo in magnesio e funzionalità di registrazione video al pari delle più moderne concorrenti. Inedita anche la sensibilità ISO di base, portata a 100 contro il consueto valore di 200 che da sempre ha contraddistinto i sensori delle macchine Nikon. Ottima anche la durata della batteria, stimata in oltre 1000 scatti. Il segmento a cui essa appartiene è quello dei fotoamatori evoluti, anche se il prezzo di listino è più consono ed una fascia semi-professionale. Assieme alla nuova reflex, Nikon ha presentato il nuovo flash SB-700, caratterizzato da un numero guida di 38, parabola zoom che copre le focali di 24-120mm (sul formato FX) e funzionalità wireless (ma solo in slave) e rilevamento automatico delle dimensioni del sensore, per adattare dinamicamente le condizioni di illuminazione. Strobist fa però notare l’assenza del connettore PC jack per l’attivazione esterna del flash, sempre più usato grazie ai vari trigger radio, un’assenza che non avrebbe certo influito sul prezzo (anche quì piuttosto elevato) ma che avrebbe fatto la felicità dei molti “strobist” della casa giallo-nera. Gli altri annunci riguardano nuove ottiche, il Nikkor AF-S 35mm f/1.4G, un fisso ultraluminoso dotato di motore ultrasonico per la messa a fuoco e distanza minima di messa a fuoco di soli 30cm. Un ottimo fisso da reportage, che siamo davvero curiosi di provare. All’estremo opposto troviamo invece il tele Nikkor AF-S 200mm f/2G ED VR II, dotato anch’esso di un’ottima luminosità ma anche dell’ultima incarnazione dello stabilizzatore ottico VR e di trattamenti nano-coating per la riduzione di flare e ghoting. Il tutto al prezzo di una piccola utilitaria, ma d’altra parte lenti del genere valgono ogni centesimo del loro costo. [A.B.] Leggi il resto di questo articolo »

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Goodmorning 15.09.10

Scritto da altraottica mercoledì 15 settembre, 2010 Tempo di lettura: 5:51 min.
Compatta poco compatta ma con prestazioni da reflex. Le caratteristiche, in sintesi della nuova Canon G12.

Compatta poco compatta ma con prestazioni da reflex. Le caratteristiche, in sintesi della nuova Canon G12.

Canon ha presentato al Photokina 2010 (dal quale provengono quasi tutte le news di questi giorni) le due nuove fotocamere compatte G12SX30. L’ultima incarnazione della serie G porta notevoli miglioramenti quali il nuovo sistema HybrisIS (introdotto per la prima volta sull’ottica Canon EF 100mm f/2.8 L IS USM), un nuovo schermo orientabile, filmati HD e la nuova ghiera frontale per la modifica dei parametri. Presenti inoltre diverse evoluzioni elettroniche come la nuova livella, le modalità HDR ed un sistema AF con tracciamento del movimento del soggetto. La Powershot è invece caratterizzata da un’ottica superzoom da ben 30x, equivalente ad una escursione di 24-840 mm sul pieno formato (in effetti un po’ eccessivo, soprattutto per una compatta). Anche quì ritroviamo l’IS da 4,5 stop, uno schermo orientabile, video HD. Per entrambe le macchine la definizione di compatta è piuttosto fuorviante, poiché le dimensioni ed il peso sono di gran lunga superiori a qualsiasi compatta e pericolosamente vicine a quelle delle reflex entry-level. Inoltre i due modelli sono orientati a utenti differenti, più esigenti e tecnici quelli della G12, più grati agli automatismi quelli della SX30. [A.B.] Leggi il resto di questo articolo »

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Goodmorning 14.09.10

Scritto da altraottica martedì 14 settembre, 2010 Tempo di lettura: 5:03 min.
L'ottica del vostro bisnonno sulla macchina di vostro nipote. Magie della fotografia.

L'ottica del vostro bisnonno sulla macchina di vostro nipote. Magie della fotografia.

Il Voigtlander Heliar 50mm f/3.5 è un obiettivo il cui progetto originale risale ai primi del 900, prodotto di recente in una serie limitata celebrativa con attacco M39 per Leica. Photozone non si è lasciata sfuggire l’occasione di testarlo sulla EVIL Sony NEX-5. Caratterizzato da un desing per noi inusuale (con la ghiera di messa a fuoco vicino alla base e quella per la selezione del diaframma vicino alla lente frontale), è un obiettivo normale retraibile, dalla non eccelsa luminosità ma dalle buona caratteristiche ottiche: la nitidezza è eccellente al centro già da tutta apertura, mentre ai bordi resta sempre tra il sufficiente ed il buono. Distorsione, aberrazione cromatica e lateral, vignettatura sono per lo più assenti o poco visibili. Una dimostrazione di come le cose le sapessero fare bene anche senza computer e software di simulazione. [A.B.] Leggi il resto di questo articolo »

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Goodmorning 13.09.10

Scritto da altraottica lunedì 13 settembre, 2010 Tempo di lettura: 6:48 min.
Quattro specchi ed una fotocamera per fotografare in 3D. L'avessero detto prima a James Cameron avrebbe tribolato di meno a girare "Avatar".

Quattro specchi ed una fotocamera per fotografare in 3D. L'avessero detto prima a James Cameron avrebbe tribolato di meno a girare "Avatar".

Dopo l’immenso successo del film “Avatar”, che per gli astronauti appena ritornati sulla terra dopo un viaggio decennale è stato il primo film a sdoganare il cinema in 3D da curiosità di nicchia a fenomeno di massa, anche la fotografia stereoscopica (impropriamente definita, appunto, 3D) sta godendo di nuova fama, data anche dalla più amichevole tecnologia digitale. Risulta quindi interessante il complicato ma funzionale strumento per la ripresa di fotogrammi stereoscopici mostrato da DIY Photography: grazie ad un complesso gioco di specchi regolabile, una singola fotocamera è in grado di riprendere la stessa scena da due angoli leggermente differenti (la cui distanza è proprio la distanza tra gli occhi umani) proiettandoli sulle due metà del sensore. Tramite un po’ di post produzione le due immagini vengono poi fuse in un unico fotogramma che può essere visualizzato con in classici occhialini rosso/blu o tramite, appunto, le tecniche di visualizzazione autostereoscopica. Certo la cosa è un po’ complicata da montare e mettere a punto, senza contare gli innumerevoli anni di sfiga se vi si rompesse qualcosa. [A.B.] Leggi il resto di questo articolo »

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