AltraOttica

La Fotografia: con altri occhi

Goodmorning 22.06.10

Scritto da altraottica martedì 22 giugno, 2010 Tempo di lettura: 5:02 min.
Se aveste un rene in più, questo obiettivo è una buona ragione per venderselo.

Se aveste un rene in più, questo obiettivo è una buona ragione per venderselo.

Fino a poco più di sei mesa fa, gli utenti Canon che desideravano un tele-zoom avevano l’imbarazzo della scelta, tra l’ottima serie 70-200mm f/4 (stabilizzato e non) che privilegia leggerezza e massima nitidezza, ed il 70-200mm f/2.8 (anche quì in versione stabilizzata o “liscia”), che a fronte di un peso e dimensioni nettamente maggiori, garantiva un’ottima luminosità ed uno sfocato eccezionale, pur perdendo un po’ quanto a nitidezza dai fratelli minori. Il Canon 70-200mm f/2.8 L II USM IS, unisce invece le doti di nitidezza con quelle di grande aperture, includendo inoltre l’ultima evoluzione dello stabilizzatore ottico fino a 4 stop. La nitidezza è infatti già ottima da tutta apertura, con un leggero calo ai bordi oltre i 135mm. Qualche problema in più sul sensore più grande della 5D, ma comunque con risultati di gran lunga superiori a qualunque concorrente. Analogo comportamento per la vignettatura, quasi assente sulla 20D e comunque ben controllata sulla FullFrame. Aberrazione cromatica e distorsione raggiungono valori tipici per obiettivi di questo tipo, ovvero a livelli molto bassi. Tutto questo è incluso in un barilotto dall’ottima costruzione, con un autofocus veloce e silenzioso ed uno stabilizzatore allo stato dell’arte. L’unica cosa che frena tutti quanti ad ordinarne almeno uno è, purtroppo, il prezzo, decisamente elevato per un amatore. [A.B.]

Leggi il resto di questo articolo »

Popolarità: 10%

Goodmorning 07.06.10

Scritto da altraottica lunedì 07 giugno, 2010 Tempo di lettura: 3:13 min.
Fotografare leoni a 30 metri di distanza, di notte, senza un minimo di riparo. E poi dicono che la fotografia sia un hobby tranquillo.

Fotografare leoni a 30 metri di distanza, di notte, senza un minimo di riparo. E poi dicono che la fotografia sia un hobby tranquillo.

E’ interessante, seppur breve, l’intervista pubblicata da Digital Photography School del fotografo naturalista Chris Weston. Iniziata come effetto collaterale alla sua passione per gli animali, la fotografia naturalistica è ben presto diventato un lavoro per Weston, che lo porta a viaggiare quasi tutto il tempo, soprattutto in Africa e comunque in luoghi genericamente poco accessibili. I suoi lavori non sono però esclusivamente documentaristici, così come accade di frequente a chi pratica questo genere, ma denotano anche uno spiccato senso artistico e una buone dosa d’inventiva e di coraggio, come ben dimostrato dalla fotografia notturna dei leoni commentata dallo stesso autore nell’intervista. Vi consigliamo vivamente di fare un giro sul suo sito e di sfogliare la gallery. [A.B.] Leggi il resto di questo articolo »

Popolarità: 4%

Goodmorning 26.05.10

Scritto da altraottica mercoledì 26 maggio, 2010 Tempo di lettura: 2:55 min.
Il grandangolare rettilineo più estremo disponibile per APS-C. Ecco il nuovo gioiello Sigma.

Il grandangolare rettilineo più estremo disponibile per APS-C. Ecco il nuovo gioiello Sigma.

LensTip ha provato il grandangolare estremo, dedicato al formato ridotto, Sigma 8-16mm f/4.5-5.6 DC HSM. Nonostante non possa vantare la sigla EX nel nome, la costruzione è decisamente buona, nonostante la consueta finitura ruvida che gode come sempre di pareri contrastanti. La nitidezza è già ottima a tutta apertura, a qualsiasi lunghezza focale, calando presto oltre f/11 a causa della diffrazione del piccolo sensore della 50D. Anche agli angoli la definizione è buona, pur se non ai livelli del centro del fotogramma. L’aberrazione cromatica è invece purtroppo presente, soprattutto ad 8mm, calando con l’aumentare della lunghezza focale. Anche la distorsione e la vignettatura soffrono di un comportamento analogo, pur sempre comprensibile dato l’angolo di campo permesso da quest’ottica; diminuiscono, comunque senza scomparire, durante l’escursione. L’autofocus HSM ha, in questo caso vita facile: grazie all’enorme profondità di campo, risulta perfetto nella messa a fuoco, con un’azione veloce e silenziosa. D’altra parte l’aufocus è comunque poco utile, perché utilizzando l’iperfocale è possibile mettere a fuoco qualsiasi oggetto tra 40cm e l’infinito senza tale sistema. In conclusione, un buon prodotto, forse un po’ costoso e limitato dall’impossibilità di montare filtri frontali, ma con un angolo di campo ineguagliato per il formato ridotto. [A.B.] Leggi il resto di questo articolo »

Popolarità: 4%

Goodmorning 17.05.10

Scritto da altraottica lunedì 17 maggio, 2010 Tempo di lettura: 3:45 min.
L'aspetto risulta quasi anonimo, ma la costruzione è ottima. Lo stesso non si può dire delle prestazioni.

L'aspetto risulta quasi anonimo, ma la costruzione è ottima. Lo stesso non si può dire delle prestazioni.

LensTip ha provato una lente poco conosciuta ma dalle buone prestazioni, almeno sulla carta, il Tokina 80-400mm f/4,5-5,6 AT-X 840 AF D. Come tutti i prodotti Tokina, la costruzione è a livelli ottimi, in gran parte metallica e dalla buona finitura. Anche il peso, nonostante la lunghezza focale, rimane entro limiti accettabili, mentre le dimensioni non si discostano dalle soluzioni originali simili di Nikon e Canon. La nitidezza, al contrario, è piuttosto scarsa, soprattutto alle focali maggiori. Chiudendo di due stop rispetto alla massima apertura, raggiunge valori sufficienti, ma è bene non aspettarsi troppo da questa lente. Piuttosto elevata anche l’aberrazione cromatica, con un fortissimo alone viola già da 200mm in su. Buona invece la distorsione, ma su lenti di questo tipo difficilmente rappresenta un problema, così come la vignettatura, grazie anche all’apertura massima non certo estrema. Nonostante il funzionamento rumoroso, l’autofocus è abbastanza preciso, ma pecca in lentezza rispetto ai moderni motori ad onde soniche. In definitiva si tratta di una lente onesta, con un prezzo accessibile ma senza veri punti di forza, piuttosto distante da prodotti più professionali (come il Sigma 120-400 o il Canon 100-400), ma un buon punto di ingresso nel mondo dei supertele, anche se con parecchi limiti. [A.B.] Leggi il resto di questo articolo »

Popolarità: 5%

Goodmorning 13.05.10

Scritto da altraottica giovedì 13 maggio, 2010 Tempo di lettura: 3:54 min.
Uno scatto di "A silent scream for life", che ritrae il piccolo Dejan, nato con una malformazione al cervello.

Uno scatto di "A silent scream for life", che ritrae il piccolo Dejan, nato con una malformazione al cervello.

Matteo Bastianelli è un fotografo professionista che si occupa di reportage sociale, le sue foto sono state pubblicate su diversi quotidiani di tiratura nazionale, ma continua ad elaborare progetti di ampio respiro dedicati alle condizioni di vita dei senzatetto, dei centri sociali romani, del genocidio serbo verso i musulmani bosniaci e dell’ospedale pediatrico per malattie croniche di Gornja Bistra, Croazia. Proprio quest’ultimo lavoro, “A Silent Scream for Life”, è davvero toccante e profondo, a volte crudo ma innegabile qualità. Collettivo WSP ha presentato un piccolo portfolio, che piacevolmente segnaliamo. [A.B.] Leggi il resto di questo articolo »

Popolarità: 4%

Goodmorning 10.05.10

Scritto da altraottica lunedì 10 maggio, 2010 Tempo di lettura: 4:34 min.
Umidità, fitta vegetazione, pioggia costante e guerra. Questo il paesaggio tipico del Vietnam 35 anni fa.

Umidità, fitta vegetazione, pioggia costante e guerra. Questo il paesaggio tipico del Vietnam 35 anni fa.

35 anni fa, con la caduta di Saigon, è terminata la guerra del Vietnam, una delle guerre più sanguinose e più discusse della nostra storia. Ancora oggi, nell’immaginario collettivo, il Vietnam è sinonimo di guerra, grazie all’ampia copertura mediatica che ha avuto durante il suo svolgimento, ma anche in seguito, grazie agli innumerevoli documentari ad essa dedicata ed ai film che ne hanno cantato gli avvenimenti (solo per citare i più famosi: PlatoonApocalypse NowFull Metal JacketNato il 4 Luglio,Rambo). The Big Picture cerca di riportare alla mente le emozioni di quegli anni, evitando di voler riassumere tutti gli avvenimenti in pochi scatti. Le fotografie sono altamente evocative, spesso crude, ma ci mostrano il vero aspetto della guerra ed anche il difficile mestiere dei reporter in una delle prime esperienze fotografiche di guerra. [A.B.] Leggi il resto di questo articolo »

Popolarità: 4%

TAGS

About Me

altraOTTICA nasce per affrontare le tematiche già trattate in numerosi blog e riviste online di fotografia, con un occhio di riguardo alla cultura fotografica, la quale, purtroppo, spesso passa in secondo piano. Ma ci saranno anche recensioni, tecnica fotografica, mostre, eventi, grandi autori, lettura immagini e portfolio, rumors, tecniche di postproduzione e molto altro...

Twitter

    Photos

    Il "Dietro le Quinte" di AltraOttica!
    Gianni Berengo GardinMargotCristina d'AvenaZoidberg