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La Fotografia: con altri occhi

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Videoteca – Steve McCurry in mostra

Scritto da Andrea Aleardi lunedì 07 dicembre, 2009 Tempo di lettura: 1:12 min.

Steve McCurry e le sue visioni colorate non potevano passare inosservate.

Colorate perché i suoi reportage spezzano il classico bianconero adottato spesso per intensificare il significato di una particolare ripresa. Per McCurry il colore invece è fondamentale. Il mondo è così, sostiene, e io cerco di riprodurlo fedelmente.

Sarà per questo che l’India (dove ha trascorso due anni) con i suoi colori accesi è spesso considerata uno dei suoi lavori migliori. McCurry non è quindi solo il “fotografo di Sharbat Gula, la ragazza afgana”, ma uno dei protagonisti della fotografia di reportage. In questi giorni e fino al 31 Gennaio 2010, a Milano, è presente una mostra con alcuni fra i suoi migliori lavori e, dicono, con un allestimento originale e curatissimo. Su YouTube è presente questo video, che esce un po’ dai canoni sui quali ci siamo basati fino ad ora, dove il sindaco di Milano, Letizia Moratti, visita la mostra insieme all’autore, il quale la accompagna e le spiega le sue fotografie. Si nota effettivamente l’allestimento curato, in particolar modo per quanto riguarda l’illuminazione. Il video che vi proponiamo non toglierà piacere ad una visita vera e propria, dandovi al tempo stesso modo di sbirciare il risultato finale.

Popolarità: 9%

Videoteca – Robert Mapplethorpe

Scritto da Andrea Aleardi lunedì 30 novembre, 2009 Tempo di lettura: 1:25 min.
Mapplethorpe, Autoritratto

Mapplethorpe, Autoritratto

Robert Mapplethorpe (1946 – 1989) è indubbiamente uno dei più grandi fotografi di nudo maschile della storia della fotografia e proprio quest’anno ricorre il ventennale della sua morte. Io personalmente sono un suo grande estimatore e rimane uno dei fotografi di nudo che preferisco in assoluto. E’ stato ed è tutt’ora celebre per l’esaltazione della geometria e della meraviglia del corpo umano, in primo luogo, ma anche, in secondo, per la sua capacità di provocare e scandalizzare.
Si veda a tal proposito la sua biografia su Wikipedia, per i dettagli.

Potevamo proporvi una fra le tante gallerie che si possono trovare sul web o magari una visita al sito ufficiale della fondazione che porta il suo nome . Ma abbiamo deciso di unire l’utile al dilettevole con questo video, scovato su YouTube, che presenta alcune delle sue più celebri fotografie.

Dal video sono escluse le scene più forti. Nelle foto di Mapplethorpe infatti ritroviamo tutta la sottocultura omosessuale di quel periodo e non mancano, nei suoi scatti, scene sadomaso e bondage esplicite, che hanno provocato più di una polemica e lo hanno spesso fatto spesso camminare sulla linea di confine fra fotografia artistica e pornografia. Per nostra fortuna con il passare degli anni, la sua arte è stata apprezzata sempre di più scrollandosi di dosso i pregiudizi e regalandoci le immagini di un grande artista.

Popolarità: 22%

La Fotografia non è un crimine

Scritto da Andrea Aleardi sabato 28 novembre, 2009 Tempo di lettura: 1:36 min.
La fotografia non è un crimine, il movimento

La fotografia non è un crimine, il movimento

La fotografia, se da un lato ha avuto un’esplosione notevole fra le nuove generazioni, in particolare con l’avanzare della tecnologia digitale (una compatta per tutti, olè!) dall’altro ha fatto storcere più di un naso ai “colletti bianchi” che si occupano di sicurezza, nei vari paesi.
Con le recenti (nel senso di qualche anno) leggi antiterrorismo, poi, l’attenzione sui fotografi, ma più specificatamente sui “fotoamatori” si è intensificata. Se prima era bello scattare un ricordo di un amico o un’amica che partono da una stazione, magari per prendere un treno che li porterà molto lontano da noi, adesso potrebbe essere un reato. Fare foto alle stazioni ferroviarie viene spesso scambiato per un interesse poco consono alla “sicurezza nazionale” e fare un giretto per Londra con la macchina fotografica potrebbe rivelarsi più stressante di quello che potreste immaginare.
Col tempo la vecchia frase “sk8 is not a crime” è stata presa in prestito e riutilizzata anche per i fotoamatori. Cartelli, foto, siti internet e blog che parlano delle proprie esperienze come “criminali della fotografia” sono spuntati un po’ ovunque.

Il Movimento “Not-a-Crime” nasce proprio per denunciare questo tipo di comportamento assolutamente controproducente e che impedisce di svolgere un’attività innocua e vecchia quasi quanto il mondo (ragazzi, stiamo parlando della Fotografia ;-)
Date un’occhiata e, se vi riconoscete in questo movimento, scattatevi un autoritratto, meglio se con un cartello con la frase “Not a crime” o “I am not a terrorist” , e pubblicatelo sul canale ufficiale di Flickr.

Popolarità: 14%

Videoteca – Nocturne

Scritto da Andrea Aleardi martedì 24 novembre, 2009 Tempo di lettura: 0:53 min.

Nocturne - Vincent LaforetSi chiama “Nocturne” il video che Vincet Laforet ha realizzato usando la nuova Canon EOS 1D Mk IV. Dopo averlo pubblicato sul suo sito in anteprima assoluta era stato costretto da Canon alla rimozione perché, si sospetta, il video era stato realizzato con una versione preliminare (e quindi non definitiva) della reflex digitale in questione.

Il video è però stato immediatamente riproposto su numerosi siti e copiato su diversi account YouTube. Ci fa piacere mostrarvi le potenzialità video che le moderne reflex digitali hanno ormai raggiunto e pensiamo che anche la brillante realizzazione di Laforet meriti la nostra “videoteca” di questa settimana. Inoltre la visione del sito dell’autore potrebbe avvicinarvi alla scoperta di un bravo fotografo che spazia dal ritratto alla foto sportiva, passando per il reportage e, come avete visto, alcune realizzazioni video, ottenendo brillanti risultati in quasi ognuno di questi generi.

Popolarità: 5%

Leggere una fotografia (parte 1)

Scritto da Andrea Aleardi martedì 17 novembre, 2009 Tempo di lettura: 7:45 min.

Bicchiere di Vino

Filippo Crea - Venezia

Leggere una fotografia. Se si potesse stilare una classifica delle dieci domande che un fotoamatore si pone più spesso, “come si legge una fotografia” sarebbe forse fra le prime cinque. Chiariamo subito che in una libreria ben fornita troverete più di un testo sull’argomento e prendiamo per buono il fatto che una larga parte della lettura di un’immagine sarà costituita da elementi soggettivi.
Quindi, in pratica, possiamo “imparare” a leggere una fotografia? Certo che si. Così come possiamo imparare a guidare un’automobile quando all’inizio ci sembra difficile. Dobbiamo acquisire una serie di conoscenze che ci aiuteranno a muoverci con lo sguardo all’interno del fotogramma per scovare e decifrare quello che è il messaggio insito nella foto che stiamo guardando.
Quest’ultima frase presuppone che in ogni foto vi sia un messaggio. E non è sempre vero. Parte della capacità di leggere una fotografia sta proprio nel riconoscere quando questa ha qualcosa da trasmettere, e quindi quale messaggio il fotografo ha voluto lasciare, e quando invece essa sia priva di qualsiasi chiave di lettura.

In questa  serie di articoli cercheremo di analizzare gli aspetti fondamentali della lettura di un’immagine. Faremo riferimento ad aspetti più tradizionali ed universalmente riconosciuti, e ci lasceremo andare anche ad un linguaggio ed un simbolismo più “profano”. Attireremo le ire dei puristi che criticheranno in particolare l’approccio terra-terra. E questo ci fa molto piacere dato che – non ci stancheremo mai di dirlo – la Fotografia non sarà per “tutti”, ma con l’approccio giusto è di sicuro un linguaggio per “molti”. Leggi il resto di questo articolo »

Popolarità: 89%

Videoteca – Operation Photo Rescue

Scritto da Andrea Aleardi sabato 14 novembre, 2009 Tempo di lettura: 1:47 min.
Operation Photo Rescue

Operation Photo Rescue click per ingrandire

Operation Photo Rescue ed è una di quelle iniziative che risolleva il giudizio morale su Photoshop. Di questi tempi fare il fotoritoccatore non è facile. Sempre più cover di famosi settimanali o mensili pubblicano foto con modelle palesemente ritoccare in digitale, alcune con un rapporto vita/fianchi da far invidia ad una Bratz. E ogni tanto, è giusto ricordarlo, qualcuno si dimentica di rimettere un ombelico, o fa apparire altre schifezze grafiche nei posti più impensati. Tutto questo nuoce alla reputazione che la tecnologia digitale sta cercando di guadagnarsi con crescente difficoltà nel mondo della fotografia. Poi vedi i ragazzi e le ragazze di Operation Photo Rescue che si impegnano per sistemare gratuitamente archivi fotografici a quelle persone che sono state colpite da incendi, alluvioni e altre calamità naturali. Osservi i miracoli che sono in grado di fare riportando in vita i ricordi di questi sfortunati;  allora pensi che tutta questa tecnologia non è sempre utilizzata male. Leggi il resto di questo articolo »

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