
Forse ci sono modi migliori di spendere 1.500€, ma di sicuro pochi altrettanto divertenti.
LensTip ha testato uno dei più luminosi grandangoli del catalogo Canon, il 24mm f/1.4L II USM. Come ogni obiettivo della serie professionale “L”, questa lente vanta una qualità costruttiva di altissimo livello, con ottime doti di resistenza alle intemperie e agli urti. Qualità che ha ovvie ricadute in peso e dimensioni, più elevate della media degli obiettivi di medesima focale. L’ampia apertura è però rimasta ineguagliata per anni ed anche recentemente sono pochi gli obiettivi di tale lunghezza focale a raggiungere questa luminosità. Le prestazioni sono sufficienti a tutta apertura diventando ottime già da f/2 ed eccellenti ad aperture minori. Aberrazione cromatica e distorsione sono virtualmente assenti, non necessitano neppure di correzione nella maggior parte dei casi. Discorso differente per la vignettatura: ad f/1.4 la caduta di luce agli angoli è di oltre 4 stop, sul formato pieno, un valore decisamente eccessivo nonostante sia prevedibile su una lente così veloce. Una vignettatura del genere è anche difficilmente correggibile in PP, poiché si incorrerebbe sicuramente in un aumento eccessivo di rumore ed una comunque ridotta nitidezza. Discorso analogo per il ghosting ed il flare, che risultano abbastanza evidenti. In conclusione, questo obiettivo Canon è molto costoso, anche per la serie L, ed offre caratteristiche uniche, come l’ampia apertura ed il grande angolo di campo, ma con altrettanti gravi difetti, come la vignettatura, il coma ed il ghosting. Se siete fotogiornalisti, è probabilmente l’obiettivo che fa per voi. Per tutti gli altri, un costoso giocattolino. [A.B.] Leggi il resto di questo articolo »
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