AltraOttica

La Fotografia: con altri occhi

Goodmorning 01.06.10

Scritto da altraottica martedì 01 giugno, 2010 Tempo di lettura: 4:21 min.
Come si dice spesso, si devono imparare ed assimilare le regole solo per poi infrangerle, come dimostrato da questa bellissima immagine di Mimmo Jodice.

Come si dice spesso, si devono imparare ed assimilare le regole solo per poi infrangerle, come dimostrato da questa bellissima immagine di Mimmo Jodice.

Photographers ci segnala due volumi interessanti che potrebbero allietare le nostre serate estive. Il libro dedicato a Mimmo Jodice è un riassunto dell’intera produzione storica di questo fotografo, dai primi ritratti di Napoli ai moderni paesaggi marini ed alle sculture. All’inizio di ogni sezione, inoltre, vi sono prefazioni di importanti critici, un modo eccellente per conoscere questo maestro della fotografia. Il secondo libro è invece di natura didattica, è la trascrizione delle lezione che Luigi Ghirri ha tenuto tra l’1989 ed il ‘90 all’Università del Progetto di Reggio Emilia: non solo analisi di fotografie del passato, ma anche di semplici elementi (come il bordo delle fotografie) che mostrano una profonda comprensione dell’arte del vedere, prima ancora della fotografia. [A.B.] Leggi il resto di questo articolo »

Popolarità: 6%

Goodmorning 26.05.10

Scritto da altraottica mercoledì 26 maggio, 2010 Tempo di lettura: 2:55 min.
Il grandangolare rettilineo più estremo disponibile per APS-C. Ecco il nuovo gioiello Sigma.

Il grandangolare rettilineo più estremo disponibile per APS-C. Ecco il nuovo gioiello Sigma.

LensTip ha provato il grandangolare estremo, dedicato al formato ridotto, Sigma 8-16mm f/4.5-5.6 DC HSM. Nonostante non possa vantare la sigla EX nel nome, la costruzione è decisamente buona, nonostante la consueta finitura ruvida che gode come sempre di pareri contrastanti. La nitidezza è già ottima a tutta apertura, a qualsiasi lunghezza focale, calando presto oltre f/11 a causa della diffrazione del piccolo sensore della 50D. Anche agli angoli la definizione è buona, pur se non ai livelli del centro del fotogramma. L’aberrazione cromatica è invece purtroppo presente, soprattutto ad 8mm, calando con l’aumentare della lunghezza focale. Anche la distorsione e la vignettatura soffrono di un comportamento analogo, pur sempre comprensibile dato l’angolo di campo permesso da quest’ottica; diminuiscono, comunque senza scomparire, durante l’escursione. L’autofocus HSM ha, in questo caso vita facile: grazie all’enorme profondità di campo, risulta perfetto nella messa a fuoco, con un’azione veloce e silenziosa. D’altra parte l’aufocus è comunque poco utile, perché utilizzando l’iperfocale è possibile mettere a fuoco qualsiasi oggetto tra 40cm e l’infinito senza tale sistema. In conclusione, un buon prodotto, forse un po’ costoso e limitato dall’impossibilità di montare filtri frontali, ma con un angolo di campo ineguagliato per il formato ridotto. [A.B.] Leggi il resto di questo articolo »

Popolarità: 7%

Goodmorning 24.05.10

Scritto da altraottica lunedì 24 maggio, 2010 Tempo di lettura: 3:52 min.
Forse ci sono modi migliori di spendere 1.500€, ma di sicuro pochi altrettanto divertenti.

Forse ci sono modi migliori di spendere 1.500€, ma di sicuro pochi altrettanto divertenti.

LensTip ha testato uno dei più luminosi grandangoli del catalogo Canon, il 24mm f/1.4L II USM. Come ogni obiettivo della serie professionale “L”, questa lente vanta una qualità costruttiva di altissimo livello, con ottime doti di resistenza alle intemperie e agli urti. Qualità che ha ovvie ricadute in peso e dimensioni, più elevate della media degli obiettivi di medesima focale. L’ampia apertura è però rimasta ineguagliata per anni ed anche recentemente sono pochi gli obiettivi di tale lunghezza focale a raggiungere questa luminosità. Le prestazioni sono sufficienti a tutta apertura diventando ottime già da f/2 ed eccellenti ad aperture minori. Aberrazione cromatica e distorsione sono virtualmente assenti, non necessitano neppure di correzione nella maggior parte dei casi. Discorso differente per la vignettatura: ad f/1.4 la caduta di luce agli angoli è di oltre 4 stop, sul formato pieno, un valore decisamente eccessivo nonostante sia prevedibile su una lente così veloce. Una vignettatura del genere è anche difficilmente correggibile in PP, poiché si incorrerebbe sicuramente in un aumento eccessivo di rumore ed una comunque ridotta nitidezza. Discorso analogo per il ghosting ed il flare, che risultano abbastanza evidenti. In conclusione, questo obiettivo Canon è molto costoso, anche per la serie L, ed offre caratteristiche uniche, come l’ampia apertura ed il grande angolo di campo, ma con altrettanti gravi difetti, come la vignettatura, il coma ed il ghosting. Se siete fotogiornalisti, è probabilmente l’obiettivo che fa per voi. Per tutti gli altri, un costoso giocattolino. [A.B.] Leggi il resto di questo articolo »

Popolarità: 5%

Goodmorning 18.05.10

Scritto da altraottica martedì 18 maggio, 2010 Tempo di lettura: 4:34 min.

f-stoppers ha pubblicato un video di una sessione di shooting del fotografi Pete Barrett, effettuata in un angolo di strada piuttosto trafficato. E’ possibile notare il metodo di lavoro del fotografo, che ha in pratica riprodotto uno studio fotografico in esterni, con un numero molto elevato di luci (ne contiamo almeno 3 o 4) tutte dotate di grandi softbox, la presenza di un Mac con due schermi (di cui uno dedicato al fotografo ed uno all’editor) ed il numero consistente di tecnici e collaboratori. Guardando l’immagine definitiva, però, non stupitevi nel notare come dello scatto originario resti ben poco: la parte di strada antistante la modella è completamente ricostruita, mentre anche la città è piuttosto differente, anche alcuni palazzi hanno visto cambiare il colore della loro facciata, così come, ad esempio, quello delle tende dei negozi in secondo piano (da verde a rosso). [A.B.] Leggi il resto di questo articolo »

Popolarità: 5%

Goodmorning 17.05.10

Scritto da altraottica lunedì 17 maggio, 2010 Tempo di lettura: 3:45 min.
L'aspetto risulta quasi anonimo, ma la costruzione è ottima. Lo stesso non si può dire delle prestazioni.

L'aspetto risulta quasi anonimo, ma la costruzione è ottima. Lo stesso non si può dire delle prestazioni.

LensTip ha provato una lente poco conosciuta ma dalle buone prestazioni, almeno sulla carta, il Tokina 80-400mm f/4,5-5,6 AT-X 840 AF D. Come tutti i prodotti Tokina, la costruzione è a livelli ottimi, in gran parte metallica e dalla buona finitura. Anche il peso, nonostante la lunghezza focale, rimane entro limiti accettabili, mentre le dimensioni non si discostano dalle soluzioni originali simili di Nikon e Canon. La nitidezza, al contrario, è piuttosto scarsa, soprattutto alle focali maggiori. Chiudendo di due stop rispetto alla massima apertura, raggiunge valori sufficienti, ma è bene non aspettarsi troppo da questa lente. Piuttosto elevata anche l’aberrazione cromatica, con un fortissimo alone viola già da 200mm in su. Buona invece la distorsione, ma su lenti di questo tipo difficilmente rappresenta un problema, così come la vignettatura, grazie anche all’apertura massima non certo estrema. Nonostante il funzionamento rumoroso, l’autofocus è abbastanza preciso, ma pecca in lentezza rispetto ai moderni motori ad onde soniche. In definitiva si tratta di una lente onesta, con un prezzo accessibile ma senza veri punti di forza, piuttosto distante da prodotti più professionali (come il Sigma 120-400 o il Canon 100-400), ma un buon punto di ingresso nel mondo dei supertele, anche se con parecchi limiti. [A.B.] Leggi il resto di questo articolo »

Popolarità: 6%

Goodmorning 11.05.10

Scritto da altraottica martedì 11 maggio, 2010 Tempo di lettura: 4:49 min.
Grazie alla piccola ottica pancake da 16mm, la NEX-3 è davvero l'unione tra la portabilità di una compatta e la qualità di una reflex.

Grazie alla piccola ottica pancake da 16mm, la NEX-3 è davvero l'unione tra la portabilità di una compatta e la qualità di una reflex.

Finalmente l’anello di congiunzione tra il mondo reflex e quello EVIL è stato raggiunto. Sony sta infatti per annunciare le sue NEX-3 e NEX-5, di cui Digital Photography School ha già potuto provare un esemplare di preserie. Le caratteristiche tecniche parlano di un sensore APS-C da 14Mpixel, controllo completo sui parametri di scatti, fino a 7FPS e schermo LCD ad alta definizione orientabile. La macchina è davvero piccola e compatta, relativamente economica e con buone lenti in kit. Innegabile l’utilità di poter utilizzare l’adattatore (opzionale, 200€) per collegare tutte le ottiche della serie Alpha mantenendone ovviamente gli automatismi. Ottime le prestazioni ad alti ISO, con scatti utilizzabili a 3200 con possibilità di spingersi anche a 12800 in caso di emergenza. La NEX-5 dovrebbe vantare la possibilità di registrare video in FullHD (la NEX-3 si ferma alla risoluzione HD standard), ma per il resto dovrebbe essere identica. In kit saranno disponibili le ottiche dedicate 16mm f/2.8 (probabilmente un pancake), 18-55mm f/3.5-5.6 ed il tuttofare 18-200mm f/3.5-6.3 OSS (stabilizzato), con prezzi in kit per entrambi i modelli che vanno da 500 a 1100€. Sarà disponibile anche un mirino elettronico a circa 180€. Ora, attendiamo solo Nikon e Canon. [A.B.] Leggi il resto di questo articolo »

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