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	<title>AltraOttica &#187; DIY</title>
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	<description>La Fotografia: con altri occhi</description>
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		<title>Goodmorning 20.10.10</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 10:41:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come molto spesso accade, grazie ad un poco di manualità e qualche idea brillante è possibile ottenere risultati paragonabili a soluzioni professionali, utilizzando solo materiale di scarto o pensato per tutt&#8217;altro. DIY Photography ha messo in comparazione due beauty dish fatti in casa con pochi €, che si mostrano eccezionalmente efficaci nei ritratti in studio. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3258" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Goormorning201010.jpg" rel="lightbox[3252]"><img class="size-medium wp-image-3258" title="Un vassoio d'alluminio e un vaso per fiori. Difficile pensare che possano diventare strumenti efficaci per l'illuminazione." src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Goormorning201010-225x300.jpg" alt="Un vassoio d'alluminio e un vaso per fiori. Difficile pensare che possano diventare strumenti efficaci per l'illuminazione." width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Un vassoio d&#39;alluminio e un vaso per fiori. Difficile pensare che possano diventare strumenti efficaci per l&#39;illuminazione.</p></div>
<p>Come molto spesso accade, grazie ad un poco di manualità e qualche idea brillante è possibile ottenere risultati paragonabili a soluzioni professionali, utilizzando solo materiale di scarto o pensato per tutt&#8217;altro. <a href="http://www.photographers.it/" target="_blank">DIY Photography</a> ha messo in comparazione due <a href="http://www.diyphotography.net/diy-beauty-dish-fight-at-high-noon" target="_blank">beauty dish fatti in casa</a> con pochi €, che si mostrano eccezionalmente efficaci nei ritratti in studio. Magari andare in giro con un vassoio d&#8217;alluminio attaccato al flash non vi donerà l&#8217;aspetto più professionale del mondo, ma il risparmio ed i risultati sono assicurati. [A.B.]<span id="more-3252"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Molto particolare la mostra del duo LZS presentata alla <a href="http://www.galleriawabi.it/index.php?/fotografia/" target="_blank">Galleria Wabi</a>: le immagini riprese in studio sono ritratti molto duri di figure umane che impersonano le <a href="http://www.photographers.it/articolo.php?id=742" target="_blank">fobie e le perversioni</a> dell&#8217;animo umano, a tratti anche in modo grottesco. Surreale invece la mostra di <a href="http://www.domenicomorizzi.it/" target="_blank">Domenico Morizzi</a> intitolata <a href="http://www.photographers.it/view_news.php?id=2830" target="_blank">&#8220;Scena d&#8217;Eros e d&#8217;Alchimia&#8221;</a>, uno studio sulla fantasia e la creatività di situazioni impossibili ed esteticamente soprendenti. Durissimo al contrario il reportage di <a href="http://www.albornophotos.com/" target="_blank">Andrea Alborno</a> sugli <a href="http://nadirnews.altervista.org/wordpress/2010/10/albiano-divrea-to-odessa-street-kids/" target="_blank">&#8220;Odessa Street Kids&#8221;</a>, i ragazzi che vivono nel sottosuolo della capitale ucraina, abbandonati dalla società e dalle istituzioni, vittime e carnefici di se stessi. Un racconto fotografico che ci mostra come la crescita economica di una società non sempre vada di pari passo con la necessaria crescita sociale. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>E&#8217; online il <a href="http://collettivowsp.wordpress.com/2010/10/18/b-side-online-il-numero-2/" target="_blank">secondo numero di B-side</a>, il periodico curato dal <a href="http://collettivowsp.wordpress.com/" target="_blank">Collettivo WSP</a> deditato al reportage a tema. Questa volta l&#8217;argomento trattato è l&#8217;Est, ai paesi dell&#8217;ex area di influenza dell&#8217;URSS: ex-Jugoslavia, Polonia, Romania e le repubbliche baltiche nate in seguito alla scissione delle repubbliche sovietiche. Tanti viaggi che si uniscono in un unico volume che raccoglie la vita di centinaia di persone che sono sopravvissute al regime comunista, seppur tra mille difficoltà. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Forse qualcuno resterà sorpreso dallo scoprire che è possibile effettuare dei perfetti ritratti con luce artificiale anche senza uno studio professionale. L&#8217;unica cosa che serve è un flash, un ombrello e&#8230;<a href="http://www.diyphotography.net/one-light-portrait-setup-2-stick-em-in-the-corner" target="_blank">un&#8217;angolo di una stanza</a>! <a href="http://www.diyphotography.net/" target="_blank">DIY Photography</a>, partendo da uno spunto di <a href="http://strobist.blogspot.com/2006/04/lighting-101-headshot-in-corner.html" target="_blank">Strobist</a>, ha preparato una semplice immagine mostra come variando solamente la posizione del soggetto rispetto all&#8217;angolo di una qualsiasi stanza è possibile ottenere molti effetti diversi di illuminazione, da una luce dura e tagliata ad una morbida e diffusa. E se proprio avete la memoria corta, vi basterà stampare quest&#8217;immagine e plastificarla per tenerla sempre nello zaino, in modo da tirarla fuori nel momento del bisogno. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 13.09.10</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 10:31:09 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2667" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Goodmorning130910.jpg" rel="lightbox[2664]"><img class="size-medium wp-image-2667" title="Quattro specchi ed una fotocamera per fotografare in 3D. L'avessero detto prima a James Cameron avrebbe tribolato di meno a girare &quot;Avatar&quot;." src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Goodmorning130910-300x148.jpg" alt="Quattro specchi ed una fotocamera per fotografare in 3D. L'avessero detto prima a James Cameron avrebbe tribolato di meno a girare &quot;Avatar&quot;." width="300" height="148" /></a><p class="wp-caption-text">Quattro specchi ed una fotocamera per fotografare in 3D. L&#39;avessero detto prima a James Cameron avrebbe tribolato di meno a girare &quot;Avatar&quot;.</p></div>
<p>Dopo l&#8217;immenso successo del film &#8220;Avatar&#8221;, che per gli astronauti appena ritornati sulla terra dopo un viaggio decennale è stato il primo film a sdoganare il cinema in 3D da curiosità di nicchia a fenomeno di massa, anche la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stereoscopia" target="_blank">fotografia stereoscopica</a> (impropriamente definita, appunto, 3D) sta godendo di nuova fama, data anche dalla più amichevole tecnologia digitale. Risulta quindi interessante il complicato ma funzionale <a href="http://www.diyphotography.net/shoot-3d-with-a-single-camera-and-lens" target="_blank">strumento per la ripresa di fotogrammi stereoscopici</a> mostrato da <a href="http://www.diyphotography.net/" target="_blank">DIY Photography</a>: grazie ad un complesso gioco di specchi regolabile, una singola fotocamera è in grado di riprendere la stessa scena da due angoli leggermente differenti (la cui distanza è proprio la distanza tra gli occhi umani) proiettandoli sulle due metà del sensore. Tramite un po&#8217; di post produzione le due immagini vengono poi fuse in un unico fotogramma che può essere visualizzato con in classici occhialini rosso/blu o tramite, appunto, le tecniche di visualizzazione autostereoscopica. Certo la cosa è un po&#8217; complicata da montare e mettere a punto, senza contare gli innumerevoli anni di sfiga se vi si rompesse qualcosa. [A.B.]<span id="more-2664"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Le nuove reflex Sony Alpha A33 ed A55 oltre a portare l&#8217;innovazione di uno specchio fisso semitrasparente ha anche comportato notevoli problemi per i possessori di ottiche Sigma per tale sistema. Quasi tutte le lenti Sigma, infatti, possono infatti mostrare notevoli <a href="http://www.dphoto.it/201009122558/obiettivi-digitali/obiettivi-sigma-problemi-con-le-sony-a33-e-a55.html" target="_blank">problemi nell&#8217;azionare il diaframma</a>; Sigma ha fortunatamente subito riconosciuto il problema ed ha attivato un servizio di aggiornamento per i possessori delle nuove fotocamere Sony (presumibilmente si tratta di un aggiornamento del firmware dell&#8217;elettronica delle lenti) che dovrebbe risolvere il problema. Tutto bene quel che finisce bene? Forse, fatto sta che Sigma è l&#8217;unico produttore di lenti non originali a non pagare le royalties sulle tecnologie di comunicazione tra macchina e lente, ma le ricava tramite approfondite tecniche di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ingegneria_inversa" target="_blank">reverse-engeneering</a> che poi applica sulla sua produzione. Non è dunque improbabile che Sony abbia introdotto delle modifiche ad-hoc per combattere questo produttore, similmente alla battaglia che conduce contro chi modifica le sue consolle per i videogiochi. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Antonio Di Cecco sarà presente al <a href="http://www.fotografiafestival.it/" target="_blank">FotoGrafia Festival Internazionale</a> di Roma con la mostra <a href="http://nadirnews.altervista.org/wordpress/2010/09/roma-%E2%80%9Cjunkspace%E2%80%9D-di-antonio-di-cecco/" target="_blank">&#8220;Junkspace&#8221;</a>, dedicata all&#8217;architettura deturpata ed alla distruzione del centro de L&#8217;Aquila devastata dal terremoto oramai un anno e mezzo fa. Non possiamo dare un giudizio sulle foto presenti (non ne troviamo traccia sul web), ma in generale le qualità del fotografo non sono da ignorare; al contrario la qualità dei b/n e il formalismo nella composizione sono caratteristiche che non vi faranno rimpiangere una visita. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://sandroiovine.blogspot.com/" target="_blank">Sandro Iovine</a> si interroga sull&#8217;etica fotografica, prendendo spunto dal lavoro del fotografo <a href="http://www.lightstalkers.org/david_guttenfelder" target="_blank">David Guttenfelder</a> che ha documentato la vita dei soldati americani impegnati in <a href="http://sandroiovine.blogspot.com/2010/09/al-fronte-con-liphone-un-portfolio.html" target="_blank">Afghanistan impiegando la fotocamera del suo iPhone</a>. La questione non è però prettamente tecnica (per quanto sia una ulteriore dimostrazione che il manico, inteso in senso fotografico, sia di gran lunga più utile di un&#8217;attrezzatura ipertecnologica ed ipercostosa) quanto piuttosto sul fatto di definire reportage un lavoro pur apprezzabile ma fortemente influenzato dall&#8217;utilizzo di software di fotoritocco che simulino vari effetti di stampa analogica. Come giustamente sottolineato da Iovine, infatti, il reportage dovrebbe avere come caratteristica fondamentale la necessità di documentare il reale, mentre l&#8217;utilizzo di modificatori software prescinde da questa &#8220;regola&#8221; al fine di creare immagini maggiormente evocative e accattivanti. E&#8217; probabile che questa diatriba interessi in realtà solo un pubblico di fotografi ed, al limite, di giornalisti, ma è comunque positivo non esimersi da certi quesiti per non ricadere nei medesimi errori. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Segnaliamo diverse mostre, in un periodo piuttosto pieno di iniziative come quello successivo alle ferie estive. A Milano, presso <a href="http://www.polifemo.org" target="_blank">Polifemo</a>, le mostre <a href="http://www.photorevolt.com/news_id_3927.html" target="_blank">&#8220;Spiaggia Metàfisica&#8221; di Nicolò Quirico e &#8220;Vu Cumpra&#8217;&#8221; di Gianfranco Maggio</a> indagano sul variegato mondo balneare, caratterizzato da dinamiche più simili alla fisica molecolare che ad un ambiente antropologico. Sempre da Polifemo, la mostra <a href="http://www.photorevolt.com/news_id_3922.html" target="_blank">&#8220;Lights on Rails&#8221;</a> di Marco Dapino fa parte di un più ampio programma di mostre che hanno come unico fil rouge &#8220;Mobilità Movimento Velocità Tempo&#8221;. &#8220;<a href="http://www.photorevolt.com/notizie/3920/kaleidospleen_mostra_fotografica_di_enzo_fratalia" target="_blank">KaleidoSpleen</a>&#8221; di Enzo Fratalia è invece la parte fotografica di un progetto nato sulla base di due racconti ed indaga sulla contermporaneità di destini diversi, come sia impossibile descrivere gli eventi di un individuo senza considerare i punti di vista altrui. La <a href="http://www.photorevolt.com/news_id_3925.html" target="_blank">&#8220;Prima Biennale del libro d&#8217;Artista Campana&#8221;</a> è invece una manifestazione che raccoglie oltre 150 artisti che presentano i propri lavori (non solo fotografici, ma che spaziano in ogni arte) per dimostrare che la cultura è più diffusa e profonda di quanto ci si aspetti. Segnaliamo infine il corso di fotografia tenuto da <a href="http://www.photorevolt.com/notizie/3924/corso_di_fotogragia_con_augusto_de_luca_e_raffaele_gallo" target="_blank">Augusto De Luca e Raffaele Gallo</a>, presso la libreria Ubik a Napoli. Nonostante il costo non sia dei più accessibili (ma non è nemmeno tra i più elevati), si distingue per l&#8217;alta professionalità dei docenti e degli ospiti che presenzieranno agli incontri finali, quali Pietro Masturzo, Maurizio Garofalo, Andè Liohn e Giorgio Palmera. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>La nuova galleria di <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank">The Big Picture</a> è dedicata all&#8217;evento musulmano del <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/09/ramadan_2010_-_your_images.html" target="_blank">Ramadan</a>, terminato solo due giorni fa. Prima di rilasciare il nostro commento vi consigliamo di osservare la galleria senza leggere l&#8217;introduzione. Fatto? Ok, probabilmente non avrete notato nulla di strano, ed infatti non vi è alcuna particolarità nelle foto, belle e documentali come sempre, se non nel fatto che non sono state scattate da affermati professionisti che collaborano con le maggiori agenzie di stampa a livello mondiale, bensi dagli stessi visitatori del blog, mostrando ancora una volta come il divario tra semplici appassionati e navigato professionisti sia sempre più labile. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Il recente viaggio di <a href="http://www.juzaphoto.com/it/articoli-natura/viaggio_india_2010.htm" target="_blank">Juza in Indi</a>a non è stato proficuo ed appassionante come al solito. La società e la vita nelle città indiane è infatti il simbolo, più di molte altre realtà, delle profonde contraddizioni della nostra società, tra ricchi industriali ed affermati ingegneri che convivono nella stessa città con paria che bruciano cadaveri sulle rive del Gange. E&#8217; ovvio che ad un civile cittadino dell&#8217;occidente tale esperienza possa risultare traumatica, ma è anche vero che non deve nemmeno sorprendere. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Nadir Magazine ha da poco pubblicato due nuovi articoli dedicati alla macrofotografia. Nel primo si disamina la <a href="http://www.nadir.it/tecnica/MACRONATURALISTICA/macrofotografia.htm" target="_blank">macrofotografia naturalistica a forti ingrandimenti</a>, con consigli anche piuttosto singolari su come ottenere fotografie molto spettacolari. Nel secondo è stato invece testato l&#8217;obiettivo <a href="http://www.nadir.it/ob-fot/LEITZ_PHOTAR/photar.htm" target="_blank">Leitz Photar 25mm f/2,5</a> con capacità di riproduzione con un rapporto molto superiore al classico 1:1. Una lente molto specialistica con una distanza fissa di messa a fuoco pari a circa 2cm. [A.B.]</p>
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		<title>Il corredo del lampista (o strobist)</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 13:46:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Badiali</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La luce è una parte fondamentale della nostra passione, tant&#8217;è che fa parte delle parola che la descrive: foto (luce) e grafia (scrivere). L&#8217;illuminazione ambientale è la prima luce che impariamo a sfruttare, perché è naturale, sempre presente (in modo maggiore o minore) facile da usare. Presto però comincia a mostrare i suoi limiti: in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--pagetitle:Introduzione--></p>
<div id="_mcePaste">La luce è una parte fondamentale della nostra passione, tant&#8217;è che fa parte delle parola che la descrive: foto (luce) e grafia (scrivere). L&#8217;illuminazione ambientale è la prima luce che impariamo a sfruttare, perché è naturale, sempre presente (in modo maggiore o minore) facile da usare. Presto però comincia a mostrare i suoi limiti: in interni è spesso scarsa, nelle ore centrali della giornata è troppo dura, abbiamo poche possibilità di modificarla o influenzarla.</div>
<div id="_mcePaste">Quasi tutte le reflex e compatte, di conseguenza, possiedono un flash, che però è poco potente e mal posizionato. Certo, permette di scattare quando la luce è poca o assente, ma i risultati non sono certo un granché.</div>
<div id="_mcePaste">I flash esterni vanno già meglio, hanno di solito una buona potenza e sono facilmente configurabili, inoltre permettono di utilizzare alcuni modificatori (diffusori, limitatori, filtri) che li rendono abbastanza versatili.</div>
<div id="_mcePaste">
<div id="attachment_2429" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Strobe-light.jpg" rel="lightbox[2388]"><img class="size-medium wp-image-2429" title="Strobe light" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Strobe-light-300x170.jpg" alt="Il flash off-camera vi aprirà un nuovo mondo..." width="300" height="170" /></a><p class="wp-caption-text">Il flash off-camera vi aprirà un nuovo mondo...</p></div>
<p>La cosa più intelligente e creativa che potete fare, però, è staccare il flash dalla macchina. Utilizzare l&#8217;illuminazione artificiale è infatti una tecnica estremamente potente, che vi permette di raggiungere ottimi risultati, a livello dei professionisti della carta patinata. Ovviamente, come tutte le tecniche, impone una certa dose di impegno nell&#8217;apprendere i rudimenti della luce, ma con un approccio pratico ed un po&#8217; di prove non è difficile raggiungere buoni risultati.</p>
</div>
<div id="_mcePaste">In questo articolo ci occuperemo dell&#8217;attrezzatura necessaria, proponendo le soluzioni top di gamma ma anche quelle più economiche. E vi stupirete di quanto poco investimento vi servirà.</div>
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		<title>Goodmorning 24.05.10</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 10:21:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[LensTip ha testato uno dei più luminosi grandangoli del catalogo Canon, il 24mm f/1.4L II USM. Come ogni obiettivo della serie professionale &#8220;L&#8221;, questa lente vanta una qualità costruttiva di altissimo livello, con ottime doti di resistenza alle intemperie e agli urti. Qualità che ha ovvie ricadute in peso e dimensioni, più elevate della media [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2384" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Canon-24-f1.4.jpg" rel="lightbox[2380]"><img class="size-medium wp-image-2384" title="Canon 24mm f/1.4 L II USM" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Canon-24-f1.4-225x300.jpg" alt="Forse ci sono modi migliori di spendere 1.500€, ma di sicuro pochi altrettanto divertenti." width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Forse ci sono modi migliori di spendere 1.500€, ma di sicuro pochi altrettanto divertenti.</p></div>
<p><a href="http://www.lenstip.com/" target="_blank">LensTip</a> ha testato uno dei più luminosi grandangoli del catalogo Canon, il <a href="http://www.lenstip.com/245.1-Lens_review-Canon_EF_24_mm_f_1.4L_II_USM_Introduction.html" target="_blank">24mm f/1.4L II USM</a>. Come ogni obiettivo della serie professionale &#8220;L&#8221;, questa lente vanta una qualità costruttiva di altissimo livello, con ottime doti di resistenza alle intemperie e agli urti. Qualità che ha ovvie ricadute in peso e dimensioni, più elevate della media degli obiettivi di medesima focale. L&#8217;ampia apertura è però rimasta ineguagliata per anni ed anche recentemente sono pochi gli obiettivi di tale lunghezza focale a raggiungere questa luminosità. Le prestazioni sono sufficienti a tutta apertura diventando ottime già da f/2 ed eccellenti ad aperture minori. Aberrazione cromatica e distorsione sono virtualmente assenti, non necessitano neppure di correzione nella maggior parte dei casi. Discorso differente per la vignettatura: ad f/1.4 la caduta di luce agli angoli è di oltre 4 stop, sul formato pieno, un valore decisamente eccessivo nonostante sia prevedibile su una lente così veloce. Una vignettatura del genere è anche difficilmente correggibile in PP, poiché si incorrerebbe sicuramente in un aumento eccessivo di rumore ed una comunque ridotta nitidezza. Discorso analogo per il ghosting ed il flare, che risultano abbastanza evidenti. In conclusione, questo obiettivo Canon è molto costoso, anche per la serie L, ed offre caratteristiche uniche, come l&#8217;ampia apertura ed il grande angolo di campo, ma con altrettanti gravi difetti, come la vignettatura, il coma ed il ghosting. Se siete fotogiornalisti, è probabilmente l&#8217;obiettivo che fa per voi. Per tutti gli altri, un costoso giocattolino. [A.B.]<span id="more-2380"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Il progetto <a href="http://www.fourlines.it/" target="_blank">&#8220;Fourlines&#8221;</a>, che vede quattro giovano fotografi italiani in viaggio nelle terre del nord Europa, ha ormai passato da qualche giorno la boa di metà strada. La meritata pausa di qualche giorno a <a href="http://www.fourlines.it/day-20-start-again/" target="_blank">Stoccolma</a> ha permesso loro di riposarsi dalle fatiche del viaggio, ma ha anche comportato una certa dose di torpore, quasi come se scattare fosse diventato un peso. Fortunatamente la tappa successiva ha fornito nuovi stimoli creativi, sotto forma di studenti che allestiscono una mostra fotografica. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Nuove gallerie di foto dalle agenzie di tutto il mondo. <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank">The Big Picture</a> ci mostra le fotografie provenienti dalla sonda Cassini, in orbita intorno a <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/05/checking_in_on_saturn.html" target="_blank">Saturno</a>: spettacolari e incredibilmente nitide, contando che vengono da oltre 870 milioni di km di distanza, lasciandoci con l&#8217;amaro in bocca quanto tentiamo di spedire invano una mail al nostro collega dell&#8217;ufficio accanto. A tratti quasi altrettanto spettacolari, ma sicuramente più divertenti nella <a href="http://www.boston.com/sports/blogs/bigshots/2010/05/big_shots_for_may_21_2010.html" target="_blank">galleria settimanale</a> di <a href="http://www.boston.com/sports/blogs/bigshots/" target="_blank">Big Shots</a>: Formula 1, baseball, hockey e calcio la fanno da padrone, ma vi sono anche interessanti immagini di atletica, vela e badminton. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>I comunemente chiamati &#8220;flash triggers cinesi&#8221; non sono altro che piccoli ed economici ricetrasmettitori radio per azionare a distanza un flash. Le prestazioni di questi accessori sono buone ma sono ulteriormente migliorabili con una piccola modifica che consiste nell&#8217;aggiungere una <a href="http://www.diyphotography.net/extending-the-gi-trigger-range" target="_blank">antenna</a> dalla migliore sensibilità che estende notevolmente il raggio d&#8217;azione. <a href="http://www.diyphotography.net/" target="_blank">DIY Photography</a> ci spiega passo passo come effettuare questa modifica, anche se il risultato finale non è certo pulito ed elegante. Alla prova dei fatti, però, la modifica sembra funzionare in modo egregio, quindi è caldamente consigliata. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Se avete una linea abbastanza veloce, potete visionare le foto diffuse da Pentax e realizzate con la nuova <a href="http://www.pentax.jp/japan/imaging/digital/medium/645d/ex.html#top" target="_blank">medio formato 645D</a>, la cui distribuzione è stata purtroppo posticipata. 17MByte per un JPG, seppur a piena risoluzione, sono un&#8217;enormità, che lascia solo immaginare il peso e la qualità dei file RAW che questo sensore può produrre. Il costo previsto non è molto superiore alle reflex di fascia elevata, quindi molto appetibile per determinati ambiti. E&#8217; probabile che in futuro assisteremo ad una contrazione notevole dei prezzi di tutte le fasce di macchine digitali. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 21.05.10</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 10:33:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Scene di lotta (non cruenta) da tutto il mondo sulle pagine di Big Shots: dalla lotta greco-romana delle High Scool americane, agli estenuanti e durissimi allenamenti di lottatori indiani, possiamo ammirare questi atleti nel praticare questo particolare sport, assolutamente non violento nonostante le apparenze. [A.B.] &#8212;&#8212;&#8212;&#8212; Adobe Lens Profile Creator è il primo tool disponibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2375" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Wrestling_in_Afghanistan.jpg" rel="lightbox[2372]"><img class="size-medium wp-image-2375" title="Wrestling in Afghanistan" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Wrestling_in_Afghanistan-300x199.jpg" alt="Soldati USA di stanza in Afghanistan che si affrontano in una improvvisata arena di lotta." width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Soldati USA di stanza in Afghanistan che si affrontano in una improvvisata arena di lotta.</p></div>
<p><a href="http://www.boston.com/sports/blogs/bigshots/2010/05/wrestling.html" target="_blank">Scene di lotta</a> (non cruenta) da tutto il mondo sulle pagine di <a href="http://www.boston.com/sports/blogs/bigshots/" target="_blank">Big Shots</a>: dalla lotta greco-romana delle High Scool americane, agli estenuanti e durissimi allenamenti di lottatori indiani, possiamo ammirare questi atleti nel praticare questo particolare sport, assolutamente non violento nonostante le apparenze. [A.B.]<span id="more-2372"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Adobe Lens Profile Creator è il primo tool disponibile gratuitamente per la creazione di profili personalizzati delle varie ottiche. Associato a programmi come Photoshop CS5 o Camera RAW (ed in futuro, Lightroom 3) è capace di correggere automaticamente i vari difetti degli obiettivo, come distorsione, vignettatura, aberrazioni. Almeno questa è la teoria. DxO Labs, software house produttrice del software di gestione RAW DxO Optics Pro e conosciuta ai più per i test sui sensori digitali DxO Mark, <a href="http://www.dphoto.it/201005202376/fotoritocco/dxo-attacca-adobe-lens-profile-creator-funziona-male.html" target="_blank">ha fortemente contestato</a> questo tool, affermando che risulta inutile se non dannoso a causa della non sufficiente precisione raggiungibile in fase di scatto. Adobe ha ovviamente rigettato le accuse, liquidando in sostanza il problema come mera guerra di marketing. Come spesso accade, saranno <a href="http://forums.adobe.com/thread/643455?tstart=0" target="_blank">gli utenti ed i test indipendenti</a> a verificare quale sia il vincitore. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Apre oggi la mostra dedicata ad <a href="http://www.photographers.it/view_news.php?id=2383" target="_blank">Aldo Manìas</a>, presso la <a href="http://www.galleriafiaf.org/galleria.html" target="_blank">Galleria FIAF di Torino</a>. Manìas era un fotografo nonché delegato CEDAS per la fotografia, impegnato costantemente ad organizzare eventi che diffondessero la cultura fotografica nel nostro paese, tramite corsi, mostre, incontri, libri. Le sue fotografie hanno molto a che vedere con la scultura, bianco/neri dal forte contrasto, esseri umani ripresi nell&#8217;atto delle loro azioni, un po&#8217; come il famoso <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Discobolo" target="_blank">Discobolo di Mirone</a>. Riportiamo una sua frase, relativa al suo rapporto con il digitale ed il fotoritocco, tratta da una delle ultime interviste che rilasciò: &#8220;Chi sa fotografare perfeziona, chi va a caso ritocca, modifica, stravolge.&#8221; [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Scattare in <a href="http://www.diyphotography.net/wireless-tethering-shoot-tethered-wireless" target="_blank">thetering</a> permette di visualizzare istantaneamente il risultato dello scatto sul computer e di controllare da remoto le impostazioni della fotocamera, quali esposizione e settaggi vari. Purtroppo gli accessori che permettono questo sono molto costosi ed hanno un senso solo in ambiti professionali. <a href="http://www.diyphotography.net/" target="_blank">DIY Photography</a> propone una soluzione alternativa ma egualmente funzionale, utilizzando i sempre più diffusi dongle USB che permettono di collegare qualsiasi periferica USB al computer instaurando tra esse una comunicazione senza fili. In questo modo il PC &#8220;vede&#8221; la fotocamera come se fosse direttamente collegata ad esso, permettendo poi di utilizzare i normali programmi per il thetering con un cospicui risparmio economico. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 20.05.10</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 11:36:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il nuovo aggiornamento di The Big Picture riguarda ancora una volta gli scontri in Thailandia. Scontri che, purtroppo, hanno causato la morte del fotografo italiano Fabio Polenghi, ucciso dal fuoco dei militari governativi. I fotogiornalisti di guerra sono consapevoli dei rischi che corrono, ma grazie al loro lavoro ed alla loro tenacia, le notizie raggiungono ogni parte del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/War-Press.jpg" rel="lightbox[2360]"><img class="alignleft size-medium wp-image-2362" title="War Press" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/War-Press-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Il nuovo aggiornamento di <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank">The Big Picture</a> riguarda ancora una volta gli <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/05/crackdown_in_bangkok.html" target="_blank">scontri in Thailandia</a>. Scontri che, purtroppo, hanno causato la morte del fotografo italiano <a href="http://www.viadeo.com/it/profile/fabio.polenghi" target="_blank">Fabio Polenghi</a>, ucciso dal fuoco dei militari governativi. I fotogiornalisti di guerra sono consapevoli dei rischi che corrono, ma grazie al loro lavoro ed alla loro tenacia, le notizie raggiungono ogni parte del globo e rende consapevole l&#8217;opinione pubblica internazionale di ciò che accade. Nonostante le numerose precauzioni, però, sono già troppi i fotografi ed i giornalisti uccisi in questi recenti scontri, segno, forse, di un atteggiamento disinvolto, se non consapevole, nei confronti di questi servitori della libertà. Il Goodmorning di oggi è dedicato a loro. [A.B.]<span id="more-2360"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Dettagliata analisi dell&#8217;ultima versione del <a href="http://www.slrgear.com/reviews/showproduct.php/product/1297/cat/23" target="_blank">Tamron 17-50mm f/2.8 XR Di II VC LD Aspherical IF SP AF</a> da <a href="http://www.slrgear.com/" target="_blank">SLR Gear</a>. Aggiornato recentemente con il nuovo sistema di riduzione delle vibrazioni, si propone come alternativa più luminosa ed economica delle lenti in kit per sensore APS-C. Buone le prestazioni di nitidezza, già da tutta apertura, che migliorano naturalmente chiudendo il diaframma. Il comportamento asimmetrico è probabilmente causato da una lente decentrata, probabile che esemplari più fortunati mostrino un comportamento più omogeneo. Distorsione ed aberrazione sono ben controllate, inoltre facilmente correggibili in post produzione. La vignettatura è invece un po&#8217; elevata, circa uno stop di luminosità in meno negli angoli. Considerata l&#8217;ampia apertura massima, però, è un valore accettabile. Lento e rumoroso l&#8217;autofocus, dotato di normale motore invece dei più evoluti sistemi ad onde soniche. Purtroppo, l&#8217;introduzione del sistema VC ha portato ad una certa diminuzione di nitidezza, oltre all&#8217;ovvio aumento del costo. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Nuova promozione da <a href="http://www.bogenimaging.it/" target="_blank">Manfrotto</a>: acquistando <a href="http://www.bogenimaging.it/Jahia/site/biit/cache/off/pid/22104" target="_blank">un monopiede</a> della casa italiana, potrete richiedere gratuitamente una testa da associargli. In particolare, con i monopiedi 334B,679B, 680B, 681B, 682B, 685B.681B, 682B,685B potrete richiedere gratuitamente la testa <a href="http://www.bogenimaging.it/Jahia/site/biit/pid/8605?kindOfProductCollectionRequest=productDetail&amp;productCode=234&amp;productDescription=Testa%20pieghevole%20per%20monopiede&amp;curBrandId=MAN&amp;market=MKT1" target="_blank">234</a>, mentre con le serie 694CX, 695CX la testa omaggio sarà la <a href="http://www.bogenimaging.it/Jahia/site/biit/pid/8605?kindOfProductCollectionRequest=productDetail&amp;productCode=234RC&amp;productDescription=Testa%20rapida%20per%20monopiede&amp;curBrandId=MAN&amp;market=MKT1" target="_blank">234RC</a>. Anche questa promo è valida fino al 31 Luglio, quindi fate con calma. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Piccola ma efficace <a href="http://digital-photography-school.com/how-to-use-your-tripod-its-not-as-simple-as-you-think" target="_blank">guida su come utilizzare un treppiede</a>. In effetti può sembrare una cosa semplice, si apre, si monta la fotocamera e si scatta. In realtà ci sono tanti piccoli accorgimenti che possono diventare fondamentali, oltre che rendere molto più veloce e preciso l&#8217;utilizzo di questo importantissimo accessorio. Utilizzato in maniera scorretta, infatti, il treppiede può indurre vibrazioni che rendono la fotografia inutilizzabile, provocando più danni che se la foto fosse scattata a mano libera. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;">La guida di <a href="http://www.diyphotography.net/" target="_blank">DIY Photography</a> su <a href="http://www.diyphotography.net/build-your-own-lenses" target="_blank">come costruirsi un obiettivo in casa</a> non sarà magari il massimo dell&#8217;utilità pratica, ma è in ogni caso una divertente occasione per capire alcuni segreti dell&#8217;ottica. Con pochi dollari si possono acquistare dei vetri in varie configurazioni, dei quali poi calcolare la lunghezza focale e poi racchiuderli in qualche modo in un involucro che ne permetta l&#8217;aggancio al corpo macchina e la messa a fuoco. Certo non è lecito attendersi risultati eclatanti, d&#8217;altra parte se le varie case chiedono fior di quattrini per i loro obiettivi una ragione ci sarà, ma è emozionante vedere comparire delle immagini sul nostro display generate da un ottica costruita da noi stessi. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.quesabesde.com/" target="_blank">Quesabesde</a> ha pubblicato una piccola recensione di una delle proposte più interessanti degli ultimi tempi nel settore dei treppiedi, il <a href="http://www.quesabesde.com/noticias/tripode-tamrac-zipshot-analisis,1_6343" target="_blank">Tamrac ZipShot</a>. Partendo dalla considerazione che spesso si lascia a casa questo importante accessorio per via del suo peso e delle sue dimensioni, Tamrac ha pensato ad un treppiede estremamente leggero (solo 300g) e compatto, composto da gambe in 4 segmenti con un ingegnoso sistema di apertura automatico (simile a quello delle tende da campeggio, per intendersi). Ovviamente la stabilità ed il peso che questo prodotto può sopportare sono limitati, adatti per lo più alle compatte o alle reflex più leggere, ma può risultare un ottima soluzione per chi non ha troppe esigenze. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 30.04.10</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 10:52:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Fotografare una band musicale, per la copertina di un album, per il booklet o per immagini pubblicitarie, può sembrare un incarico abbastanza semplice, in fondo si tratta di un ritratto di gruppo, magari ambientato, ma nulla di più. In realtà, è molto più complesso di come possa sembrare ad un primo impatto. In una singola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2243" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/band-promotional-photography-4.jpg" rel="lightbox[2238]"><img class="size-medium wp-image-2243" title="band-promotional-photography-4" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/band-promotional-photography-4-300x300.jpg" alt="Riassumere in uno scatto la musica, il carattere, le idee ed i sentimenti. Non certo un compito facile." width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Riassumere in uno scatto la musica, il carattere, le idee ed i sentimenti. Non certo un compito facile.</p></div>
<p><a href="http://digital-photography-school.com/11-tips-for-band-promotional-photography" target="_blank">Fotografare una band musicale</a>, per la copertina di un album, per il booklet o per immagini pubblicitarie, può sembrare un incarico abbastanza semplice, in fondo si tratta di un ritratto di gruppo, magari ambientato, ma nulla di più. In realtà, è molto più complesso di come possa sembrare ad un primo impatto. In una singola foto o comunque pochi scatti, infatti, è necessario condensare tutto la musica, il carattere e lo stile del gruppo. E&#8217; dunque necessario impostare in modo approfondito il lavoro, studiando per prima cosa la musica stessa, i membri della band ed il loro modo di esprimersi. <a href="http://digital-photography-school.com/" target="_blank">Digital Photography School</a> riassume qualche idea e qualche indicazione in merito, utile non solo per questo specifico incarico, ma anche per situazioni simili. [A.B.]<span id="more-2238"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Una dei più grandi difetti della macchine compatte è causato proprio dalle loro piccole dimensioni, che rendono l&#8217;utilizzo poco ergonomico. Qualcuno ha pensato bene, dunque, di montare una di queste compatte all&#8217;interno di una vecchia <a href="http://forums.dpreview.com/forums/readflat.asp?forum=1029&amp;thread=35181214" target="_blank">reflex Canon AE-1</a>, perdendo ovviamente le caratteristiche di compatte ma aumentando considerevolmente la facilità di azionamento. Non siamo riusciti a capire se viene effettivamente utilizzato <a href="http://photorumors.com/2010/04/29/canon-ae-1-d/" target="_blank">l&#8217;obiettivo FD</a> montato sul corpo macchina, o se è solo un elemento estetico, però il risultato non è niente male. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Corrado Carozzino ha pubblicato sul forum di <a href="http://www.juzaphoto.com/it/index.htm" target="_blank">Juza </a>un interessantissimo articolo riguardante <a href="http://www.juzaforum.com/forum/viewtopic.php?f=53&amp;t=124107" target="_blank">la fotografia subacquea.</a> Un piccolo manuale per sapere da cosa cominciare, ma anche una moltitudine di esempi, esperienze, trucchi e aneddoti, che ci portano in un mondo totalmente diverso, dove la pratica fotografica si deve scontrare con molti più problemi di quelli che si hanno in superficie.  Un genere particolare, dunque, ma molto affascinante, costoso e apparentemente impossibile. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.photographers.it/" target="_blank">Photographers</a> ha pubblicato la sua rubrica periodica relativa alle <a href="http://www.photographers.it/articolo.php?id=618" target="_blank">pubblicazioni di carattere fotografico</a>, dedicato questa volta a progetti editoriali effettuati dopo la morte dell&#8217;artista, come nel caso del libro <a href="http://www.hfnet.it/libro.asp?Codice=10CNT545" target="_blank">&#8220;Il Secolo Moderno&#8221;</a>, a cura di Peter  Galassi, per molti anni curatore del settore fotografia del MoMA di New York, dedicato alla migliore produzione di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Henri_Cartier-Bresson" target="_blank">Henri  Cartier Bresson</a>. Il secondo volume segnalato è <a href="http://www.hfnet.it/libro.asp?Codice=10LNR488" target="_blank">&#8220;Nostro  Sud&#8221;</a>, che riassume il lavoro del fotografo e viaggiatore <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fosco_Maraini" target="_blank">Fosco  Maraini</a>, che si dedicò a ritrarre l&#8217;Italia del sud nel secondo dopoguerra. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>I primi esemplari del prodigioso obiettivo <a href="http://43rumors.com/43rumors-first-noktor-image-samples/" target="_blank">Noktor 500mm f/0,95</a> sono in consegna e <a href="http://43rumors.com/" target="_blank">43Rumors </a>non ha perso tempo, montandolo su una Olympus E-P1.  Le poche immagini riportare, scattate a diverse aperture, confermano l&#8217;impressione avuta in altre occasioni: la nitidezza a tutta apertura è molto limitata, quasi da effetto &#8220;soft-focus&#8221;, ma migliora notevolmente ad aperture minori, raggiungendo un buon livello a f/2.0. Non si nota una sostanziale vignettatura, d&#8217;altra parte il sensore micro-QuattroTerzi è relativamente piccolo, mentre le dimensioni dell&#8217;ottica, comparate a quelle del piccolo corpo macchina, sono davvero impressionanti. Attendiamo ansiosi qualche test MTF. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 26.04.10</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 11:18:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Giovedì scorso è stata festeggiata la 40° Giornata della Terra, una data che mira a ricordare ad ogni abitante del mondo (ma soprattutto ai potenti che davvero hanno la possibilità di cambiare le cose) che è necessario pensare al benessere dell&#8217;ambiente per preservare il benessere di ognuno. The Big Picture ha dedicato una corposa galleria ai vari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2209" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/EarthDay.jpg" rel="lightbox[2205]"><img class="size-medium wp-image-2209" title="EarthDay" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/EarthDay-300x179.jpg" alt="La Terra vista da molto lontano. Probabilmente troppo bella per le persone che la abitano, visto come la trattiamo." width="300" height="179" /></a><p class="wp-caption-text">La Terra vista da molto lontano. Probabilmente troppo bella per le persone che la abitano, visto come la trattiamo.</p></div>
<p>Giovedì scorso è stata festeggiata la 40° <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/04/earth_day_2010.html" target="_blank">Giornata della Terra</a>, una data che mira a ricordare ad ogni abitante del mondo (ma soprattutto ai potenti che davvero hanno la possibilità di cambiare le cose) che è necessario pensare al benessere dell&#8217;ambiente per preservare il benessere di ognuno. <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank">The Big Picture</a> ha dedicato una corposa galleria ai vari aspetti legati alla questione ambiente, dai grandi impianti per la generazione di energia rinnovabile, agli animali che rischiano l&#8217;estinzione, passando attraverso le miniere d&#8217;oro, alle carbonaie ed alle discariche indiane dove i bambini ricercano materiali da riutilizzare per vivere. [A.B.]<span id="more-2205"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Leica collabora proficuamente con Panasonic (la recente Leica V-Lux 20 è pesantemente basata sulla Panasonic ZS7/TZ10), progettando e a volte costruendo direttamente ottico per il sistema QuattroTerzi. <a href="http://www.photozone.de/" target="_blank">Photozone</a> ha provato una di queste ottiche, il <a href="http://www.photozone.de/olympus--four-thirds-lens-tests/509-leica25f14" target="_blank">Leica D Summilux 25mm f/1.4</a>, progettato per le reflex QuattroTerzi ma adattabile senza problemi anche alle micro-QuattroTerzi. La costruzione è molto buona, anche se non ai livelli di eccellenza cui solitamente Leica abitua i suoi clienti, l&#8217;AF di tipo tradizionale (non ultrasonico) ha la ghiera manuale di azionamento di tipo &#8220;focus-by-wire&#8221;, ovvero che agisce non direttamente sulle lenti ma invia i segnali elettrici al motore di AF che poi si occupa di effettuare la messa a fuoco (analogamente a quanto accade, ad esempio, sul Canon EF 85mm F/1.2L USM). Tra i pregi troviamo la distorsione praticamente assente e la nitidezza a livelli record, in molti casi superiore alle capacità risolutive del sensore (per lo meno al centro). Al contrario, vignettatura ed aberrazione cromatica sono ben evidenti, un po&#8217; a tutte le aperture. In definitiva si tratta di un&#8217;ottica costosa, dalle ottime prestazioni ma anche con evidenti difetti, molto utile per le riprese in condizioni di bassa luminosità e dal bokeh molto piacevole. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.pocketwizard.com/" target="_blank">Pocket Wizard</a> è il produttore della miglior soluzione per la trasmissione a distanza del segnale di attivazione del flash, molto utilizzati in ambito professionale e che cominciano a far breccia anche tra gli amatori più evoluti.. In sostanza, collegando il trasmettitore alla reflex ed il ricevitore ad uno o più flash, è possibile farli scattare contemporaneamente anche a distanze medio-lunghe. Da poco è stato pubblicato un aggiornato per il firmware del modello <a href="http://www.pocketwizard.com/products/transmitter_receiver/multimax/" target="_blank">MultiMAX</a>, che include <a href="http://www.pocketwizard.com/news_events/news/multimax_firmware_upgrade_7.5/" target="_blank">molti miglioramenti</a>, tra i quali: Long Range Mode, Close Range Mode, Noise Sniffe, Signal Strength Indicator, Custom ID Move, Radio Relay (Repeater) Mode. Certo il costo di questi apparati non è ridotto, portando molti sulla strada dei trigger cinesi a basso costo, ma d&#8217;altra parte le funzionalità che garantiscono (incluse le modalità compatibili con l&#8217;E-TTL II), sono necessarie in molti ambiti. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Per la serie di incontri organizzati da <a href="http://www.mandeep.it" target="_blank">Mandeep</a> ed <a href="http://www.exusphoto.it/" target="_blank">Exus Photo</a>, Venerdì 7 Maggio <a href="http://www.photographers.it/view_news.php?id=2258" target="_blank">interverrà</a> il fotografo <a href="http://www.carlogianferro.com/" target="_blank">Carlo Gianferro</a>, vincitore del <a href="http://www.archive.worldpressphoto.org/search/layout/result/indeling/detailwpp/form/wpp/q/ishoofdafbeelding/true/trefwoord/photographer_formal/Gianferro,%20Carlo" target="_blank">primo premio</a> (nella sezione portraits stories) del <a href="http://www.worldpressphoto.org/" target="_blank">World Press Photo</a> 2009, incontro dove tra l&#8217;altro il fotografo presenterà un video del suo più recente lavoro. Un occasione per vedere tante belle immagini, dunque, ma anche per conoscere un autore di fama internazionale ed un professionista del quale potrete conoscere il modo di lavorare. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Ieri si è celebrato il 10° <a href="http://www.pinholeday.org/" target="_blank">Worldwide Pinhole Photography Day</a>, una giornata fotografia dedicata alla più semplice macchina fotografica che permette di impressionare la pellicola con il mondo che ci circonda. <a href="http://www.diyphotography.net/" target="_blank">DIY Photography</a> ci mostra ben <a href="http://www.diyphotography.net/23-pinhole-cameras-that-you-can-build-at-home" target="_blank">23 modi per costruire una pinhole camera</a>, dalla semplice carta alla scatola di carne, in decine di diverse realizzazioni. Ognuno troverà il progetto che più si adatta alle proprie caratteristiche, perché provare una di queste realizzazione deve far parte del bagaglio culturale di ogni fotografo che si rispetti. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 20.04.10</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 10:58:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Amanti della fotografia macro ma con soldi pochi in tasca? Avete visto quel grazioso flash per macro sulla Nikon di Grissom in &#8220;C.S.I.&#8221; e ne vorreste uno anche voi? Niente paura, DIY Photography ci insegna come costruirsene uno con poco più di 10€. Utilizzando due anelli di LED bianchi da incollare su un paraluce adatto e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2179" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Nikon-Flash-Macro-CSI.jpg" rel="lightbox[2177]"><img class="size-medium wp-image-2179" title="Nikon-Flash-Macro-CSI" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Nikon-Flash-Macro-CSI-300x169.jpg" alt="Belli quei flash, vero? Ora andate a controllare quanto costano, poi tornate quì e scoprite come avere più o meno lo stesso effetto con 15€ di spesa." width="300" height="169" /></a><p class="wp-caption-text">Belli quei flash, vero? Ora andate a controllare quanto costano, poi tornate quì e scoprite come avere più o meno lo stesso effetto con 15€ di spesa.</p></div>
<p>Amanti della fotografia macro ma con soldi pochi in tasca? Avete visto quel grazioso flash per macro sulla Nikon di Grissom in &#8220;C.S.I.&#8221; e ne vorreste uno anche voi? Niente paura, <a href="http://www.diyphotography.net/" target="_blank">DIY Photography</a> ci insegna come costruirsene uno con poco più di 10€. Utilizzando due anelli di LED bianchi da incollare su un paraluce adatto e qualche collegamento, potrete costruirvi un <a href="http://www.diyphotography.net/diy-macro-lighting-led-ring" target="_blank">illuminatore anulare</a> ottimo per le fotografie ravvicinate, con il vantaggio del ridotto consumo e dell&#8217;illuminazione continua che, al contrario del flash, permette di osservare esattamente ciò che verrà scattato prima ancora di premere il pulsante. Ricordatevi però di bilanciare correttamente il bianco, perché la luce dei LED bianchi è parecchio fredda. [A.B.]<span id="more-2177"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.slrgear.com/" target="_blank">SLR Gear</a> ha testato l&#8217;obiettivo <a href="http://www.slrgear.com/reviews/showproduct.php/product/1007/cat/31" target="_blank">Sigma 18-200mm f/3.5-6.3 DC OS HSM</a>, un tuttofare dalla grande escursione, dotato di stabilizzatore ottico e motore di messa a fuoco ultrasonico. Le prestazioni sono alterne: la nitidezza è buona al centro un po&#8217; a tutte le focali, ai bordi invece è a tratti sufficiente ed a tratti scarsa. Anche chiudendo il diaframma la situazione resta sostanzialmente la stessa ed è uno dei maggiori limiti degli zoom dalla lunga escursione. Simile l&#8217;andamento dell&#8217;aberrazione cromatica, che tra alti e bassi resta sempre abbastanza visibile. La vignettatura, al contrario, è abbastanza ridotta, grazie anche all&#8217;apertura massima non certo estrema. La distorsione, altro aspetto critico per i super-zoom, è invece ben controllata, un po&#8217; alta solo alla focale minore. Sono proprio queste alterne prestazioni a sconsigliarne l&#8217;acquisto, laddove le soluzioni originali hanno una maggiore costanza lungo tutto l&#8217;arco dell&#8217;escursione focale. In ogni caso, tendiamo sempre a sconsigliare obiettivi di questo tipo, a vantaggio di due o più obiettivi che garantiscono però prestazioni decisamente superiori. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;">Fortunatamente sembra che il <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/04/more_from_eyjafjallajokull.html" target="_blank">vulcano Eyjafjallajokull</a>, diventato famoso in questi giorni poiché in seguito alla grande emissione di cenere ha causato l&#8217;interruzione dei voli su tutta l&#8217;Europa, abbia terminato la fase di picco della sua attività. <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank">The Big Picture</a> ci mostra alcuni lati spettacolari di questa eruzione, nonché gli effetti delle ceneri e delle emissioni ricaduta sui territori circostanti. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.photozone.de/" target="_blank">Photozone</a> ha testato l&#8217;ultima incarnazione di uno dei più venduti tele-zoom, il Canon EF 70-200mm f/2.8 USM L IS II, sia sul formato <a href="http://www.photozone.de/canon_eos_ff/510-canon_70200_2is28" target="_blank">FullFrame</a> che su <a href="http://www.photozone.de/canon-eos/512-canon_70200_28is2_50d" target="_blank">APS-C</a>. In entrambi i casi le prestazioni raggiungono livelli superlativi. La nitidezza è sempre ai massimi livelli (solamente in alcuni casi, sul formato pieno, resta sotto il livello di eccellenza), la distorsione e le aberrazioni praticamente assenti, la vignettatura appena percettibile solo alla maggiore apertura. Una lente capolavoro, dunque, che consta di un unico difetto: il prezzo. Salito di circa il 25% rispetto alla vecchia versione, si avvicina pericolosamente alla soglia psicologica dei 2000€, un prezzo decisamente elevato anche se giustificato dalla prestazioni stellari. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.juzaphoto.com/it/" target="_blank">Juza</a> ha pubblicato un interessante seppur breve articolo dove ha analizzato le prestazioni ad alti ISO della <a href="http://www.juzaphoto.com/it/articoli/canon_5d_mark2_vs_1ds_mark3_rumore.htm" target="_blank">Canon 5D Mark II</a>, da più parti acclamata con migliore in questo particolare aspetto. Il risultato di questa piccola comparativa con la 1Ds Mark III è che il rumore presente nelle foto di entrambe le macchine è praticamente identico. Nulla di strano ovviamente, considerando che il sensore di entrambe le macchine è il medesimo ed anche l&#8217;elettronica è in gran parte simile. Una riprova, però, del fatto che ciò che si sente dire in giro, ed a maggior ragione si legge su internet, dev&#8217;essere preso con le dovute cautele. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 03.03.10</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 11:47:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Chiunque usi con una certa frequenza il flash, sa benissimo quanto poco durino le batterie, anche quelle con la maggiore capienza, e quanto aumentino i tempi di ricarica man mano che esse si scaricano. La soluzione migliore, in questi casi, è utilizzare una batteria esterna, che permette dia vere una grande scorta di energia e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1881" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/DIY-flash-power-pack.jpg" rel="lightbox[1878]"><img class="size-medium wp-image-1881" title="DIY flash power pack" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/DIY-flash-power-pack-300x216.jpg" alt="40€ e vi scorderete per sempre il problema delle pile nel flash..." width="300" height="216" /></a><p class="wp-caption-text">40€ e vi scorderete per sempre il problema delle pile nel flash...</p></div>
<p>Chiunque usi con una certa frequenza il flash, sa benissimo quanto poco durino le batterie, anche quelle con la maggiore capienza, e quanto aumentino i tempi di ricarica man mano che esse si scaricano. La soluzione migliore, in questi casi, è utilizzare una batteria esterna, che permette dia vere una grande scorta di energia e mantiene i tempi di ricarica estremamente bassi per lungo tempo. Purtroppo questi battery-pack <a href="http://www.fotocolombo.it/shop/index.php?content=product&amp;idCategory=754&amp;idProduct=40225&amp;language=it" target="_blank">hanno un costo non certo contenuto</a>, arrivando a costare anche oltre 400€. Come al solito, <a href="http://www.diyphotography.net/" target="_blank">DIY Photography</a> ci mostra come avere un risultato del tutto simile ad un decimo del costo. Certo, <a href="http://www.diyphotography.net/the-external-flash-power-that-will-last-till-hell-freezes?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+Diyphotographynet+%28DIYPhotography.net+-+Photography+and+Studio+Lighting%29&amp;utm_content=Google+Reader" target="_blank">la batteria esterna</a> non sarà così curata esteticamente e non avrà la dotazione accessoria dei prodotti commerciali, ma per contro potete decidere voi la capacità della batteria, o usare più batterie ad un costo irrisorio, anche in abbinamento a flash che non integrano una presa per l&#8217;alimentazione esterna. Con circa 40-50€ potete infatti acquistare una batteria da 12Ah con annesso caricabatterie (quanto le batterie stilo raggiungono al massimo i 2-2,5Ah), i vari connettori, fili, fusibili e quant&#8217;altro, stipando il tutto in un semplice marsupio che ne rende molto semplice il trasporto. [A.B.]<span id="more-1878"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.dpreview.com/" target="_blank">DP Review</a> ha pubblicato la recensione dell&#8217;innovativa <a href="http://www.dpreview.com/reviews/ricohgxra12/" target="_blank">Ricoh GXR</a>, la prima macchina con modulo senore+ottica intercambiabile. Oltre al corpo macchina, è stato testato anche il modulo A12 50mm f/2.5 Macro, un sensore APS-C da 12Mpixel con ottica di 33mm dalla grande apertura specifica per la fotografia macro. Costi a parte (questo modulo costa come un&#8217;ottica macro di fascia elevata per le più comuni reflex), la GXR si comporta in modo egregio, con doti di nitidezza e contenimento del rumore di gran lunga migliori rispetto alle concorrenti (in questo caso <a href="http://www.dpreview.com/reviews/ricohgxra12/page15.asp" target="_blank">Leica X1, Panasonic GF1 e Canon G11</a>). Le prestazioni di questa macchina si avvicinano infatti più alle reflex che alle compatte evolute e distanzia in modo netto anche le micro-QuattroTerzi di maggior pregio. Ricoh sembra inoltre determinata ad ampliare la gamma di moduli in commercio, proseguendo lungo la sua specifica quanto mai battuta strada. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank">The Big Picture</a> ci mostra le condizioni della popolazione in <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/03/chile_three_days_later.html" target="_blank">Cile tre giorni dopo il terremoto</a>. Come in tutte le catastrofi del genere, da una parte c&#8217;è la popolazione che cerca di sopravvivere, mentre dall&#8217;altra disperati e delinquenti si dedicano a saccheggi e ruberie. Ma è giusto mantenere vividi nella memoria i ricordi di queste immani tragedie, smuovere le coscienze affinché ognuno possa dare anche il suo minimo contributo. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;">Dopo molte indiscrezioni, <a href="http://www.canonrumors.com/2010/03/5d-mark-ii-firmware-announcement/" target="_blank">il nuovo firmware per la Canon 5D Mark II</a> è finalmente in dirittura d&#8217;arrivo. Oltre al supporto ai 24 e 25 FPS per il formato video FullHD, sono stati introdotti un nuovo istogramma e nuove modalità manuali per la registrazione dei filmati, un sound-meter per misurare il livello dell&#8217;audio (il cui volume diventa regolabile) e l&#8217;innalzamento della frequenza di campionamento fino a 48KHz. Tutti miglioramenti per il comparto video, dunque, che mirano ad aumentare il già grande divario che Canon può vantare verso i più agguerriti rivali. [A.B.]</p>
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