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	<title>AltraOttica &#187; corso</title>
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	<description>La Fotografia: con altri occhi</description>
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		<title>Goodmorning 05.10.10</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 09:47:11 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3170" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/BlackRapid_Lego-e1286271939261.jpg" rel="lightbox[3165]"><img class="size-medium wp-image-3170" title="Anche i Lego usano BlackRapid" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/BlackRapid_Lego-300x199.jpg" alt="Anche i Lego usano BlackRapid" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Anche i Lego usano BlackRapid</p></div>
<p>La tracolla <a href="http://www.digital-photography-school.com/blackrapid-rs-7-camera-strap-review" target="_blank">BlackRapid RS-7</a> è l&#8217;evoluzione del primo modello che ha tentato di innovare un accessorio fino ad oggi sostanzialmente uguale dagli albori del piccolo formato. L&#8217;idea di base è di lasciare la tracolla nella stessa posizione, sulla spalla, mentre è la macchina (collegata tramite un semplice ma ingegnoso aggancio) a scorrere su di essa. <a href="http://www.digital-photography-school.com/" target="_blank">Digital Photography School</a> ha pubblicato una divertente ed anomala recensione di questa cinghia, ma vi consigliamo di visitare il <a href="http://www.blackrapid.com/" target="_blank">sito del produttore</a> per capirne meglio il funzionamento. [A.B.]<span id="more-3165"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Un po&#8217; diverso dal solito il <a href="http://www.fotoup.net/000News/2965/16092010-workshop-fotografia-sportiva" target="_blank">workshop</a> organizzato da <a href="http://www.fotoup.net/" target="_blank">FotoUp</a> presso l&#8217;Autodromo di Monza in occasione della tappa della <a href="http://www.gtsport.es/index.asp?pagina=home-international" target="_blank">International GT Open</a>, un campionato dedicato alle più famose e costose vetture sportive stradali. Il corso si svolgerà parallelamente alle gare e ne tenterà di raccontare l&#8217;intera giornata, dal backstage nei box fino alle curve più spettacolari del tracciato brianzolo, quali le Lesmo, l&#8217;Ascari e la Parabolica. Il pass darà libero accesso a tutte le aree del circuito, compreso il paddock, ed il supporto di docenti-fotografi professionisti sarà un&#8217;ottima guida per gli amanti del genere. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>L&#8217;arte dell&#8217;illuminazione è molto complessa ed estesa, forse è la tecnica fotografica più difficile da padroneggiare appieno. Ma utilizzare ben 14 fonti luminose per un totale di quasi 20 kW di potenza emessa ad ogni scatto per un semplice ritratto è forse un po&#8217; eccessivo. D&#8217;altra parte non sono solo i numeri a creare una grande illuminazione, ma è necessario saper utilizzare e posizionare al meglio tutte le luci, altrimenti si corre il rischio di annullare le ombre e le variazioni di intensità sul soggetto causandone il totale appiattimento. Questo non è ovviamente il caso di <a href="http://strobist.blogspot.com/2010/10/available-light-as-in-every-available.html" target="_blank">Blair Bunting</a>, che ha ottenuto uno stupendo ritratto per la rivista Billboard. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.photographers.it/view_news.php?id=2783" target="_blank">Confini 08</a> è una mostra itinerante, dedicata a fotografi emergenti dalla forte personalità, con un modo di vedere la fotografia e la realtà decisamente diverso e talvolta di difficile apprezzamento. Di certo i pareri saranno contrastanti, ma è pur vero che la fotografia, da mero documentare la realtà, si sta facendo sempre più mezzo di espressione del proprio io, più vicina dunque all&#8217;arte che al giornalismo. <a href="http://www.confini.eu/" target="_blank">Confini</a> è dunque una vetrina unica per gli artisti che desiderano mostrare se stessi e la propria visione. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Il surf in Italia è molto conosciuto ma ad un livello piuttosto superficiale ed i suoi praticanti non sono moltissimi. Negli USA ed in molte altre parti del mondo è invece quasi un&#8217;istituzione. Ad esso è dedicata la galleria di <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank">The Big Picture</a>, che partendo dalla <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/10/waveriders.html" target="_blank">benedizione dei surfisti</a> che si celebra a Huntington Beach in California ci fa fare un giro del mondo dei vari praticanti di questa disciplina, che si trasforma spesso in modo di vivere. Un piccolo regalo, invece, è <a href="http://fstoppers.com/mirage-boardshorts-bullet-time-ad/" target="_blank">il backstage ed il filmato promozionale</a> realizzato con ben 52 fotocamere, per realizzare uno spettacolare effetto bullet-time. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 04.10.10</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 10:49:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Alla rassegna FotoLeggendo 2010 sarà presente anche una personale retrospettiva di Franco Fontana, uno dei maggiori innovatori della fotografia italiana ed internazionale, con il suo peculiare utilizzo del colore nei suoi paesaggi surreali. Nella stessa occasione verrà anche presentato il libro &#8220;Franco Fontana &#8211; A life oh photos&#8221;, un volume dove fotografie e testi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1611" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Goodmorning130110.jpg" rel="lightbox[3161]"><img class="size-medium wp-image-1611" title="Goodmorning130110" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Goodmorning130110-300x214.jpg" alt="Un paesaggio di Franco Fontana" width="300" height="214" /></a><p class="wp-caption-text">Un paesaggio di Franco Fontana</p></div>
<p>Alla rassegna <a href="http://www.fotoleggendo.it/" target="_blank">FotoLeggendo 2010</a> sarà presente anche una personale retrospettiva di <a href="http://collettivowsp.wordpress.com/2010/10/02/franco-fontana-paesaggio-a-confronto-fotoleggendo-2010/" target="_blank">Franco Fontana</a>, uno dei maggiori innovatori della fotografia italiana ed internazionale, con il suo peculiare utilizzo del colore nei suoi paesaggi surreali. Nella stessa occasione verrà anche presentato il libro <a href="http://www.photographers.it/view_news.php?id=2782" target="_blank">&#8220;Franco Fontana &#8211; A life oh photos&#8221;</a>, un volume dove fotografie e testi di Ferdinando Scianna e Vicki Goldberg tentano di descrivere la vita e lo stile dello stesso Fontana, una sorta di &#8220;dietro le quinte&#8221; di uno dei maggiori esponenti della fotografia italiana di tutti  i tempi. [A.B.]<span id="more-3161"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Altra mostra interessante della manifestazione FotoLeggendo è <a href="http://nadirnews.altervista.org/wordpress/2010/10/roma-the-america-di-christopher-morri/" target="_blank">&#8220;The America&#8221;</a>, di Christopher Morris, che avvantaggiato dalla posizione vicina alla Casa Bianca (faceva parte dei corrispondenti fissi per Time Magazine), ha documentato l&#8217;America patriottica e coraggiosa del dopo-11 Settembre, ma anche quella divisa e depressa del dopo-recessione. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>La molto attesa foto-videocamera modulare RED subirà un ulteriore ritardo nella presentazione ufficiale, ma a quanto pare per un buon motivo: la funzione <a href="http://camerarentalz.com/epic-x-hdrx-footage/" target="_blank">HDRx</a> permetterà infatti di registrare due flussi video contemporaneamente, che potranno poi essere uniti tramite il software apposito per realizzare un video in HDR. In questa modalità il framerate massimo si riduce a 48 FPS, mentre non vi sono indicazioni sulla risoluzione utilizzabile, ma è probabile che non verrà influenzata. Cambierà invece il prezzo, che salirà di circa 1.000$, portando il costo del &#8220;Brain&#8221; (ovvero la parte centrale contenente sensore e elettronica base di gestione) a 3.750$. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://studioshare.org/" target="_blank">StudioShare.org</a> è un&#8217;iniziativa che mira a rendere disponibili <a href="http://fstoppers.com/studioshare-org-why-did-this-take-me-so-long-to-find/" target="_blank">studi fotografici a prezzi estremamente contenuti</a>. Tutto parte dalla considerazione che molti fotografi hanno a disposizione uno studio perfettamente attrezzato che però usano raramente. Mettendo a disposizione i propri locali nei periodi di non utilizzo, permettono ai fotografi con un budget ristretto di accedere ad attrezzatura professionale, a costi decisamente ridotti rispetto ai normali costi di affitto. In questo modo i fotografi con uno studio poco utilizzato guadagnano qualcosa, mentre chi ha pochi soldi può realizzare lavori in studio in modo molto più accessibile. L&#8217;unico problema è che per ora l&#8217;iniziativa è limitata al territorio USA. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.photographers.it/" target="_blank">Photographers</a> ci presenta &#8220;<a href="http://www.photographers.it/articolo.php?id=722" target="_blank">Viaggi in italia &#8211; Set del cinema italiano 1941-1959&#8243;</a> (<a href="http://www.hfnet.it/libro.asp?Codice=10PVC841" target="_blank">primo</a> e <a href="http://www.hfnet.it/libro.asp?Codice=10PVC842" target="_blank">secondo</a> volume), un catalogo delle fotografie di scena del cinema del primo dopoguerra, protagoniste di due mostre alla Biennale del Cinema di Venezia. I libri contengono però ampie descrizioni dei luoghi ripresi, dei registi e dei tecnici che hanno vissuto in prima persona quelle esperienza, rendendo dunque tali volumi interessanti anche per gli amanti della storia del cinema e dei suoi protagonisti. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Lo scatto fotografico è l&#8217;epilogo di un processo mentale che può durare pochi istanti (tipico nella fotografia street) fino anche a diverse ore, giorni, mesi, laddove l&#8217;immagine si è già formata nella mente del fotografo ma la sua realizzazione ha bisogno di determinate condizioni esterne. I workshop <a href="http://www.creativephotomind.com/" target="_blank">&#8220;Creative Photo Mind&#8221;</a> mirano ad effettuare un lavoro sull&#8217;io dei fotografi, per esaltare il lato creativo di ognuno, al di là dell&#8217;aspetto tecnico che è solo un mezzo per raggiungere lo scopo determinato. I corsi si svolgeranno per lo più in viaggio, cercano di minimizzare il lato teorico prediligendo la pratica, hanno costi tutto sommato accettabili e si svolgeranno in molte località, italiane ed estere. L&#8217;impostazione è piuttosto interessante, anomala, ma potrebbe essere un&#8217;occasione per far crescere la propria creatività artistica. Pur essendo rivolta anche ai profani della fotografia, noi però crediamo sia più proficua per coloro che già sappiano padroneggiare ampiamente il mezzo tecnico, poiché non risulteranno così limitati nella realizzazione delle proprie idee dalla mancanza delle nozioni di base. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 22.06.10</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 10:07:07 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2280" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Canon-70-200-f2.8-IS-II.jpg" rel="lightbox[2618]"><img class="size-medium wp-image-2280" title="Canon 70-200 f2.8 IS II" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Canon-70-200-f2.8-IS-II-300x225.jpg" alt="Se aveste un rene in più, questo obiettivo è una buona ragione per venderselo." width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Se aveste un rene in più, questo obiettivo è una buona ragione per venderselo.</p></div>
<p>Fino a poco più di sei mesa fa, gli utenti Canon che desideravano un tele-zoom avevano l&#8217;imbarazzo della scelta, tra l&#8217;ottima  serie 70-200mm f/4 (stabilizzato e non) che privilegia leggerezza e massima nitidezza, ed il 70-200mm f/2.8 (anche quì in versione stabilizzata o &#8220;liscia&#8221;), che a fronte di un peso e dimensioni nettamente maggiori, garantiva un&#8217;ottima luminosità ed uno sfocato eccezionale, pur perdendo un po&#8217; quanto a nitidezza dai fratelli minori. Il <a href="http://www.slrgear.com/reviews/showproduct.php/product/1316/cat/11" target="_blank">Canon 70-200mm f/2.8 L II USM IS</a>, unisce invece le doti di nitidezza con quelle di grande aperture, includendo inoltre l&#8217;ultima evoluzione dello stabilizzatore ottico fino a 4 stop. La nitidezza è infatti già ottima da tutta apertura, con un leggero calo ai bordi oltre i 135mm. Qualche problema in più sul sensore più grande della 5D, ma comunque con risultati di gran lunga superiori a qualunque concorrente. Analogo comportamento per la vignettatura, quasi assente sulla 20D e comunque ben controllata sulla FullFrame. Aberrazione cromatica e distorsione raggiungono valori tipici per obiettivi di questo tipo, ovvero a livelli molto bassi. Tutto questo è incluso in un barilotto dall&#8217;ottima costruzione, con un autofocus veloce e silenzioso ed uno stabilizzatore allo stato dell&#8217;arte. L&#8217;unica cosa che frena tutti quanti ad ordinarne almeno uno è, purtroppo, il prezzo, decisamente elevato per un amatore. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-2618"></span> &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank"> The Big Picture</a> ci aggiorna sulla situazione della <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/06/oil_in_the_gulf_two_months_lat.html" target="_blank">perdita di petrolio</a> dalla piattaforma situata nell&#8217;Oceano antistante la Louisiana. E&#8217; interessante notare come i danni causati dal versamente (40 miliardi nell&#8217;ipotesi più ottimistica) siano di gran lunga inferiori alle perdite causate dalla mancata estrazione di quello stesso petrolio, meno di 500 milioni. L&#8217;aiuto dei pescatori locali, assunti, a causa dell&#8217;impossibilità di pescare il pesce, per limitare i danni e dei molti volontari venuti da ogni parte della nazione possono poco contro i danni causati dal petrolio, anche se sono molti gli animali salvati e ripuliti dalla sostanza oleosa. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>La <a href="http://manfrottoschoolofxcellence.com/" target="_blank">Manfrotto School of Xcellence</a> è una via di mezzo tra iniziativa culturale e efficace marketing virale. I corsi, i tutorial, i video ed i seminari in diretta, infatti, mirano a far conoscere ad un&#8217;ampia schiera di studenti (dilettanti, amatori ma anche professionisti) le varie tecniche di ripresa e di illuminazione, grazie all&#8217;aiuto di veri e propri guru della fotografia. Ovviamente gli strumenti e gli accessori utilizzati, che sono in gran parte il centro focale dell&#8217;apprendimento, sono proprio della famiglia Manfrotto, ovvero oltre ai cavalletti ed alle teste della casa italiana troviamo anche materiale di Gitzo, Litepanesl, Kata e Lastolite. Una guida all&#8217;acquisto ed all&#8217;uso, dunque, ma comunque una risorsa didattica di alto livello. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>E&#8217; da poco iniziata a Milano una mostra doppia, dedicata a due grandi autori stranieri, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Phil_Stern" target="_blank">Phil Stern</a> ed <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Erwin_Olaf" target="_blank">Erwin Olaf</a>, entrambe presso la <a href="http://www.formafoto.it" target="_blank">Fondazione Forma</a>. &#8220;Sulla Scena&#8221;, del fotografo americano, è dedicata ai grandi divi del passato di Hollywood, come Frank Sinatra, Dean Martin, Alfred Hitchcock, Marlon Brando,  James Dean e Marilyn Monroe, mentre &#8220;Vite Private&#8221; è un sunto delle ultime serie realizzate dall&#8217;artista olandese, con uno stile molto cinematografico. Entrambe le mostre sono le prime personali dei due fotografi, quindi a maggior ragione sono da non perdere. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.photographers.it/articolo.php?id=659" target="_blank">Annunciati i vincitori</a> della settima edizione del <a href="http://www.photoeditors.it/premio-ponchielli/amilcare-g-ponchielli/" target="_blank">Premio Ponchielli</a>, un concorso dedicato alla pubblicazione di progetti specifici e ricercati, con una motivazione ampia ed approfondita. Il vincitore assoluto è stato <a href="http://www.erewhon.it/" target="_blank">Andrea Di Martino</a> con il progetto “La messa è finita. La rinascita delle chiese sconsacrate in italia”, mentre altre menzioni d&#8217;onore sono andate ai fotografi <a href="http://www.terraproject.net/en/photographers/simone-donati" target="_blank">Simone Donati</a>, <a href="http://www.danieledainelli.it/" target="_blank">Daniele Dainelli</a> e Riccardo Venturi. Il libro dell&#8217;anno è stato invece proclamato <a href="http://www.webster.it/book_usa-miroslav_tichy_dedicated_to_women-9783865604590.htm" target="_blank">&#8220;Dedicated to women of Kyjov&#8221;</a>, di <a href="http://www.tichyocean.com/" target="_blank">Miroslav Tichy</a>. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;">Il viaggio-progetto <a href="http://www.fourlines.it/" target="_blank">&#8220;Fourlines&#8221;</a> è come sapete già terminato da alcune settimane, ma l&#8217;iniziativa non è certo terminata. Il materiale prodotto durante i lunghi giorni di viaggio nelle terre del nord Europa è stato infatti rielaborato e riorganizzato per creare diverse mostre ed altre iniziative, tant&#8217;è che una prima intervista con alcuni degli scatti (già postati sul blog) sta per essere pubblicata sulla rivista <a href="http://issuu.com/wait/docs/wait29" target="_blank">Wait</a> (già visionabile sul web, però&#8230;). Diversi contributi, inoltre, stanno arrivando dai vari fotografi (prima fra tutte, <a href="http://www.fourlines.it/ines/" target="_blank">Ines</a>) che hanno ospitato i quattro viaggiatori, nonché fatto loro da Cicerone nei più bei luoghi dei loro paesi. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://collettivowsp.wordpress.com/" target="_blank">WSP </a>ci descrive il lavoro <a href="http://collettivowsp.wordpress.com/2010/06/21/da-est-a-est-fotografie-di-klavdij-sluban/" target="_blank">&#8220;All&#8217;Est dell&#8217;Est&#8221;</a>, del fotografo francese (ma di chiare origini slovene) <a href="http://www.sluban.com/" target="_blank">Klavdij Sluban</a>, che ha creato una sorta di diario di viaggio, per descrivere i paesi dell&#8217;Est a chi li ha solo sentiti nominare in TV. Le sue fotografie sono davvero toccanti e le atmosfere molto evocative, con emozioni condivise da tutti quelli che hanno potuto visitare, oggi o all&#8217;epoca della Guerra Fredda, quei posti così diversi dai nostri. Questo lavoro è presente ad Atri (TE), presso il Palazzo dei Duchi d’Acquaviva, nell&#8217;ambito dell&#8217;iniziativi <a href="http://www.reportageatrifestival.it/it/" target="_blank">Reportage Atri Festival</a>.  [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 07.06.10</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 10:59:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; interessante, seppur breve, l&#8217;intervista pubblicata da Digital Photography School del fotografo naturalista Chris Weston. Iniziata come effetto collaterale alla sua passione per gli animali, la fotografia naturalistica è ben presto diventato un lavoro per Weston, che lo porta a viaggiare quasi tutto il tempo, soprattutto in Africa e comunque in luoghi genericamente poco accessibili. I suoi lavori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2495" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/chris-weston.jpg" rel="lightbox[2488]"><img class="size-medium wp-image-2495" title="chris-weston" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/chris-weston-300x199.jpg" alt="Fotografare leoni a 30 metri di distanza, di notte, senza un minimo di riparo. E poi dicono che la fotografia sia un hobby tranquillo." width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Fotografare leoni a 30 metri di distanza, di notte, senza un minimo di riparo. E poi dicono che la fotografia sia un hobby tranquillo.</p></div>
<p>E&#8217; interessante, seppur breve, <a href="http://digital-photography-school.com/interview-with-wild-life-photographer-chris-weston" target="_blank">l&#8217;intervista</a> pubblicata da <a href="http://digital-photography-school.com/" target="_blank">Digital Photography School</a> del fotografo naturalista <a href="http://www.chrisweston.uk.com/" target="_blank">Chris Weston</a>. Iniziata come effetto collaterale alla sua passione per gli animali, la fotografia naturalistica è ben presto diventato un lavoro per Weston, che lo porta a viaggiare quasi tutto il tempo, soprattutto in Africa e comunque in luoghi genericamente poco accessibili. I suoi lavori non sono però esclusivamente documentaristici, così come accade di frequente a chi pratica questo genere, ma denotano anche uno spiccato senso artistico e una buone dosa d&#8217;inventiva e di coraggio, come ben dimostrato dalla fotografia notturna dei leoni commentata dallo stesso autore nell&#8217;intervista. Vi consigliamo vivamente di fare un giro sul suo sito e di sfogliare la gallery. [A.B.]<span id="more-2488"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href=" http://collettivowsp.wordpress.com/" target="_blank">WSP</a> ha pubblicato alcune immagini di portfolio del <a href=" http://collettivowsp.wordpress.com/2010/06/06/portfolio-collettivo-massagrigia/" target="_blank">Collettivo Massagrigia</a>, un gruppo di fotografi che pratica quotidianamente la fotografia analogica e si dedica personalmente allo sviluppo ed alla stampa delle immagini nella camera oscura del collettivo. Tutte immagini in bianco/nero, dunque, dal forte impatto estetico ed emotivo, con una profonda ricerca sul significato. Consigliato. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.boston.com/sports/blogs/bigshots/" target="_blank">Big Shots</a> ci riassume come di consueto la <a href="http://www.boston.com/sports/blogs/bigshots/2010/06/big_shots_for_june_4_2010.html" target="_blank">settimana sportiva</a>, a partire dall&#8217;immancabile calcio (simpatica l&#8217;immagine del gattino invasore durante l&#8217;amichevole Turchia &#8211; Francia), fino alle regate di vela, alle finali di baseball e basket ed agli incidenti automobilistici e ciclistici.  <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank">The Big Picture</a>, invece, documenta un disastro naturale che ha ricevuto poca o nessuna copertura da parte dei media nostrani. 5 Mesi fa, in <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/06/landslide_lake_in_pakistan.html" target="_blank">Pakistan</a>, una frana caduta su un fiume ha sepolto un intero villaggio, causando la morte di 20 persone. Questa frana ha inoltre creato una diga artificiale che ha fatto accrescere a dismisura le dimensioni del vicino lago, arrivando a sommergere intere aree rurali. Gli interventi del governo sono stati fino ad ora poco incisivi, tant&#8217;è che si teme che la diga naturale ceda, causando una devastante inondazione nelle aree a valle del lago. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Il workshop che vi segnaliamo è un po&#8217; diverso dal solito, visto che non tratta di un tema specifico o di nozioni tecniche. <a href="http://www.silviacamporesi.it/jo/index.php" target="_blank">Silvia Camporesi</a> ha infatti strutturato una tre giorni che mira a costruire le basi per un <a href="http://www.photographers.it/view_news.php?id=2428" target="_blank">progetto artistico</a> di ampio respiro, partendo dall&#8217;idea creativa fino alla fase di organizzazione (location, luci, assistenti),  passando per la preparazione pratica e teorica di tutti gli elementi necessari ad ottenere il risultato voluto. Il prezzo è forse un po&#8217; alto, considerando anche l&#8217;assenza della fase di realizzazione vera e propria del progetto (cosa che giustamente esula dal corso). [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Forse stimolata dal recente tool Adobe che ha aperto a chiunque la strada della calibrazione degli obiettivi, <a href="http://www.dxo.com/us/content/view/full/3496" target="_blank">DxO Opticts</a> ha annunciato l&#8217;introduzione di molti nuovi moduli per obiettivi e macchine fotografiche che, associato all&#8217;omonimo RAW Coverter, permette la correzione automatica dei difetti ottici quali distorsione, vignettatura ed aberrazione cromatica. Più di 75 sono le new entry, principalmente Canon, ma anche Nikon e Sony, che potete provare liberamente scaricando la versione di prova del software.</p>
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		<title>Goodmorning 26.05.10</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 09:44:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[LensTip ha provato il grandangolare estremo, dedicato al formato ridotto, Sigma 8-16mm f/4.5-5.6 DC HSM. Nonostante non possa vantare la sigla EX nel nome, la costruzione è decisamente buona, nonostante la consueta finitura ruvida che gode come sempre di pareri contrastanti. La nitidezza è già ottima a tutta apertura, a qualsiasi lunghezza focale, calando presto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2408" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Sigma-8-16.jpg" rel="lightbox[2406]"><img class="size-medium wp-image-2408" title="Il grandangolare rettilineo più estremo disponibile per APS-C. Ecco il nuovo gioiello Sigma." src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Sigma-8-16-225x300.jpg" alt="Il grandangolare rettilineo più estremo disponibile per APS-C. Ecco il nuovo gioiello Sigma." width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il grandangolare rettilineo più estremo disponibile per APS-C. Ecco il nuovo gioiello Sigma.</p></div>
<p><a href="http://www.lenstip.com/" target="_blank">LensTip</a> ha provato il grandangolare estremo, dedicato al formato ridotto, <a href="http://www.lenstip.com/index.php?test=obiektywu&amp;test_ob=246" target="_blank">Sigma 8-16mm f/4.5-5.6 DC HSM</a>. Nonostante non possa vantare la sigla EX nel nome, la costruzione è decisamente buona, nonostante la consueta finitura ruvida che gode come sempre di pareri contrastanti. La nitidezza è già ottima a tutta apertura, a qualsiasi lunghezza focale, calando presto oltre f/11 a causa della diffrazione del piccolo sensore della 50D. Anche agli angoli la definizione è buona, pur se non ai livelli del centro del fotogramma. L&#8217;aberrazione cromatica è invece purtroppo presente, soprattutto ad 8mm, calando con l&#8217;aumentare della lunghezza focale. Anche la distorsione e la vignettatura soffrono di un comportamento analogo, pur sempre comprensibile dato l&#8217;angolo di campo permesso da quest&#8217;ottica; diminuiscono, comunque senza scomparire, durante l&#8217;escursione. L&#8217;autofocus HSM ha, in questo caso vita facile: grazie all&#8217;enorme profondità di campo, risulta perfetto nella messa a fuoco, con un&#8217;azione veloce e silenziosa. D&#8217;altra parte l&#8217;aufocus è comunque poco utile, perché utilizzando l&#8217;iperfocale è possibile mettere a fuoco qualsiasi oggetto tra 40cm e l&#8217;infinito senza tale sistema. In conclusione, un buon prodotto, forse un po&#8217; costoso e limitato dall&#8217;impossibilità di montare filtri frontali, ma con un angolo di campo ineguagliato per il formato ridotto. [A.B.]<span id="more-2406"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.boston.com/sports/blogs/bigshots/" target="_blank">Big Shots</a> ha dedicato la sua galleria alla finale di <a href="http://www.boston.com/sports/blogs/bigshots/2010/05/inter_milan_wins_the_champions.html" target="_blank">Champions League</a> vinta sabato scorso dall&#8217;Inter sul Bayern Monaco. Scene d&#8217;azione, duri contrasti e gesti atletici, ma anche i festeggiamenti della squadra e dei tifosi, che attendevano da più di quarant&#8217;anni la coppa più importante. Questa vittoria va ad aggiungersi agli altri trofei vinti dall&#8217;Inter quest&#8217;anno (Campionato e Coppa Italia), vera mattatrice in patria come all&#8217;estero.  [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.juzaphoto.com/it/index.htm" target="_blank">Juza</a> ha aggiornato il programma dei suoi <a href="http://www.juzaforum.com/forum/viewforum.php?f=56&amp;sid=a17a90926e868ed032c75ade0f159a5c" target="_blank">workshop</a>, dedicati alla fotografia macro, paesaggistica e all&#8217;utilizzo di Adobe Photoshop. Dalle Dolomiti alla Sicilia, queste occasioni sono un&#8217;ottima opportunità per migliorare la propria tecnica fotografica e passare qualche ora insieme ad appassionati come noi. Il costo, pur accessibile, dei vari corsi rimane in ogni caso sopra la media. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Primi (e non lusinghieri) pareri sulla nuovissima <a href="http://www.luminous-landscape.com/reviews/cameras/sony-nex5.shtml" target="_blank">Sony NEX-5</a>, da parte di <a href="http://www.luminous-landscape.com/" target="_blank">Luminous Landscape</a>: oltre al già biasimato software, complesso e poco usabile, viene criticata anche la scelta di non prevedere un mirino elettronica, in controtendenza con le micro-QuattroTerzi che nelle ultime incarnazioni prevedono proprio questo accessorio. Scarse anche le prestazioni dell&#8217;autofocus e del sensore ad alti ISO, così come le limitate capacità di registrazione video, nonostante la risoluzione FullHD, a causa del solo framerate di 60FPS e al bitrate non elevato. Come per le altre recensioni, anche in questo caso si tratta di un esemplare di preserie, quindi è possibile che molti difetti vengano mitigati o corretti prima della commercializzazione, ma di certo l&#8217;accoglienza, al momento, è davvero tiepida. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 17.05.10</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 11:24:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[LensTip ha provato una lente poco conosciuta ma dalle buone prestazioni, almeno sulla carta, il Tokina 80-400mm f/4,5-5,6 AT-X 840 AF D. Come tutti i prodotti Tokina, la costruzione è a livelli ottimi, in gran parte metallica e dalla buona finitura. Anche il peso, nonostante la lunghezza focale, rimane entro limiti accettabili, mentre le dimensioni non si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2347" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Tokina-80-400.jpg" rel="lightbox[2344]"><img class="size-medium wp-image-2347" title="L'aspetto risulta quasi anonimo, ma la costruzione è ottima. Lo stesso non si può dire delle prestazioni." src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Tokina-80-400-225x300.jpg" alt="L'aspetto risulta quasi anonimo, ma la costruzione è ottima. Lo stesso non si può dire delle prestazioni." width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;aspetto risulta quasi anonimo, ma la costruzione è ottima. Lo stesso non si può dire delle prestazioni.</p></div>
<p><a href="http://www.lenstip.com/" target="_blank">LensTip</a> ha provato una lente poco conosciuta ma dalle buone prestazioni, almeno sulla carta, il <a href="http://www.lenstip.com/index.php?test=obiektywu&amp;test_ob=243" target="_blank">Tokina 80-400mm f/4,5-5,6 AT-X 840 AF D</a>. Come tutti i prodotti Tokina, la costruzione è a livelli ottimi, in gran parte metallica e dalla buona finitura. Anche il peso, nonostante la lunghezza focale, rimane entro limiti accettabili, mentre le dimensioni non si discostano dalle soluzioni originali simili di Nikon e Canon. La nitidezza, al contrario, è piuttosto scarsa, soprattutto alle focali maggiori. Chiudendo di due stop rispetto alla massima apertura, raggiunge valori sufficienti, ma è bene non aspettarsi troppo da questa lente. Piuttosto elevata anche l&#8217;aberrazione cromatica, con un fortissimo alone viola già da 200mm in su. Buona invece la distorsione, ma su lenti di questo tipo difficilmente rappresenta un problema, così come la vignettatura, grazie anche all&#8217;apertura massima non certo estrema. Nonostante il funzionamento rumoroso, l&#8217;autofocus è abbastanza preciso, ma pecca in lentezza rispetto ai moderni motori ad onde soniche. In definitiva si tratta di una lente onesta, con un prezzo accessibile ma senza veri punti di forza, piuttosto distante da prodotti più professionali (come il Sigma 120-400 o il Canon 100-400), ma un buon punto di ingresso nel mondo dei supertele, anche se con parecchi limiti. [A.B.]<span id="more-2344"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Interessante la dissertazione di Fulvio Lo Cicero sulle pagine di <a href="http://www.photographers.it/" target="_blank">Photographers</a> sui <a href="http://www.photographers.it/articolo.php?id=635" target="_blank">fattori che rendano bella ed interessante una fotografia</a>. Concordiamo sul fatto che le &#8220;regole&#8221; di composizione ed esposizione non sempre siano fondamentali nel decretare la bellezza di una foto (l&#8217;immagini vincitrice del World Press Photo di quest&#8217;anno, ad esempio, sarebbe considerata mossa&#8230;), in quanto non sono pochi i casi in cui violare una di queste regole sia non solo indicato, ma anche necessario. Il pericolo, però, è far passare il messaggio che anche le foto mosse, sfocate, mal composte, possano essere comunque belle foto, cosa che invece non è quasi mai. Prima di poter violare le regole, è necessario conoscerle e fondo, rispettarle, usarle. Solo dopo, consapevolmente, si potrà pensare di infrangerle. Come il cantore che si prende una licenza poetica, ma conosce a menadito grammatica e lessico, compone endecasillabi in rima alternata senza difficoltà. E&#8217; questo il messaggio che deve passare. Prima si deve acquisire la conoscenza delle regole, saperle applicare in modo perfetto e solo DOPO si può pensare di violarle. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Il <a href="http://www.kairosfactory.com/workshop/workshop.html" target="_blank">workshop</a> organizzato da <a href="http://www.kairosfactory.com/" target="_blank">Kairos Factory</a> ci ha attratto inizialmente per la presenza, tra i docenti, del recente vincitore del premio World Press Photo <a href="http://www.pietromasturzo.com/" target="_blank">Pietro Masturzo</a>. Ma le qualità di questa iniziativa emergono oltre il nome dei docenti. La location del Parco Nazionale del Cilento e la durata del workshop (ben 5 giorni full immersion) sono infatti inusuali e affiancano giornata di pratica e teoria, dalla tecnica alla ideazione e realizzazione di un racconto fotografico. Il costo potrà sembrare non ridottissimo, ma considerata la durata delle lezioni ed il soggiorno in albergo compreso, è ampiamente accettabile. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Nuove gallerie da <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank">The Big Picture</a> e <a href="http://www.boston.com/sports/blogs/bigshots/" target="_blank">Big Shots</a> (specializzato in fotografie di sport). Nel primo troviamo la cronostoria della preparazione e del lancio dell&#8217;<a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/05/first_of_the_last_space_shuttl.html" target="_blank">ultimo Shuttle che viaggerà nello spazio, l&#8217;Atlantis</a>. Dopo di esso, la Nasa si affiderà a vettori esteri per trasportare satelliti, uomini ed attrezzatura verso la stazione spaziale ISS, almeno fino all&#8217;avvento di nuovi razzi spaziali, a dir la verità non certamente imminente. Nella seconda troviamo <a href="http://www.boston.com/sports/blogs/bigshots/2010/05/big_shots_for_may_14_2010.html" target="_blank">le fotografie più spettacolari</a> provenienti da diversi sport e da ogni parte del mondo, dal campionato spagnolo di calcio al torneo giapponese di sumo, passando per tennis, lotta, basket, ecc&#8230; [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 13.05.10</title>
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		<pubDate>Thu, 13 May 2010 10:08:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Matteo Bastianelli è un fotografo professionista che si occupa di reportage sociale, le sue foto sono state pubblicate su diversi quotidiani di tiratura nazionale, ma continua ad elaborare progetti di ampio respiro dedicati alle condizioni di vita dei senzatetto, dei centri sociali romani, del genocidio serbo verso i musulmani bosniaci e dell&#8217;ospedale pediatrico per malattie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2323" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/MatteoBastianelli_Piano_AScreamForLife.jpg" rel="lightbox[2318]"><img class="size-medium wp-image-2323" title="MatteoBastianelli_Piano_AScreamForLife" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/MatteoBastianelli_Piano_AScreamForLife-300x199.jpg" alt="Uno scatto di &quot;A silent scream for life&quot;, che ritrae il piccolo Dejan, nato con una malformazione al cervello." width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Uno scatto di &quot;A silent scream for life&quot;, che ritrae il piccolo Dejan, nato con una malformazione al cervello.</p></div>
<p><a href="http://www.matteobastianelli.com/" target="_blank">Matteo Bastianelli</a> è un fotografo professionista che si occupa di reportage sociale, le sue foto sono state pubblicate su diversi quotidiani di tiratura nazionale, ma continua ad elaborare progetti di ampio respiro dedicati alle condizioni di vita dei senzatetto, dei centri sociali romani, del genocidio serbo verso i musulmani bosniaci e dell&#8217;ospedale pediatrico per malattie croniche di Gornja Bistra, Croazia. Proprio quest&#8217;ultimo lavoro, &#8220;A Silent Scream for Life&#8221;, è davvero toccante e profondo, a volte crudo ma innegabile qualità. <a href="http://collettivowsp.wordpress.com/" target="_blank">Collettivo WSP</a> ha presentato <a href="http://collettivowsp.wordpress.com/2010/05/12/portfolio-matteo-bastianelli/" target="_blank">un piccolo portfolio</a>, che piacevolmente segnaliamo. [A.B.]<span id="more-2318"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>A volte non è necessario essere affermati professionisti per avere l&#8217;autorità di dare consigli agli altri. Al contrario, spesso i professionisti si concentrano su piccoli dettagli, giudicando scontate o ovvie cose che per il dilettante o l&#8217;amatore sono invece parti importanti, che possono fare effettivamente la differenza. <a href="http://digital-photography-school.com/" target="_blank">Digital Photography School</a> ha dunque lasciato spazio ad un semplice fotoamatore che ha riassunto la sua prima esperienza nella <a href="http://digital-photography-school.com/8-lessons-learned-from-my-first-attempt-at-portrait-photography" target="_blank">fotografia di ritratto in 8 importanti punti</a>, alcuni magari ovvi, ma di sicura importanza. Anche i più smaliziati in questo genere si riconosceranno in questa esperienza, che per i meno avezzi a tale pratica risulterà invece di enorme utilità. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>La fuoriuscita di petrolio dalla piattaforma della BP è stata definita dal Presidente USA Obama &#8220;un potenziale disastro ambientale senza precedenti&#8221;. Nonostante <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/05/disaster_unfolds_slowly_in_the.html" target="_blank">la lotta di migliaia di persone,</a> con praticamente ogni mezzo conosciuto, la marea nera di petrolio continua a galleggiare al largo della costa statunitense. Hanno provato a raccogliere il petrolio attraverso l&#8217;uso di barche (spesso pescherecci impossibilitati a compiere il proprio lavoro), a bruciarlo in incendi controllati, a porre barriere per evitare che raggiungesse la costa ed infine a disperdere il liquido tramite l&#8217;utilizzo di soventi chimici. Fortunatamente, almeno, la cupola predisposta è riuscita a bloccare l&#8217;uscita del petrolio, fermando almeno l&#8217;origine di questo disastro. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Si apre a Roma la seconda edizione della mostra &#8220;<a href="http://nadirnews.altervista.org/wordpress/2010/05/cromosensazioni-a-roma/" target="_blank">Cromosensazioni</a>&#8220;, dove ben 10 fotografi (Patrizia Urbinati, Gabriella Carlei, Elly Murkett, Lia Attanasio, Verena Grottesi, Elisabeth D’Amico, Daniela Ortolani, Francesca Nuzzo, Carolina Cavaterra e Simona Carli) hanno indagato la dicotomia e l&#8217;affinità di sei diversi colori, riempiendo per ognuno una parete della mostra. Ogni colore rappresenta uno stato mentale, un diverso modo di vedere la realtà, ma è anche un modo per influenzare l&#8217;animo umano. Un bel tema per una mostra apprezzata. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Il saper utilizzare i programmi di fotoritocco (in particolare Adobe Photoshop) è ormai imprescindibile per chiunque pratichi la fotografia digitale, amatore o professionista che sia. Lo scatto è infatti solo la prima parte (anche se la più importante, perché un buono scatto è un fattore imprescindibile) di tutto il flusso di lavoro digitale, che comprende la catalogazione e l&#8217;elaborazione della foto al fine di raggiungere un determinato risultato. I corsi organizzati da <a href="http://www.10bphotography.com" target="_blank">10b Photography</a> sono destinati sia <a href="http://www.photographers.it/view_news.php?id=2344" target="_blank">ai novizi che agli esperti di Photoshop</a> e, seppur ad un costo non contenuto, sono un buon modo per ampliare le proprie conoscenze in questo campo. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Un giro in barca, una moltitudine di gabbiani, una efficiente e veloce reflex ed un affilato obiettivo. Questi sono gli ingredienti del piccolo reportage &#8220;<a href="http://www.juzaforum.com/forum/viewtopic.php?f=53&amp;t=125878" target="_blank">Pelagic Trip Febbraio 2010</a>&#8221; di <a href="http://www.biomorus.com/" target="_blank">Alessandro Botton</a> pubblicato sul forum di <a href="http://www.juzaphoto.com/it/" target="_blank">Juza</a>. Oltre a diverse bellissime immagini, anche una piccola descrizione delle varie specie che il fotografo ha incontrato ed alcune considerazioni sull&#8217;attrezzatura, principalmente la Canon 7D usata in modo serio per la prima volta. Una dimostrazione su come per fotografare la natura non si debba necessariamente andare in Africa o al Polo Nord, ma con la necessaria esperienza (ed una buona attrezzatura) si riescano a scattare ottime foto anche dietro casa. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 10.05.10</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 10:48:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[35 anni fa, con la caduta di Saigon, è terminata la guerra del Vietnam, una delle guerre più sanguinose e più discusse della nostra storia. Ancora oggi, nell&#8217;immaginario collettivo, il Vietnam è sinonimo di guerra, grazie all&#8217;ampia copertura mediatica che ha avuto durante il suo svolgimento, ma anche in seguito, grazie agli innumerevoli documentari ad essa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2295" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Vietnam.jpg" rel="lightbox[2298]"><img class="size-medium wp-image-2295" title="Vietnam" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Vietnam-300x203.jpg" alt="Umidità, fitta vegetazione, pioggia costante e guerra. Questo il paesaggio tipico del Vietnam 35 anni fa." width="300" height="203" /></a><p class="wp-caption-text">Umidità, fitta vegetazione, pioggia costante e guerra. Questo il paesaggio tipico del Vietnam 35 anni fa.</p></div>
<p>35 anni fa, con la caduta di Saigon, è terminata la <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/05/vietnam_35_years_later.html" target="_blank">guerra del Vietnam</a>, una delle guerre più sanguinose e più discusse della nostra storia. Ancora oggi, nell&#8217;immaginario collettivo, il Vietnam è sinonimo di guerra, grazie all&#8217;ampia copertura mediatica che ha avuto durante il suo svolgimento, ma anche in seguito, grazie agli innumerevoli documentari ad essa dedicata ed ai film che ne hanno cantato gli avvenimenti (solo per citare i più famosi: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Platoon" target="_blank">Platoon</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Apocalypse_Now" target="_blank">Apocalypse Now</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Full_Metal_Jacket" target="_blank">Full Metal Jacket</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nato_il_4_luglio" target="_blank">Nato il 4 Luglio</a>,<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rambo" target="_blank">Rambo</a>). <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank">The Big Picture</a> cerca di riportare alla mente le emozioni di quegli anni, evitando di voler riassumere tutti gli avvenimenti in pochi scatti. Le fotografie sono altamente evocative, spesso crude, ma ci mostrano il vero aspetto della guerra ed anche il difficile mestiere dei reporter in una delle prime esperienze fotografiche di guerra. [A.B.]<span id="more-2298"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>I posti più belli ed affascinanti del mondo, molto spesso, sono anche i più poveri. Viaggiare in questi posti e fotografare le genti e il loro modo di vivere è sicuramente un modo per appagare noi stessi ed al contempo portare un piccolo contributo alla loro causa. Nel fare questo, però, è necessario tenere un corretto comportamento verso di loro e verso noi stessi, per evitare di svilire la dignità umana e per non influenzare eccessivamente la vita locale. <a href="http://www.photographers.it/" target="_blank">Photographers</a> ha pubblicato un <a href="http://www.photographers.it/articolo.php?id=629" target="_blank">interessante articolo</a> in questo senso, che tenta di dare alcuni piccoli ma importanti consigli di comportamento. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Una delle parti più delicate nelle moderne fotocamere è l&#8217;otturatore, tant&#8217;è che solitamente le case rilasciano una stima della vita media dell&#8217;otturatore espressa in migliaia di scatti. Non che si tratti di una data certa, non capita di rado che tale componente duri molto di più o molto di meno rispetto a tale numero, però è un valore al quale fare riferimento per conoscere il tipo di utilizzo che è stato fatto con un certo esemplare, magari se state pensando di acquistarlo sul mercato dell&#8217;usato. <a href="http://digital-photography-school.com/" target="_blank">Digital Photography School</a> ha pubblicato un articolo abbastanza completo dove spiega dettagliatamente come <a href="http://digital-photography-school.com/finding-your-cameras-current-shutter-actuations" target="_blank">conoscere il numero di scatti effettuati</a> da una macchina, anche se non per tutti i modelli e tutte le marche questa operazione è possibile. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Ricoh ha annunciato l&#8217;uscita di un nuovo modulo per la sua fotocamera GXR: si tratta del <a href="http://www.ricoh.com/r_dc/gxr/unit3.html" target="_blank">P10 28-300mm f/3.5-5.6 VC</a>, dotato di un piccolo sensore da 1/2.3&#8243; (tipico delle fotocamere compatte) e 10MPixel, accoppiato ad un ottica zoom di oltre 10x, equivalente ad una focale di 28-300mm non molto luminosa ma dotata di stabilizzatore ottico. Capace di registrare 5 scatti in formato RAW per secondo e con sensibilità fino a 3200 ISO, è anche dotata di registrazione video con risoluzione HD a 30fps. Un modulo base, dunque, che porta questa efficiente macchina ad un livello più basso, più o meno come le compatte di alto livello. L&#8217;unico pregio è il prezzo, decisamente ridotto rispetto agli altri moduli. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Lightroom è uno dei più avanzati programmi per la gestione del flusso fotografico digitale, che unisce funzionalità di importazione e catalogazione a quelle tipiche del fotoritocco, permettendo inoltre di gestire l&#8217;esportazione, la stampa ed anche la creazione di webgallery o presentazioni video senza la necessità di programmi di terze parti. Il <a href="http://www.istitutoitalianodifotografia.it/index.php?id=9499" target="_blank">corso</a> organizzato dall&#8217;<a href="http://www.istitutoitalianodifotografia.it" target="_blank">Istituto Italiano di Fotografia</a> mira proprio a far conoscere le potenzialità di questo modo di lavorare, partendo dalle basi degli strumenti a disposizione fino alla gestione degli aspetti più avanzati ed a volte tralasciati ad altri corsi, come ad esempio l&#8217;utilizzo efficace ed intensivo degli shortcut da tastiera. Il costo d&#8217;iscrizione comprende anche quello di associazione e considerando le 15  ore totali del corso è ampiamente accettabile. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Una nuova diatriba sul fotoritocco è scoppiata in Spagna. Alcune foto del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Principe_delle_Asturie" target="_blank">Principe delle Asturie</a> sono finite sul quotidiano <a href="http://www.elmundo.es/blogs/elmundo/lafotodelasemana/2010/05/07/ciudadanos-la-fotoverdad-ha-muerto.html" target="_blank">El Mundo</a> accusate di essere un copia/incolla del viso del Principe e non differenti scatti con le divise delle tre forze armate. Il fotografo ha prontamente smentito, pubblicando <a href="http://www.dvirgili.com/en/index.php" target="_blank">sul proprio sito</a> le foto incriminate che sono poi state <a href="http://blogs.publico.es/mesadeluz/2131/%C2%BFphotoshop-por-tierra-mar-y-aire" target="_blank">analizzata da un esperto</a> che ne ha confermato l&#8217;autenticità. Anche a noi, nonostante l&#8217;estrema similarità, sembrano scatti differenti e non elaborazioni digitali, ma ci chiediamo se tale discussione sia molto diversa da quella portata avanti dai diffusissimi giornali di gossip, in quanto poco importa se delle foto di tale livello siano originali o siano create al computer. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 05.05.10</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 10:29:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si apre oggi il 62° Congresso Nazionale dei Circoli FIAF, organizzato quest&#8217;anno nella città di Carrara dal Club Fotografico Apuano, del quale alcuni di noi fanno parte. Il programma sarà molto intenso e ricco di iniziative, con mostre, incontri, lettura di portfolio e gite fotografiche alle attrattive della zona, come le conosciute ed apprezzate cave [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/congressofiaf2010.jpg" rel="lightbox[2267]"><img class="alignleft size-medium wp-image-2268" title="congressofiaf2010" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/congressofiaf2010-227x300.jpg" alt="" width="227" height="300" /></a>Si apre oggi il <a href="http://www.congressofiafcarrara.it/" target="_blank">62° Congresso Nazionale dei Circoli FIAF</a>, organizzato quest&#8217;anno nella città di Carrara dal <a href="http://www.clubfotograficoapuano.ms.it/" target="_blank">Club Fotografico Apuano</a>, del quale alcuni di noi fanno parte. <a href="http://www.congressofiafcarrara.it/index.php/2010/03/il-programma/" target="_blank">Il programma</a> sarà molto intenso e ricco di iniziative, con mostre, incontri, lettura di portfolio e gite fotografiche alle attrattive della zona, come le conosciute ed apprezzate cave di marmo. Un occasione per conoscere appassionati e professionisti della fotografia, ma anche per apprezzare la cucina ed il mare locali. E se siete in zona, contattateci tranquillamente, potremmo organizzare un aperitivo. [A.B.]<span id="more-2267"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Il nuovo numero di <a href="http://www.nadir.it/" target="_blank">Nadir Magazine</a> è finalmente uscito. Si parte con un articolo di storia della macchina fotografica, dedicato questa volta alle <a href="http://www.nadir.it/ob-fot/CONTAX_FALSE/contax-false.htm" target="_blank">Contax No Name</a>, così chiamate a causa dell&#8217;assenza di marchi distintivi, facendo subito pensare a copie non autorizzate. Si tratta, in realtà, di macchine Contax prodotte senza marchio per il mercato sovietico, oggi molto ricercate dai collezionisti grazie all&#8217;alone di mistero che le ha circondate. Recensita poi la <a href="http://www.nadir.it/ob-fot/SONY_HX5V/sonyHX5V.htm" target="_blank">Sony HX5V</a>, prima compatta dotata del sensore back-illuminated Exmor-R: si tratta di una compatta con caratteristiche uniche quanto a modalità di scatto, che grazie alla possibilità di scattare sequenze di foto in rapida successione, può unire gli scatti così prodotti per ampliare la gamma dinamica della foto o utilizzare sensibilità ISO minori con conseguente miglioramento della qualità finale. Pochi i controlli manuali, però, e nessuna possibilità di scattare in formato RAW. Infine una interessante intervista e presentazione del lavoro del fotografo <a href="http://www.nadir.it/portfolio/TONELLOTTO/tonellotto.htm" target="_blank">Andrea Tonellotto</a>, che ama scattare spesso con il sistema Polaroid. Scatti formali e molto puliti, quasi asettici, colori molto saturi e pastosi (come da tradizione Polaroid) e un ottimo senso del tempo creano degli scatti piacevoli da osservare. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://digital-photography-school.com/" target="_blank">Digital Photography School</a> ha <a href="http://digital-photography-school.com/interview-with-rosie-hardy" target="_blank">intervistato</a> la giovane fotografa <a href="http://www.rosiehardy.com/" target="_blank">Rosie Hardy</a>, che nonostante i suoi soli 19 anni mostra uno stile molto personale, poetico e vellutato, anche se a tratti eccessivamente influenzato da pesante postproduzione, al limite della manipolazione e creazione completamente digitale. Le idee però sono sempre molte e le realizzazioni riuscite, quindi merita i nostri complimenti. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Il reportage di matrimonio è uno stile che negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede. Le differenze rispetto alla classica fotografia di matrimonio sono molte, dal rapporto con gli sposi alle scelte tecniche, ed i risultati sono spesso maggiormente graditi agli sposi, ovviamente sempre tenendo in considerazione la qualità del fotografo, che in questo caso è una fattore maggiormente influente sul risultato stesso. Il <a href="http://www.fotofficina.org/blog/?p=886" target="_blank">workshop</a> organizzato da <a href="http://www.fotofficina.org/" target="_blank">FotoOfficina</a> si prefigge di mostrare teoricamente e praticamente le peculiarità di questo genere, grazie anche a modelli in abiti nunziali e location evocative. Il costo è tutto sommato ridotto, considerata anche la due giorni di corso intensivo, e comprende sessioni teoriche e pratiche che vanno dalla scelta dell&#8217;attrezzatura, delle location e di tutta la preparazione fino alla stampa del fotolibro vero e proprio. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 08.04.10</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 11:22:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Crisi in Kyrgyzstan ben documentata da The Big Picture sembra invece quasi totalmente assente da quasi tutti i mezzi di comunicazione di massa, a partire dalla televisione. Eppure un tale livello di tensione, con scontri tra manifestanti e forze dell&#8217;ordine in diverse città dove è stato inoltre dichiarato lo stato di emergenza, non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2114" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Goodmorning080410.jpg" rel="lightbox[2112]"><img class="size-medium wp-image-2114" title="Goodmorning080410" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Goodmorning080410-300x190.jpg" alt="Un particolare degli scontri che stanno avvenendo in questi giorni in Kyrgyzstan." width="300" height="190" /></a><p class="wp-caption-text">Un particolare degli scontri che stanno avvenendo in questi giorni in Kyrgyzstan.</p></div>
<p>La <a href="http://" target="_blank">Crisi  in Kyrgyzstan</a> ben documentata da <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank">The Big Picture</a> sembra invece quasi totalmente assente da quasi tutti i mezzi di comunicazione di massa, a partire dalla televisione. Eppure un tale livello di tensione, con scontri tra manifestanti e forze dell&#8217;ordine in diverse città dove è stato inoltre dichiarato lo stato di emergenza, non è una situazione di poco conto. [A.B.]<span id="more-2112"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.dpreview.com/" target="_blank">DP Review</a> ha pubblicato la prima approfondita recensione della <a href="http://www.dpreview.com/reviews/samsungnx10/" target="_blank">Samsung NX10</a>, la prima <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/EVIL" target="_blank">EVIL</a> con sensore APS-C sul mercato, che vorrebbe entrare in competizione con le micro-QuattroTerzi Olympus e Panasonic. Nonostante le buone prestazioni, la Samsung si discosta dalle relfex più economiche, risultando più vicina alle micro-QuattroTerzi (che però hanno un sensore più piccolo). Anche le prestazioni dell&#8217;AF non sono a livelli di eccellenza, così come la qualità dei JPEG generati in macchina che tendono a perdere moltissimo dettaglio rispetto al RAW. Nel software di gestione, inoltre, si notano piccoli e grandi difetti, segno di uno stato di sviluppo ancora troppo grezzo per gli standard a cui siamo abituati. Anche la durata della batteria (nonostante DP Review la pensi diversamente) non ci sembra adeguata ai concorrenti. La NX-10, dunque, non sembra mantenere le promesse di una EVIL con prestazioni da reflex, oltre a mettere in mostra diversi peccati di gioventù. [A.B.]</p>
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<p style="text-align: left;"><a href="http://www.thkphoto.com/" target="_blank">Hoya</a> ha comunicato di aver cominciato la distribuzione di un nuovo polarizzatore circolare, denominato <a href="http://www.thkphoto.com/news/news-pr040610-01.html" target="_blank">HRT CIR-PL UV</a>. La particolarità di questa nuova soluzione è che la caduta di luce causata dal filtro è di circa il 25% inferiore rispetto ai polarizzatori circolari standard. Se dunque un polarizzatore di norma fa perdere uno stop di luminosità, con questo filtro tale perdita si riduce a 2/3 di stop, pur mantenendo la classica qualità dei filtri Hoya. [A.B.]</p>
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<p><a href="http://www.lenstip.com/" target="_blank">LensTip</a> ha provato l&#8217;ottica per il formato micro-QuattroTerzi <a href="http://www.lenstip.com/index.php?test=obiektywu&amp;test_ob=235" target="_blank">Olympus  M.Zuiko Digital 14-42 mm f/3.5-5.6 ED</a>, il tuttofare fornito originariamente in kit con la Olympus E-P1. La costruzione è ovviamente votata all&#8217;economicità, anche se non eccessivamente plasticosa. Ottima invece la nitidezza, con prestazioni ottime al centro e più che buone ai bordi. Assenti aberrazioni cromatiche e vignettatura, mentre la distorsione è al contrario davvero eccessiva agli estremi dell&#8217;escursione focale. Questo grandi difetto è in parte mitigato dalla correzione automatica in-camera, anche se solo sui file in JPEG, mentre nei RAW deve essere corretta manualmente. Pur non avendo motore ad onde soniche, l&#8217;AF ha buone prestazioni, anche se accompagnate da una certa rumorosità di funzionamento. Acquistare quest&#8217;ottica ha un senso, quindi, solo se in abbinamento ad un corpo micro-QuattroTerzi, poiché il costo della sola lente è forse eccessivo, nonostante le buone prestazioni. [A.B.]</p>
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<p style="text-align: left;"><a href="http://www.photozone.de/" target="_blank">Photozone</a> ha provato una delle lenti più luminose tra i superzoom per sistema Nikon, il <a href="http://www.photozone.de/nikon_ff/499-nikkorafs200f2vrff" target="_blank">Nikkor AF-S 200mm f/2 G ED VR</a>. Si tratta di una lente costosa e pesante, molto luminosa (per la sua focale, ovviamente) e dotata di stabilizzatore ottico delle vibrazioni. Le prestazioni sono ottime in ogni campo, con una nitidezza eccellente e vignettatura, distorsione ed aberrazioni praticamente assenti. In abbinamento con i vari moltiplicatori di focale (1.4x, 1.7x e 2x), quest&#8217;ottica continua a comportarsi in modo molto buono, con una perdita di dettaglio tutto sommato accettabile. Da notare che con il moltiplicatore 1.4x, la perdita di nitidezza ai bordi è stranamente più elevata rispetto agli altri due aggiuntivi ottici, quando al contrario dovrebbe risultare una maggiore qualità. In conclusione, una lente che a dispetto (o probabilmente grazie) delle dimensioni ed del prezzo, costituisce una pietra miliare tra le ottiche da avere. [A.B.]</p>
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<p style="text-align: left;">A Venezia avrà tra poco inizio la mostra <a href="http://www.photographers.it/view_news.php?id=2174" target="_blank">Peggy in Venice. Photographed by Nino Migliori</a>, una raccolta di ritratti ambientati nella casa di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Peggy_Guggenheim" target="_blank">Peggy Guggenheim</a> e che da lì a poco sarebbe diventato l&#8217;omonimo <a href="http://www.guggenheim-venice.it/" target="_blank">museo</a>. Un occasione per conoscere questa generosa magnate dell&#8217;arte moderna, tra l&#8217;altro nipote di quel <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Solomon_R._Guggenheim" target="_blank">Guggenheim</a> che fondò il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guggenheim_Museum_di_New_York" target="_blank">Museo Guggenheim of New York</a>, meta agognata di ogni artista che si rispetti. [A.B.]</p>
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<p style="text-align: left;">Segnaliamo questa serie di <a href="http://www.photographers.it/view_news.php?id=2176" target="_blank">workshop dedicata alla fotografia di reportage</a> ed organizzati da <a href="http://mandeep.it/" target="_blank">Mandeep Photography</a> in collaborazione con <a href="http://www.exusphoto.it/" target="_blank">Exus Photo</a> e con 5 fotografi professionisti. Nonostante il costo non certo ridotto, il ciclo di incontri sembra ben strutturato e con diversi spunti di interesse, con un <a href="http://www.mandeep.it/education/programmi/occhiodelfotografo.pdf" target="_blank">programma</a> dedicato ad aspetti che nei normali corsi vengono appena accennati, ma che nella pratica reportagistica hanno invece una parte predominante sulla tecnica e sulla preparazione di base. [A.B.]</p>
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<p style="text-align: left;">Altro test sulle pagine di <a href="http://www.juzaphoto.com/" target="_blank">Juza</a>, dedicato stavolta all&#8217;analisi dell&#8217;obiettivo <a href="http://www.juzaphoto.com/it/articoli/canon_85mm_f1-2_vs_85mm_f1-8.htm" target="_blank">Canon 85mm f/1.2 L USM II</a>, testato assieme alla più economica versione f/1.8. I risultati mostrano una differenza tra i due modelli non enorme, ma comunque abbastanza percepibile. Rimane ovviamente il quesito sul fatto che il prezzo enormemente differente giustifichi la differenza di prestazioni, almeno nel normale mondo di noi comuni mortali. [A.B.]</p>
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