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	<title>AltraOttica &#187; DIY Photography</title>
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	<description>La Fotografia: con altri occhi</description>
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		<title>Goodmorning 20.10.10</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 10:41:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come molto spesso accade, grazie ad un poco di manualità e qualche idea brillante è possibile ottenere risultati paragonabili a soluzioni professionali, utilizzando solo materiale di scarto o pensato per tutt&#8217;altro. DIY Photography ha messo in comparazione due beauty dish fatti in casa con pochi €, che si mostrano eccezionalmente efficaci nei ritratti in studio. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3258" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Goormorning201010.jpg" rel="lightbox[3252]"><img class="size-medium wp-image-3258" title="Un vassoio d'alluminio e un vaso per fiori. Difficile pensare che possano diventare strumenti efficaci per l'illuminazione." src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Goormorning201010-225x300.jpg" alt="Un vassoio d'alluminio e un vaso per fiori. Difficile pensare che possano diventare strumenti efficaci per l'illuminazione." width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Un vassoio d&#39;alluminio e un vaso per fiori. Difficile pensare che possano diventare strumenti efficaci per l&#39;illuminazione.</p></div>
<p>Come molto spesso accade, grazie ad un poco di manualità e qualche idea brillante è possibile ottenere risultati paragonabili a soluzioni professionali, utilizzando solo materiale di scarto o pensato per tutt&#8217;altro. <a href="http://www.photographers.it/" target="_blank">DIY Photography</a> ha messo in comparazione due <a href="http://www.diyphotography.net/diy-beauty-dish-fight-at-high-noon" target="_blank">beauty dish fatti in casa</a> con pochi €, che si mostrano eccezionalmente efficaci nei ritratti in studio. Magari andare in giro con un vassoio d&#8217;alluminio attaccato al flash non vi donerà l&#8217;aspetto più professionale del mondo, ma il risparmio ed i risultati sono assicurati. [A.B.]<span id="more-3252"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Molto particolare la mostra del duo LZS presentata alla <a href="http://www.galleriawabi.it/index.php?/fotografia/" target="_blank">Galleria Wabi</a>: le immagini riprese in studio sono ritratti molto duri di figure umane che impersonano le <a href="http://www.photographers.it/articolo.php?id=742" target="_blank">fobie e le perversioni</a> dell&#8217;animo umano, a tratti anche in modo grottesco. Surreale invece la mostra di <a href="http://www.domenicomorizzi.it/" target="_blank">Domenico Morizzi</a> intitolata <a href="http://www.photographers.it/view_news.php?id=2830" target="_blank">&#8220;Scena d&#8217;Eros e d&#8217;Alchimia&#8221;</a>, uno studio sulla fantasia e la creatività di situazioni impossibili ed esteticamente soprendenti. Durissimo al contrario il reportage di <a href="http://www.albornophotos.com/" target="_blank">Andrea Alborno</a> sugli <a href="http://nadirnews.altervista.org/wordpress/2010/10/albiano-divrea-to-odessa-street-kids/" target="_blank">&#8220;Odessa Street Kids&#8221;</a>, i ragazzi che vivono nel sottosuolo della capitale ucraina, abbandonati dalla società e dalle istituzioni, vittime e carnefici di se stessi. Un racconto fotografico che ci mostra come la crescita economica di una società non sempre vada di pari passo con la necessaria crescita sociale. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>E&#8217; online il <a href="http://collettivowsp.wordpress.com/2010/10/18/b-side-online-il-numero-2/" target="_blank">secondo numero di B-side</a>, il periodico curato dal <a href="http://collettivowsp.wordpress.com/" target="_blank">Collettivo WSP</a> deditato al reportage a tema. Questa volta l&#8217;argomento trattato è l&#8217;Est, ai paesi dell&#8217;ex area di influenza dell&#8217;URSS: ex-Jugoslavia, Polonia, Romania e le repubbliche baltiche nate in seguito alla scissione delle repubbliche sovietiche. Tanti viaggi che si uniscono in un unico volume che raccoglie la vita di centinaia di persone che sono sopravvissute al regime comunista, seppur tra mille difficoltà. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Forse qualcuno resterà sorpreso dallo scoprire che è possibile effettuare dei perfetti ritratti con luce artificiale anche senza uno studio professionale. L&#8217;unica cosa che serve è un flash, un ombrello e&#8230;<a href="http://www.diyphotography.net/one-light-portrait-setup-2-stick-em-in-the-corner" target="_blank">un&#8217;angolo di una stanza</a>! <a href="http://www.diyphotography.net/" target="_blank">DIY Photography</a>, partendo da uno spunto di <a href="http://strobist.blogspot.com/2006/04/lighting-101-headshot-in-corner.html" target="_blank">Strobist</a>, ha preparato una semplice immagine mostra come variando solamente la posizione del soggetto rispetto all&#8217;angolo di una qualsiasi stanza è possibile ottenere molti effetti diversi di illuminazione, da una luce dura e tagliata ad una morbida e diffusa. E se proprio avete la memoria corta, vi basterà stampare quest&#8217;immagine e plastificarla per tenerla sempre nello zaino, in modo da tirarla fuori nel momento del bisogno. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 13.09.10</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 10:31:09 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2667" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Goodmorning130910.jpg" rel="lightbox[2664]"><img class="size-medium wp-image-2667" title="Quattro specchi ed una fotocamera per fotografare in 3D. L'avessero detto prima a James Cameron avrebbe tribolato di meno a girare &quot;Avatar&quot;." src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Goodmorning130910-300x148.jpg" alt="Quattro specchi ed una fotocamera per fotografare in 3D. L'avessero detto prima a James Cameron avrebbe tribolato di meno a girare &quot;Avatar&quot;." width="300" height="148" /></a><p class="wp-caption-text">Quattro specchi ed una fotocamera per fotografare in 3D. L&#39;avessero detto prima a James Cameron avrebbe tribolato di meno a girare &quot;Avatar&quot;.</p></div>
<p>Dopo l&#8217;immenso successo del film &#8220;Avatar&#8221;, che per gli astronauti appena ritornati sulla terra dopo un viaggio decennale è stato il primo film a sdoganare il cinema in 3D da curiosità di nicchia a fenomeno di massa, anche la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stereoscopia" target="_blank">fotografia stereoscopica</a> (impropriamente definita, appunto, 3D) sta godendo di nuova fama, data anche dalla più amichevole tecnologia digitale. Risulta quindi interessante il complicato ma funzionale <a href="http://www.diyphotography.net/shoot-3d-with-a-single-camera-and-lens" target="_blank">strumento per la ripresa di fotogrammi stereoscopici</a> mostrato da <a href="http://www.diyphotography.net/" target="_blank">DIY Photography</a>: grazie ad un complesso gioco di specchi regolabile, una singola fotocamera è in grado di riprendere la stessa scena da due angoli leggermente differenti (la cui distanza è proprio la distanza tra gli occhi umani) proiettandoli sulle due metà del sensore. Tramite un po&#8217; di post produzione le due immagini vengono poi fuse in un unico fotogramma che può essere visualizzato con in classici occhialini rosso/blu o tramite, appunto, le tecniche di visualizzazione autostereoscopica. Certo la cosa è un po&#8217; complicata da montare e mettere a punto, senza contare gli innumerevoli anni di sfiga se vi si rompesse qualcosa. [A.B.]<span id="more-2664"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Le nuove reflex Sony Alpha A33 ed A55 oltre a portare l&#8217;innovazione di uno specchio fisso semitrasparente ha anche comportato notevoli problemi per i possessori di ottiche Sigma per tale sistema. Quasi tutte le lenti Sigma, infatti, possono infatti mostrare notevoli <a href="http://www.dphoto.it/201009122558/obiettivi-digitali/obiettivi-sigma-problemi-con-le-sony-a33-e-a55.html" target="_blank">problemi nell&#8217;azionare il diaframma</a>; Sigma ha fortunatamente subito riconosciuto il problema ed ha attivato un servizio di aggiornamento per i possessori delle nuove fotocamere Sony (presumibilmente si tratta di un aggiornamento del firmware dell&#8217;elettronica delle lenti) che dovrebbe risolvere il problema. Tutto bene quel che finisce bene? Forse, fatto sta che Sigma è l&#8217;unico produttore di lenti non originali a non pagare le royalties sulle tecnologie di comunicazione tra macchina e lente, ma le ricava tramite approfondite tecniche di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ingegneria_inversa" target="_blank">reverse-engeneering</a> che poi applica sulla sua produzione. Non è dunque improbabile che Sony abbia introdotto delle modifiche ad-hoc per combattere questo produttore, similmente alla battaglia che conduce contro chi modifica le sue consolle per i videogiochi. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Antonio Di Cecco sarà presente al <a href="http://www.fotografiafestival.it/" target="_blank">FotoGrafia Festival Internazionale</a> di Roma con la mostra <a href="http://nadirnews.altervista.org/wordpress/2010/09/roma-%E2%80%9Cjunkspace%E2%80%9D-di-antonio-di-cecco/" target="_blank">&#8220;Junkspace&#8221;</a>, dedicata all&#8217;architettura deturpata ed alla distruzione del centro de L&#8217;Aquila devastata dal terremoto oramai un anno e mezzo fa. Non possiamo dare un giudizio sulle foto presenti (non ne troviamo traccia sul web), ma in generale le qualità del fotografo non sono da ignorare; al contrario la qualità dei b/n e il formalismo nella composizione sono caratteristiche che non vi faranno rimpiangere una visita. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://sandroiovine.blogspot.com/" target="_blank">Sandro Iovine</a> si interroga sull&#8217;etica fotografica, prendendo spunto dal lavoro del fotografo <a href="http://www.lightstalkers.org/david_guttenfelder" target="_blank">David Guttenfelder</a> che ha documentato la vita dei soldati americani impegnati in <a href="http://sandroiovine.blogspot.com/2010/09/al-fronte-con-liphone-un-portfolio.html" target="_blank">Afghanistan impiegando la fotocamera del suo iPhone</a>. La questione non è però prettamente tecnica (per quanto sia una ulteriore dimostrazione che il manico, inteso in senso fotografico, sia di gran lunga più utile di un&#8217;attrezzatura ipertecnologica ed ipercostosa) quanto piuttosto sul fatto di definire reportage un lavoro pur apprezzabile ma fortemente influenzato dall&#8217;utilizzo di software di fotoritocco che simulino vari effetti di stampa analogica. Come giustamente sottolineato da Iovine, infatti, il reportage dovrebbe avere come caratteristica fondamentale la necessità di documentare il reale, mentre l&#8217;utilizzo di modificatori software prescinde da questa &#8220;regola&#8221; al fine di creare immagini maggiormente evocative e accattivanti. E&#8217; probabile che questa diatriba interessi in realtà solo un pubblico di fotografi ed, al limite, di giornalisti, ma è comunque positivo non esimersi da certi quesiti per non ricadere nei medesimi errori. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Segnaliamo diverse mostre, in un periodo piuttosto pieno di iniziative come quello successivo alle ferie estive. A Milano, presso <a href="http://www.polifemo.org" target="_blank">Polifemo</a>, le mostre <a href="http://www.photorevolt.com/news_id_3927.html" target="_blank">&#8220;Spiaggia Metàfisica&#8221; di Nicolò Quirico e &#8220;Vu Cumpra&#8217;&#8221; di Gianfranco Maggio</a> indagano sul variegato mondo balneare, caratterizzato da dinamiche più simili alla fisica molecolare che ad un ambiente antropologico. Sempre da Polifemo, la mostra <a href="http://www.photorevolt.com/news_id_3922.html" target="_blank">&#8220;Lights on Rails&#8221;</a> di Marco Dapino fa parte di un più ampio programma di mostre che hanno come unico fil rouge &#8220;Mobilità Movimento Velocità Tempo&#8221;. &#8220;<a href="http://www.photorevolt.com/notizie/3920/kaleidospleen_mostra_fotografica_di_enzo_fratalia" target="_blank">KaleidoSpleen</a>&#8221; di Enzo Fratalia è invece la parte fotografica di un progetto nato sulla base di due racconti ed indaga sulla contermporaneità di destini diversi, come sia impossibile descrivere gli eventi di un individuo senza considerare i punti di vista altrui. La <a href="http://www.photorevolt.com/news_id_3925.html" target="_blank">&#8220;Prima Biennale del libro d&#8217;Artista Campana&#8221;</a> è invece una manifestazione che raccoglie oltre 150 artisti che presentano i propri lavori (non solo fotografici, ma che spaziano in ogni arte) per dimostrare che la cultura è più diffusa e profonda di quanto ci si aspetti. Segnaliamo infine il corso di fotografia tenuto da <a href="http://www.photorevolt.com/notizie/3924/corso_di_fotogragia_con_augusto_de_luca_e_raffaele_gallo" target="_blank">Augusto De Luca e Raffaele Gallo</a>, presso la libreria Ubik a Napoli. Nonostante il costo non sia dei più accessibili (ma non è nemmeno tra i più elevati), si distingue per l&#8217;alta professionalità dei docenti e degli ospiti che presenzieranno agli incontri finali, quali Pietro Masturzo, Maurizio Garofalo, Andè Liohn e Giorgio Palmera. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>La nuova galleria di <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank">The Big Picture</a> è dedicata all&#8217;evento musulmano del <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/09/ramadan_2010_-_your_images.html" target="_blank">Ramadan</a>, terminato solo due giorni fa. Prima di rilasciare il nostro commento vi consigliamo di osservare la galleria senza leggere l&#8217;introduzione. Fatto? Ok, probabilmente non avrete notato nulla di strano, ed infatti non vi è alcuna particolarità nelle foto, belle e documentali come sempre, se non nel fatto che non sono state scattate da affermati professionisti che collaborano con le maggiori agenzie di stampa a livello mondiale, bensi dagli stessi visitatori del blog, mostrando ancora una volta come il divario tra semplici appassionati e navigato professionisti sia sempre più labile. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Il recente viaggio di <a href="http://www.juzaphoto.com/it/articoli-natura/viaggio_india_2010.htm" target="_blank">Juza in Indi</a>a non è stato proficuo ed appassionante come al solito. La società e la vita nelle città indiane è infatti il simbolo, più di molte altre realtà, delle profonde contraddizioni della nostra società, tra ricchi industriali ed affermati ingegneri che convivono nella stessa città con paria che bruciano cadaveri sulle rive del Gange. E&#8217; ovvio che ad un civile cittadino dell&#8217;occidente tale esperienza possa risultare traumatica, ma è anche vero che non deve nemmeno sorprendere. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Nadir Magazine ha da poco pubblicato due nuovi articoli dedicati alla macrofotografia. Nel primo si disamina la <a href="http://www.nadir.it/tecnica/MACRONATURALISTICA/macrofotografia.htm" target="_blank">macrofotografia naturalistica a forti ingrandimenti</a>, con consigli anche piuttosto singolari su come ottenere fotografie molto spettacolari. Nel secondo è stato invece testato l&#8217;obiettivo <a href="http://www.nadir.it/ob-fot/LEITZ_PHOTAR/photar.htm" target="_blank">Leitz Photar 25mm f/2,5</a> con capacità di riproduzione con un rapporto molto superiore al classico 1:1. Una lente molto specialistica con una distanza fissa di messa a fuoco pari a circa 2cm. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 24.05.10</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 10:21:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[LensTip ha testato uno dei più luminosi grandangoli del catalogo Canon, il 24mm f/1.4L II USM. Come ogni obiettivo della serie professionale &#8220;L&#8221;, questa lente vanta una qualità costruttiva di altissimo livello, con ottime doti di resistenza alle intemperie e agli urti. Qualità che ha ovvie ricadute in peso e dimensioni, più elevate della media [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2384" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Canon-24-f1.4.jpg" rel="lightbox[2380]"><img class="size-medium wp-image-2384" title="Canon 24mm f/1.4 L II USM" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Canon-24-f1.4-225x300.jpg" alt="Forse ci sono modi migliori di spendere 1.500€, ma di sicuro pochi altrettanto divertenti." width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Forse ci sono modi migliori di spendere 1.500€, ma di sicuro pochi altrettanto divertenti.</p></div>
<p><a href="http://www.lenstip.com/" target="_blank">LensTip</a> ha testato uno dei più luminosi grandangoli del catalogo Canon, il <a href="http://www.lenstip.com/245.1-Lens_review-Canon_EF_24_mm_f_1.4L_II_USM_Introduction.html" target="_blank">24mm f/1.4L II USM</a>. Come ogni obiettivo della serie professionale &#8220;L&#8221;, questa lente vanta una qualità costruttiva di altissimo livello, con ottime doti di resistenza alle intemperie e agli urti. Qualità che ha ovvie ricadute in peso e dimensioni, più elevate della media degli obiettivi di medesima focale. L&#8217;ampia apertura è però rimasta ineguagliata per anni ed anche recentemente sono pochi gli obiettivi di tale lunghezza focale a raggiungere questa luminosità. Le prestazioni sono sufficienti a tutta apertura diventando ottime già da f/2 ed eccellenti ad aperture minori. Aberrazione cromatica e distorsione sono virtualmente assenti, non necessitano neppure di correzione nella maggior parte dei casi. Discorso differente per la vignettatura: ad f/1.4 la caduta di luce agli angoli è di oltre 4 stop, sul formato pieno, un valore decisamente eccessivo nonostante sia prevedibile su una lente così veloce. Una vignettatura del genere è anche difficilmente correggibile in PP, poiché si incorrerebbe sicuramente in un aumento eccessivo di rumore ed una comunque ridotta nitidezza. Discorso analogo per il ghosting ed il flare, che risultano abbastanza evidenti. In conclusione, questo obiettivo Canon è molto costoso, anche per la serie L, ed offre caratteristiche uniche, come l&#8217;ampia apertura ed il grande angolo di campo, ma con altrettanti gravi difetti, come la vignettatura, il coma ed il ghosting. Se siete fotogiornalisti, è probabilmente l&#8217;obiettivo che fa per voi. Per tutti gli altri, un costoso giocattolino. [A.B.]<span id="more-2380"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Il progetto <a href="http://www.fourlines.it/" target="_blank">&#8220;Fourlines&#8221;</a>, che vede quattro giovano fotografi italiani in viaggio nelle terre del nord Europa, ha ormai passato da qualche giorno la boa di metà strada. La meritata pausa di qualche giorno a <a href="http://www.fourlines.it/day-20-start-again/" target="_blank">Stoccolma</a> ha permesso loro di riposarsi dalle fatiche del viaggio, ma ha anche comportato una certa dose di torpore, quasi come se scattare fosse diventato un peso. Fortunatamente la tappa successiva ha fornito nuovi stimoli creativi, sotto forma di studenti che allestiscono una mostra fotografica. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Nuove gallerie di foto dalle agenzie di tutto il mondo. <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank">The Big Picture</a> ci mostra le fotografie provenienti dalla sonda Cassini, in orbita intorno a <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/05/checking_in_on_saturn.html" target="_blank">Saturno</a>: spettacolari e incredibilmente nitide, contando che vengono da oltre 870 milioni di km di distanza, lasciandoci con l&#8217;amaro in bocca quanto tentiamo di spedire invano una mail al nostro collega dell&#8217;ufficio accanto. A tratti quasi altrettanto spettacolari, ma sicuramente più divertenti nella <a href="http://www.boston.com/sports/blogs/bigshots/2010/05/big_shots_for_may_21_2010.html" target="_blank">galleria settimanale</a> di <a href="http://www.boston.com/sports/blogs/bigshots/" target="_blank">Big Shots</a>: Formula 1, baseball, hockey e calcio la fanno da padrone, ma vi sono anche interessanti immagini di atletica, vela e badminton. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>I comunemente chiamati &#8220;flash triggers cinesi&#8221; non sono altro che piccoli ed economici ricetrasmettitori radio per azionare a distanza un flash. Le prestazioni di questi accessori sono buone ma sono ulteriormente migliorabili con una piccola modifica che consiste nell&#8217;aggiungere una <a href="http://www.diyphotography.net/extending-the-gi-trigger-range" target="_blank">antenna</a> dalla migliore sensibilità che estende notevolmente il raggio d&#8217;azione. <a href="http://www.diyphotography.net/" target="_blank">DIY Photography</a> ci spiega passo passo come effettuare questa modifica, anche se il risultato finale non è certo pulito ed elegante. Alla prova dei fatti, però, la modifica sembra funzionare in modo egregio, quindi è caldamente consigliata. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Se avete una linea abbastanza veloce, potete visionare le foto diffuse da Pentax e realizzate con la nuova <a href="http://www.pentax.jp/japan/imaging/digital/medium/645d/ex.html#top" target="_blank">medio formato 645D</a>, la cui distribuzione è stata purtroppo posticipata. 17MByte per un JPG, seppur a piena risoluzione, sono un&#8217;enormità, che lascia solo immaginare il peso e la qualità dei file RAW che questo sensore può produrre. Il costo previsto non è molto superiore alle reflex di fascia elevata, quindi molto appetibile per determinati ambiti. E&#8217; probabile che in futuro assisteremo ad una contrazione notevole dei prezzi di tutte le fasce di macchine digitali. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 21.05.10</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 10:33:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Scene di lotta (non cruenta) da tutto il mondo sulle pagine di Big Shots: dalla lotta greco-romana delle High Scool americane, agli estenuanti e durissimi allenamenti di lottatori indiani, possiamo ammirare questi atleti nel praticare questo particolare sport, assolutamente non violento nonostante le apparenze. [A.B.] &#8212;&#8212;&#8212;&#8212; Adobe Lens Profile Creator è il primo tool disponibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2375" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Wrestling_in_Afghanistan.jpg" rel="lightbox[2372]"><img class="size-medium wp-image-2375" title="Wrestling in Afghanistan" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Wrestling_in_Afghanistan-300x199.jpg" alt="Soldati USA di stanza in Afghanistan che si affrontano in una improvvisata arena di lotta." width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Soldati USA di stanza in Afghanistan che si affrontano in una improvvisata arena di lotta.</p></div>
<p><a href="http://www.boston.com/sports/blogs/bigshots/2010/05/wrestling.html" target="_blank">Scene di lotta</a> (non cruenta) da tutto il mondo sulle pagine di <a href="http://www.boston.com/sports/blogs/bigshots/" target="_blank">Big Shots</a>: dalla lotta greco-romana delle High Scool americane, agli estenuanti e durissimi allenamenti di lottatori indiani, possiamo ammirare questi atleti nel praticare questo particolare sport, assolutamente non violento nonostante le apparenze. [A.B.]<span id="more-2372"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Adobe Lens Profile Creator è il primo tool disponibile gratuitamente per la creazione di profili personalizzati delle varie ottiche. Associato a programmi come Photoshop CS5 o Camera RAW (ed in futuro, Lightroom 3) è capace di correggere automaticamente i vari difetti degli obiettivo, come distorsione, vignettatura, aberrazioni. Almeno questa è la teoria. DxO Labs, software house produttrice del software di gestione RAW DxO Optics Pro e conosciuta ai più per i test sui sensori digitali DxO Mark, <a href="http://www.dphoto.it/201005202376/fotoritocco/dxo-attacca-adobe-lens-profile-creator-funziona-male.html" target="_blank">ha fortemente contestato</a> questo tool, affermando che risulta inutile se non dannoso a causa della non sufficiente precisione raggiungibile in fase di scatto. Adobe ha ovviamente rigettato le accuse, liquidando in sostanza il problema come mera guerra di marketing. Come spesso accade, saranno <a href="http://forums.adobe.com/thread/643455?tstart=0" target="_blank">gli utenti ed i test indipendenti</a> a verificare quale sia il vincitore. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Apre oggi la mostra dedicata ad <a href="http://www.photographers.it/view_news.php?id=2383" target="_blank">Aldo Manìas</a>, presso la <a href="http://www.galleriafiaf.org/galleria.html" target="_blank">Galleria FIAF di Torino</a>. Manìas era un fotografo nonché delegato CEDAS per la fotografia, impegnato costantemente ad organizzare eventi che diffondessero la cultura fotografica nel nostro paese, tramite corsi, mostre, incontri, libri. Le sue fotografie hanno molto a che vedere con la scultura, bianco/neri dal forte contrasto, esseri umani ripresi nell&#8217;atto delle loro azioni, un po&#8217; come il famoso <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Discobolo" target="_blank">Discobolo di Mirone</a>. Riportiamo una sua frase, relativa al suo rapporto con il digitale ed il fotoritocco, tratta da una delle ultime interviste che rilasciò: &#8220;Chi sa fotografare perfeziona, chi va a caso ritocca, modifica, stravolge.&#8221; [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Scattare in <a href="http://www.diyphotography.net/wireless-tethering-shoot-tethered-wireless" target="_blank">thetering</a> permette di visualizzare istantaneamente il risultato dello scatto sul computer e di controllare da remoto le impostazioni della fotocamera, quali esposizione e settaggi vari. Purtroppo gli accessori che permettono questo sono molto costosi ed hanno un senso solo in ambiti professionali. <a href="http://www.diyphotography.net/" target="_blank">DIY Photography</a> propone una soluzione alternativa ma egualmente funzionale, utilizzando i sempre più diffusi dongle USB che permettono di collegare qualsiasi periferica USB al computer instaurando tra esse una comunicazione senza fili. In questo modo il PC &#8220;vede&#8221; la fotocamera come se fosse direttamente collegata ad esso, permettendo poi di utilizzare i normali programmi per il thetering con un cospicui risparmio economico. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 20.05.10</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 11:36:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il nuovo aggiornamento di The Big Picture riguarda ancora una volta gli scontri in Thailandia. Scontri che, purtroppo, hanno causato la morte del fotografo italiano Fabio Polenghi, ucciso dal fuoco dei militari governativi. I fotogiornalisti di guerra sono consapevoli dei rischi che corrono, ma grazie al loro lavoro ed alla loro tenacia, le notizie raggiungono ogni parte del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/War-Press.jpg" rel="lightbox[2360]"><img class="alignleft size-medium wp-image-2362" title="War Press" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/War-Press-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Il nuovo aggiornamento di <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank">The Big Picture</a> riguarda ancora una volta gli <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/05/crackdown_in_bangkok.html" target="_blank">scontri in Thailandia</a>. Scontri che, purtroppo, hanno causato la morte del fotografo italiano <a href="http://www.viadeo.com/it/profile/fabio.polenghi" target="_blank">Fabio Polenghi</a>, ucciso dal fuoco dei militari governativi. I fotogiornalisti di guerra sono consapevoli dei rischi che corrono, ma grazie al loro lavoro ed alla loro tenacia, le notizie raggiungono ogni parte del globo e rende consapevole l&#8217;opinione pubblica internazionale di ciò che accade. Nonostante le numerose precauzioni, però, sono già troppi i fotografi ed i giornalisti uccisi in questi recenti scontri, segno, forse, di un atteggiamento disinvolto, se non consapevole, nei confronti di questi servitori della libertà. Il Goodmorning di oggi è dedicato a loro. [A.B.]<span id="more-2360"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Dettagliata analisi dell&#8217;ultima versione del <a href="http://www.slrgear.com/reviews/showproduct.php/product/1297/cat/23" target="_blank">Tamron 17-50mm f/2.8 XR Di II VC LD Aspherical IF SP AF</a> da <a href="http://www.slrgear.com/" target="_blank">SLR Gear</a>. Aggiornato recentemente con il nuovo sistema di riduzione delle vibrazioni, si propone come alternativa più luminosa ed economica delle lenti in kit per sensore APS-C. Buone le prestazioni di nitidezza, già da tutta apertura, che migliorano naturalmente chiudendo il diaframma. Il comportamento asimmetrico è probabilmente causato da una lente decentrata, probabile che esemplari più fortunati mostrino un comportamento più omogeneo. Distorsione ed aberrazione sono ben controllate, inoltre facilmente correggibili in post produzione. La vignettatura è invece un po&#8217; elevata, circa uno stop di luminosità in meno negli angoli. Considerata l&#8217;ampia apertura massima, però, è un valore accettabile. Lento e rumoroso l&#8217;autofocus, dotato di normale motore invece dei più evoluti sistemi ad onde soniche. Purtroppo, l&#8217;introduzione del sistema VC ha portato ad una certa diminuzione di nitidezza, oltre all&#8217;ovvio aumento del costo. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Nuova promozione da <a href="http://www.bogenimaging.it/" target="_blank">Manfrotto</a>: acquistando <a href="http://www.bogenimaging.it/Jahia/site/biit/cache/off/pid/22104" target="_blank">un monopiede</a> della casa italiana, potrete richiedere gratuitamente una testa da associargli. In particolare, con i monopiedi 334B,679B, 680B, 681B, 682B, 685B.681B, 682B,685B potrete richiedere gratuitamente la testa <a href="http://www.bogenimaging.it/Jahia/site/biit/pid/8605?kindOfProductCollectionRequest=productDetail&amp;productCode=234&amp;productDescription=Testa%20pieghevole%20per%20monopiede&amp;curBrandId=MAN&amp;market=MKT1" target="_blank">234</a>, mentre con le serie 694CX, 695CX la testa omaggio sarà la <a href="http://www.bogenimaging.it/Jahia/site/biit/pid/8605?kindOfProductCollectionRequest=productDetail&amp;productCode=234RC&amp;productDescription=Testa%20rapida%20per%20monopiede&amp;curBrandId=MAN&amp;market=MKT1" target="_blank">234RC</a>. Anche questa promo è valida fino al 31 Luglio, quindi fate con calma. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Piccola ma efficace <a href="http://digital-photography-school.com/how-to-use-your-tripod-its-not-as-simple-as-you-think" target="_blank">guida su come utilizzare un treppiede</a>. In effetti può sembrare una cosa semplice, si apre, si monta la fotocamera e si scatta. In realtà ci sono tanti piccoli accorgimenti che possono diventare fondamentali, oltre che rendere molto più veloce e preciso l&#8217;utilizzo di questo importantissimo accessorio. Utilizzato in maniera scorretta, infatti, il treppiede può indurre vibrazioni che rendono la fotografia inutilizzabile, provocando più danni che se la foto fosse scattata a mano libera. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;">La guida di <a href="http://www.diyphotography.net/" target="_blank">DIY Photography</a> su <a href="http://www.diyphotography.net/build-your-own-lenses" target="_blank">come costruirsi un obiettivo in casa</a> non sarà magari il massimo dell&#8217;utilità pratica, ma è in ogni caso una divertente occasione per capire alcuni segreti dell&#8217;ottica. Con pochi dollari si possono acquistare dei vetri in varie configurazioni, dei quali poi calcolare la lunghezza focale e poi racchiuderli in qualche modo in un involucro che ne permetta l&#8217;aggancio al corpo macchina e la messa a fuoco. Certo non è lecito attendersi risultati eclatanti, d&#8217;altra parte se le varie case chiedono fior di quattrini per i loro obiettivi una ragione ci sarà, ma è emozionante vedere comparire delle immagini sul nostro display generate da un ottica costruita da noi stessi. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.quesabesde.com/" target="_blank">Quesabesde</a> ha pubblicato una piccola recensione di una delle proposte più interessanti degli ultimi tempi nel settore dei treppiedi, il <a href="http://www.quesabesde.com/noticias/tripode-tamrac-zipshot-analisis,1_6343" target="_blank">Tamrac ZipShot</a>. Partendo dalla considerazione che spesso si lascia a casa questo importante accessorio per via del suo peso e delle sue dimensioni, Tamrac ha pensato ad un treppiede estremamente leggero (solo 300g) e compatto, composto da gambe in 4 segmenti con un ingegnoso sistema di apertura automatico (simile a quello delle tende da campeggio, per intendersi). Ovviamente la stabilità ed il peso che questo prodotto può sopportare sono limitati, adatti per lo più alle compatte o alle reflex più leggere, ma può risultare un ottima soluzione per chi non ha troppe esigenze. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 14.05.10</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 10:18:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da pochi giorni è stata inaugurata a Roma la mostra &#8220;Mario Giacomelli 99 foto&#8221;, dedicata ad uno dei maestri della fotografia italiana conosciuto anche a livello internazionale grazie alle opere acquistate dal MOMA di New York. Giacomelli è stato uno dei primi fotografi in Italia ad andare oltre la semplice volontà di rappresentare la realtà, ma cercava [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2339" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/mario-giacomelli.jpg" rel="lightbox[2336]"><img class="size-medium wp-image-2339" title="mario-giacomelli" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/mario-giacomelli-300x214.jpg" alt="Mario Giacomelli a lavoro, con l'ultima digitale da 21Mpixel ed ottica superluminosa...più o meno." width="300" height="214" /></a><p class="wp-caption-text">Mario Giacomelli a lavoro, con l&#39;ultima digitale da 21Mpixel ed ottica superluminosa...più o meno.</p></div>
<p>Da pochi giorni è stata inaugurata a Roma la mostra <a href="http://collettivowsp.wordpress.com/2010/05/13/mostremario-giacomelli-99-foto/" target="_blank">&#8220;Mario Giacomelli 99 foto&#8221;</a>, dedicata ad uno dei maestri della fotografia italiana conosciuto anche a livello internazionale grazie alle opere acquistate dal MOMA di New York. <a href="http://www.mariogiacomelli.it/" target="_blank">Giacomelli</a> è stato uno dei primi fotografi in Italia ad andare oltre la semplice volontà di rappresentare la realtà, ma cercava piuttosto che comunicare sensazioni e stati d&#8217;animo attraverso le proprie immagini. In questo senso, le sue opere non sempre sono di facile interpretazione, ma più spesso necessitano di attenzione e riflessione, un po&#8217; come il buon vino che va lasciato decantare prima di essere gustato. Se ci fate un passo, tenetene conto.[A.B.]<span id="more-2336"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Adobe ha rilasciato una RC (release candidate) di <a href="http://blogs.adobe.com/lightroomjournal/2010/05/camera_raw_61_release_candidat.html" target="_blank">Camera RAW 6.1</a>, contenente il supporto a diverse nuove fotocamere digitali (fra le quali, Canon 55D, Olympus E-PL1, Panasonic G2 e G10) ed anche tutte le modifiche anticipate dalle versioni beta di Lightroom 3, quali una rinnovata gestione del rumore, nuovi algoritmi per lo sharpening e l&#8217;innovativo sistema di correzione automatica dei difetti della lente, grazie a profili standard o generati da <a href="http://labs.adobe.com/technologies/lensprofile_creator/" target="_blank">Adobe Lens Profile Creator</a>. Questo aggiornamento è però compatibile solo con Photoshop CS5, quindi dovreste prima procurarvi quest&#8217;ultimo. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Qualche piccolo consiglio sul software di elaborazione. <a href="http://digital-photography-school.com/" target="_blank">Digital Photography School</a> ci mostra come utilizzare la funzione &#8220;<a href="http://digital-photography-school.com/using-lightroom-compare-view" target="_blank">Compare View</a>&#8221; di Lightroom, che permette di confrontare due fotografia alla volta al fine di trovare la migliore di una determinata serie. <a href="http://lightroomkillertips.com/" target="_blank">Lightroom Killer Tips</a> invece riassume <a href="http://lightroomkillertips.com/2010/4-lightroom-productivity-tips-i-cant-live-without/" target="_blank">quattro semplici ma fondamentali funzioni</a> nell&#8217;utilizzo di Lightroom, che velocizzano e snelliscono di molto il flusso di lavoro: le smart collection permettono di creare collezioni automatizzate in base a vari parametri (tag, stelle di valutazione, colore, ecc&#8230;), la funzione copia/incolla delle impostazioni (utile per applicare le stesse elaborazioni a diverse foto), i preset (effetti preimpostati da applicare ad una foto) e gli shortcut per specifici pannelli di elaborazione. Infine, <a href="http://www.diyphotography.net/" target="_blank">DIY Photography</a> ha stilato un elenco di <a href="http://www.diyphotography.net/32-free-software-solutions-for-photographers" target="_blank">software gratuiti e/o liberi</a> che permettono di importare, elaborare e gestire le immagini, anche RAW: disponibili per le diverse piattaforme (Windows, Mac OS, Linux), vi sono RAW converter, programmi di fotoritocco, gestori di archivi, creatori di specifici effetti (morphing&#8230;), programmi per il recupero di foto cancellate o perse e molto altro. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.juzaphoto.com/it/" target="_blank">Juza</a> ha pubblicato alcune nuove gallerie di immagini, relative a <a href="http://www.juzaphoto.com/it/gallerie/macro-italia_val_trebbia_03.htm#012141" target="_blank">macro</a> e <a href="http://www.juzaphoto.com/it/gallerie/fauna-ardeidi-03.htm#012119" target="_blank">diverse varietà</a> di <a href="http://www.juzaphoto.com/it/gallerie/fauna-uccelli_italia-02.htm#012126" target="_blank">uccelli</a>. Da notare come tutte queste foto siano scattate con la Canon 7D, invece che con la più professionale (sulla carta) 1Ds Mark III: grazie alla maggiore risoluzione ed al fattore di crop di 1.6 rispetto al sensore FullFrame, la 7D si dimostra un&#8217;ottima macchina per la fotografia naturalistica, permettendo un maggiore tiraggio con i lunghi tele ed un maggiore rapporto di ingrandimento con le ottiche macro. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>I fanboys sono persone &#8220;devote&#8221; ad un dato soggetto al punto di sostenerlo in ogni discussione, a prescindere da dati oggettivi. Come in ogni campo, soprattutto tecnologico, anche in fotografia esistono i fanboys, specialmente suddivisi in base alla marca: canoniani, nikoniani, micro-QuattroTerzisti, sonyani, ecc&#8230; E&#8217; a loro, principalmente che vengono dedicati post come &#8220;<a href="http://www.canon.com/news/2010/may13e.html" target="_blank">Canon celebra 40 milioni di reflex EOS vendute</a>&#8220;, oppure sulle &#8220;<a href="http://nikonrumors.com/2010/05/12/nikon-sales-by-product-past-2010-vs-estimated-2011.aspx" target="_blank">Previsioni di vendita per settore da parte di Nikon</a>&#8220;. In queste discussioni i fanboys sguazzano come oche in uno stagno, discutendo per ore su quale marca sia migliore perché vende più pezzi, spesso arrivando a manipolare i dati per raggiungere risultati eclatanti che, a ben vedere, hanno al contrario ben poco valore. A chi si interessa di fotografia in modo sano, invece, poco interessa se una multinazionale ha guadagnato più dell&#8217;altra, o se ha venduto più pezzi o ha piazzato in una certa classifica un numero di modelli maggiore rispetto alle rivali. Al contrario, è contento di questa situazione di concorrenza, che comporta un&#8217;aumento della qualità ed una riduzione dei prezzi, permettendogli di acquistare attrezzatura più efficiente a prezzi minori. Che sia di una marca piuttosto che di un&#8217;altra, poco importa. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 11.05.10</title>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 10:35:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Finalmente l&#8217;anello di congiunzione tra il mondo reflex e quello EVIL è stato raggiunto. Sony sta infatti per annunciare le sue NEX-3 e NEX-5, di cui Digital Photography School ha già potuto provare un esemplare di preserie. Le caratteristiche tecniche parlano di un sensore APS-C da 14Mpixel, controllo completo sui parametri di scatti, fino a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2306" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Sony-NEX-3.jpeg" rel="lightbox[2305]"><img class="size-medium wp-image-2306" title="Sony NEX-3" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Sony-NEX-3-300x223.jpg" alt="Grazie alla piccola ottica pancake da 16mm, la NEX-3 è davvero l'unione tra la portabilità di una compatta e la qualità di una reflex." width="300" height="223" /></a><p class="wp-caption-text">Grazie alla piccola ottica pancake da 16mm, la NEX-3 è davvero l&#39;unione tra la portabilità di una compatta e la qualità di una reflex.</p></div>
<p>Finalmente l&#8217;anello di congiunzione tra il mondo reflex e quello EVIL è stato raggiunto. Sony sta infatti per annunciare le sue NEX-3 e NEX-5, di cui <a href="http://digital-photography-school.com/" target="_blank">Digital Photography School</a> ha già potuto provare <a href="http://digital-photography-school.com/sony-nex-3-review" target="_blank">un esemplare di preserie</a>. Le caratteristiche tecniche parlano di un sensore APS-C da 14Mpixel, controllo completo sui parametri di scatti, fino a 7FPS e schermo LCD ad alta definizione orientabile. La macchina è davvero piccola e compatta, relativamente economica e con buone lenti in kit. Innegabile l&#8217;utilità di poter utilizzare l&#8217;adattatore (opzionale, 200€) per collegare tutte le ottiche della serie Alpha mantenendone ovviamente gli automatismi. Ottime le prestazioni ad alti ISO, con scatti utilizzabili a 3200 con possibilità di spingersi anche a 12800 in caso di emergenza. La NEX-5 dovrebbe vantare la possibilità di registrare video in FullHD (la NEX-3 si ferma alla risoluzione HD standard), ma per il resto dovrebbe essere identica. In kit saranno disponibili <a href="http://photorumors.com/2010/05/10/here-is-the-sony-nex-3/" target="_blank">le ottiche dedicate</a> 16mm f/2.8 (probabilmente un pancake), 18-55mm f/3.5-5.6 ed il tuttofare 18-200mm f/3.5-6.3 OSS (stabilizzato), con prezzi in kit per entrambi i modelli che vanno da 500 a 1100€. Sarà disponibile anche un mirino elettronico a circa 180€. Ora, attendiamo solo Nikon e Canon. [A.B.]<span id="more-2305"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;">Prendendo spunto dal recente disastro ecologico causato dalla fuoriuscita di petrolio dalla piattaforma della BP, <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank">The Big Picture</a> fa un <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/05/animals_in_the_news.html" target="_blank">giro del mondo degli animali</a>, dai piccoli di gorilla a cani e gatti domestici, orsi, elefanti e giraffe, tigri, insetti, molluschi, ecc.., ma anche al loro rapporto con l&#8217;uomo, a volte fonte di salvezza altre causa di sofferenze e morte. Come l&#8217;onda di petrolio nero che ricopre il mare e uccide pesci, mammiferi e volatili. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;">Utilizzare la luce artificiale è difficile ma anche necessario, se lavorate in studio o comunque in spazi chiusi. Il vantaggio è però di poterla controllare, in intensità, posizione e dimensione, grazie a diversi accessori quali softbox, snoot, griglie, ombrelli, ecc&#8230; <a href="http://www.diyphotography.net/" target="_blank">DIY Photography</a> ci viene in aiuto con la sua <a href="http://www.diyphotography.net/lighting-modifiers-cheat-sheet" target="_blank">Lighting Modifiers Cheat Sheet Card</a>, una scheda che riassume brevemente gli effetti che i vari modificatori hanno su una fonte di luce, in modo da decidere con un colpo d&#8217;occhio lo strumento di cui abbiamo bisogno per raggiungere un dato risultato. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>L&#8217;obiettivo <a href="http://www.lenstip.com/index.php?test=obiektywu&amp;test_ob=242" target="_blank">Olympus Zuiko Digital 35-100mm f/2.0</a> rappresenta per il formato QuattroTerzi il tele-zoom per eccellenza, che unisce doti di ingrandimento e luminosità come accade, nel formato tradizionale, per i vari 70-200mm, a cui appunto equivale per lunghezza focale ma rispetto ai quali si avvantaggia grazie alla maggiore luminosità. Peso e prezzo elevati, dunque, ma costruzione a livelli professionali. La ghiera di messa a fuoco è ad azionamento elettrico (la ghiera aziona il motore di messa a fuoco invece che muovere meccanicamente le lenti) ed è sufficientemente precisa e fluida, così come quella dello zoom. La nitidezza è ottima a tutte le focali, già a tutta apertura, migliorando ai bordi chiudendo a f/2.8 fino a f/11, apertura oltre la quale la diffrazione la fa da padrona. Aberrazioni, distorsioni e vignettatura sono in pratica non visibili, mentre la sensibilità a ghosting e flare è invece abbastanza elevata. Oltre a questo difetto, l&#8217;altra grande mancanza è l&#8217;assenza del motore ultrasonico SWD, che comporta una certa rumorosità di funzionamento e soprattutto una velocità di messa a fuoco non paragonabile a quella degli equivalenti obiettivi di altre marche. E&#8217; pur vero che non ci sono molte alternative per questo formato, ma un aggiornamento sarebbe opportuno, considerata la relativa vecchiaia del progetto. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.photozone.de/" target="_blank">Photozone</a> ha provato l&#8217;ultima evoluzione dello zoom normale <a href="http://www.photozone.de/canon-eos/517-sigma1770f284osapsc" target="_blank">Sigma 17-70mm f/2.8-4 HSM DC OS Macro</a>, dedicato al formato ridotto e dotato di ampia apertura, motore ad ultrasuoni e stabilizzatore ottico. Proprio queste due ultime caratteristiche lo differenziano dal vecchio modello, allineandolo alle proposte originali Nikon e Canon, rispetto alle quali si propone come alternativa più economica e prestante. La nitidezza si rivela sostanzialmente simile a quella del Canon EF-S 17-85mm f/3.5-5.6 IS USM, ma si avvantaggia di quasi uno stop di luminosità in più: ottimo al centro, relativamente morbido ai bordi, migliorando però ad aperture minori. Per contro, mostra una distorsione minore a 17mm ed una vignettatura meglio controllata, nonostante ancora la maggiore apertura massima. Anche l&#8217;aberrazione cromatica è nettamente minore, mostrando un ottimo controllo dei riflessi interni. Lo stabilizzatore fino a 4 stop è efficace come quello Canon, mentre il prezzo è leggermente più basso. Il Sigma mantiene dunque le promesse, con ottime prestazioni in ogni campo unite ad un prezzo ridotto, confermando l&#8217;ottima reputazione del vecchio modello. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 03.05.10</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 11:54:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I 4 ragazzi di &#8220;Fourlines &#8211; Polaroid Project&#8221; hanno finalmente dato inizio al loro viaggio di migliaia di chilometri verso il nord Europa, con i classici disguidi e problemi dell&#8217;ultimo minuto, alcuni risolti altri meno. Non che gli ultimi preparativi siano stati meno impegnativi. Tra documenti dimenticati, guasti tecnici e autostopper da film dell&#8217;orrore, hanno attraversato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2254" class="wp-caption alignleft" style="width: 258px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/4Lines-Jump.png" rel="lightbox[2247]"><img class="size-medium wp-image-2254" title="4Lines-Jump" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/4Lines-Jump-248x300.png" alt="&quot;Stanotte dose tripla di camomilla e domani si parte…&quot;" width="248" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;Stanotte dose tripla di camomilla e domani si parte…&quot;</p></div>
<p>I 4 ragazzi di <a href="http://www.fourlines.it/" target="_blank">&#8220;Fourlines &#8211; Polaroid Project&#8221;</a> hanno finalmente dato inizio al loro viaggio di migliaia di chilometri verso il nord Europa, con i classici disguidi e problemi dell&#8217;ultimo minuto, alcuni risolti altri meno. Non che gli <a href="http://www.fourlines.it/?p=102" target="_blank">ultimi preparativi</a> siano stati meno impegnativi. Tra documenti dimenticati, guasti tecnici e autostopper da film dell&#8217;orrore, hanno attraversato il confine italiano e sono giunti al termine della loro <a href="http://www.fourlines.it/?p=121" target="_blank">prima tappa</a>, Amburgo. [A.B.]<span id="more-2247"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>L&#8217;Abruzzo è ricordato spesso solo per il terremoto di un anno fa, ma questa regione è anche un luogo dal paesaggio naturalistico e dalle specie biologiche davvero affascinanti. <a href="http://www.maxdorigo.it" target="_blank">Massimiliano Dorigo</a> ha organizzato un workshop sulle montagne abruzzesi, dedicato proprio alla <a href="http://www.wildlifeadventures.it/workshop_maggio_parco_nazionale_abruzzo_lazio_molise.php" target="_blank">fotografia naturalistica, macro e di paesaggio</a>, nella cornice del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Come ogni workshop naturalistico, ovviamente, dovrete essere abbastanza allenati e preparati alle escursioni, ma sicuramente non vi pentirete di questa 4 giorni. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ghiaccio_secco" target="_blank">ghiaccio secco</a> è sostanzialmente anidride carbonica (CO2) allo stato solido, che somiglia al normale ghiaccio a base d&#8217;acqua ma che contrariamente ad esso ha una temperatura di circa -80° C. La particolarità di questo componente è l&#8217;immediata evaporazione in condizioni normali (temperatura ambiente e pressione atmosferica normale), passando direttamente dallo stato solido a quello gassoso (sublimazione) e producendo un intenso vapore. <a href="http://www.diyphotography.net/" target="_blank">DIY Photography</a> ci mostra come utilizzare <a href="http://www.diyphotography.net/using-dry-ice-for-adding-drama-to-your-pictures" target="_blank">ghiaccio secco per creare effetti drammatici</a> e molto particolari per le nostre foto. Il basso costo è un valore aggiunto non di poco conto, che vi permetterà di sperimentare senza spendere un patrimonio. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Uno degli obiettivi più attesi dal mercato è il nuovissimo <a href="http://www.photozone.de/canon-eos/515-sigma816f4556apsc" target="_blank">Sigma AF 8-16mm f/4.5-5.6 DC HSM</a>, provato per noi da <a href="http://www.photozone.de/" target="_blank">Photozone</a>, praticamente in anteprima. I test mostrano una certa distorsione, entro valori abbastanza comuni per questo tipo di focale. Molto elevata, invece, la vignettatura, che però è facilmente correggibile in PP. L&#8217;aberrazione cromatica è al contrario molto contenuta, grazie ai nuovi vetri FLD utilizzati nel progetto ottico. Il lato più interessante riguarda la nitidezza, sempre ottima anche a tutta apertura, ad ogni lunghezza focale, mostrando picchi che superano la capacità di risolvenza del sensore. Un obiettivo ottimo, dunque, con un angolo di campo ineguagliato da nessun grandangolo rettilineo (per lo meno su APS-C), anche se a quanto pare il costo non sarà contenuto: la domanda è dunque se 2mm di focale grandangolare valgono la differenza di prezzo vero il Sigma 10-20 f/4.5-5.6, che si trova abbastanza facilmente sul mercato dell&#8217;usato a 300-350€. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Photozone ha testato anche l&#8217;unico obiettivo macro dedicato al formato ridotto APS-C, il <a href="http://www.photozone.de/canon-eos/513-canon60f28apsc" target="_blank">Canon EF-S 60mm f/2.8 USM Macro</a>. La ridotta distanza di messa a fuoco permette un rapporto di ingrandimento di 1:1 senza aggiuntivi come tubi prolunga o soffietti, la messa a fuoco interna non fa allungare l&#8217;obiettivo o ruotare la lente frontale ed il motore USM garantisce messe a fuoco veloci e silenziose. Distorsione e aberrazione cromatica sono misurabili solo strumentalmente, non saranno certo un problema nell&#8217;uso quotidiano. La vignettatura al contrario è abbastanza elevata, ma si riduce notevolmente già da f/4 in poi. La nitidezza non è certo fonte di problemi: sempre ottima, al centro ed ai bordi, da tutta apertura fino ad f/11, dove comincia a calare vistosamente a causa della diffrazione. Un&#8217;ottima lente macro, perfetta per iniziare a praticare questa fotografia, che si può trovare ad un prezzo onesto anche nel mercato dell&#8217;usato, non essendo un modello recentissimo. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://labs.adobe.com/" target="_blank">Adobe Labs</a> ha rilasciato un interessantissimo strumento, il <a href="http://labs.adobe.com/technologies/lensprofile_creator/" target="_blank">Lens Profile Creator</a>, un piccolo programma che permette di profilare l&#8217;accoppiata macchina-lente identificandone i difetti ottici (aberrazione, distorsioni, vignettatura, ecc&#8230;) e prevederne i valori di correzione necessari, creando successivamente un profilo utilizzabile in Photoshop CS5 (ed in futuro in Lightroom e ACR) che corregga automaticamente le fotografie importate. LPC prevede anche la possibilità di inviare automaticamente i profili creati alla community di condivisione, in modo che altri possano utilizzarli senza dover necessariamente provvedere in proprio alla creazione di un profilo. Non abbiamo ancora avuto modo di provarlo, ma le premesse sembrano decisamente positive. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>L&#8217;obiettivo <a href="http://www.lenstip.com/240.1-Lens_review-Canon_EF_24-105_mm_f_4L_IS_USM_Introduction.html" target="_blank">Canon EF 24-105mm f/4 L IS USM</a> è stato tiepidamente accolto all&#8217;atto della presentazione, ormai diversi anni fa, a causa di alcuni evidenti difetti (soprattutto nell&#8217;aberrazione cromatica e nella sensibilità al flare) che bilanciavano gli evidenti pregi, quali la lunga escursione e lo stabilizzatore ottico di seconda generazione. Gli esemplari successivi hanno in gran parte migliorato la situazione, rendendolo un&#8217;ottimo obiettivo tuttofare professionale. La nitidezza mostrata è ottima al centro, buona ai bordi alle focali minori, diventando invece un po&#8217; morbida a quelle più lunghe, anche se su sensori FullFrame la situazione potrebbe essere meno positiva. Considerata la lunga escursione, però, sono valori ampiamente accettabili. L&#8217;aberrazione cromatica e la distorsione sono ben controllate e la vignettatura è assente anche a tutta apertura. La sensibilità al flare e ghosting resta, ma è tutto sommato accettabile, anche se sarebbe sempre meglio prestarci attenzione in fase di scatto. Un obiettivo abbastanza costoso, infine, ma con ottime prestazioni in tutti i campi, utilissimo per i fotogiornalisti e per chi ha la necessità di avere diverse focali a disposizione in un unico obiettivo senza sacrificare la qualità. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Nonostante i numerosi tentativi, il dispiego di mezzi e risorse, la <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/04/oil_spill_approaches_louisiana.html" target="_blank">marea nera</a> causata dall&#8217;affondamento di una piattaforma petrolifera sta per raggiungere le coste statunitensi. <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank">The Big Picture</a> fa un resoconto puntuale di tutti gli avvenimenti, dall&#8217;incendio che ha causato la distruzione della piattaforma, ai tentativi di arginare l&#8217;onda di petrolio, fino ai danni che essa sta causando e continuerà a causare all&#8217;ambiente. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Spesso le cose semplici sono date per scontate, ma possono causare problemi talvolta frustranti. <a href="http://www.photographybb.com/photography-stuff/back-to-basics-how-to-hold-your-camera/" target="_blank">Impugnare correttamente una macchina fotografica</a> può infatti apparire semplice, ma una errata posizione può causare notevoli problemi di stabilità o di velocità operativa, che non di rado impediscono di prendere una buona foto. <a href="http://www.photographybb.com/" target="_blank">PhotographyBB</a> ci fornisce a tal proposito alcuni consigli di postura, un metodo per essere sicuri di impugnare correttamente e nel migliore dei modi la nostra compagna di avventure (parlo della macchina fotografica, ovviamente&#8230;) in modo da scongiurare banali quanto gravi errori. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Segnaliamo con piacere <a href="http://collettivowsp.wordpress.com/2010/05/01/portfolio-alessandro-iasevoli/" target="_blank">questa analisi</a> di <a href="http://collettivowsp.wordpress.com/" target="_blank">WSP</a> sul portfolio di <a href="http://www.alessandroiasevoli.com/" target="_blank">Alessandro Iasevoli</a>. Il reportage è il mestiere di questo bravo fotografo, dallo stile personale, duro, un po&#8217; all&#8217;antica, con una spessa grana che esce in molte foto. Immagini molto contrastate ma anche profonde, visivamente e concettualmente, che denotano una ricerca formale non fine a se stessa ma al servizio del significato. Mettetevelo tra i bookmark, è sicuramente fonte di ispirazione. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 26.04.10</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 11:18:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Giovedì scorso è stata festeggiata la 40° Giornata della Terra, una data che mira a ricordare ad ogni abitante del mondo (ma soprattutto ai potenti che davvero hanno la possibilità di cambiare le cose) che è necessario pensare al benessere dell&#8217;ambiente per preservare il benessere di ognuno. The Big Picture ha dedicato una corposa galleria ai vari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2209" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/EarthDay.jpg" rel="lightbox[2205]"><img class="size-medium wp-image-2209" title="EarthDay" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/EarthDay-300x179.jpg" alt="La Terra vista da molto lontano. Probabilmente troppo bella per le persone che la abitano, visto come la trattiamo." width="300" height="179" /></a><p class="wp-caption-text">La Terra vista da molto lontano. Probabilmente troppo bella per le persone che la abitano, visto come la trattiamo.</p></div>
<p>Giovedì scorso è stata festeggiata la 40° <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/04/earth_day_2010.html" target="_blank">Giornata della Terra</a>, una data che mira a ricordare ad ogni abitante del mondo (ma soprattutto ai potenti che davvero hanno la possibilità di cambiare le cose) che è necessario pensare al benessere dell&#8217;ambiente per preservare il benessere di ognuno. <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank">The Big Picture</a> ha dedicato una corposa galleria ai vari aspetti legati alla questione ambiente, dai grandi impianti per la generazione di energia rinnovabile, agli animali che rischiano l&#8217;estinzione, passando attraverso le miniere d&#8217;oro, alle carbonaie ed alle discariche indiane dove i bambini ricercano materiali da riutilizzare per vivere. [A.B.]<span id="more-2205"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Leica collabora proficuamente con Panasonic (la recente Leica V-Lux 20 è pesantemente basata sulla Panasonic ZS7/TZ10), progettando e a volte costruendo direttamente ottico per il sistema QuattroTerzi. <a href="http://www.photozone.de/" target="_blank">Photozone</a> ha provato una di queste ottiche, il <a href="http://www.photozone.de/olympus--four-thirds-lens-tests/509-leica25f14" target="_blank">Leica D Summilux 25mm f/1.4</a>, progettato per le reflex QuattroTerzi ma adattabile senza problemi anche alle micro-QuattroTerzi. La costruzione è molto buona, anche se non ai livelli di eccellenza cui solitamente Leica abitua i suoi clienti, l&#8217;AF di tipo tradizionale (non ultrasonico) ha la ghiera manuale di azionamento di tipo &#8220;focus-by-wire&#8221;, ovvero che agisce non direttamente sulle lenti ma invia i segnali elettrici al motore di AF che poi si occupa di effettuare la messa a fuoco (analogamente a quanto accade, ad esempio, sul Canon EF 85mm F/1.2L USM). Tra i pregi troviamo la distorsione praticamente assente e la nitidezza a livelli record, in molti casi superiore alle capacità risolutive del sensore (per lo meno al centro). Al contrario, vignettatura ed aberrazione cromatica sono ben evidenti, un po&#8217; a tutte le aperture. In definitiva si tratta di un&#8217;ottica costosa, dalle ottime prestazioni ma anche con evidenti difetti, molto utile per le riprese in condizioni di bassa luminosità e dal bokeh molto piacevole. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.pocketwizard.com/" target="_blank">Pocket Wizard</a> è il produttore della miglior soluzione per la trasmissione a distanza del segnale di attivazione del flash, molto utilizzati in ambito professionale e che cominciano a far breccia anche tra gli amatori più evoluti.. In sostanza, collegando il trasmettitore alla reflex ed il ricevitore ad uno o più flash, è possibile farli scattare contemporaneamente anche a distanze medio-lunghe. Da poco è stato pubblicato un aggiornato per il firmware del modello <a href="http://www.pocketwizard.com/products/transmitter_receiver/multimax/" target="_blank">MultiMAX</a>, che include <a href="http://www.pocketwizard.com/news_events/news/multimax_firmware_upgrade_7.5/" target="_blank">molti miglioramenti</a>, tra i quali: Long Range Mode, Close Range Mode, Noise Sniffe, Signal Strength Indicator, Custom ID Move, Radio Relay (Repeater) Mode. Certo il costo di questi apparati non è ridotto, portando molti sulla strada dei trigger cinesi a basso costo, ma d&#8217;altra parte le funzionalità che garantiscono (incluse le modalità compatibili con l&#8217;E-TTL II), sono necessarie in molti ambiti. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Per la serie di incontri organizzati da <a href="http://www.mandeep.it" target="_blank">Mandeep</a> ed <a href="http://www.exusphoto.it/" target="_blank">Exus Photo</a>, Venerdì 7 Maggio <a href="http://www.photographers.it/view_news.php?id=2258" target="_blank">interverrà</a> il fotografo <a href="http://www.carlogianferro.com/" target="_blank">Carlo Gianferro</a>, vincitore del <a href="http://www.archive.worldpressphoto.org/search/layout/result/indeling/detailwpp/form/wpp/q/ishoofdafbeelding/true/trefwoord/photographer_formal/Gianferro,%20Carlo" target="_blank">primo premio</a> (nella sezione portraits stories) del <a href="http://www.worldpressphoto.org/" target="_blank">World Press Photo</a> 2009, incontro dove tra l&#8217;altro il fotografo presenterà un video del suo più recente lavoro. Un occasione per vedere tante belle immagini, dunque, ma anche per conoscere un autore di fama internazionale ed un professionista del quale potrete conoscere il modo di lavorare. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Ieri si è celebrato il 10° <a href="http://www.pinholeday.org/" target="_blank">Worldwide Pinhole Photography Day</a>, una giornata fotografia dedicata alla più semplice macchina fotografica che permette di impressionare la pellicola con il mondo che ci circonda. <a href="http://www.diyphotography.net/" target="_blank">DIY Photography</a> ci mostra ben <a href="http://www.diyphotography.net/23-pinhole-cameras-that-you-can-build-at-home" target="_blank">23 modi per costruire una pinhole camera</a>, dalla semplice carta alla scatola di carne, in decine di diverse realizzazioni. Ognuno troverà il progetto che più si adatta alle proprie caratteristiche, perché provare una di queste realizzazione deve far parte del bagaglio culturale di ogni fotografo che si rispetti. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 20.04.10</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 10:58:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Amanti della fotografia macro ma con soldi pochi in tasca? Avete visto quel grazioso flash per macro sulla Nikon di Grissom in &#8220;C.S.I.&#8221; e ne vorreste uno anche voi? Niente paura, DIY Photography ci insegna come costruirsene uno con poco più di 10€. Utilizzando due anelli di LED bianchi da incollare su un paraluce adatto e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2179" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Nikon-Flash-Macro-CSI.jpg" rel="lightbox[2177]"><img class="size-medium wp-image-2179" title="Nikon-Flash-Macro-CSI" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Nikon-Flash-Macro-CSI-300x169.jpg" alt="Belli quei flash, vero? Ora andate a controllare quanto costano, poi tornate quì e scoprite come avere più o meno lo stesso effetto con 15€ di spesa." width="300" height="169" /></a><p class="wp-caption-text">Belli quei flash, vero? Ora andate a controllare quanto costano, poi tornate quì e scoprite come avere più o meno lo stesso effetto con 15€ di spesa.</p></div>
<p>Amanti della fotografia macro ma con soldi pochi in tasca? Avete visto quel grazioso flash per macro sulla Nikon di Grissom in &#8220;C.S.I.&#8221; e ne vorreste uno anche voi? Niente paura, <a href="http://www.diyphotography.net/" target="_blank">DIY Photography</a> ci insegna come costruirsene uno con poco più di 10€. Utilizzando due anelli di LED bianchi da incollare su un paraluce adatto e qualche collegamento, potrete costruirvi un <a href="http://www.diyphotography.net/diy-macro-lighting-led-ring" target="_blank">illuminatore anulare</a> ottimo per le fotografie ravvicinate, con il vantaggio del ridotto consumo e dell&#8217;illuminazione continua che, al contrario del flash, permette di osservare esattamente ciò che verrà scattato prima ancora di premere il pulsante. Ricordatevi però di bilanciare correttamente il bianco, perché la luce dei LED bianchi è parecchio fredda. [A.B.]<span id="more-2177"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.slrgear.com/" target="_blank">SLR Gear</a> ha testato l&#8217;obiettivo <a href="http://www.slrgear.com/reviews/showproduct.php/product/1007/cat/31" target="_blank">Sigma 18-200mm f/3.5-6.3 DC OS HSM</a>, un tuttofare dalla grande escursione, dotato di stabilizzatore ottico e motore di messa a fuoco ultrasonico. Le prestazioni sono alterne: la nitidezza è buona al centro un po&#8217; a tutte le focali, ai bordi invece è a tratti sufficiente ed a tratti scarsa. Anche chiudendo il diaframma la situazione resta sostanzialmente la stessa ed è uno dei maggiori limiti degli zoom dalla lunga escursione. Simile l&#8217;andamento dell&#8217;aberrazione cromatica, che tra alti e bassi resta sempre abbastanza visibile. La vignettatura, al contrario, è abbastanza ridotta, grazie anche all&#8217;apertura massima non certo estrema. La distorsione, altro aspetto critico per i super-zoom, è invece ben controllata, un po&#8217; alta solo alla focale minore. Sono proprio queste alterne prestazioni a sconsigliarne l&#8217;acquisto, laddove le soluzioni originali hanno una maggiore costanza lungo tutto l&#8217;arco dell&#8217;escursione focale. In ogni caso, tendiamo sempre a sconsigliare obiettivi di questo tipo, a vantaggio di due o più obiettivi che garantiscono però prestazioni decisamente superiori. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;">Fortunatamente sembra che il <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/04/more_from_eyjafjallajokull.html" target="_blank">vulcano Eyjafjallajokull</a>, diventato famoso in questi giorni poiché in seguito alla grande emissione di cenere ha causato l&#8217;interruzione dei voli su tutta l&#8217;Europa, abbia terminato la fase di picco della sua attività. <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank">The Big Picture</a> ci mostra alcuni lati spettacolari di questa eruzione, nonché gli effetti delle ceneri e delle emissioni ricaduta sui territori circostanti. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.photozone.de/" target="_blank">Photozone</a> ha testato l&#8217;ultima incarnazione di uno dei più venduti tele-zoom, il Canon EF 70-200mm f/2.8 USM L IS II, sia sul formato <a href="http://www.photozone.de/canon_eos_ff/510-canon_70200_2is28" target="_blank">FullFrame</a> che su <a href="http://www.photozone.de/canon-eos/512-canon_70200_28is2_50d" target="_blank">APS-C</a>. In entrambi i casi le prestazioni raggiungono livelli superlativi. La nitidezza è sempre ai massimi livelli (solamente in alcuni casi, sul formato pieno, resta sotto il livello di eccellenza), la distorsione e le aberrazioni praticamente assenti, la vignettatura appena percettibile solo alla maggiore apertura. Una lente capolavoro, dunque, che consta di un unico difetto: il prezzo. Salito di circa il 25% rispetto alla vecchia versione, si avvicina pericolosamente alla soglia psicologica dei 2000€, un prezzo decisamente elevato anche se giustificato dalla prestazioni stellari. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.juzaphoto.com/it/" target="_blank">Juza</a> ha pubblicato un interessante seppur breve articolo dove ha analizzato le prestazioni ad alti ISO della <a href="http://www.juzaphoto.com/it/articoli/canon_5d_mark2_vs_1ds_mark3_rumore.htm" target="_blank">Canon 5D Mark II</a>, da più parti acclamata con migliore in questo particolare aspetto. Il risultato di questa piccola comparativa con la 1Ds Mark III è che il rumore presente nelle foto di entrambe le macchine è praticamente identico. Nulla di strano ovviamente, considerando che il sensore di entrambe le macchine è il medesimo ed anche l&#8217;elettronica è in gran parte simile. Una riprova, però, del fatto che ciò che si sente dire in giro, ed a maggior ragione si legge su internet, dev&#8217;essere preso con le dovute cautele. [A.B.]</p>
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