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	<title>AltraOttica &#187; LensTip</title>
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		<title>Goodmorning 06.10.10</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Oct 2010 11:00:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lens Tip ha pubblicato il test del grandangolare Tamron SP AF 17-35mm f/2.8-4 Di LD Aspherical (IF), obiettivo compatibile con le macchine FullFrame ma anche un ottimo sostituto delle lenti in kit per le APS-C. Nonostante (o grazie?) alla sua ridotta escursione, la luminosità è molto buona ed il costo è molto contenuto. Questo però non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Tamron-17-35-f2.8-4.jpg" rel="lightbox[3207]"><img class="alignleft size-medium wp-image-3209" title="Tamron 17-35 f2.8-4" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Tamron-17-35-f2.8-4-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><a href="http://www.lenstip.com/" target="_blank">Lens Tip</a> ha pubblicato il test del grandangolare <a href="http://www.lenstip.com/266.1-Lens_review-Tamron_SP_AF_17-35_mm_f_2.8-4_Di_LD_Aspherical_(IF)_Introduction.html" target="_blank">Tamron SP AF 17-35mm f/2.8-4 Di LD Aspherical (IF)</a>, obiettivo compatibile con le macchine FullFrame ma anche un ottimo sostituto delle lenti in kit per le APS-C. Nonostante (o grazie?) alla sua ridotta escursione, la luminosità è molto buona ed il costo è molto contenuto. Questo però non si rivale sulla costruzione, anch&#8217;essa abbastanza buona (seppur non certo ai livelli delle lenti professionali). Le prestazioni di nitidezza al centro sono ottime anche a tutta apertura ed a ogni focale, mentre ai bordi sono al contrario molto scarse, se non pessime, anche a diaframmi più chiusi. La situazione è peggiorata da una sensibile aberrazione cromatica, che peggiora chiudendo il diaframma. Buoni invece i risultati per quanto riguarda vignettatura e distorsione. Una nota di demerito, infine, per l&#8217;autofocus, non tanto per l&#8217;assenza del motore ad onde soniche (solo alcune recenti realizzazioni Tamron ne sono dotati), quanto piuttosto all&#8217;alto tasso di errore che induce in tale operazione. Il nostro consiglio è, in questi casi, di attendere magari qualche mese in più ma dotarsi di lenti più professionali ed affidabili. [A.B.]<span id="more-3207"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Avrà inizio tra un mese la manifestazione <a href="http://www.photographers.it/view_news.php?id=2792" target="_blank">&#8220;Marghera Fotografia 2010&#8243;</a>, una serie di mostre presso l’Auditorium Monteverdi con quasi 200 fotografie di oltre 20 diversi artisti. Vi saranno inoltre diverse occasione con incontri con gli artisti stessi e videoproiezioni. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Che la convergenza tra i vari dispositivi mobile fosse ormai un dato di fatto è ormai noto: telefoni che fanno le foto, navigatori GPS con lettore MP3, fotocamere che visualizzano DivX sono ormai all&#8217;ordine del giorno. Panasonic batte però una nuova strada, quella della fotocamera compatta con funzionalità di telefono. Il <a href="http://photorumors.com/2010/10/04/this-is-the-new-panasonic-lumix-phone/" target="_blank">Panasonic Lumix Phone</a> è in buona sostanza un classico cellulare con una dotazione fotografia avanzata, con sensore da 13Mpixel e obiettivo grandangolare fisso. Completa la dotazione l&#8217;ampio display touch da 3,3&#8243;. Staremo a vedere come gli utenti gradiranno queste soluzioni. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Interessante, anche se piuttosto tecnica, la disquisizione sulla macchina più chiacchierata del recente Photokina, ovvero la <a href="http://www.dpreview.com/news/1010/10100504Sigmainterview.asp" target="_blank">Sigma SD1 ed il suo sensore Foveon</a>. Caratterizzato da 3 strati sovrapposti di pixel, ognuno sensibile ad un solo colore RGB, il sensore in formato APS-C da 15&#215;3 MPixel dovrebbe mostrare una nitidezza pari ad un ipotetico sensore con filtro di Bayer da circa 30Mpixel, mantenendo nel contempo una buona resistenza ad alti ISO e una buona gamma dinamica.  Per il momento, inoltre, è confermata l&#8217;assenza di funzionalità video sulla SD1, che però potrebbero comparire nelle future versioni. Che dire, il sensore Foveon ha sempre suscitato un notevole interesse, seppur ad oggi senza risultati tangibili (ad esclusione delle compatte della serie DP). [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 01.06.10</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 11:22:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Photographers ci segnala due volumi interessanti che potrebbero allietare le nostre serate estive. Il libro dedicato a Mimmo Jodice è un riassunto dell&#8217;intera produzione storica di questo fotografo, dai primi ritratti di Napoli ai moderni paesaggi marini ed alle sculture. All&#8217;inizio di ogni sezione, inoltre, vi sono prefazioni di importanti critici, un modo eccellente per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2463" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Mimmo-Jodice_Mare.jpg" rel="lightbox[2460]"><img class="size-medium wp-image-2463" title="Mimmo Jodice_Mare" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Mimmo-Jodice_Mare-300x231.jpg" alt="Come si dice spesso, si devono imparare ed assimilare le regole solo per poi infrangerle, come dimostrato da questa bellissima immagine di Mimmo Jodice." width="300" height="231" /></a><p class="wp-caption-text">Come si dice spesso, si devono imparare ed assimilare le regole solo per poi infrangerle, come dimostrato da questa bellissima immagine di Mimmo Jodice.</p></div>
<p><a href="http://www.photographers.it/" target="_blank">Photographers</a> ci segnala <a href="http://www.photographers.it/articolo.php?id=647" target="_blank">due volumi</a> interessanti che potrebbero allietare le nostre serate estive. Il libro dedicato a <a href="http://www.mimmojodice.it/" target="_blank">Mimmo Jodice</a> è un riassunto dell&#8217;intera produzione storica di questo fotografo, dai primi ritratti di Napoli ai moderni paesaggi marini ed alle sculture. All&#8217;inizio di ogni sezione, inoltre, vi sono prefazioni di importanti critici, un modo eccellente per conoscere questo maestro della fotografia. Il secondo libro è invece di natura didattica, è la trascrizione delle lezione che <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Ghirri" target="_blank">Luigi Ghirri</a> ha tenuto tra l&#8217;1989 ed il &#8217;90 all’Università del Progetto di Reggio Emilia: non solo analisi di fotografie del passato, ma anche di semplici elementi (come il bordo delle fotografie) che mostrano una profonda comprensione dell&#8217;arte del vedere, prima ancora della fotografia. [A.B.]<span id="more-2460"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Ennesimo tragico aggiornamento da <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank">The Big Picture</a> sul <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/05/afghanistan_may_2010.html" target="_blank">conflitto in Afghanistan</a>. La distruzione e le sofferenze dei popoli afghani si affiancano ai morti fra i soldati della coalizione ed i talebani, scene di vita quotidiana quasi inusuali considerata la difficile situazione. Gli Stati Uniti, così come gli altri membri della NATO presenti in quel paese, stanno pianificando un lento ritiro delle truppe, ma rimangono le perplessità sulle capacità del governo afghano di mantenere l&#8217;ordine pubblico. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Per un fotografo, professionista o amatore, <a href="http://digital-photography-school.com/travel-photography-mistakes" target="_blank">fare un viaggio</a> o una vacanza è una &#8220;scusa&#8221; per fotografare i luoghi e le persone che incontreremo. Ma non è raro commettere qualche errore di programmazione, seppur in buona fede. <a href="http://digital-photography-school.com/" target="_blank">Digital Photography School</a> analizza alcuni di questi errori più comuni, dal concentrarsi troppo sull&#8217;attrezzatura al non fare ricerche mirate sui luoghi, senza dimenticare la ricerca della migliore luce per scattare. Piccoli ma importanti consigli, dunque, che anche i più esperti troveranno interessanti. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Sony ha deciso, non senza forti critiche da parte di molti estimatori, di non continuare la produzione dell&#8217;obiettivo Minolta 50mm f/1.7, ma ha progettato e distribuito due distinti normali, un 50mm f/1.4 ed un molto più costoso <a href="http://www.lenstip.com/index.php?test=obiektywu&amp;test_ob=247" target="_blank">50mm f/2.8 Macro</a>. Proprio quest&#8217;ultimo modello è stato analizzato da <a href="http://www.lenstip.com/" target="_blank">LensTip</a>, che nonostante le buone caratteristiche ne critica il prezzo un po&#8217; elevato. Ottime le doti di nitidezza, elevatissime sia al cento che ai bordi, caratteristica che lo accomuna alla maggioranza delle ottiche macro specialistiche presenti sul mercato. Un po&#8217; elevata, invece, l&#8217;aberrazione cromatica, per lo meno alle maggiori aperture, così come la vignettatura, ben visibile anche sul ridotto sensore APS-C; sul formato pieno, potrebbe diventare un limite molto importante. Assente invece la distorsione e buona la resistenza a flare e ghost, grazie alla lente frontale incassata nel barilotto che crea dunque un paraluce naturale. Nella media le prestazioni dell&#8217;autofocus, pur senza motore ad onde soniche. L&#8217;elevato prezzo acquisisce un senso alla luce delle prestazioni misurate, anche se è lecito attendere che produttori alternativi (come Sigma o Tamron) adattino le loro ottiche anche alla baionetta Sony. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.dphoto.it/" target="_blank">DPhoto</a> ha redatto una piccola guida alla <a href="http://www.dphoto.it/201005312389/corso-fotografia/treppiedi-come-scelgo-quello-che-fa-per-me.html" target="_blank">scelta del treppiede</a>, un importante accessorio che permette notevoli capacità espressive, ma troppo spesso sottovalutato dai fotoamatori. I consigli pubblicati sono piuttosto generici, ma prendono in considerazione tutte le caratteristiche più importanti che deve avere un buon treppiede: il peso, le dimensioni, la stabilità e la testa. Avremmo preferito qualche esempio pratico, al di là delle fotografie, e qualche consiglio un po&#8217; più specifico (sono del tutto assenti considerazioni importanti come quelle che riguardano la portata, sia del treppiede che della testa). [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Panasonic ha ufficialmente annunciato il nuovo obiettivo <a href="http://www.dpreview.com/news/1006/10060101Pana8mmFisheye.asp" target="_blank">Lumix G Fisheye 8mm f/3.5</a> per il formato micro-QuattroTerzi. Con un angolo di campo di 180°, si tratta della prima lente di questo tipo dedicata alla fetta di mercato più in voga del momento. Ridottissima la distanza di messa a fuoco (10cm) così come le dimensioni ed il peso, come ci si aspetta da un sistema compatto come il micro-QuattroTerzi. Il paraluce, incorporato, serve anche da protezione per la voluminosa lente frontale convessa. Buona anche la luminosità, pur se non fondamentale per un obiettivo di questo tipo. Il prezzo previsto non è però economico e scoraggerà più di un utente, considerata anche la forte specializzazione. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 26.05.10</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 09:44:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[LensTip ha provato il grandangolare estremo, dedicato al formato ridotto, Sigma 8-16mm f/4.5-5.6 DC HSM. Nonostante non possa vantare la sigla EX nel nome, la costruzione è decisamente buona, nonostante la consueta finitura ruvida che gode come sempre di pareri contrastanti. La nitidezza è già ottima a tutta apertura, a qualsiasi lunghezza focale, calando presto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2408" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Sigma-8-16.jpg" rel="lightbox[2406]"><img class="size-medium wp-image-2408" title="Il grandangolare rettilineo più estremo disponibile per APS-C. Ecco il nuovo gioiello Sigma." src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Sigma-8-16-225x300.jpg" alt="Il grandangolare rettilineo più estremo disponibile per APS-C. Ecco il nuovo gioiello Sigma." width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il grandangolare rettilineo più estremo disponibile per APS-C. Ecco il nuovo gioiello Sigma.</p></div>
<p><a href="http://www.lenstip.com/" target="_blank">LensTip</a> ha provato il grandangolare estremo, dedicato al formato ridotto, <a href="http://www.lenstip.com/index.php?test=obiektywu&amp;test_ob=246" target="_blank">Sigma 8-16mm f/4.5-5.6 DC HSM</a>. Nonostante non possa vantare la sigla EX nel nome, la costruzione è decisamente buona, nonostante la consueta finitura ruvida che gode come sempre di pareri contrastanti. La nitidezza è già ottima a tutta apertura, a qualsiasi lunghezza focale, calando presto oltre f/11 a causa della diffrazione del piccolo sensore della 50D. Anche agli angoli la definizione è buona, pur se non ai livelli del centro del fotogramma. L&#8217;aberrazione cromatica è invece purtroppo presente, soprattutto ad 8mm, calando con l&#8217;aumentare della lunghezza focale. Anche la distorsione e la vignettatura soffrono di un comportamento analogo, pur sempre comprensibile dato l&#8217;angolo di campo permesso da quest&#8217;ottica; diminuiscono, comunque senza scomparire, durante l&#8217;escursione. L&#8217;autofocus HSM ha, in questo caso vita facile: grazie all&#8217;enorme profondità di campo, risulta perfetto nella messa a fuoco, con un&#8217;azione veloce e silenziosa. D&#8217;altra parte l&#8217;aufocus è comunque poco utile, perché utilizzando l&#8217;iperfocale è possibile mettere a fuoco qualsiasi oggetto tra 40cm e l&#8217;infinito senza tale sistema. In conclusione, un buon prodotto, forse un po&#8217; costoso e limitato dall&#8217;impossibilità di montare filtri frontali, ma con un angolo di campo ineguagliato per il formato ridotto. [A.B.]<span id="more-2406"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.boston.com/sports/blogs/bigshots/" target="_blank">Big Shots</a> ha dedicato la sua galleria alla finale di <a href="http://www.boston.com/sports/blogs/bigshots/2010/05/inter_milan_wins_the_champions.html" target="_blank">Champions League</a> vinta sabato scorso dall&#8217;Inter sul Bayern Monaco. Scene d&#8217;azione, duri contrasti e gesti atletici, ma anche i festeggiamenti della squadra e dei tifosi, che attendevano da più di quarant&#8217;anni la coppa più importante. Questa vittoria va ad aggiungersi agli altri trofei vinti dall&#8217;Inter quest&#8217;anno (Campionato e Coppa Italia), vera mattatrice in patria come all&#8217;estero.  [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.juzaphoto.com/it/index.htm" target="_blank">Juza</a> ha aggiornato il programma dei suoi <a href="http://www.juzaforum.com/forum/viewforum.php?f=56&amp;sid=a17a90926e868ed032c75ade0f159a5c" target="_blank">workshop</a>, dedicati alla fotografia macro, paesaggistica e all&#8217;utilizzo di Adobe Photoshop. Dalle Dolomiti alla Sicilia, queste occasioni sono un&#8217;ottima opportunità per migliorare la propria tecnica fotografica e passare qualche ora insieme ad appassionati come noi. Il costo, pur accessibile, dei vari corsi rimane in ogni caso sopra la media. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Primi (e non lusinghieri) pareri sulla nuovissima <a href="http://www.luminous-landscape.com/reviews/cameras/sony-nex5.shtml" target="_blank">Sony NEX-5</a>, da parte di <a href="http://www.luminous-landscape.com/" target="_blank">Luminous Landscape</a>: oltre al già biasimato software, complesso e poco usabile, viene criticata anche la scelta di non prevedere un mirino elettronica, in controtendenza con le micro-QuattroTerzi che nelle ultime incarnazioni prevedono proprio questo accessorio. Scarse anche le prestazioni dell&#8217;autofocus e del sensore ad alti ISO, così come le limitate capacità di registrazione video, nonostante la risoluzione FullHD, a causa del solo framerate di 60FPS e al bitrate non elevato. Come per le altre recensioni, anche in questo caso si tratta di un esemplare di preserie, quindi è possibile che molti difetti vengano mitigati o corretti prima della commercializzazione, ma di certo l&#8217;accoglienza, al momento, è davvero tiepida. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 24.05.10</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 10:21:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[LensTip ha testato uno dei più luminosi grandangoli del catalogo Canon, il 24mm f/1.4L II USM. Come ogni obiettivo della serie professionale &#8220;L&#8221;, questa lente vanta una qualità costruttiva di altissimo livello, con ottime doti di resistenza alle intemperie e agli urti. Qualità che ha ovvie ricadute in peso e dimensioni, più elevate della media [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2384" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Canon-24-f1.4.jpg" rel="lightbox[2380]"><img class="size-medium wp-image-2384" title="Canon 24mm f/1.4 L II USM" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Canon-24-f1.4-225x300.jpg" alt="Forse ci sono modi migliori di spendere 1.500€, ma di sicuro pochi altrettanto divertenti." width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Forse ci sono modi migliori di spendere 1.500€, ma di sicuro pochi altrettanto divertenti.</p></div>
<p><a href="http://www.lenstip.com/" target="_blank">LensTip</a> ha testato uno dei più luminosi grandangoli del catalogo Canon, il <a href="http://www.lenstip.com/245.1-Lens_review-Canon_EF_24_mm_f_1.4L_II_USM_Introduction.html" target="_blank">24mm f/1.4L II USM</a>. Come ogni obiettivo della serie professionale &#8220;L&#8221;, questa lente vanta una qualità costruttiva di altissimo livello, con ottime doti di resistenza alle intemperie e agli urti. Qualità che ha ovvie ricadute in peso e dimensioni, più elevate della media degli obiettivi di medesima focale. L&#8217;ampia apertura è però rimasta ineguagliata per anni ed anche recentemente sono pochi gli obiettivi di tale lunghezza focale a raggiungere questa luminosità. Le prestazioni sono sufficienti a tutta apertura diventando ottime già da f/2 ed eccellenti ad aperture minori. Aberrazione cromatica e distorsione sono virtualmente assenti, non necessitano neppure di correzione nella maggior parte dei casi. Discorso differente per la vignettatura: ad f/1.4 la caduta di luce agli angoli è di oltre 4 stop, sul formato pieno, un valore decisamente eccessivo nonostante sia prevedibile su una lente così veloce. Una vignettatura del genere è anche difficilmente correggibile in PP, poiché si incorrerebbe sicuramente in un aumento eccessivo di rumore ed una comunque ridotta nitidezza. Discorso analogo per il ghosting ed il flare, che risultano abbastanza evidenti. In conclusione, questo obiettivo Canon è molto costoso, anche per la serie L, ed offre caratteristiche uniche, come l&#8217;ampia apertura ed il grande angolo di campo, ma con altrettanti gravi difetti, come la vignettatura, il coma ed il ghosting. Se siete fotogiornalisti, è probabilmente l&#8217;obiettivo che fa per voi. Per tutti gli altri, un costoso giocattolino. [A.B.]<span id="more-2380"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Il progetto <a href="http://www.fourlines.it/" target="_blank">&#8220;Fourlines&#8221;</a>, che vede quattro giovano fotografi italiani in viaggio nelle terre del nord Europa, ha ormai passato da qualche giorno la boa di metà strada. La meritata pausa di qualche giorno a <a href="http://www.fourlines.it/day-20-start-again/" target="_blank">Stoccolma</a> ha permesso loro di riposarsi dalle fatiche del viaggio, ma ha anche comportato una certa dose di torpore, quasi come se scattare fosse diventato un peso. Fortunatamente la tappa successiva ha fornito nuovi stimoli creativi, sotto forma di studenti che allestiscono una mostra fotografica. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Nuove gallerie di foto dalle agenzie di tutto il mondo. <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank">The Big Picture</a> ci mostra le fotografie provenienti dalla sonda Cassini, in orbita intorno a <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/05/checking_in_on_saturn.html" target="_blank">Saturno</a>: spettacolari e incredibilmente nitide, contando che vengono da oltre 870 milioni di km di distanza, lasciandoci con l&#8217;amaro in bocca quanto tentiamo di spedire invano una mail al nostro collega dell&#8217;ufficio accanto. A tratti quasi altrettanto spettacolari, ma sicuramente più divertenti nella <a href="http://www.boston.com/sports/blogs/bigshots/2010/05/big_shots_for_may_21_2010.html" target="_blank">galleria settimanale</a> di <a href="http://www.boston.com/sports/blogs/bigshots/" target="_blank">Big Shots</a>: Formula 1, baseball, hockey e calcio la fanno da padrone, ma vi sono anche interessanti immagini di atletica, vela e badminton. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>I comunemente chiamati &#8220;flash triggers cinesi&#8221; non sono altro che piccoli ed economici ricetrasmettitori radio per azionare a distanza un flash. Le prestazioni di questi accessori sono buone ma sono ulteriormente migliorabili con una piccola modifica che consiste nell&#8217;aggiungere una <a href="http://www.diyphotography.net/extending-the-gi-trigger-range" target="_blank">antenna</a> dalla migliore sensibilità che estende notevolmente il raggio d&#8217;azione. <a href="http://www.diyphotography.net/" target="_blank">DIY Photography</a> ci spiega passo passo come effettuare questa modifica, anche se il risultato finale non è certo pulito ed elegante. Alla prova dei fatti, però, la modifica sembra funzionare in modo egregio, quindi è caldamente consigliata. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Se avete una linea abbastanza veloce, potete visionare le foto diffuse da Pentax e realizzate con la nuova <a href="http://www.pentax.jp/japan/imaging/digital/medium/645d/ex.html#top" target="_blank">medio formato 645D</a>, la cui distribuzione è stata purtroppo posticipata. 17MByte per un JPG, seppur a piena risoluzione, sono un&#8217;enormità, che lascia solo immaginare il peso e la qualità dei file RAW che questo sensore può produrre. Il costo previsto non è molto superiore alle reflex di fascia elevata, quindi molto appetibile per determinati ambiti. E&#8217; probabile che in futuro assisteremo ad una contrazione notevole dei prezzi di tutte le fasce di macchine digitali. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 18.05.10</title>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 10:55:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[f-stoppers ha pubblicato un video di una sessione di shooting del fotografi Pete Barrett, effettuata in un angolo di strada piuttosto trafficato. E&#8217; possibile notare il metodo di lavoro del fotografo, che ha in pratica riprodotto uno studio fotografico in esterni, con un numero molto elevato di luci (ne contiamo almeno 3 o 4) tutte dotate di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="601" height="398" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=10268231&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=ffffff&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="601" height="398" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=10268231&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=ffffff&amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a href="http://fstoppers.com/" target="_blank">f-stoppers</a> ha pubblicato un <a href="http://fstoppers.com/pete-barrett-shoots-a-new-balance-ad/" target="_blank">video di una sessione di shooting</a> del fotografi <a href="http://www.petebarrett.com/" target="_blank">Pete Barrett</a>, effettuata in un angolo di strada piuttosto trafficato. E&#8217; possibile notare il metodo di lavoro del fotografo, che ha in pratica riprodotto uno studio fotografico in esterni, con un numero molto elevato di luci (ne contiamo almeno 3 o 4) tutte dotate di grandi softbox, la presenza di un Mac con due schermi (di cui uno dedicato al fotografo ed uno all&#8217;editor) ed il numero consistente di tecnici e collaboratori. Guardando l&#8217;<a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Pete_Barrett_Truebalance.jpg" rel="lightbox[2352]">immagine definitiva</a>, però, non stupitevi nel notare come dello scatto originario resti ben poco: la parte di strada antistante la modella è completamente ricostruita, mentre anche la città è piuttosto differente, anche alcuni palazzi hanno visto cambiare il colore della loro facciata, così come, ad esempio, quello delle tende dei negozi in secondo piano (da verde a rosso). [A.B.]<span id="more-2352"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.the-digital-picture.com/" target="_blank">The Digital Picture</a> ha testato l&#8217;obiettivo <a href="http://www.the-digital-picture.com/Reviews/Tamron-18-270mm-f-3.5-6.3-Di-II-VC-Lens-Review.aspx" target="_blank">Tamron AF 18-270mm f/3.5-6.3 Di II VC LD IF</a>, per sistema Canon EOS. Una lente del filone superzoom che vanta la maggiore escursione al mondo per sensore APS-C (arrivando al valore di 15x), con il plus della stabilizzazione delle vibrazioni che compensa in parte una luminosità piuttosto scarsa. Ovviamente le doti ottiche non possono raggiungere risultati di eccellenza, considerato il progetto abbastanza estremo, ma si comporta comunque onestamente. Rispetto ad avversari con minore escursione, però, si nota un calo della nitidezza ed un&#8217;accentuazione della distorsione piuttosto elevati, e l&#8217;importante assenza di un motore di messa a fuoco ad ultrasuoni, caratteristica che invece possono vantare gli obiettivi Canon e Sigma della medesima fascia. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>E&#8217; stata avvistata in Vietnam la prossima reflex entry-level <a href="http://www.dphoto.it/201005172363/fotocamere-sony/sony-a290-nuova-reflex-economica.html" target="_blank">Sony Alpha 290</a>, caratterizzata da un design compatto ed a tratti inusuale. Il layout è molto semplice, con pochi pulsanti, uno schermo LCD di piccole dimensioni ed un mirino che anche dalle immagini risulta buio e davvero minuscolo. La scheda tecnica parla di sensore da 14Mpixel, sensibilità fino a 3200 ISO e 2,5 FPS. Presenti inoltre lo stabilizzatore d&#8217;immagine sul sensore (come tutte le reflex Sony) e la modalità di ripresa LiveView. Assente invece la modalità video, ma la cosa non stupisce certo su una macchina di bassissimo profilo come questa. Il prezzo la colloca infatti nella fascia più economica del mercato reflex, ma di certo le caratteristiche non sono molto appetibili se comparate con le avversare più titolate di Canon e Nikon. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/05/protests_turn_deadly_in_thaila.html" target="_blank">La protesta delle Camice Rosse in Thailandia</a> è velocemente sfociata in una quasi guerra civile. Gli scontri mostrati da <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank">The Big Picture</a> riportano di decine di morti e feriti, di scontri continui tra manifestati e forze dell&#8217;ordine, duramente comandante da un generale che ha deciso per la linea dura, armando fino ai denti i militari per affrontare la protesta armata di mazze e fionde, nel migliore dei casi. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Dopo altre recensioni, in gran parte positive pur con alcune riserve, anche <a href="http://www.lenstip.com/" target="_blank">LensTip</a> ha provato il Bigma, alias <a href="http://www.lenstip.com/index.php?test=obiektywu&amp;test_ob=244" target="_blank">Sigma 50-500 millimetri f/4.5-6.3 APO DG OS HSM</a>, versione aggiornata e stabilizzata del vecchio superzoom 10x che ha riscontrato un buon successo tra gli appassionati. Si tratta di un obiettivo abbastanza particolare, data la sua lunga escursione e la sua massima lunghezza focale davvero elevata. La scarsa luminosità non è migliorata in questa nuova versione, ma il sistema OS di riduzione delle vibrazioni tenta di mettere una pezza alla difficile usabilità alla massima focale, permettendo di guadagnare circa 2 stop e mezzo sui tempi di scatto rispetto al tempo di sicurezza. La nitidezza è tutto sommato buona, molto elevata al centro alle focali minori, mentre da 200mm in poi è necessario chiudere di almeno 1 stop il diaframma per raggiungere buoni livelli. Situazione simile ai bordi, dove la caduta di qualità è tutto sommato contenuta ed accettabile. Un po&#8217; elevata l&#8217;aberrazione cromatica, anche se facilmente correggibile in post produzione. Ottima invece l&#8217;assenza di distorsione e di vignettatura, in entrambi i casi difetti molto poco visibili. Al contrario è molto visibile il ghosting, causato dal gran numero di lenti che compone quest&#8217;ottica. Buona invece la messa a fuoco, grazie al motore ultrasonico veloce e silenzioso. Una lente costosa e poco luminosa, ma con una grande escursione e tutte quelle chicche ormai indispensabili (come l&#8217;OS e l&#8217;HSM). Ovviamente vi sono alternative maggiormente prestanti (LensTip cita il più economico Sigma 120-400mm ed il Canon 100-400), ma nessuna può vantare queste lunghezze focali se non in abbinamento ad un moltiplicatore, che ne ridurrebbe grandemente le prestazioni. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 17.05.10</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 11:24:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[LensTip ha provato una lente poco conosciuta ma dalle buone prestazioni, almeno sulla carta, il Tokina 80-400mm f/4,5-5,6 AT-X 840 AF D. Come tutti i prodotti Tokina, la costruzione è a livelli ottimi, in gran parte metallica e dalla buona finitura. Anche il peso, nonostante la lunghezza focale, rimane entro limiti accettabili, mentre le dimensioni non si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2347" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Tokina-80-400.jpg" rel="lightbox[2344]"><img class="size-medium wp-image-2347" title="L'aspetto risulta quasi anonimo, ma la costruzione è ottima. Lo stesso non si può dire delle prestazioni." src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Tokina-80-400-225x300.jpg" alt="L'aspetto risulta quasi anonimo, ma la costruzione è ottima. Lo stesso non si può dire delle prestazioni." width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;aspetto risulta quasi anonimo, ma la costruzione è ottima. Lo stesso non si può dire delle prestazioni.</p></div>
<p><a href="http://www.lenstip.com/" target="_blank">LensTip</a> ha provato una lente poco conosciuta ma dalle buone prestazioni, almeno sulla carta, il <a href="http://www.lenstip.com/index.php?test=obiektywu&amp;test_ob=243" target="_blank">Tokina 80-400mm f/4,5-5,6 AT-X 840 AF D</a>. Come tutti i prodotti Tokina, la costruzione è a livelli ottimi, in gran parte metallica e dalla buona finitura. Anche il peso, nonostante la lunghezza focale, rimane entro limiti accettabili, mentre le dimensioni non si discostano dalle soluzioni originali simili di Nikon e Canon. La nitidezza, al contrario, è piuttosto scarsa, soprattutto alle focali maggiori. Chiudendo di due stop rispetto alla massima apertura, raggiunge valori sufficienti, ma è bene non aspettarsi troppo da questa lente. Piuttosto elevata anche l&#8217;aberrazione cromatica, con un fortissimo alone viola già da 200mm in su. Buona invece la distorsione, ma su lenti di questo tipo difficilmente rappresenta un problema, così come la vignettatura, grazie anche all&#8217;apertura massima non certo estrema. Nonostante il funzionamento rumoroso, l&#8217;autofocus è abbastanza preciso, ma pecca in lentezza rispetto ai moderni motori ad onde soniche. In definitiva si tratta di una lente onesta, con un prezzo accessibile ma senza veri punti di forza, piuttosto distante da prodotti più professionali (come il Sigma 120-400 o il Canon 100-400), ma un buon punto di ingresso nel mondo dei supertele, anche se con parecchi limiti. [A.B.]<span id="more-2344"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Interessante la dissertazione di Fulvio Lo Cicero sulle pagine di <a href="http://www.photographers.it/" target="_blank">Photographers</a> sui <a href="http://www.photographers.it/articolo.php?id=635" target="_blank">fattori che rendano bella ed interessante una fotografia</a>. Concordiamo sul fatto che le &#8220;regole&#8221; di composizione ed esposizione non sempre siano fondamentali nel decretare la bellezza di una foto (l&#8217;immagini vincitrice del World Press Photo di quest&#8217;anno, ad esempio, sarebbe considerata mossa&#8230;), in quanto non sono pochi i casi in cui violare una di queste regole sia non solo indicato, ma anche necessario. Il pericolo, però, è far passare il messaggio che anche le foto mosse, sfocate, mal composte, possano essere comunque belle foto, cosa che invece non è quasi mai. Prima di poter violare le regole, è necessario conoscerle e fondo, rispettarle, usarle. Solo dopo, consapevolmente, si potrà pensare di infrangerle. Come il cantore che si prende una licenza poetica, ma conosce a menadito grammatica e lessico, compone endecasillabi in rima alternata senza difficoltà. E&#8217; questo il messaggio che deve passare. Prima si deve acquisire la conoscenza delle regole, saperle applicare in modo perfetto e solo DOPO si può pensare di violarle. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Il <a href="http://www.kairosfactory.com/workshop/workshop.html" target="_blank">workshop</a> organizzato da <a href="http://www.kairosfactory.com/" target="_blank">Kairos Factory</a> ci ha attratto inizialmente per la presenza, tra i docenti, del recente vincitore del premio World Press Photo <a href="http://www.pietromasturzo.com/" target="_blank">Pietro Masturzo</a>. Ma le qualità di questa iniziativa emergono oltre il nome dei docenti. La location del Parco Nazionale del Cilento e la durata del workshop (ben 5 giorni full immersion) sono infatti inusuali e affiancano giornata di pratica e teoria, dalla tecnica alla ideazione e realizzazione di un racconto fotografico. Il costo potrà sembrare non ridottissimo, ma considerata la durata delle lezioni ed il soggiorno in albergo compreso, è ampiamente accettabile. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Nuove gallerie da <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank">The Big Picture</a> e <a href="http://www.boston.com/sports/blogs/bigshots/" target="_blank">Big Shots</a> (specializzato in fotografie di sport). Nel primo troviamo la cronostoria della preparazione e del lancio dell&#8217;<a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/05/first_of_the_last_space_shuttl.html" target="_blank">ultimo Shuttle che viaggerà nello spazio, l&#8217;Atlantis</a>. Dopo di esso, la Nasa si affiderà a vettori esteri per trasportare satelliti, uomini ed attrezzatura verso la stazione spaziale ISS, almeno fino all&#8217;avvento di nuovi razzi spaziali, a dir la verità non certamente imminente. Nella seconda troviamo <a href="http://www.boston.com/sports/blogs/bigshots/2010/05/big_shots_for_may_14_2010.html" target="_blank">le fotografie più spettacolari</a> provenienti da diversi sport e da ogni parte del mondo, dal campionato spagnolo di calcio al torneo giapponese di sumo, passando per tennis, lotta, basket, ecc&#8230; [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 11.05.10</title>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 10:35:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Finalmente l&#8217;anello di congiunzione tra il mondo reflex e quello EVIL è stato raggiunto. Sony sta infatti per annunciare le sue NEX-3 e NEX-5, di cui Digital Photography School ha già potuto provare un esemplare di preserie. Le caratteristiche tecniche parlano di un sensore APS-C da 14Mpixel, controllo completo sui parametri di scatti, fino a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2306" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Sony-NEX-3.jpeg" rel="lightbox[2305]"><img class="size-medium wp-image-2306" title="Sony NEX-3" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Sony-NEX-3-300x223.jpg" alt="Grazie alla piccola ottica pancake da 16mm, la NEX-3 è davvero l'unione tra la portabilità di una compatta e la qualità di una reflex." width="300" height="223" /></a><p class="wp-caption-text">Grazie alla piccola ottica pancake da 16mm, la NEX-3 è davvero l&#39;unione tra la portabilità di una compatta e la qualità di una reflex.</p></div>
<p>Finalmente l&#8217;anello di congiunzione tra il mondo reflex e quello EVIL è stato raggiunto. Sony sta infatti per annunciare le sue NEX-3 e NEX-5, di cui <a href="http://digital-photography-school.com/" target="_blank">Digital Photography School</a> ha già potuto provare <a href="http://digital-photography-school.com/sony-nex-3-review" target="_blank">un esemplare di preserie</a>. Le caratteristiche tecniche parlano di un sensore APS-C da 14Mpixel, controllo completo sui parametri di scatti, fino a 7FPS e schermo LCD ad alta definizione orientabile. La macchina è davvero piccola e compatta, relativamente economica e con buone lenti in kit. Innegabile l&#8217;utilità di poter utilizzare l&#8217;adattatore (opzionale, 200€) per collegare tutte le ottiche della serie Alpha mantenendone ovviamente gli automatismi. Ottime le prestazioni ad alti ISO, con scatti utilizzabili a 3200 con possibilità di spingersi anche a 12800 in caso di emergenza. La NEX-5 dovrebbe vantare la possibilità di registrare video in FullHD (la NEX-3 si ferma alla risoluzione HD standard), ma per il resto dovrebbe essere identica. In kit saranno disponibili <a href="http://photorumors.com/2010/05/10/here-is-the-sony-nex-3/" target="_blank">le ottiche dedicate</a> 16mm f/2.8 (probabilmente un pancake), 18-55mm f/3.5-5.6 ed il tuttofare 18-200mm f/3.5-6.3 OSS (stabilizzato), con prezzi in kit per entrambi i modelli che vanno da 500 a 1100€. Sarà disponibile anche un mirino elettronico a circa 180€. Ora, attendiamo solo Nikon e Canon. [A.B.]<span id="more-2305"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;">Prendendo spunto dal recente disastro ecologico causato dalla fuoriuscita di petrolio dalla piattaforma della BP, <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank">The Big Picture</a> fa un <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/05/animals_in_the_news.html" target="_blank">giro del mondo degli animali</a>, dai piccoli di gorilla a cani e gatti domestici, orsi, elefanti e giraffe, tigri, insetti, molluschi, ecc.., ma anche al loro rapporto con l&#8217;uomo, a volte fonte di salvezza altre causa di sofferenze e morte. Come l&#8217;onda di petrolio nero che ricopre il mare e uccide pesci, mammiferi e volatili. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;">Utilizzare la luce artificiale è difficile ma anche necessario, se lavorate in studio o comunque in spazi chiusi. Il vantaggio è però di poterla controllare, in intensità, posizione e dimensione, grazie a diversi accessori quali softbox, snoot, griglie, ombrelli, ecc&#8230; <a href="http://www.diyphotography.net/" target="_blank">DIY Photography</a> ci viene in aiuto con la sua <a href="http://www.diyphotography.net/lighting-modifiers-cheat-sheet" target="_blank">Lighting Modifiers Cheat Sheet Card</a>, una scheda che riassume brevemente gli effetti che i vari modificatori hanno su una fonte di luce, in modo da decidere con un colpo d&#8217;occhio lo strumento di cui abbiamo bisogno per raggiungere un dato risultato. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>L&#8217;obiettivo <a href="http://www.lenstip.com/index.php?test=obiektywu&amp;test_ob=242" target="_blank">Olympus Zuiko Digital 35-100mm f/2.0</a> rappresenta per il formato QuattroTerzi il tele-zoom per eccellenza, che unisce doti di ingrandimento e luminosità come accade, nel formato tradizionale, per i vari 70-200mm, a cui appunto equivale per lunghezza focale ma rispetto ai quali si avvantaggia grazie alla maggiore luminosità. Peso e prezzo elevati, dunque, ma costruzione a livelli professionali. La ghiera di messa a fuoco è ad azionamento elettrico (la ghiera aziona il motore di messa a fuoco invece che muovere meccanicamente le lenti) ed è sufficientemente precisa e fluida, così come quella dello zoom. La nitidezza è ottima a tutte le focali, già a tutta apertura, migliorando ai bordi chiudendo a f/2.8 fino a f/11, apertura oltre la quale la diffrazione la fa da padrona. Aberrazioni, distorsioni e vignettatura sono in pratica non visibili, mentre la sensibilità a ghosting e flare è invece abbastanza elevata. Oltre a questo difetto, l&#8217;altra grande mancanza è l&#8217;assenza del motore ultrasonico SWD, che comporta una certa rumorosità di funzionamento e soprattutto una velocità di messa a fuoco non paragonabile a quella degli equivalenti obiettivi di altre marche. E&#8217; pur vero che non ci sono molte alternative per questo formato, ma un aggiornamento sarebbe opportuno, considerata la relativa vecchiaia del progetto. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.photozone.de/" target="_blank">Photozone</a> ha provato l&#8217;ultima evoluzione dello zoom normale <a href="http://www.photozone.de/canon-eos/517-sigma1770f284osapsc" target="_blank">Sigma 17-70mm f/2.8-4 HSM DC OS Macro</a>, dedicato al formato ridotto e dotato di ampia apertura, motore ad ultrasuoni e stabilizzatore ottico. Proprio queste due ultime caratteristiche lo differenziano dal vecchio modello, allineandolo alle proposte originali Nikon e Canon, rispetto alle quali si propone come alternativa più economica e prestante. La nitidezza si rivela sostanzialmente simile a quella del Canon EF-S 17-85mm f/3.5-5.6 IS USM, ma si avvantaggia di quasi uno stop di luminosità in più: ottimo al centro, relativamente morbido ai bordi, migliorando però ad aperture minori. Per contro, mostra una distorsione minore a 17mm ed una vignettatura meglio controllata, nonostante ancora la maggiore apertura massima. Anche l&#8217;aberrazione cromatica è nettamente minore, mostrando un ottimo controllo dei riflessi interni. Lo stabilizzatore fino a 4 stop è efficace come quello Canon, mentre il prezzo è leggermente più basso. Il Sigma mantiene dunque le promesse, con ottime prestazioni in ogni campo unite ad un prezzo ridotto, confermando l&#8217;ottima reputazione del vecchio modello. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 06.05.10</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 10:38:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[The Big Picture, ancora una volta, ci mostra la forza della Natura che si fa beffe dell&#8217;arroganza degli uomini, che grazie alla tecnologia credono di poterla dominare. Le piogge che recentemente hanno colpito Tennessee, Kentucky and Mississippi hanno causato vari straripamenti ed esondazioni, come quella del fiume Cumberland, che ha invaso la cittadina di Nashville, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2274" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/FloodingTennesse.jpg" rel="lightbox[2273]"><img class="size-medium wp-image-2274" title="Flooding in Tennesse" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/FloodingTennesse-300x210.jpg" alt="Strade di acqua si sostituiscono a quelle di asfalto, nella cittadina di Nashville, Tennesse." width="300" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Strade di acqua si sostituiscono a quelle di asfalto, nella cittadina di Nashville, Tennesse.</p></div>
<p><a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank">The Big Picture</a>, ancora una volta, ci mostra la forza della Natura che si fa beffe dell&#8217;arroganza degli uomini, che grazie alla tecnologia credono di poterla dominare. Le piogge che recentemente hanno colpito Tennessee, Kentucky and Mississippi hanno causato vari straripamenti ed esondazioni, come quella del <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/05/flooding_in_tennessee.html" target="_blank">fiume Cumberland, che ha invaso la cittadina di Nashville</a>, proprio in Tennessee, causando danni ingenti a gran parte della popolazione. [A.B.]<span id="more-2273"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>La vicenda che vede protagonista Nikon, o meglio la sua <a href="http://lenstip.com/1826-news-What_is_Nikon_Polska_planning_.html" target="_blank">filiale polacca</a>, non è certo un esempio di rapporti cristallini con i propri utenti. Molti siti dedicati al marchio giallonero, tra i quali il forum principale degli utilizzatori ed un blog dedicato alle critiche al servizio di assistenza, hanno ricevuto una lettere abbastanza minacciosa dove si richiedeva di eliminare la parola Nikon dal dominio dello stesso sito web. Fatto più unico che raro nel vasto panorama del web, dove al contrario sono spesso le stesse case a supportare in vario modo i maggiori siti dei fan, consapevoli che sono un&#8217;ottima via di marketing. Nikon Poland, al contrario, sembra aver risposto duramente alle critiche del blog <a href="http://PolishNikonService.com" target="_blank">PolishNikonService.com</a>, nato per dare voce agli scontenti del servizio assistenza, cercando in qualche modo di slegare la propria immagine da questa cattiva pubblicità, invece di cercare di migliorare il servizio reso. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.juzaphoto.com/it/" target="_blank">Juza</a> ha testato un&#8217;altra lente fissa, il <a href="http://www.juzaphoto.com/it/articoli/recensione_canon_135mm_f2.htm" target="_blank">Canon 135mm f/2 L USM</a>. Un obiettivo di non recente progettazione (risale infatti al 1996) ma poco ha da invidiare a realizzazioni più giovani. La costruzione è al livello del nome che porta, la grande luminosità legata alla lunghezza focale lo rendono un&#8217;obiettivo ottimo per i ritratti e anche per la pratica sportiva, nonostante l&#8217;assenza dello stabilizzatore. A giudicare dai piccoli ritagli postati, la nitidezza non è certo un problema, a tutta apertura è già ai massimi livelli sia al centro che ai bordi, mentre il bokeh ha una resa eccellente. Il prezzo rientra nella fascia delle lenti professionali, ma la qualità strutturale e dei risultati ripaga ampiamente gli euro spesi. [A.B]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Malick_Sidibé" target="_blank">Malick Sidibé</a> è un fotografo nativo del Mali, le cui opere molto apprezzate riguardano proprio i ritratti della popolazione  e delle feste della capitale Bamako. A Reggio Emilia, presso la sede della Collezione Maramotti, è stata allestita <a href="http://collettivowsp.wordpress.com/2010/05/05/malick-sidibe-il-sorriso-del-mali/" target="_blank">una mostra delle sue opere</a>, scattate tra gli anni 60 e 70 e costituisce un&#8217;occasione unica per conoscere questo particolare artista. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Una pratica abbastanza semplice per imparare i segreti della quarta dimensione nella fotografia è quella di scattare delle lunghe esposizioni alle automobili durante la notte, creando <a href="http://www.photographybb.com/photography-stuff/how-to-shoot-light-and-traffic-trails/" target="_blank">scie di luce</a> che seguono la traiettoria dei fari. <a href="http://www.photographybb.com/" target="_blank">PhotographyBB</a> propone alcuni consigli e informazioni di base per creare dei buoni scatti e raggiungere l&#8217;effetto desiderato, che ci fa comprendere come il tempo nella fotografia sia un valore importante, non legato esclusivamente al &#8220;tempo di sicurezza&#8221;, ma come parametro espressivo fondamentale al pari di inquadratura e profondità di campo. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://www.lenstip.com/" target="_blank">LensTip</a> ha provato il <a href="http://www.lenstip.com/index.php?test=obiektywu&amp;test_ob=241" target="_blank">Sigma 105mm f/2.8 EX DG Macro</a>, una lente dedicata alla fotografia macro (grazie al rapporto di ingrandimento di 1:1), ma anche al ritratto. La nitidezza è buona alla massima apertura, migliorando ulteriormente chiudendo il diaframma fino a livelli ottimi. Distorsione ed aberrazione cromatica sono a livelli praticamente non misurabili, mentre la vignettatura è visibile solo a f/2.8, ma sempre con entità limitata. Il maggior problema di questa lente è il sistema di autofocus, affidato ad un normale motore e non a quello più recente ad onde soniche. La messa a fuoco è dunque lenta e poco precisa, nonché rumorosa. Certamente il prezzo è allettante, ma nella medesima fascia si possono trovare soluzioni con motore ad ultrasuoni nel mercato dell&#8217;usato che garantiscano pari prestazioni ottiche. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 03.05.10</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 11:54:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I 4 ragazzi di &#8220;Fourlines &#8211; Polaroid Project&#8221; hanno finalmente dato inizio al loro viaggio di migliaia di chilometri verso il nord Europa, con i classici disguidi e problemi dell&#8217;ultimo minuto, alcuni risolti altri meno. Non che gli ultimi preparativi siano stati meno impegnativi. Tra documenti dimenticati, guasti tecnici e autostopper da film dell&#8217;orrore, hanno attraversato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2254" class="wp-caption alignleft" style="width: 258px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/4Lines-Jump.png" rel="lightbox[2247]"><img class="size-medium wp-image-2254" title="4Lines-Jump" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/4Lines-Jump-248x300.png" alt="&quot;Stanotte dose tripla di camomilla e domani si parte…&quot;" width="248" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;Stanotte dose tripla di camomilla e domani si parte…&quot;</p></div>
<p>I 4 ragazzi di <a href="http://www.fourlines.it/" target="_blank">&#8220;Fourlines &#8211; Polaroid Project&#8221;</a> hanno finalmente dato inizio al loro viaggio di migliaia di chilometri verso il nord Europa, con i classici disguidi e problemi dell&#8217;ultimo minuto, alcuni risolti altri meno. Non che gli <a href="http://www.fourlines.it/?p=102" target="_blank">ultimi preparativi</a> siano stati meno impegnativi. Tra documenti dimenticati, guasti tecnici e autostopper da film dell&#8217;orrore, hanno attraversato il confine italiano e sono giunti al termine della loro <a href="http://www.fourlines.it/?p=121" target="_blank">prima tappa</a>, Amburgo. [A.B.]<span id="more-2247"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>L&#8217;Abruzzo è ricordato spesso solo per il terremoto di un anno fa, ma questa regione è anche un luogo dal paesaggio naturalistico e dalle specie biologiche davvero affascinanti. <a href="http://www.maxdorigo.it" target="_blank">Massimiliano Dorigo</a> ha organizzato un workshop sulle montagne abruzzesi, dedicato proprio alla <a href="http://www.wildlifeadventures.it/workshop_maggio_parco_nazionale_abruzzo_lazio_molise.php" target="_blank">fotografia naturalistica, macro e di paesaggio</a>, nella cornice del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Come ogni workshop naturalistico, ovviamente, dovrete essere abbastanza allenati e preparati alle escursioni, ma sicuramente non vi pentirete di questa 4 giorni. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ghiaccio_secco" target="_blank">ghiaccio secco</a> è sostanzialmente anidride carbonica (CO2) allo stato solido, che somiglia al normale ghiaccio a base d&#8217;acqua ma che contrariamente ad esso ha una temperatura di circa -80° C. La particolarità di questo componente è l&#8217;immediata evaporazione in condizioni normali (temperatura ambiente e pressione atmosferica normale), passando direttamente dallo stato solido a quello gassoso (sublimazione) e producendo un intenso vapore. <a href="http://www.diyphotography.net/" target="_blank">DIY Photography</a> ci mostra come utilizzare <a href="http://www.diyphotography.net/using-dry-ice-for-adding-drama-to-your-pictures" target="_blank">ghiaccio secco per creare effetti drammatici</a> e molto particolari per le nostre foto. Il basso costo è un valore aggiunto non di poco conto, che vi permetterà di sperimentare senza spendere un patrimonio. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Uno degli obiettivi più attesi dal mercato è il nuovissimo <a href="http://www.photozone.de/canon-eos/515-sigma816f4556apsc" target="_blank">Sigma AF 8-16mm f/4.5-5.6 DC HSM</a>, provato per noi da <a href="http://www.photozone.de/" target="_blank">Photozone</a>, praticamente in anteprima. I test mostrano una certa distorsione, entro valori abbastanza comuni per questo tipo di focale. Molto elevata, invece, la vignettatura, che però è facilmente correggibile in PP. L&#8217;aberrazione cromatica è al contrario molto contenuta, grazie ai nuovi vetri FLD utilizzati nel progetto ottico. Il lato più interessante riguarda la nitidezza, sempre ottima anche a tutta apertura, ad ogni lunghezza focale, mostrando picchi che superano la capacità di risolvenza del sensore. Un obiettivo ottimo, dunque, con un angolo di campo ineguagliato da nessun grandangolo rettilineo (per lo meno su APS-C), anche se a quanto pare il costo non sarà contenuto: la domanda è dunque se 2mm di focale grandangolare valgono la differenza di prezzo vero il Sigma 10-20 f/4.5-5.6, che si trova abbastanza facilmente sul mercato dell&#8217;usato a 300-350€. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Photozone ha testato anche l&#8217;unico obiettivo macro dedicato al formato ridotto APS-C, il <a href="http://www.photozone.de/canon-eos/513-canon60f28apsc" target="_blank">Canon EF-S 60mm f/2.8 USM Macro</a>. La ridotta distanza di messa a fuoco permette un rapporto di ingrandimento di 1:1 senza aggiuntivi come tubi prolunga o soffietti, la messa a fuoco interna non fa allungare l&#8217;obiettivo o ruotare la lente frontale ed il motore USM garantisce messe a fuoco veloci e silenziose. Distorsione e aberrazione cromatica sono misurabili solo strumentalmente, non saranno certo un problema nell&#8217;uso quotidiano. La vignettatura al contrario è abbastanza elevata, ma si riduce notevolmente già da f/4 in poi. La nitidezza non è certo fonte di problemi: sempre ottima, al centro ed ai bordi, da tutta apertura fino ad f/11, dove comincia a calare vistosamente a causa della diffrazione. Un&#8217;ottima lente macro, perfetta per iniziare a praticare questa fotografia, che si può trovare ad un prezzo onesto anche nel mercato dell&#8217;usato, non essendo un modello recentissimo. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://labs.adobe.com/" target="_blank">Adobe Labs</a> ha rilasciato un interessantissimo strumento, il <a href="http://labs.adobe.com/technologies/lensprofile_creator/" target="_blank">Lens Profile Creator</a>, un piccolo programma che permette di profilare l&#8217;accoppiata macchina-lente identificandone i difetti ottici (aberrazione, distorsioni, vignettatura, ecc&#8230;) e prevederne i valori di correzione necessari, creando successivamente un profilo utilizzabile in Photoshop CS5 (ed in futuro in Lightroom e ACR) che corregga automaticamente le fotografie importate. LPC prevede anche la possibilità di inviare automaticamente i profili creati alla community di condivisione, in modo che altri possano utilizzarli senza dover necessariamente provvedere in proprio alla creazione di un profilo. Non abbiamo ancora avuto modo di provarlo, ma le premesse sembrano decisamente positive. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>L&#8217;obiettivo <a href="http://www.lenstip.com/240.1-Lens_review-Canon_EF_24-105_mm_f_4L_IS_USM_Introduction.html" target="_blank">Canon EF 24-105mm f/4 L IS USM</a> è stato tiepidamente accolto all&#8217;atto della presentazione, ormai diversi anni fa, a causa di alcuni evidenti difetti (soprattutto nell&#8217;aberrazione cromatica e nella sensibilità al flare) che bilanciavano gli evidenti pregi, quali la lunga escursione e lo stabilizzatore ottico di seconda generazione. Gli esemplari successivi hanno in gran parte migliorato la situazione, rendendolo un&#8217;ottimo obiettivo tuttofare professionale. La nitidezza mostrata è ottima al centro, buona ai bordi alle focali minori, diventando invece un po&#8217; morbida a quelle più lunghe, anche se su sensori FullFrame la situazione potrebbe essere meno positiva. Considerata la lunga escursione, però, sono valori ampiamente accettabili. L&#8217;aberrazione cromatica e la distorsione sono ben controllate e la vignettatura è assente anche a tutta apertura. La sensibilità al flare e ghosting resta, ma è tutto sommato accettabile, anche se sarebbe sempre meglio prestarci attenzione in fase di scatto. Un obiettivo abbastanza costoso, infine, ma con ottime prestazioni in tutti i campi, utilissimo per i fotogiornalisti e per chi ha la necessità di avere diverse focali a disposizione in un unico obiettivo senza sacrificare la qualità. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Nonostante i numerosi tentativi, il dispiego di mezzi e risorse, la <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/04/oil_spill_approaches_louisiana.html" target="_blank">marea nera</a> causata dall&#8217;affondamento di una piattaforma petrolifera sta per raggiungere le coste statunitensi. <a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank">The Big Picture</a> fa un resoconto puntuale di tutti gli avvenimenti, dall&#8217;incendio che ha causato la distruzione della piattaforma, ai tentativi di arginare l&#8217;onda di petrolio, fino ai danni che essa sta causando e continuerà a causare all&#8217;ambiente. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Spesso le cose semplici sono date per scontate, ma possono causare problemi talvolta frustranti. <a href="http://www.photographybb.com/photography-stuff/back-to-basics-how-to-hold-your-camera/" target="_blank">Impugnare correttamente una macchina fotografica</a> può infatti apparire semplice, ma una errata posizione può causare notevoli problemi di stabilità o di velocità operativa, che non di rado impediscono di prendere una buona foto. <a href="http://www.photographybb.com/" target="_blank">PhotographyBB</a> ci fornisce a tal proposito alcuni consigli di postura, un metodo per essere sicuri di impugnare correttamente e nel migliore dei modi la nostra compagna di avventure (parlo della macchina fotografica, ovviamente&#8230;) in modo da scongiurare banali quanto gravi errori. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Segnaliamo con piacere <a href="http://collettivowsp.wordpress.com/2010/05/01/portfolio-alessandro-iasevoli/" target="_blank">questa analisi</a> di <a href="http://collettivowsp.wordpress.com/" target="_blank">WSP</a> sul portfolio di <a href="http://www.alessandroiasevoli.com/" target="_blank">Alessandro Iasevoli</a>. Il reportage è il mestiere di questo bravo fotografo, dallo stile personale, duro, un po&#8217; all&#8217;antica, con una spessa grana che esce in molte foto. Immagini molto contrastate ma anche profonde, visivamente e concettualmente, che denotano una ricerca formale non fine a se stessa ma al servizio del significato. Mettetevelo tra i bookmark, è sicuramente fonte di ispirazione. [A.B.]</p>
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		<title>Goodmorning 27.04.10</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 11:13:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[LensTip ha testato uno dei più diffusi obiettivi macro sul mercato, il Sigma 180mm f/3.5 EX DG HSM Macro APO, nella specifica versione per baionetta EF Canon. La lunghezza focale consente di ingrandire notevolmente il soggetto, pur mantenendo una distanza di messa a fuoco maggiore rispetto a focali minori. La costruzione è ottima, così come la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2217" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Sigma-180-f3.5-macro.jpg" rel="lightbox[2215]"><img class="size-medium wp-image-2217" title="Sigma 180 f3.5 macro" src="http://www.altraottica.it/wp-content/uploads/Sigma-180-f3.5-macro-225x300.jpg" alt="Ottimo e relativamente poco costoso. Questo Sigma necessita però di un certo manico per rendere al meglio." width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Ottimo e relativamente poco costoso. Questo Sigma necessita però di un certo manico per rendere al meglio.</p></div>
<p><a href=" http://www.lenstip.com/" target="_blank">LensTip</a> ha testato uno dei più diffusi obiettivi macro sul mercato, il <a href=" http://www.lenstip.com/index.php?test=obiektywu&amp;test_ob=237" target="_blank">Sigma 180mm f/3.5 EX DG HSM Macro APO</a>, nella specifica versione per baionetta EF Canon. La lunghezza focale consente di ingrandire notevolmente il soggetto, pur mantenendo una distanza di messa a fuoco maggiore rispetto a focali minori. La costruzione è ottima, così come la virtuale assenza di difetti quali distorsione, vignettatura, aberrazioni cromatiche, coma. La nitidezza è invece fonte di discussione: i valori raggiunti sono abbastanza buoni già a tutta apertura, sia al centro che ai bordi. Da una lente specifica per le macro, è lecito attendersi maggiore nitidezza, soprattutto ai diaframmi più chiusi, dove invece le prestazioni di questo Sigma cominciano a calare già da f/11 in poi. LensTip consiglia dunque di valutare meglio l&#8217;acquisto dell&#8217;analogo <a href="http://www.lenstip.com/238.1-Lens_review-Sigma_150_mm_f_2.8_EX_DG_HSM_APO_Macro-Introduction.html" target="_blank">Sigma 150mm f/2.8</a> già analizzato sulle stesse pagine qualche giorno fa. A nostro giudizio non abbiamo trovato grandi differenze tra i due modelli, ma tra gli utilizzatori prevale di gran lunga la versione da 180mm, riconosciuta anche dai professionisti come una delle migliori soluzioni a lunga focale per la macro naturalistica. [A.B.]<span id="more-2215"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Il <a href=" http://www.boston.com/bigpicture/2010/04/yushu_earthquake_12_days_later.html" target="_blank">terremoto</a> che ha colpito la regione cinese dello Yushu è stato non solo fonte di morte e distruzione, ma è stato anche un ulteriore tassello nella guerra diplomatica tra tibetani e governo centrale cinese. I monaci buddisti sono infatti stati fra i primi a soccorrere la popolazione e portare i primi aiuti sotto forma di cibo ed acqua. I soccorsi inviati dal governo, però, hanno allontanato questi gruppi (ufficialmente per motivi di sicurezza) impedendo dunque loro di aiutare la popolazione. Anche il Dalai Lama ha espresso il desiderio di visitare i luoghi colpiti, affermando inoltre di essere nato nella stessa provincia vittima del terremoto. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>E&#8217; uscito il primo numero del webmagazine a tema fotografico <a href="http://www.clic-he.it/" target="_blank">Clic.he</a>, a cura dell&#8217;<a href="http://www.deaphoto.it/" target="_blank">Associazione Culturale Deaphoto</a>. Il primo numero (o meglio, il numero Zero), ha come tematica di fondo i vari significati del termine <a href="http://www.clic-he.it/?page_id=316" target="_blank">&#8220;EX&#8221;</a>, inteso come il non essere più qualcosa, punto di partenza per 9 fotografi che presentano tematiche sociali e luoghi del nostro paese, con risultati purtroppo altalenanti. A buoni servizi corredati da ottime foto (anche qualitativamente), si alternano invece servizi abbastanza comuni e spesso non supportati da una buona tecnica o da un&#8217;attrezzatura di livello, abbassando un po&#8217; il livello della pubblicazione. [A.B.]</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="http://arsimago.wordpress.com/" target="_blank">Ars-imago</a> ci <a href="http://arsimago.wordpress.com/2010/04/26/chris-rain-%E2%80%93-i-am-the-snow/" target="_blank">presenta</a> un giovane autore, <a href="http://www.chrisrain.com/" target="_blank">Chris Rain</a>, che nonostante la sua giovane, lavora in camera oscura creando tramite manipolazioni e tecniche di sviluppo i negativi per creare immagini surreali e oniriche (così vengono definite). In effetti le fotografie sono chiaramente il risultato di un lavoro in post produzione abbastanza elaborato, ma altresì raffinato, risultando piacevole alla vista ma anche al pensiero. Nonostante i nostri pregiudizi sulle elaborazioni delle immagini (digitali o analogiche che siano), l&#8217;autore suscita dunque un certo interesse, meritando almeno una visita.[A.B.]</p>
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