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	<title>AltraOttica &#187; Afghanistan</title>
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		<title>Goodmorning 13.09.10</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 10:31:09 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2667" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Goodmorning130910.jpg" rel="lightbox[2664]"><img class="size-medium wp-image-2667" title="Quattro specchi ed una fotocamera per fotografare in 3D. L'avessero detto prima a James Cameron avrebbe tribolato di meno a girare &quot;Avatar&quot;." src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Goodmorning130910-300x148.jpg" alt="Quattro specchi ed una fotocamera per fotografare in 3D. L'avessero detto prima a James Cameron avrebbe tribolato di meno a girare &quot;Avatar&quot;." width="300" height="148" /></a><p class="wp-caption-text">Quattro specchi ed una fotocamera per fotografare in 3D. L&#39;avessero detto prima a James Cameron avrebbe tribolato di meno a girare &quot;Avatar&quot;.</p></div>
<p>Dopo l&#8217;immenso successo del film &#8220;Avatar&#8221;, che per gli astronauti appena ritornati sulla terra dopo un viaggio decennale è stato il primo film a sdoganare il cinema in 3D da curiosità di nicchia a fenomeno di massa, anche la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stereoscopia" target="_blank">fotografia stereoscopica</a> (impropriamente definita, appunto, 3D) sta godendo di nuova fama, data anche dalla più amichevole tecnologia digitale. Risulta quindi interessante il complicato ma funzionale <a href="http://www.diyphotography.net/shoot-3d-with-a-single-camera-and-lens" target="_blank">strumento per la ripresa di fotogrammi stereoscopici</a> mostrato da <a href="http://www.diyphotography.net/" target="_blank">DIY Photography</a>: grazie ad un complesso gioco di specchi regolabile, una singola fotocamera è in grado di riprendere la stessa scena da due angoli leggermente differenti (la cui distanza è proprio la distanza tra gli occhi umani) proiettandoli sulle due metà del sensore. Tramite un po&#8217; di post produzione le due immagini vengono poi fuse in un unico fotogramma che può essere visualizzato con in classici occhialini rosso/blu o tramite, appunto, le tecniche di visualizzazione autostereoscopica. Certo la cosa è un po&#8217; complicata da montare e mettere a punto, senza contare gli innumerevoli anni di sfiga se vi si rompesse qualcosa. [A.B.]<span id="more-2664"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Le nuove reflex Sony Alpha A33 ed A55 oltre a portare l&#8217;innovazione di uno specchio fisso semitrasparente ha anche comportato notevoli problemi per i possessori di ottiche Sigma per tale sistema. Quasi tutte le lenti Sigma, infatti, possono infatti mostrare notevoli <a href="http://www.dphoto.it/201009122558/obiettivi-digitali/obiettivi-sigma-problemi-con-le-sony-a33-e-a55.html" target="_blank">problemi nell&#8217;azionare il diaframma</a>; Sigma ha fortunatamente subito riconosciuto il problema ed ha attivato un servizio di aggiornamento per i possessori delle nuove fotocamere Sony (presumibilmente si tratta di un aggiornamento del firmware dell&#8217;elettronica delle lenti) che dovrebbe risolvere il problema. Tutto bene quel che finisce bene? Forse, fatto sta che Sigma è l&#8217;unico produttore di lenti non originali a non pagare le royalties sulle tecnologie di comunicazione tra macchina e lente, ma le ricava tramite approfondite tecniche di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ingegneria_inversa" target="_blank">reverse-engeneering</a> che poi applica sulla sua produzione. Non è dunque improbabile che Sony abbia introdotto delle modifiche ad-hoc per combattere questo produttore, similmente alla battaglia che conduce contro chi modifica le sue consolle per i videogiochi. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Antonio Di Cecco sarà presente al <a href="http://www.fotografiafestival.it/" target="_blank">FotoGrafia Festival Internazionale</a> di Roma con la mostra <a href="http://nadirnews.altervista.org/wordpress/2010/09/roma-%E2%80%9Cjunkspace%E2%80%9D-di-antonio-di-cecco/" target="_blank">&#8220;Junkspace&#8221;</a>, dedicata all&#8217;architettura deturpata ed alla distruzione del centro de L&#8217;Aquila devastata dal terremoto oramai un anno e mezzo fa. Non possiamo dare un giudizio sulle foto presenti (non ne troviamo traccia sul web), ma in generale le qualità del fotografo non sono da ignorare; al contrario la qualità dei b/n e il formalismo nella composizione sono caratteristiche che non vi faranno rimpiangere una visita. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://sandroiovine.blogspot.com/" target="_blank">Sandro Iovine</a> si interroga sull&#8217;etica fotografica, prendendo spunto dal lavoro del fotografo <a href="http://www.lightstalkers.org/david_guttenfelder" target="_blank">David Guttenfelder</a> che ha documentato la vita dei soldati americani impegnati in <a href="http://sandroiovine.blogspot.com/2010/09/al-fronte-con-liphone-un-portfolio.html" target="_blank">Afghanistan impiegando la fotocamera del suo iPhone</a>. La questione non è però prettamente tecnica (per quanto sia una ulteriore dimostrazione che il manico, inteso in senso fotografico, sia di gran lunga più utile di un&#8217;attrezzatura ipertecnologica ed ipercostosa) quanto piuttosto sul fatto di definire reportage un lavoro pur apprezzabile ma fortemente influenzato dall&#8217;utilizzo di software di fotoritocco che simulino vari effetti di stampa analogica. Come giustamente sottolineato da Iovine, infatti, il reportage dovrebbe avere come caratteristica fondamentale la necessità di documentare il reale, mentre l&#8217;utilizzo di modificatori software prescinde da questa &#8220;regola&#8221; al fine di creare immagini maggiormente evocative e accattivanti. E&#8217; probabile che questa diatriba interessi in realtà solo un pubblico di fotografi ed, al limite, di giornalisti, ma è comunque positivo non esimersi da certi quesiti per non ricadere nei medesimi errori. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Segnaliamo diverse mostre, in un periodo piuttosto pieno di iniziative come quello successivo alle ferie estive. A Milano, presso <a href="http://www.polifemo.org" target="_blank">Polifemo</a>, le mostre <a href="http://www.photorevolt.com/news_id_3927.html" target="_blank">&#8220;Spiaggia Metàfisica&#8221; di Nicolò Quirico e &#8220;Vu Cumpra&#8217;&#8221; di Gianfranco Maggio</a> indagano sul variegato mondo balneare, caratterizzato da dinamiche più simili alla fisica molecolare che ad un ambiente antropologico. Sempre da Polifemo, la mostra <a href="http://www.photorevolt.com/news_id_3922.html" target="_blank">&#8220;Lights on Rails&#8221;</a> di Marco Dapino fa parte di un più ampio programma di mostre che hanno come unico fil rouge &#8220;Mobilità Movimento Velocità Tempo&#8221;. &#8220;<a href="http://www.photorevolt.com/notizie/3920/kaleidospleen_mostra_fotografica_di_enzo_fratalia" target="_blank">KaleidoSpleen</a>&#8221; di Enzo Fratalia è invece la parte fotografica di un progetto nato sulla base di due racconti ed indaga sulla contermporaneità di destini diversi, come sia impossibile descrivere gli eventi di un individuo senza considerare i punti di vista altrui. La <a href="http://www.photorevolt.com/news_id_3925.html" target="_blank">&#8220;Prima Biennale del libro d&#8217;Artista Campana&#8221;</a> è invece una manifestazione che raccoglie oltre 150 artisti che presentano i propri lavori (non solo fotografici, ma che spaziano in ogni arte) per dimostrare che la cultura è più diffusa e profonda di quanto ci si aspetti. Segnaliamo infine il corso di fotografia tenuto da <a href="http://www.photorevolt.com/notizie/3924/corso_di_fotogragia_con_augusto_de_luca_e_raffaele_gallo" target="_blank">Augusto De Luca e Raffaele Gallo</a>, presso la libreria Ubik a Napoli. Nonostante il costo non sia dei più accessibili (ma non è nemmeno tra i più elevati), si distingue per l&#8217;alta professionalità dei docenti e degli ospiti che presenzieranno agli incontri finali, quali Pietro Masturzo, Maurizio Garofalo, Andè Liohn e Giorgio Palmera. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>La nuova galleria di <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank">The Big Picture</a> è dedicata all&#8217;evento musulmano del <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/09/ramadan_2010_-_your_images.html" target="_blank">Ramadan</a>, terminato solo due giorni fa. Prima di rilasciare il nostro commento vi consigliamo di osservare la galleria senza leggere l&#8217;introduzione. Fatto? Ok, probabilmente non avrete notato nulla di strano, ed infatti non vi è alcuna particolarità nelle foto, belle e documentali come sempre, se non nel fatto che non sono state scattate da affermati professionisti che collaborano con le maggiori agenzie di stampa a livello mondiale, bensi dagli stessi visitatori del blog, mostrando ancora una volta come il divario tra semplici appassionati e navigato professionisti sia sempre più labile. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Il recente viaggio di <a href="http://www.juzaphoto.com/it/articoli-natura/viaggio_india_2010.htm" target="_blank">Juza in Indi</a>a non è stato proficuo ed appassionante come al solito. La società e la vita nelle città indiane è infatti il simbolo, più di molte altre realtà, delle profonde contraddizioni della nostra società, tra ricchi industriali ed affermati ingegneri che convivono nella stessa città con paria che bruciano cadaveri sulle rive del Gange. E&#8217; ovvio che ad un civile cittadino dell&#8217;occidente tale esperienza possa risultare traumatica, ma è anche vero che non deve nemmeno sorprendere. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Nadir Magazine ha da poco pubblicato due nuovi articoli dedicati alla macrofotografia. Nel primo si disamina la <a href="http://www.nadir.it/tecnica/MACRONATURALISTICA/macrofotografia.htm" target="_blank">macrofotografia naturalistica a forti ingrandimenti</a>, con consigli anche piuttosto singolari su come ottenere fotografie molto spettacolari. Nel secondo è stato invece testato l&#8217;obiettivo <a href="http://www.nadir.it/ob-fot/LEITZ_PHOTAR/photar.htm" target="_blank">Leitz Photar 25mm f/2,5</a> con capacità di riproduzione con un rapporto molto superiore al classico 1:1. Una lente molto specialistica con una distanza fissa di messa a fuoco pari a circa 2cm. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 01.06.10</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 11:22:27 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2463" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Mimmo-Jodice_Mare.jpg" rel="lightbox[2460]"><img class="size-medium wp-image-2463" title="Mimmo Jodice_Mare" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Mimmo-Jodice_Mare-300x231.jpg" alt="Come si dice spesso, si devono imparare ed assimilare le regole solo per poi infrangerle, come dimostrato da questa bellissima immagine di Mimmo Jodice." width="300" height="231" /></a><p class="wp-caption-text">Come si dice spesso, si devono imparare ed assimilare le regole solo per poi infrangerle, come dimostrato da questa bellissima immagine di Mimmo Jodice.</p></div>
<p><a href="http://www.photographers.it/" target="_blank">Photographers</a> ci segnala <a href="http://www.photographers.it/articolo.php?id=647" target="_blank">due volumi</a> interessanti che potrebbero allietare le nostre serate estive. Il libro dedicato a <a href="http://www.mimmojodice.it/" target="_blank">Mimmo Jodice</a> è un riassunto dell&#8217;intera produzione storica di questo fotografo, dai primi ritratti di Napoli ai moderni paesaggi marini ed alle sculture. All&#8217;inizio di ogni sezione, inoltre, vi sono prefazioni di importanti critici, un modo eccellente per conoscere questo maestro della fotografia. Il secondo libro è invece di natura didattica, è la trascrizione delle lezione che <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Ghirri" target="_blank">Luigi Ghirri</a> ha tenuto tra l&#8217;1989 ed il &#8217;90 all’Università del Progetto di Reggio Emilia: non solo analisi di fotografie del passato, ma anche di semplici elementi (come il bordo delle fotografie) che mostrano una profonda comprensione dell&#8217;arte del vedere, prima ancora della fotografia. [A.B.]<span id="more-2460"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Ennesimo tragico aggiornamento da <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank">The Big Picture</a> sul <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/05/afghanistan_may_2010.html" target="_blank">conflitto in Afghanistan</a>. La distruzione e le sofferenze dei popoli afghani si affiancano ai morti fra i soldati della coalizione ed i talebani, scene di vita quotidiana quasi inusuali considerata la difficile situazione. Gli Stati Uniti, così come gli altri membri della NATO presenti in quel paese, stanno pianificando un lento ritiro delle truppe, ma rimangono le perplessità sulle capacità del governo afghano di mantenere l&#8217;ordine pubblico. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Per un fotografo, professionista o amatore, <a href="http://digital-photography-school.com/travel-photography-mistakes" target="_blank">fare un viaggio</a> o una vacanza è una &#8220;scusa&#8221; per fotografare i luoghi e le persone che incontreremo. Ma non è raro commettere qualche errore di programmazione, seppur in buona fede. <a href="http://digital-photography-school.com/" target="_blank">Digital Photography School</a> analizza alcuni di questi errori più comuni, dal concentrarsi troppo sull&#8217;attrezzatura al non fare ricerche mirate sui luoghi, senza dimenticare la ricerca della migliore luce per scattare. Piccoli ma importanti consigli, dunque, che anche i più esperti troveranno interessanti. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Sony ha deciso, non senza forti critiche da parte di molti estimatori, di non continuare la produzione dell&#8217;obiettivo Minolta 50mm f/1.7, ma ha progettato e distribuito due distinti normali, un 50mm f/1.4 ed un molto più costoso <a href="http://www.lenstip.com/index.php?test=obiektywu&amp;test_ob=247" target="_blank">50mm f/2.8 Macro</a>. Proprio quest&#8217;ultimo modello è stato analizzato da <a href="http://www.lenstip.com/" target="_blank">LensTip</a>, che nonostante le buone caratteristiche ne critica il prezzo un po&#8217; elevato. Ottime le doti di nitidezza, elevatissime sia al cento che ai bordi, caratteristica che lo accomuna alla maggioranza delle ottiche macro specialistiche presenti sul mercato. Un po&#8217; elevata, invece, l&#8217;aberrazione cromatica, per lo meno alle maggiori aperture, così come la vignettatura, ben visibile anche sul ridotto sensore APS-C; sul formato pieno, potrebbe diventare un limite molto importante. Assente invece la distorsione e buona la resistenza a flare e ghost, grazie alla lente frontale incassata nel barilotto che crea dunque un paraluce naturale. Nella media le prestazioni dell&#8217;autofocus, pur senza motore ad onde soniche. L&#8217;elevato prezzo acquisisce un senso alla luce delle prestazioni misurate, anche se è lecito attendere che produttori alternativi (come Sigma o Tamron) adattino le loro ottiche anche alla baionetta Sony. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.dphoto.it/" target="_blank">DPhoto</a> ha redatto una piccola guida alla <a href="http://www.dphoto.it/201005312389/corso-fotografia/treppiedi-come-scelgo-quello-che-fa-per-me.html" target="_blank">scelta del treppiede</a>, un importante accessorio che permette notevoli capacità espressive, ma troppo spesso sottovalutato dai fotoamatori. I consigli pubblicati sono piuttosto generici, ma prendono in considerazione tutte le caratteristiche più importanti che deve avere un buon treppiede: il peso, le dimensioni, la stabilità e la testa. Avremmo preferito qualche esempio pratico, al di là delle fotografie, e qualche consiglio un po&#8217; più specifico (sono del tutto assenti considerazioni importanti come quelle che riguardano la portata, sia del treppiede che della testa). [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Panasonic ha ufficialmente annunciato il nuovo obiettivo <a href="http://www.dpreview.com/news/1006/10060101Pana8mmFisheye.asp" target="_blank">Lumix G Fisheye 8mm f/3.5</a> per il formato micro-QuattroTerzi. Con un angolo di campo di 180°, si tratta della prima lente di questo tipo dedicata alla fetta di mercato più in voga del momento. Ridottissima la distanza di messa a fuoco (10cm) così come le dimensioni ed il peso, come ci si aspetta da un sistema compatto come il micro-QuattroTerzi. Il paraluce, incorporato, serve anche da protezione per la voluminosa lente frontale convessa. Buona anche la luminosità, pur se non fondamentale per un obiettivo di questo tipo. Il prezzo previsto non è però economico e scoraggerà più di un utente, considerata anche la forte specializzazione. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 21.05.10</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 10:33:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Scene di lotta (non cruenta) da tutto il mondo sulle pagine di Big Shots: dalla lotta greco-romana delle High Scool americane, agli estenuanti e durissimi allenamenti di lottatori indiani, possiamo ammirare questi atleti nel praticare questo particolare sport, assolutamente non violento nonostante le apparenze. [A.B.] &#8212;&#8212;&#8212;&#8212; Adobe Lens Profile Creator è il primo tool disponibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2375" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Wrestling_in_Afghanistan.jpg" rel="lightbox[2372]"><img class="size-medium wp-image-2375" title="Wrestling in Afghanistan" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Wrestling_in_Afghanistan-300x199.jpg" alt="Soldati USA di stanza in Afghanistan che si affrontano in una improvvisata arena di lotta." width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Soldati USA di stanza in Afghanistan che si affrontano in una improvvisata arena di lotta.</p></div>
<p><a href="http://www.boston.com/sports/blogs/bigshots/2010/05/wrestling.html" target="_blank">Scene di lotta</a> (non cruenta) da tutto il mondo sulle pagine di <a href="http://www.boston.com/sports/blogs/bigshots/" target="_blank">Big Shots</a>: dalla lotta greco-romana delle High Scool americane, agli estenuanti e durissimi allenamenti di lottatori indiani, possiamo ammirare questi atleti nel praticare questo particolare sport, assolutamente non violento nonostante le apparenze. [A.B.]<span id="more-2372"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Adobe Lens Profile Creator è il primo tool disponibile gratuitamente per la creazione di profili personalizzati delle varie ottiche. Associato a programmi come Photoshop CS5 o Camera RAW (ed in futuro, Lightroom 3) è capace di correggere automaticamente i vari difetti degli obiettivo, come distorsione, vignettatura, aberrazioni. Almeno questa è la teoria. DxO Labs, software house produttrice del software di gestione RAW DxO Optics Pro e conosciuta ai più per i test sui sensori digitali DxO Mark, <a href="http://www.dphoto.it/201005202376/fotoritocco/dxo-attacca-adobe-lens-profile-creator-funziona-male.html" target="_blank">ha fortemente contestato</a> questo tool, affermando che risulta inutile se non dannoso a causa della non sufficiente precisione raggiungibile in fase di scatto. Adobe ha ovviamente rigettato le accuse, liquidando in sostanza il problema come mera guerra di marketing. Come spesso accade, saranno <a href="http://forums.adobe.com/thread/643455?tstart=0" target="_blank">gli utenti ed i test indipendenti</a> a verificare quale sia il vincitore. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Apre oggi la mostra dedicata ad <a href="http://www.photographers.it/view_news.php?id=2383" target="_blank">Aldo Manìas</a>, presso la <a href="http://www.galleriafiaf.org/galleria.html" target="_blank">Galleria FIAF di Torino</a>. Manìas era un fotografo nonché delegato CEDAS per la fotografia, impegnato costantemente ad organizzare eventi che diffondessero la cultura fotografica nel nostro paese, tramite corsi, mostre, incontri, libri. Le sue fotografie hanno molto a che vedere con la scultura, bianco/neri dal forte contrasto, esseri umani ripresi nell&#8217;atto delle loro azioni, un po&#8217; come il famoso <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Discobolo" target="_blank">Discobolo di Mirone</a>. Riportiamo una sua frase, relativa al suo rapporto con il digitale ed il fotoritocco, tratta da una delle ultime interviste che rilasciò: &#8220;Chi sa fotografare perfeziona, chi va a caso ritocca, modifica, stravolge.&#8221; [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Scattare in <a href="http://www.diyphotography.net/wireless-tethering-shoot-tethered-wireless" target="_blank">thetering</a> permette di visualizzare istantaneamente il risultato dello scatto sul computer e di controllare da remoto le impostazioni della fotocamera, quali esposizione e settaggi vari. Purtroppo gli accessori che permettono questo sono molto costosi ed hanno un senso solo in ambiti professionali. <a href="http://www.diyphotography.net/" target="_blank">DIY Photography</a> propone una soluzione alternativa ma egualmente funzionale, utilizzando i sempre più diffusi dongle USB che permettono di collegare qualsiasi periferica USB al computer instaurando tra esse una comunicazione senza fili. In questo modo il PC &#8220;vede&#8221; la fotocamera come se fosse direttamente collegata ad esso, permettendo poi di utilizzare i normali programmi per il thetering con un cospicui risparmio economico. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 04.05.10</title>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 10:51:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La camera oscura è il primo modello di fotocamera mai costruito, basato sul più semplice degli obiettivi, ovvero il foro stenopeico. Abelardo Morell ha portato all&#8217;estremo il concetto di camera oscura, oscurando vere e proprie camere e creando poi un foro nel rivestimento delle finestre per proiettare la luce sulla parete ad esse opposta, creando effetti eccezionali. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2262" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Abelardo-Morel-Camera-Obscura.jpg" rel="lightbox[2259]"><img class="size-medium wp-image-2262" title="Abelardo Morel Camera Obscura" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Abelardo-Morel-Camera-Obscura-300x238.jpg" alt="Una FullFrame ha un sensore di 35mm. Questa camera oscura ha una parete di 3 metri e mezzo..." width="300" height="238" /></a><p class="wp-caption-text">Una FullFrame ha un sensore di 35mm. Questa camera oscura ha una parete di 3 metri e mezzo...</p></div>
<p>La camera oscura è il primo modello di fotocamera mai costruito, basato sul più semplice degli obiettivi, ovvero il foro stenopeico. <a href="http://www.abelardomorell.net/" target="_blank">Abelardo Morell</a> ha portato all&#8217;estremo il concetto di <a href="http://arsimago.wordpress.com/2010/05/03/altro-che-pinhole-la-camera-obscura-di-abelardo-morell/" target="_blank">camera oscura</a>, oscurando vere e proprie camere e creando poi un foro nel rivestimento delle finestre per proiettare la luce sulla parete ad esse opposta, creando effetti eccezionali. Grazie all&#8217;uso di un obiettivo, poi, ha potuto capovolgere le immagini, fotografando il risultato delle sue creazioni. Non sono belle ed ammirevoli, ma anche formative sopratutto per i nativi digitali, che poco conoscono dei meccanismi fisici che permettono alla luce di concentrarsi e trasformarsi, prima di fissarsi su cristalli di argento o pixel di silicio. [A.B.]<span id="more-2259"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Il terzo giorno di viaggio, per i quattro di <a href="http://www.fourlines.it/" target="_blank">&#8220;Fourlines &#8211; Polaroid Project&#8221;</a> ha significato il soggiorno a casa di <a href="http://www.fourlines.it/?p=144" target="_blank">Ines</a>, appassionata fotografa danese che ha aderito al progetto, ospitando i viaggiatori e <a href="http://www.fourlines.it/?p=149" target="_blank">mostrando</a> loro la sua città, <a href="http://www.horsenskom.dk/" target="_blank">Horsen</a>. Nonostante il clima non certo primaverile, <a href="http://www.fourlines.it/?p=137" target="_blank">la pioggia</a> è stata loro risparmiata, ma la difficoltà del mezzo di ripresa non facilita il compito di mostrare ciò che hanno potuto vedere. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Il nuovo aggiornamento di <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank">The Big Picture</a> sull&#8217;<a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/05/afghanistan_april_2010.html" target="_blank">Afghanistan</a> tiene vivo il nostro interesse per una guerra quasi dimenticata, dove però le persone continuano a morire. Alcune foto sono davvero toccanti, altre spettacolari, ma in tutte è possibile scorgere il lato oscuro della guerra, quella sottile linea rossa che rende i momenti normali quasi straordinari, anormali. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.slrgear.com/" target="_blank">SLRGear</a> ha testato l&#8217;obiettivo per formato micro-QuattroTerzi <a href="http://www.slrgear.com/reviews/showproduct.php/product/1321/cat/15" target="_blank">Olympus 9-18mm f/4-5.6 ED</a>, un obiettivo grandangolare (equivalente ad un 18-36) non molto luminoso ma dalla buona dotazione. La costruzione è buona, nonostante il barilotto plastico e la estrema leggerezza dell&#8217;insieme (circa 150g di peso). Interessante la possibilità di ritrarre la lente in posizione di riposo, rendendola davvero compatta. La nitidezza è buona già dalla massima apertura, nonostante in questo caso mostri bordi un po&#8217; soffici. Chiudendo il diaframma anche di un solo stop, diventa ottima in ogni zona, mostrando un comportamento omogeneo ad ogni focale. La distorsione è contenuta (e facilmente correggibile) e la vignettatura è ben controllata. Un po&#8217; elevata, invece, l&#8217;aberrazione cromatica, percepibile soprattutto alle focali centrali. Un obiettivo dalle ottime prestazioni, ridotte dimensioni e peso, un connubio perfetto per le già compatte micro-QuattroTerzi, un insieme che entrerà facilmente nelle tasche dei vostri pantaloni (se avete le tasche abbastanza larghe, ovviamente). [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Il <a href="http://www.fortedibard.it" target="_blank">Forte di Bard</a> è il luogo ideale per ospitare la mostra <a href="http://nadirnews.altervista.org/wordpress/2010/05/forte-di-bard-les-yeux-de-la-guerre/" target="_blank">&#8220;Les yeux de la guerre. Congo et Somalie&#8221;</a>, reportage del fotografo <a href="http://www.ugoborga.com/" target="_blank">Ugo Lucio Borga</a> su due sanguinose e dimenticate guerre che hanno sconvolto i territorio africani di Congo e Somalia. Immagini di alta qualità, con uno stile personale e profondo, con il quale il fotografo cerca di mostrare il lato umano dei conflitti, dalla parte di chi lo subisce ogni giorno. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>A Reggio Emilia sarà presentata la mostra <a href="http://nadirnews.altervista.org/wordpress/2010/05/reggio-emilia-michael-kenna-a-palazzo-magnani/" target="_blank">“Immagini del settimo giorno”</a>, alla quale sarà presente lo stesso autore <a href="http://www.michaelkenna.net/" target="_blank">Michael Kenna</a>, dove saranno presentate quasi 300 foto suddivise tra mostra antologica e da alcuni reportage su Reggio Emilia, Venezia e sui campi di concentramento nazisti. Un autore da conoscere che mostra un occhio eccezionale, anche laddove milioni di fotografi hanno scattato le loro foto, riuscendo sempre a cogliere lati inaspettati e sentimenti incongrui. Una mostra di sicuro interesse. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.photozone.de" target="_blank">Photozone</a> ha testato un obiettivo dal progetto abbastanza datato, il <a href="http://www.photozone.de/canon_eos_ff/516-canon35f14ff" target="_blank">Canon 35mm f/1.4 USM L</a>. La distorsione è presente ma contenuta, mentre lo stesso non si può dire della vignettatura, elevata a tutta apertura fino a f/2.8. La caduta di luce si fa poco percepibile da f/4 in poi. L&#8217;aberrazione cromatica è virtualmente assente, mentre quella laterale è molto più visibile. La nitidezza è un chiaro sintomo di bipolarismo, che spesso affligge queste lenti dalla grande apertura. Al centro è sempre ottima, a tratti eccellente. Ai bordi, al contrario, è buona solo da f/4 in poi, mentre alle aperture maggiori resta abbondantemente sotto i limiti della sufficienza. C&#8217;è però da dire che, solitamente, con obiettivi di tale apertura si tende a sfruttare la nitidezza al centro ed il bokeh ai bordi, per cui i problemi di nitidezza potrebbero anche passare in secondo piano a quelle aperture. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 01.04.10</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 10:05:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oggi è il primo Aprile, quindi i fake e le prese in giro vere e proprie non mancano. Cercheremo, per quanto possibile, di evitare di propagare questi meme, ma non possiamo garantirvi di riuscire nell&#8217;intento&#8230; &#8212;&#8212;&#8212;&#8212; Il Canon 85mm f/1.2 L USM II è uno degli obiettivi più amati dai fotografi, certamente costoso ma dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Primo_aprile" target="_blank">il primo Aprile</a>, quindi i fake e le prese in giro vere e proprie non mancano. Cercheremo, per quanto possibile, di evitare di propagare questi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Meme" target="_blank">meme</a>, ma non possiamo garantirvi di riuscire nell&#8217;intento&#8230;</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<div id="attachment_2079" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Canon-85-f1.2.jpg" rel="lightbox[2049]"><img class="size-medium wp-image-2079" title="Canon 85 f1.2" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Canon-85-f1.2-300x291.jpg" alt="Il vetro anteriore è talmente grande che potrebbero utilizzarlo come faro portuale." width="300" height="291" /></a><p class="wp-caption-text">Il vetro anteriore è talmente grande che potrebbero utilizzarlo come faro portuale.</p></div>
<p>Il <a href="http://www.photozone.de/canon-eos/501-canon85f12mk2apsc" target="_blank">Canon 85mm f/1.2 L USM II</a> è uno degli obiettivi più amati dai fotografi, certamente costoso ma dalla qualità elevatissima. <a href="http://www.photozone.de/" target="_blank">Photozone</a> l&#8217;ha messo su banco per testarne, numeri alla mano, le prestazioni. La grande luminosità è accompagnata da una costruzione a livelli elevatissimi, segno che la &#8220;L&#8221; nel nome non è lì solo per figura. Le prestazioni dell&#8217;AF sono notevolmente migliorate rispetto al vecchio modello, raddoppiando quasi la velocità di messa a fuoco. Altra particolarità di questo obiettivo è il fatto che la ghiera di messa a fuoco non agisce direttamente sulle lenti ma comanda il motore USM che si occupa poi di disporre le lenti interne. Questo fa si che la ghiera stessa sia estremamente morbida e fluida, in quando non muove direttamente i pesanti vetri ma deve solo inviare un segnale elettrico. Le prestazioni ottiche sono praticamente allo stato dell&#8217;arte. La distorsione è praticamente non misurabile, la vignettatura visibile solo a tutta apertura ma in ogni caso entro limiti accettabili, la nitidezza a livelli di eccellenza in ogni area. Solo l&#8217;aberrazione cromatica resta come tallone d&#8217;achille, ma è un piccolo difetto (tra l&#8217;altro facilmente correggibile in PP) che non inficia il giudizio su questa lente. [A.B.]<span id="more-2049"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;">Il fotografo, nonché biologo, <a href="http://www.robertonistri.com/" target="_blank">Roberto Nistri</a> ha organizzato per i primi di Giugno un workshop dedicato alla fotografia naturalistica sull&#8217;isola di <a href="http://www.photographers.it/view_news.php?id=2148" target="_blank">Capraia</a>, da alcuni anni diventato parco nazionale marino. Capraia è una isola molto particolare, data la sua origine vulcanica e la sua posizione strategica praticamente a metà strada tra la costa toscana e la Corsica. La varietà di piante e animali è davvero impressionante, mentre i luoghi senza tempo ed i panorami quasi incontaminati sono un vero spettacolo. Certo il costo della 4 giorni (più due di briefing/debriefing) è abbastanza elevato, ma perlomeno accettabile considerando il fatto che comprendo vitto e alloggio per la durata del soggiorno. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;">Segnaliamo in breve una nuova galleria dedicata all&#8217;<a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/03/afghanistan_march_2010.html" target="_blank">Afghanistan</a> da parte di <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank">The Big Picture</a>. La situazione internazionale lascia aperto qualche barlume di speranza di poter risolvere la situazione, programmando il graduale ritiro delle forze armate straniere nel momento in cui il governo locale e le forze di polizia abbiano la necessaria organizzazione per il mantenimento dell&#8217;ordine. Purtroppo sembra anche che i tempi non saranno brevi, ma l&#8217;orgogliosa popolazione afgana ha la forza per risollevarsi nuovamente. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.photographers.it/" target="_blank">Photographers</a> ha pubblicato <a href="http://www.photographers.it/articolo.php?id=567" target="_blank">una breve monografia</a> su <a href="http://patriciagil.daportfolio.com/" target="_blank">Patricia Gil</a> e sul suo particolare modo di vedere la fotografia. I suoi paesaggi vengono accostati allo stile di <a href="http://www.altraottica.it/2009/11/02/videoteca-gianni-berengo-gardin/" target="_blank">Gianni Berengo Gardin</a> (anche se forse è un accostamento un po&#8217; eccessivo), ma le straordinarie intuizioni, la ricerca quasi filosofica sul rapporto tra natura e uomo e la incessante necessità di spazio sono caratteristiche fondamentali della sua fotografia. Nonostante questi tratti da fotografia d&#8217;altri tempi, il suo stile è tutto sommato moderno ma non totalmente concettuale (come va abbastanza di moda oggigiorno); gli scatti sono sempre delicati, anche se la tendenza ad esagerare con la vignettatura è diffusa nel suo portfolio. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;">Su forum di <a href="http://www.juzaphoto.com/it/index.htm" target="_blank">Juza</a> è stato pubblicato il reportage sulla <a href="http://www.juzaforum.com/forum/viewtopic.php?f=53&amp;t=120053" target="_blank">Zambia</a> scritto da Luigi Fiori. Le fotografie presentate sono di buon livello, ritraggono per lo più la fauna locale, ma vi sono anche gli immancabili quanto emozionati paesaggi africani. Ottimo invece il racconto, scorrevole e divertente, non molto ricco di particolari riguardanti la logistica, ma con le indicazioni sufficienti a ripercorrere (sull&#8217;atlante o sulle gomme di un fuoristrada) lo stesso percorso. Vi avvisiamo che una punta di invidia è naturale accompagnamento nella lettura. [A.B.]</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
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		<title>Goodmorning 01.03.10</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 12:22:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[The Big Picture ha riassunto i tragici e recenti eventi causati dal fortissimo terremoto rilevato poco distante le coste del Cile. Si è trattato di una serie di scosse, quasi un centinaio in sole 24 ore, tra le quali quella di maggiore entità ha raggiunto magnitudo 8.8, causando molte centinaia di morti e migliaia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1866" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Goodmorning010310.jpg" rel="lightbox[1861]"><img class="size-medium wp-image-1866" title="Goodmorning010310" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Goodmorning010310-300x194.jpg" alt="Uno dei tragici effetti del terremoto avvenuto pochi giorni fa in Cile." width="300" height="194" /></a><p class="wp-caption-text">Uno dei tragici effetti del terremoto avvenuto pochi giorni fa in Cile.</p></div>
<p><a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank">The Big Picture</a> ha riassunto i tragici e recenti eventi causati dal<a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/02/earthquake_in_chile.html" target="_blank"> fortissimo terremoto rilevato poco distante le coste del Cile</a>. Si è trattato di una serie di scosse, quasi un centinaio in sole 24 ore, tra le quali quella di maggiore entità ha raggiunto magnitudo 8.8, causando molte centinaia di morti e migliaia di feriti, oltre ad aver distrutto gran parte del paese. Il terremoto ha inoltre generato uno tsunami, che attraverso il Pacifico ha raggiunto in poche ore le coste delle Hawaii. Sempre The Big Picture, qualche giorno fa, ha pubblicato un nuovo aggiornamento con gli ultimi scatti relativi all&#8217;<a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/02/afghanistan_february_2010.html" target="_blank">Afghanistan</a>. [A.B.]<span id="more-1861"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.thinktankphoto.com/" target="_blank">Think Thank</a> ha da poco annunciato due nuovi prodotti, ancora non in commercio. Il primo è un grande trolley per il trasporto di grandi corredi o di set di illuminazione che porta il nome di <a href="http://www.thinktankphoto.com/products/airport-security-v2-roller-camera-bag.aspx" target="_blank">Airport Security V 2.0</a>: tanto per dare un termine di paragone, può contenete 3 corpi macchina, 7-8 ottiche di grandi dimensioni, un super-tele da 600mm e accessori, oppure un set completo di <a href="http://www.robgalbraith.com/bins/content_page.asp?cid=7-10048-10519" target="_blank">4 luci continue da 1600 W</a>. Il secondo prodotto è invece una linea di borse pensata per i più attenti al look: le borse <a href="http://www.robgalbraith.com/bins/content_page.asp?cid=7-10048-10522" target="_blank">Retrospective</a> hanno infatti un aspetto tutt&#8217;altro che tecnico, si rifanno chiaramente ad uno stile old, pur mantenendo materiali e soluzioni moderne. La capienza del modello più grande è abbastanza per contenere una reflex con due o tre lenti (fino ad un 70-200 f/2.8), quindi buona un po&#8217; per tutti gli usi. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;">Il <a href="http://www.worldpressphoto.org/" target="_blank">World Press Photo</a> è uno dei più prestigiosi riconoscimenti internazionali per la fotografia giornalistica, che ogni anno premia le migliori foto ed i migliori servizi pubblicati sulle maggiori testate giornalistiche del mondo. Quest&#8217;anno, <a href="http://www.altraottica.it/2010/02/18/goodmorning-18-02-10/" target="_self">come abbiamo avuto modo di commentare</a>, il premio per la migliore foto è andato al fotografo italiano Pietro Masturzo, che ha succeduto idealmente il vincitore dell&#8217;edizione &#8217;96 Francesco Zizola. Ma sono ben 48 i fotografi nostrani che hanno ricevuto il riconoscimento di questa manifestazione, e saranno tutti presenti alla mostra organizzata in loro onore da <a href="http://www.10bphotography.com/" target="_blank">10b photography</a> e dal direttore de L&#8217;Europeo Daniele Protti. Fino al 31 Maggio, la mostra <a href="http://www.photographers.it/view_news.php?id=2022" target="_blank">“Testimoni del nostro tempo”</a> esporrà infatti le opere degli italiani premiati in questi anni dal World Press Photo. Un nuovo appuntamento da non mancare, dunque. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;">Particolare ma molto interessante la mostra <a href="http://www.photographers.it/view_news.php?id=2031" target="_blank">&#8220;ZOO&#8221;</a>, di <a href="http://www.alessiacerqua.com/" target="_blank">Alessia Cerqua</a>, dedicata ovviamente alla condizione di prigionia nelle quali versano gli animali &#8220;ospiti&#8221; degli zoo. Certamente scattare in condizioni controllate come, appunto, all&#8217;interno di uno zoo non è tecnicamente complesso, mentre è molto più difficile mantenere una uniformità di linguaggio ed una qualità compositiva elevata. La fotografa sembra invece riuscita nel suo intento, almeno a giudicare dalla <a href="http://www.photoshelter.com/c/alessia/gallery/ZOO/G0000kajkxlqbtRw/" target="_blank">galleria presenti sul suo sito</a>. [A.B.]</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
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		<title>Goodmorning 01.02.10</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 10:36:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[LensTip ha testato approfonditamente il teleobiettivo Sigma 300mm f/2.8 EX HSM APO, un fisso dall&#8217;ampia apertura dedicato alla fotografia naturalistica e sportiva. Le prestazioni ottiche si sono dimostrate di ottimo livello, con una nitidezza paragonabile al corrispettivo Canon EF 300 F/4, rispetto al quale, però, cede nell&#8217;utilizzo con il moltiplicatore 1.4x. L&#8217;autofocus, inoltre, pur essendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1720" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Sigma_300_2.8.jpg" rel="lightbox[1717]"><img class="size-medium wp-image-1720" title="Sigma_300_2.8" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Sigma_300_2.8-300x178.jpg" alt="Un fisso economico (relativamente parlando) e luminoso.  Un ottimo prodotto da parte di Sigma." width="300" height="178" /></a><p class="wp-caption-text">Un fisso economico (relativamente parlando) e luminoso.  Un ottimo prodotto da parte di Sigma.</p></div>
<p>LensTip ha testato approfonditamente il teleobiettivo <a href="http://www.lenstip.com/221.1-Lens_review-Sigma_300_mm_f_2.8_EX_HSM_APO_Introduction.html" target="_blank">Sigma 300mm f/2.8 EX HSM APO</a>, un fisso dall&#8217;ampia apertura dedicato alla fotografia naturalistica e sportiva. Le prestazioni ottiche si sono dimostrate di ottimo livello, con una nitidezza paragonabile al corrispettivo Canon EF 300 F/4, rispetto al quale, però, cede nell&#8217;utilizzo con il moltiplicatore 1.4x. L&#8217;autofocus, inoltre, pur essendo HSM, non ha una precisione eccellente, e risulta tra gli aspetti migliorabili di questo prodotto assieme all&#8217;assenza di un sistema di stabilizzazione. Considerando il prezzo contenuto, però, questa lente può davvero essere considerata un&#8217;alternativa efficace ai prodotti originali. [A.B.]<span id="more-1717"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Canon ha da poco superato i <a href="http://www.canon.com/news/2010/jan29e.html" target="_blank">50 milioni di esemplari di obiettivi della serie EF</a>, cogliendo dunque l&#8217;occasione per ricordare le varie tappe che hanno visto la casa giapponese primeggiare nel settore reflex da oltre 20 anni a questa parte, con innovazioni come il motore ad ultrasuoni USM, lo stabilizzatore ottico IS e il rivestimento antirifrazione DO. Canon ovviamente non manca di ricordarci gli oltre 60 modelli al momento in commercio, contando anche i moltiplicatori di focale. Sicuramente un bel risultato, raggiunto grazie alla lungimiranza dei progettisti nel momento di definire lo standard EF, eliminando l&#8217;allora quasi indispensabile motore autofocus esterno ed utilizzando una baionetta dall&#8217;ampio diametro, scelte che si sono rivelate azzeccate anche dopo 23 anni. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/01/afghanistan_january_2010.html" target="_blank">L&#8217;Afghanistan</a> non è uno dei temi che più vengono ripresi dai media, al momento. Eppure in quelle lande spesso desolate la guerra continua, anche se i più evitano di chiamarla con questo modo. The Big Picture, invece, mantiene vividi i nostri ricordo con una nuova serie di fotografie, di americani, canadesi, afghani, turchi, ma soprattutto di uomini, donne e bambini che vivono l&#8217;aspetto peggiore dell&#8217;uomo. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;">La <a href="http://photorumors.com/2010/01/29/first-fuji-hs10-picture/" target="_blank">Fuji HS10</a> è una fotocamera molta attesa, poiché sarà la prima ad utilizzare il nuovo sensore CMOS back-illuminated. Le <a href="http://photorumors.com/2010/01/28/fuji-hs10-will-steal-the-show-pma-with-its-cmos-sensor/" target="_blank">ultime specifiche trapelate</a> parlano di un sensore da 10Mpixel, 10FPS di raffica ed un doppio sistema di stabilizzazione, nonché della possibilità di registrare video in modalità FullHD ed un super-zoom 24-720, il tutto in un prezzo definito molto competitivo. Purtroppo non avrà un attacco standard micro-QuattroTerzi, considerato anche il sensore decisamente più piccolo (il fattore di moltiplicazione è di circa 5,7x, quindi il sensore dovrebbe avere un sensore da 1/1.8&#8243;). La curiosità, dunque, rimane circoscritta alle prestazioni del sensore, la cui tecnologia potrebbe sbarcare su modelli più prestanti. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;otturatore è una delle parti più importanti in una macchina fotografica, in quanto è elemento che permette di avere l&#8217;esatto tempo di esposizione, anche nel caso di parti infinitesimali di secondo, nelle migliori reflex si arriva al 1/8000. E&#8217; però anche la parte più rumorosa del sistema, assieme alla chiusura dello specchio. Dopo aver eliminato quest&#8217;ultimo, dunque, <a href="http://43rumors.com/ft2-panasonic-gh2-to-be-first-shutter-less-camera/" target="_blank">Panasonic ha in progetto di eliminare anche l&#8217;otturatore</a>, creando dunque una fotocamera completamente silenziosa. Per fare questo, utilizzerà per la prossima micro-QuattroTerzi GH2 un sensore con tecnologia a 35 nanometri per il suo sensore, che permette di utilizzare pochissima energia e di causare un minore riscaldamento del sensore stesso, permettendo di mantenere le prestazioni inalterate nonostante l&#8217;assenza dell&#8217;otturatore. Vedremo se questa tecnologia porterà davvero i miglioramenti sperati. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;">DxO Mark ha pubblicato un&#8217;interessante analisi dei risultati del sensore della <a href="http://www.dxomark.com/index.php/eng/DxOMark-Sensor/DxOMark-reviews/DxOMark-review-for-the-Panasonic-Lumix-DMC-GH1" target="_blank">Panasonic GH1, affiancandoli a quelli della Canon 7D</a>, ad essa simile per dimensione dei fotositi. I due sensori si sono rivelati molti simili per prestazioni, mostrando una buona resistenza all&#8217;aumentare della sensibilità ISO nonostante l&#8217;alta densità di pixel. Ovviamente il test è stato effettuato in modalità &#8220;screen&#8221;, poiché la differente risoluzione, 12Mpixel per la Panasonic, 18 per la Canon, avrebbero grandemente avvantaggiato quest&#8217;ultima. Appare però chiaro come la qualità delle ultime micro-QuattroTerzi non abbia nulla da invidiare anche alle più recenti reflex semi-professionali, almeno sul piano strettamente limitato alle prestazioni del sensore. [A.B.]</p>
<p style="text-align: left;">
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		<title>Goodmorning 31.12.09</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 10:49:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La nuova reflex Canon dedicata alla fotografia naturalistica e sportiva 1D Mark IV deve ancora entrare effettivamente in commercio, nonostante la presentazione sia avvenuta, ormai, diversi mesi fa. Alcuni fotografi, però, hanno già potuto testarla in anteprima. Brad Mangin è uno di questi fortunati ed ha avuto la possibilità di provare questa macchina durante una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1481" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Goodmorning311209.jpg" rel="lightbox[1477]"><img class="size-medium wp-image-1481" title="Una classica rissa di quartiere tra ragazzi che si litigano una palla..." src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Goodmorning311209-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Una classica rissa di quartiere tra ragazzi che si litigano una palla...</p></div>
<p>La nuova reflex Canon dedicata alla fotografia naturalistica e sportiva 1D Mark IV deve ancora entrare effettivamente in commercio, nonostante la presentazione sia avvenuta, ormai, diversi mesi fa. Alcuni fotografi, però, hanno già potuto testarla in anteprima. <a href="http://manginphotography.net/2009/12/finally-canon-gets-it-right-with-mark-iv/" target="_blank">Brad Mangin</a> è uno di questi fortunati ed ha avuto la possibilità di provare questa macchina durante una partita di football. Le considerazioni riguardano praticamente il solo modulo di AF, il quale è stato giudicato molto migliore del modello precedente, per lo meno in abbinamento all&#8217;obiettivo 400mm f/4 ed al moltiplicatore 1.4x. Certamente un solo giorno di test, per di più in condizioni ottimali, non può essere del tutto esaustivo, ma considerando tutti i pareri letti in questi mesi, sembra proprio che la nuova macchina abbia compiuto un notevole passo avanti sotto questo aspetto. [A.B.]<span id="more-1477"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>L&#8217;ennesima gallery di The Big Picture riguardante l&#8217;<a href="http://www.boston.com/bigpicture/2009/12/afghanistan_december_2009.html" target="_blank">Afghanistan</a> ci accompagna verso il nuovo anno, come a ricordarci che la guerra, purtroppo, non conosce festività. Ancora una volta, dunque, abbiamo la possibilità di cogliere le contraddizioni che ci sono in questo mondo, dove accanto ad un bambino in fin di vita a causa del tetano (contro il quale tutti i bambini del mondo occidentale vengono vaccinati fin da piccoli) ci sono poliziotti con fotocamere digitali. Dove i soldati vanno a caccia di bombe e, dopo alcune ore, giocano a football nel fango, come tutti i ragazzi che sono rimasti nel proprio paese. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;">I PocketWizard sono attualmente l&#8217;unica soluzione per utilizzare flash a grande distanza senza l&#8217;utilizzo dei cavi, in quanto utilizzano canali radio per trasmettere i parametri di scatto dalla macchina ai vari flash. Sono un efficiente alternativa ai trasmettitori originali (che però funzionano con fasci di luce infrarossa), rispetto ai quali vantano una maggior portata (anche centinaia di metri) e la possibilità di essere usati in qualsiasi angolazione anche all&#8217;aperto. Ieri sono stati rilasciate degli <a href="http://www.pocketwizard.com/news_events/news/firmware5.0/" target="_blank">aggiornamenti firmware</a>, per questi apparati, che includono diversi miglioramenti e l&#8217;introduzione del supporto a nuove macchine e flash. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;">Ieri è stato un giorno movimentato per il mondo micro-QuattroTerzi. Sono infatti state presentate diverse nuove lenti: Samyang ha infatti confermato la disponibilità delle sue lenti anche con baionetta micro-QuattroTerzi, quindi sia l&#8217;<a href="http://43rumors.com/official-samyang-8-mm-fish-eye-and-85-mm-f1-4-with-olympus-43-mount/" target="_blanck">8mm f/3.5 Fisheye e l&#8217;85mm f/1.4</a> potranno essere montati su queste macchine senza adattatori; Olympus ha invece annunciato due lenti zoom, un <a href="http://43rumors.com/ft4-olympus-9-18mm-lens-to-be-announced-in-february-march-and-it-will-cost-600/" target="_blank">9-18mm f/4-5.6 ed un 14-150mm</a>, che dovrebbero vantare caratteristiche ottiche simili alle simili soluzioni Panasonic. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 26.11.09</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 10:33:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Juza ha pubblicato il reportage del suo recente viaggio in Madagascar. Il testo è ben scritto, completo di molte indicazioni sui luoghi e sul metodo di programmazione del viaggio. Ci sono molte foto, purtroppo poche di tipo naturalistico, ma il perché potrete leggerlo nel suo resoconto. Un&#8217;ottima esperienza di viaggio condivisa, magari meno del solito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Goodmorning261109.jpg" rel="lightbox[937]"><img class="alignleft size-medium wp-image-945" title="Goodmorning261109" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Goodmorning261109-300x200.jpg" alt="Goodmorning261109" width="300" height="200" /></a>Juza ha pubblicato il reportage del suo recente viaggio in <a href="http://www.juzaphoto.com/it/articoli-natura/viaggio_madagascar_2009.htm" target="_blank">Madagascar</a>. Il testo è ben scritto, completo di molte indicazioni sui luoghi e sul metodo di programmazione del viaggio. Ci sono molte foto, purtroppo poche di tipo naturalistico, ma il perché potrete leggerlo nel suo resoconto. Un&#8217;ottima esperienza di viaggio condivisa, magari meno del solito dal punto di vista fotografico, ma fonte di notevoli informazioni per quanto riguarda la preparazione, che in questo caso ha causato notevoli problemi. [A.B.]<span id="more-937"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;">Un altro reportage di guerra sull <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2009/11/afghanistan_november_2009.html" target="_blank">Afghanistan</a> da The Big Picture. Non ci sono molti commenti da fare, come tute le guerre sofferenza e distruzione affiancano la speranza di vedere l&#8217;alba di un mondo migliore. La nostra stima va anche a quei coraggiosi fotografi che mostrano al mondo che la guerra non sono solo freddi numeri di morti e feriti, ma una continua lotta per la sopravvivenza tra esseri umani. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;">Quando Canon ha presentato solo qualche mese fa la nuova compatta S90, in molti hanno finalmente acclamato la fine della guerra di marketing sul puro numero di MPixel, in quanto questo modello possiede un sensore con meno risoluzione rispetto al precedente modello. E&#8217; dunque interessante leggere il confronto tra questa macchine e le  <a href="http://www.seriouscompacts.com/2009/11/iso-shootout-canon-s90-vs-ricoh-gr.html" target="_blank">Ricoh GR Digital III e Panasonic G1</a>. Le prestazioni della S90 sono paragonabili a quelli della GRD, solo con un poco più di rumore, ma anche con maggiore dettaglio. Questo non deve stupire, in quanto usano il medesimo sensore, pur con una elaborazione differente da parte dell&#8217;elettronica. La Panasonic G1, grazie al suo sensore di maggiori dimensioni, mantiene almeno uno stop di vantaggio, restituendo immagini tranquillamente utilizzabili anche a 1600 ISO. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Sempre in tema Panasonic, sono appena stati rilasciati <a href="http://43rumors.com/panasonic-gf1-and-lenses-firmware-update/" target="_blank">diversi aggiornamenti firmware</a> per il sistema micro-QuattroTerzi. A partire dalla fotocamera GF-1, per giungere ai software delle ottiche 14-45mm f/3.5-5.6, 45-200mm f/4.0-5.6, 7-14mm f/4.0, 14-140mm f/4.0-5.8 e 20mm  f/1.7. Sulla macchina sono stati migliorati i sistemi di AF e bilanciamento del bianco, la qualità in alcune modalità di riprese e la possibilità di utilizzare la conferma della messa a fuoco con le lenti manuali. Nelle lenti, invece, sono state migliorate le prestazioni durante la registrazione dei filmati. [A.B.]</p>
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