
Il grandangolare rettilineo più estremo disponibile per APS-C. Ecco il nuovo gioiello Sigma.
LensTip ha provato il grandangolare estremo, dedicato al formato ridotto, Sigma 8-16mm f/4.5-5.6 DC HSM. Nonostante non possa vantare la sigla EX nel nome, la costruzione è decisamente buona, nonostante la consueta finitura ruvida che gode come sempre di pareri contrastanti. La nitidezza è già ottima a tutta apertura, a qualsiasi lunghezza focale, calando presto oltre f/11 a causa della diffrazione del piccolo sensore della 50D. Anche agli angoli la definizione è buona, pur se non ai livelli del centro del fotogramma. L’aberrazione cromatica è invece purtroppo presente, soprattutto ad 8mm, calando con l’aumentare della lunghezza focale. Anche la distorsione e la vignettatura soffrono di un comportamento analogo, pur sempre comprensibile dato l’angolo di campo permesso da quest’ottica; diminuiscono, comunque senza scomparire, durante l’escursione. L’autofocus HSM ha, in questo caso vita facile: grazie all’enorme profondità di campo, risulta perfetto nella messa a fuoco, con un’azione veloce e silenziosa. D’altra parte l’aufocus è comunque poco utile, perché utilizzando l’iperfocale è possibile mettere a fuoco qualsiasi oggetto tra 40cm e l’infinito senza tale sistema. In conclusione, un buon prodotto, forse un po’ costoso e limitato dall’impossibilità di montare filtri frontali, ma con un angolo di campo ineguagliato per il formato ridotto. [A.B.] Leggi il resto di questo articolo »
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